A febbraio fatto operazione per rimozione cisti pilonidale sacrococcigea, fatta anestesia spinale co
A febbraio fatto operazione per rimozione cisti pilonidale sacrococcigea, fatta anestesia spinale con molta difficoltà (avevo 22 segni sulla schiena) dopo 2 giorni sono stata ricoverata per quasi 2 settimane con diagnosi meningite post-chirurgia, infiammazione colonna, infiammazione cervicale e meningi del cervello, accumulo di liquido cerebrospinale e midollo spostato. Dal giorno dell'operazione avevo dolori alla schiena dopo il sollevamento di pesi o dopo pa giornata lavorativa, da 1 settimana il dolore è molto più forte infatti sono in malattia dal lavoro, con difficoltà di dormire per i dolori ed aumento del dolore quando mi sdraio a pancia in giu o a pancia in su, da lunedì ho episodi di formicolio al piede dx ed episodi di perdite di equilibrio. Il medico mi ha prescritto 3 gocce di rivotril alla sera da giovedì prima di dormire perché sospettava contrattura, fortunatamente mi fa dormire, ma da quando mi sveglio finché non torno a dormire il dolore c'è e non migliora, lunedì mi ha fatto programmare visita neurologica breve perché sospetta neuroma schwannoma, siccome internet non dice sempre la verità può essere? Può essersi "acceso" a causa dei multipli tentativi? Può essere che durante la RMN fatta a fine febbraio (per vedere se le infiammazioni fossero passate) non risultasse niente, ma che in realtà questo neuroma sia stato presente, ma troppo piccolo per essere visto all'ora? Potresti parlarmi di questa cosa? Cosa sia, come si cura, come si diagnostica ecc? Sono un po in ansia...
1 risposta
Gentile paziente, capisco l'ansia che sta vivendo, e la ringrazio per aver condiviso una storia così complessa. Cerco di risponderle con chiarezza. La sua storia è importante e va letta nella sua interezza. Ha avuto una meningite post-chirurgica con coinvolgimento del midollo spinale e accumulo di liquido cerebrospinale — si tratta di un evento serio, che può lasciare esiti a livello delle strutture nervose anche a distanza di mesi. Questo contesto è fondamentale per interpretare i sintomi attuali, indipendentemente dalla diagnosi finale. Lo schwannoma è un tumore benigno che origina dalle cellule di Schwann, quelle che rivestono i nervi. Cresce lentamente, raramente diventa maligno, e in linea di massima ha una prognosi favorevole. Si può presentare con dolore, formicolio o disturbi sensitivi lungo il decorso del nervo interessato. Può essersi "acceso" a causa dei multipli tentativi di anestesia spinale? Teoricamente i microtraumi ripetuti potrebbero irritare strutture nervose preesistenti, ma causare la formazione di uno schwannoma no — questi tumori crescono molto lentamente e sono presenti da tempo prima di dare sintomi. È invece possibile che fosse già presente ma troppo piccolo per essere rilevato alla RMN di febbraio: le dimensioni e la sede influenzano molto la visibilità all'imaging, e una lesione piccola in fase iniziale può sfuggire. L''esame di elezione è la RMN con mezzo di contrasto (gadolinio), che permette di evidenziare la lesione e caratterizzarla. La visita neurologica che ha programmato è il passo giusto, e molto probabilmente porterà alla richiesta di una nuova RMN aggiornata. Se confermato, lo schwannoma spinale si tratta chirurgicamente con ottimi risultati nella maggior parte dei casi, essendo una lesione ben delimitata e accessibile. In alcuni casi selezionati si può optare per la radiochirurgia o per una sorveglianza attiva se la lesione è piccola e i sintomi lievi. Una considerazione importante: Quella dello schwannoma è un'ipotesi diagnostica, ma considerando la complessità della sua storia — meningite post-chirurgica, procedure spinali ripetute, coinvolgimento del midollo — le cause dei suoi sintomi attuali potrebbero essere anche altre. Per questo è fondamentale una valutazione neurologica completa con imaging aggiornato, che permetta di escludere o confermare le varie possibilità. I sintomi che descrive — formicolio al piede destro, episodi di perdita di equilibrio e dolore che peggiora con certe posizioni — richiedono comunque attenzione tempestiva. Faccia presente al neurologo la progressione rapida nell'ultima settimana: questo elemento potrebbe accelerare i tempi diagnostici.
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