43 anni, psa 3,57 (rateo libero a 0,12). Devo preoccuparmi? Mio padre è attualmente in cura per
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risposte
43 anni, psa 3,57 (rateo libero a 0,12).
Devo preoccuparmi?
Mio padre è attualmente in cura per un cancro prostatico, quindi credo di essere mio malgrado, geneticamente predisposto.
Ho anche un varicocele di terzo grado, ma non so quanto possa influire sui risultati.
Lavorando in ospedale, sono immediatamente andato da un urologo il quale mi ha detto di stare tranquillo e che loro osservano solo il psa totale, definito nei valori standard.
Sicuramente effettuerò altri controlli, ma una vostra ulteriore opinione è ben gradita.
Grazie in anticipo!
Devo preoccuparmi?
Mio padre è attualmente in cura per un cancro prostatico, quindi credo di essere mio malgrado, geneticamente predisposto.
Ho anche un varicocele di terzo grado, ma non so quanto possa influire sui risultati.
Lavorando in ospedale, sono immediatamente andato da un urologo il quale mi ha detto di stare tranquillo e che loro osservano solo il psa totale, definito nei valori standard.
Sicuramente effettuerò altri controlli, ma una vostra ulteriore opinione è ben gradita.
Grazie in anticipo!
Intanto ormai non si guarda più il solo PSA totale, ma soprattuto il rapporto L/T e quel rapporto è decisamente basso, oltre ad avere un totale ben oltre l'attuale livello di attenzione che è a 2.5 ng/ml. Ovvio che la sua familiarità debba far alzare l'attenzione nel merito. Il varicocele di 3^ grado non si capisce cosa lo tenga a fare che genera solo problemi testicolari e pelvico-prostatici di congestione infiammatoria e stato iperossidativo (certo non fattori utili nella prevenzione). Va eseguita rapidamente una ecografia doppler transrettale pelvico-prostatica ed una ecografia testicolare con analisi spermatica, va valutqto il profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). Peraltro, vista la familiarità potrebbe esser eutiel eseguire la determinazione delle mutazioni di BRCA 1 e 2. Sulla base di tali dati attentamente interpretati si decideranno i passi successivi.
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Gentilissimo,
Intanto è bene sappia che avere un genitore - purtroppo - affetto da neoplasia prostatica non significa necessariamente ci sia predisposizione genetica. Per parlare di familiarità sono necessari più casi all’interno della stessa famiglia.
Se la visita urologica non ha rilevato nulla di anormale ed il PSA dovesse dimostrarsi stabile nel tempo, direi che può stare tranquillo e continuare con i controlli di routine.
Intanto è bene sappia che avere un genitore - purtroppo - affetto da neoplasia prostatica non significa necessariamente ci sia predisposizione genetica. Per parlare di familiarità sono necessari più casi all’interno della stessa famiglia.
Se la visita urologica non ha rilevato nulla di anormale ed il PSA dovesse dimostrarsi stabile nel tempo, direi che può stare tranquillo e continuare con i controlli di routine.
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