Buongiorno un anno fa' sono caduta dà un altezza di circa di due metri Ad oggi soffro di vertigini

Buongiorno un anno fa' sono caduta dà un altezza di circa di due metri Ad oggi soffro di vertigini con ny secondo grado orizzontale a destra associato a nigstagmo rotatorio upbeat parossistico esauribile in dix hallpyke sinistra.precedenti test calorici deficit vestibolare sinistro richiesta fatta tac rocche petrose e cranio,fatta dopo un anno orecchio tutto ok ma riscontrano numerose alterazioni,anche in parte calcificate esterne alla diploe con maggiore prevalenza a destra,premetto che sono caduta di testa ,senza potermi parare con le mani, perché un altezza non me lo permetteva e o battuto la parte destra della testa Mi è stata prescritta una tac. Che ne pensate? Grazie.

1 risposta


Ciao, grazie per aver raccontato la tua esperienza così nel dettaglio. È comprensibile che tu voglia capire meglio il significato dei referti, soprattutto dopo una caduta importante come quella che descrivi. I sintomi che riferisci (vertigini con nistagmo in manovra di Dix-Hallpike) fanno pensare a un disturbo vestibolare periferico, cioè legato all’orecchio interno e ai meccanismi dell’equilibrio. Il fatto che il test calorico abbia mostrato un deficit vestibolare a sinistra conferma che almeno una parte dei tuoi disturbi è legata al sistema vestibolare. La TAC delle rocche petrose e del cranio ha evidenziato alterazioni ossee in parte calcificate esterne alla diploe, soprattutto a destra. In termini semplici: si tratta di formazioni ossee di tipo benigno, spesso esiti di vecchi traumi o di processi non attivi. Il fatto che siano calcificate suggerisce che non siano lesioni recenti o in evoluzione. In pratica: Le vertigini sembrano avere origine vestibolare (orecchio interno). Le alterazioni viste alla TAC sono verosimilmente esiti cicatriziali o benigni, non legati a un processo pericoloso in corso. La caduta potrebbe aver contribuito sia al trauma cranico che a un danno vestibolare, ma oggi non si vedono segni acuti. È comunque corretto che i medici abbiano richiesto la TAC per escludere lesioni attive e che ti stiano seguendo con attenzione. L’aspetto più importante ora è la gestione riabilitativa delle vertigini (manovre vestibolari, fisioterapia specifica), che spesso può migliorare molto la qualità di vita.

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