Avere problemi altalenanti di erezione può essere "normale" o questa situazione è patologica? Ho
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Avere problemi altalenanti di erezione può essere "normale" o questa situazione è patologica?
Ho poca disponibilità economica, ho fatto già un paio di visite dall'andrologo ma non so se il problema persiste o meno e non posso permettermi altre visite continue (quelle con la mutua sono stato visitato in pochi attimi e poca attenzione...). 30 anni: da AGOSTO dell'anno scorso ho avuto alcune problematiche di erezione (PRIMA DI AGOSTO 2022 NIENTE da evidenziare):
parliamo di 5 episodi in cui mi son dovuto fermare a metà rapporto; sempre da agosto dell'anno scorso ci sono stati però ALTRETTANTI rapporti in cui la problematica NON si è presentata. (nonostante ci sia da dire l'erezione è spesso un po' più debole del passato).
Nelle esperienze senza problemi ho anche gestito Completamente il momento dell'eiaculazione (in passato da più giovane ogni tanto facevo fatica) e ad avere una erezione normale.
Qualche problematica a volte sempre da circa un anno nella sfera della masturbazione, nel senso che ho poca libido e non ho stimolo a toccarmi.
Io al momento mi sento bene, ho lavorato molto su di me, pratico meditazione, ma a volte credo che alcuni pensieri disfunzionali rimangano nel subconscio: altrimenti, può essere un problema organico (E non psicologico) avere un rapporto normale e più che mediamente duraturo nel pomeriggio, e la mattina seguente doversi fermare a metà nel momento in cui si cambia posizione?
A livello psicologico mi secca molto poter aver questi momenti senza capire il perché, oppure possono essere semplicemente "stanchezza" fisiologica? ovvero avendo una vita molto "stressante" se pur appagante (amo il mio lavoro) praticando sesso nel tardo pomeriggio, e non dormendo bene tutta la notte, può essere normale che la mattina seguente abbia la voglia, ma non l'eccitazione e la forza di farlo di nuovo?
Questo quadro descritto è fisiologico ovvero "normale" o almeno può capitare ogni tot come descritto oppure può essere patologico?
In generale l'erezione a volte non è più come avevo 20 anni, ma sufficiente ad avere una penetrazione. Quando sono "sopra" io la sento più forte, quando sono sotto, anche per il fatto che "sento" meno fisicamente avendo meno controllo sul ritmo, la sento meno forte.
Come mai è a volte sembra ex legato ad alcune posizioni?
Con partner con cui mi trovo a mio agio non ho problemi, ma a volte si presenta comunque dopo magari un rapporto normalissimo.
Tipo quest'ultima: rapporto la sera senza problemi, la mattina perdo l'erezione.
idem il weekend dopo, la sera nessun problema, la mattina perdita di erezione, soprattutto nel cambio posizione.
Altri dati: esami ormonali ok, eco penieno dinamico fuga venosa (andrologo dice causata dallo stress adrenergico dell'esame, soprattutto non avendo mai avuto problemi in passato di questo tipo).
Da un paio di anni un periodo di stress e calo di umore generale, ho una glomerunofrite da iga in cura e anche leggera iper uricemia entrambe in cura e con valori di analisi ottimi. La funzionalità renale nonostante la malattia è solo leggermente sotto la norma e sta andando molto bene.
Non fumo e limito gli alcolici, faccio movimento e curo l'alimentazione.
Avete idee su cosa posso lavorare? È da considerarsi un problema? e se sì, un "Problema" psicologico oppure può essere qualcosa di organico?
Grazie
Ho poca disponibilità economica, ho fatto già un paio di visite dall'andrologo ma non so se il problema persiste o meno e non posso permettermi altre visite continue (quelle con la mutua sono stato visitato in pochi attimi e poca attenzione...). 30 anni: da AGOSTO dell'anno scorso ho avuto alcune problematiche di erezione (PRIMA DI AGOSTO 2022 NIENTE da evidenziare):
parliamo di 5 episodi in cui mi son dovuto fermare a metà rapporto; sempre da agosto dell'anno scorso ci sono stati però ALTRETTANTI rapporti in cui la problematica NON si è presentata. (nonostante ci sia da dire l'erezione è spesso un po' più debole del passato).
