Assisto una signora con demenza senile da quasi un anno e mezzo. Lei ha avuto un ictus nel 2019 dal

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Assisto una signora con demenza senile da quasi un anno e mezzo. Lei ha avuto un ictus nel 2019 dal quale si é ripresa benissimo fisicamente, anni dopo però iniziò ad avere allucinazioni dovute all'arrivo della demenza. Non cammina, può stare in piedi per qualche secondo. Attualmente, almeno una volta a settimana lei cade in confusione durante il pomeriggio, non riconosce la sua casa, cerca di alzarsi continuamente perché é convinta di potersi mettere in piedi e andare fuori, é iperattiva, non si ricorda che suo marito e suo madre sono defunti ormai da vent'anni, é convinta che ci siano bambini é animali in casa a causa delle allucinazioni, la cosa più grave é che la notte seguente la passa a cercare di uscire dal letto rimuovendo la sbarra di protezione, chiama di continuo i nomi dei suoi figli e parenti a lei cari, parla da sola... capita che lei trovi il sonno solo una o due notti dopo, esausta. Il problema é che cercare di svegliarla durante il giorno per farla mangiare, prendere le medicine, per i momenti dell'igiene é impossibile perché entra in uno stato proprio comatoso, non riesce a stare sveglia nemmeno per masticare e rispondere. Praticamente può passare massimo tre giorni e notti senza dormire, poi dorme per i seguenti tre giorni e riprende i suoi momenti di lucidità fino al prossimo giorno o notte in cui cade in confusione nuovamente. Abbiamo consultato quattro neurologi diversi per interrompere queste sue "crisi" e farla dormire la notte, attualmente lei prende il Risperdal, Talofen, una compressa di Melatonina e un integratore alimentare a base di Melissa e Valeriana tutte le sere ma più delle volte sembra non funzionare. C'è un modo per migliorare questa sua condizione o purtroppo é proprio così l'evolversi di questa brutta malattia?
Dr. Federico Masserini
Neurologo
Bergamo
Gentile paziente,
il quadro che lei descrive meriterebbe un approfondimento ulteriore per fare il punto sulla storia clinica della signora e sulle strategie farmacologiche già tentate per mitigare i disturbi del comportamento.
Dal breve resoconto fornito, potrebbe trattarsi di un quadro di demenza a corpi di Lewy ("demenza senile" è una diagnosi antiquata e poco precisa). E' necessario tuttavia effettuare una valutazione completa per poter esprimere un parere diagnostico più compiuto.
Credo quindi sia opportuna una valutazione da un neurologo che si occupa di disturbi cognitivi e demenze (presso il CDCD più vicino magari), per valutare meglio il quadro e impostare quindi una terapia più adeguata.
Cordialmente

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