A circa 24 anni, senza traumi importanti e senza aver mai praticato sport, ho iniziato ad avere dolo
A circa 24 anni, senza traumi importanti e senza aver mai praticato sport, ho iniziato ad avere dolore al ginocchio sinistro. La risonanza evidenziò una cisti parameniscale associata a una lesione orizzontale del menisco esterno, definita degenerativa, e una piccola lesione del menisco interno. È stata eseguita una meniscectomia selettiva, ma il dolore è persistito e la fisioterapia non ha dato risultati soddisfacenti. Successivamente la cisti risultava ancora presente e una risonanza evidenziò anche una lesione del menisco interno del ginocchio destro. Dopo diversi pareri ortopedici ho quindi effettuato una sutura meniscale a sinistra; durante l’intervento il chirurgo ha riferito di aver trovato una situazione molto compromessa. Dopo la riabilitazione ho perso circa 20 kg e da quasi un anno mi alleno in palestra. Il rinforzo muscolare mi aiuta, ma continuo ad avere dolori intermittenti a entrambe le ginocchia, soprattutto sotto carico. Mi chiedo se possa esserci una componente biomeccanica, considerando anche un lieve valgismo del piede sinistro e un alluce deviato, e se sia utile una valutazione della catena dell’arto inferiore, dalla postura e appoggio del piede fino ad anca, forza, mobilità e controllo del movimento. Quale professionista sarebbe più indicato e quali eventuali esami potrebbero essere utili? Vorrei continuare ad allenarmi e mantenere una buona muscolatura, proteggendo il più possibile le ginocchia nel lungo periodo.
5 risposte
L'allenamento è fondamentale per mantenere la massa muscolare ed evitare aggravanti riguardo alla tua problematica. Ovviamente starei molto attento ai carichi e alla tolleranza del dolore. inoltre ti consiglio di effettuare una visita prima con un fisioterapista, magari specializzato in terapia manuale, per poi andare o da un ortopedico o da un podologo per avere un consulto se è il caso di indossare un plantare o un altro ausilio.
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La sindrome che riferisce, in assenza di sport agonistici praticati è di fatto insolta. L'usura articolare (ottimo l'avere perso peso!) se non legata alle sollcitazioni sportive può certamente ricondursi ad un carico articolare inappropriato e/o imperfetto (vedi valgismo del ginocchio e dell'alluce). La sofferenza che ha coinvolto i menischi di entambe le ginocchia (così come è ragionevole pensare anche le rispettive cartilagini articolari) può avere grosso giovamento dal sottoporsi a campi magnetici ultradeboli con programmi antinfiammatori e di rigenerazioe cartilaginea. Il risultato finale sarebbe però moto limitato se in conteporanea non procedesse ad un lavoro propriocettivo di stabilizzazione di tutto l'arto inferiore (per normalizzare e centralizzare le linee di carico articolare) e ad una valutazioe sull'opportunità o meno d'indossare un plantare correttivo. L'allenamento muscolare è utile ma deve "guidare" meglio le sue articolazioni - la potenza è nulla senza controllo!-
Data l'assenza di traumi legati al ginocchio potrebbe essere interessante indagare se in passato ci sono state delle disfunzioni a livello viscerale o posturale e provare a fare un trattamento fisioterapico in tal senso.
Il fisioterapista in questo caso è la figura migliore per gestire il recupero, spesso le problematiche di ginocchio possono residuare un po' di dolore, ma si può migliorare tanto con un programma di rinforzo fatto come si deve. In questi casi possono crearsi delle sensibilizzazioni delle strutture del ginocchio, per cui è più facile percepire dolore anche in assenza di danni veri e propri. Per qualsiasi informazione può contattarmi
Buongiorno, sì, nel suo caso una valutazione biomeccanica globale dell’arto inferiore può essere molto utile, soprattutto considerando il dolore bilaterale e il miglioramento ottenuto con il rinforzo muscolare. Le consiglierei di rivolgersi a un fisiatra/ortopedico e ad un fisioterapista specializzato nella riabilitazione sportiva. Sarebbe utile valutare appoggio del piede, allineamento, mobilità, forza di quadricipiti e glutei e controllo del movimento. Gli esami strumentali, comprese eventuali nuove RMN, non sono necessariamente indispensabili se non ci sono nuovi sintomi: sarà la valutazione clinica a stabilire se servono. Può continuare ad allenarsi, preferibilmente con carichi e movimenti progressivi e personalizzati, evitando ciò che provoca dolore significativo
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