Nelle esperienze senza problemi ho anche gestito Completamente il momento dell'eiaculazione (in passato da più giovane ogni tanto facevo fatica) e ad avere una erezione normale.
Qualche problematica a volte sempre da circa un anno nella sfera della masturbazione, nel senso che ho poca libido e non ho stimolo a toccarmi.
Io al momento mi sento bene, ho lavorato molto su di me, pratico meditazione, ma a volte credo che alcuni pensieri disfunzionali rimangano nel subconscio: altrimenti, può essere un problema organico (E non psicologico) avere un rapporto normale e più che mediamente duraturo nel pomeriggio, e la mattina seguente doversi fermare a metà nel momento in cui si cambia posizione?
A livello psicologico mi secca molto poter aver questi momenti senza capire il perché, oppure possono essere semplicemente "stanchezza" fisiologica? ovvero avendo una vita molto "stressante" se pur appagante (amo il mio lavoro) praticando sesso nel tardo pomeriggio, e non dormendo bene tutta la notte, può essere normale che la mattina seguente abbia la voglia, ma non l'eccitazione e la forza di farlo di nuovo?
Questo quadro descritto è fisiologico ovvero "normale" o almeno può capitare ogni tot come descritto oppure può essere patologico?
In generale l'erezione a volte non è più come avevo 20 anni, ma sufficiente ad avere una penetrazione. Quando sono "sopra" io la sento più forte, quando sono sotto, anche per il fatto che "sento" meno fisicamente avendo meno controllo sul ritmo, la sento meno forte.
Come mai è a volte sembra ex legato ad alcune posizioni?
Con partner con cui mi trovo a mio agio non ho problemi, ma a volte si presenta comunque dopo magari un rapporto normalissimo.
Tipo quest'ultima: rapporto la sera senza problemi, la mattina perdo l'erezione.
idem il weekend dopo, la sera nessun problema, la mattina perdita di erezione, soprattutto nel cambio posizione.
Altri dati: esami ormonali ok, eco penieno dinamico fuga venosa (andrologo dice causata dallo stress adrenergico dell'esame, soprattutto non avendo mai avuto problemi in passato di questo tipo).
Da un paio di anni un periodo di stress e calo di umore generale, ho una glomerunofrite da iga in cura e anche leggera iper uricemia entrambe in cura e con valori di analisi ottimi. La funzionalità renale nonostante la malattia è solo leggermente sotto la norma e sta andando molto bene.
Non fumo e limito gli alcolici, faccio movimento e curo l'alimentazione.
Avete idee su cosa posso lavorare? È da considerarsi un problema? e se sì, un "Problema" psicologico oppure può essere qualcosa di organico?
Grazie
Possibile che sussistano "normali" alti e bassi sessuali... ma in un uomo di 30 anni sono alternanze che non danno mai problemi gestionali o di qualità della vita... cosa che non sembra accadere in lei. La separazione tra psicologico e organico può essere molto comoda ma non risolve nulla e soprattutto finisce per sviare le necessità diagnostiche. Lei certamente è un soggetto fortemente stressato, come emerge dal suo scritto, nonostante le sue meditazioni che evidentemente non sono ben gestite. Riporta una bassa se non pessima qualità del sonno... il che influisce negativamente su molti aspetti... quelli erettili compresi. Non sapendo quali esami ormonali ha svolto nulla si può dire, ma occorre fare attenzione... spesso si sottovalutano e non di determinano i rapporti tra gli ormoni... i dati assoluti possono essere nei limiti ma i rapporti no. Poi sembra abbia solo fatto un ecodinamico penieno... un po' poco per valutare il suo stato genitale... il pene non è disconnesso dal resto e soprattutto non è disconnesso dallo stato metabolico-ossidativo e nutrizionale generale che suppongo non siano stati valutati. Lo stato glomerulonefritico e l'iperuricemia, ancorché in equilibrio con i farmaci (quali?), possono interagire negativa sulla situazione e vanno integrati nella valutazione. Come emerge dal suo riportare molto c'è da fare per darle delle adeguate risposte, ma posso capire che sia difficile se non impossibile gestirle con il SSN e che per lei ciò diventi un grosso problema. Se non può affrontare i costi (certo non modesti) diventa decisamente difficile a meno che non trovi un buon andrologo del SSN che la prenda adeguatamente in carico e la segua sul piano diagnostico e poi terapeutico come si deve.
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