21 anni di antidepressivo...credevo di aver trovato il mio centro, per quanto non ordinario almeno n

4 risposte
21 anni di antidepressivo...credevo di aver trovato il mio centro, per quanto non ordinario almeno nella relazionalità, ma con un cuore di forza che mi permetteva di combattere (ho creato un mondo di forza tramite pugilato, arti marziali, avventura in contrappeso al vuoto angosciante della depressione) ma oggi che il fisico sulla soglia dei cinquanta cambia i genitori anziani stanno crollando...mi ritrovo pericolosamente senza forza, impaurito. Mi sono pure sposato...ma sto rendendo infelice anche mia moglie e noto quasi un odio per me stesso. Perché non riesco a vivere ..le cose piacevoli come il sesso o altre gioie sembro quasi scansarle...che avessi ragione quando pensavo che non si può amare chi soffre nella.mente? Fossi un alcolista o un malato fisico forse sarebbe più facile spiegare la propria condizione, si vedrebbe almeno....nella mente tutto è celato e sembra sempre che siamo "noi", in fondo a voler soffrire...la mente depressa vuole morire. Questo ho imparato su tanti anni di lotta con mr Hyde... grazie e cari saluti
Dr. Simone Fossella
Psichiatra, Psicoterapeuta
Roma
Gentile utente, le esperienze da lei vissute lasciano trasparire importante sofferenza; questo mezzo è limitante nel rispondere in questi casi ma posso fornirle alcune considerazioni:

- Antidepressivi e cambiamenti fisici: È normale che il corpo subisca cambiamenti con l’avanzare dell’età. Tuttavia, questi cambiamenti non dovrebbero necessariamente influenzare la sua forza interiore. Continui a prendersi cura di se stesso, sia fisicamente che emotivamente.

- Le relazioni possono essere un sostegno prezioso, ma anche una fonte di stress. È importante comunicare apertamente con sua moglie e cercare di affrontare insieme le sfide.

- La depressione può offuscare la capacità di provare piacere. Dovrebbe considerare la possibilità di parlare con uno psichiatra e con uno psicoterapeuta per esplorare queste sensazioni e trovare strategie per recuperare la gioia nella vita quotidiana.


- "La mente depressa vuole morire": questo pensiero è comune tra le persone che lottano con la depressione. Tuttavia, è importante ricordare che la depressione altera la percezione della realtà. Cerchi aiuto professionale per affrontare questi pensieri e modi per vivere una vita più appagante. In particolare in merito a questo genere di pensieri, non esiti a rivolgersi a specialisti della salute mentale o ai servizi di emergenza-urgenza.

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Dott.ssa Laura Pintore
Psichiatra, Psicoterapeuta
Ozieri
Buongiorno, comprendo il suo scoramento, ma mi permetto di ricordarle che esiste una via d'uscita dalle difficoltà, se non altro un modo per affrontarle che consiste nel farsi affiancare da un professionista capace di farlo. Oltre agli antidepressivi intraprenda una psicoterapia individuale con fiducia. Ha bisogno anche di un'altra prospettiva dalla quale vedere le cose, in modo che anche le cose cambino.
Dott.ssa Alessandra Mugnolo
Medico di medicina generale, Psichiatra
Acerra
Gentile utente sarebbe opportuno valutare con uno psicoterapeuta la carrellata di convizioni disfunzionale che si porta dentro e che non vengono modificate dal farmaco.
Dott. Raffaele Falato
Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico di medicina generale
Firenze
Convivere a lungo con la depressione porta proprio a quella sensazione di “non riuscire a vivere” e di colpa verso i propri cari. Non è mancanza di forza o volontà, ma l’effetto della malattia. A 50 anni, con un corpo che cambia e nuove responsabilità familiari, può riemergere il senso di impotenza. Le consiglierei di non affrontare da solo questo momento: rivedere la terapia farmacologica e affiancare un percorso psicoterapeutico focalizzato sul significato che attribuisce a sé stesso e ai suoi limiti può aiutarla a recuperare un equilibrio più stabile. Non è vero che chi soffre nella mente non può amare: al contrario, con il giusto sostegno può tornare a farlo in modo pieno.

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