Gentile Dottore, ho 52 anni e da tempo soffro di disturbi gastrici già in parte diagnosticati, tra c

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Gentile Dottore, ho 52 anni e da tempo soffro di disturbi gastrici già in parte diagnosticati, tra cui gastrite, reflusso (raramente acido ma con voce roca), incontinenza cardiale e intolleranza al lattosio. Ultimamente, inoltre, vivo uno stato di ansia quasi costante con alcuni episodi improvvisi di ansia/panico.
Le scrivo per chiederle se il complesso dei sintomi che avverto possa essere ricondotto a questo quadro clinico già noto. In particolare, avverto:
• dolore alla “bocca dello stomaco” che talvolta si irradia al torace (avendo già effettuato diverse visite cardiologiche, tutte negative),
• sensazione persistente di qualcosa in gola,
• eruttazioni frequenti e borborigmi gastrici,
• sensazione improvvisa di fame o bisogno di mangiare qualcosa,
• talvolta un dolore interno allo stomaco descritto come un “graffio”.
Ho eseguito un’ecografia addominale completa che ha evidenziato un eccesso di aria, e una gastroscopia circa due anni fa che non ha mostrato nulla di preoccupante oltre alle problematiche già note.
Attualmente assumo Nolpaza e Marial in bustine: i sintomi migliorano, ma tendono a ripresentarsi facilmente, soprattutto se mangio un po’ di più. Ho notato che sdraiandomi e riposando la situazione tende a calmarsi.
Le chiedo inoltre se l’ansia possa giocare un ruolo rilevante nell’amplificare questi disturbi, creando un circolo vizioso tra sintomi gastrici e paura, e se ritiene opportuno un diverso approccio terapeutico o integrato.
La ringrazio per l’attenzione e per il tempo che vorrà dedicarmi.
Cordiali saluti
Dr. Guido Gimbo
Medico di medicina generale, Gastroenterologo, Nutrizionista
Fiumicino
le patologie di cui soffre sono sufficienti a spiegare i suoi sintomi.
l'ansia può certamente aggravare le sue sensazioni.
le consiglio di fare uso a cicli di almeno due tre mesi di un IPP, così come sta facendo, al mattino 30' prima di colazione, aumentando le bustine di Marial sino a tre al giorno dopo i pasti, introducendo eventualmente un farmaco procinetico come il Progit 50 trenta minuti prima dei pasti principali. a tutto questo deve però introdurre un controllo rigoroso della dieta

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