Domande del paziente (4)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Sara Paladino

    Salve, intanto la ringrazio per la sua condivisione. Conoscendo solo in generale la sua situazione e gli stati che prova, darle una risposta su come risolvere risulterebbe affrettato e illusorio da parte... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Sara Paladino

    Salve, la prima cosa che ti consiglierei (mi permetto di darti del tu, siamo quasi coetanee), se ancora non hai avuto modo di farlo, è di esprimere queste perplessità direttamente a lui, di parlarne insieme.... Altro


    Sono una ragazza di 28 anni e sto attraversando un periodo difficile. Di recente ho chiuso una frequentazione, ormai circa due mesi fa, anche se l’ultimo contatto è avvenuto circa un mese fa e sto ancora molto male, ho paura di non riuscire a superarla.
    La frequentazione è durata circa 3 mesi e mezzo, anche se gli ultimi due mesi è stata una frequentazione a distanza, per dei miei motivi personali.
    Il motivo del mio malessere deriva dal fatto che a me lui piaceva molto e mi ero molto affezionata. Lui via messaggio era sempre presente, ci sentivamo ogni giorno e mi ascoltava anche quando parlavo di momenti stressanti. Di presenza siamo usciti circa dieci volte, durante il mese di frequentazione di presenza. A me sembrava davvero un bel rapporto, ci sentivamo ogni giorno e lui mi dava attenzioni, dimostrava molto interesse nel conoscermi.
    Il fatto è che mentre io avevo chiarito che volevo che al momento giusto la cosa si evolvesse in una relazione, lui probabilmente non ha mai voluto una relazione, ma solo una frequentazione così, senza nessun impegno. Mi fa rabbia il fatto che parlandone lui mi aveva detto che anche lui voleva che al momento giusto la cosa si evolvesse in una relazione.
    Alla fine è stato lui ad allontanarsi, proprio quando dopo due mesi era arrivato il momento di rivedersi. Ha accampato scuse, dicendo che aveva bisogno di più tempo per capire, di non essere affidabile emotivamente, di non riuscire a lasciarsi andare (non gli piaceva sbilanciarsi) ma non prendendo mai realmente le distanze, dicendo di non volersi allontanare, ma di volerla vivere con leggerezza, senza farsi troppi problemi al momento. Ha preso come scusa anche il fatto di essersi lasciato non molto tempo fa. Quindi alla fine l’ho chiusa io, perché non volevo starci di nuovo male e avevo paura che lui effettivamente non stesse prendendo le cose seriamente.
    Lui ha provato a ricontattarmi via messaggio, ma io sono stata molto fredda.
    Il problema è che tutt’ora non riesco a superarla. Non riesco a superarla perché mi sembrava che potesse nascerne davvero un bel rapporto. Non capisco se il problema fosse il fatto che non gli piacevo abbastanza, anche se tra noi c’era molta chimica, o se effettivamente lui aveva bisogno di più tempo per via della precedente relazione. O se effettivamente non volesse impegnarsi.
    Ho paura di non incontrare mai nessuno che mi ami, perché lui è stata la mia prima “relazione” e nonostante io non mi consideri brutta credo di non piacere in fondo a nessuno, perché non ricevo molta considerazione maschile, o comunque non da qualcuno che mi interessi. Sono sempre stata un po’ introversa, ma non credo sia questo il problema. Non so come superare questa fase. Vorrei conoscere nuove persone ma ho paura di rimanere di nuovo delusa.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Sara Paladino

    Intanto grazie per la tua condivisione. Dal tuo racconto si vede come per te sia stata una esperienza molto coinvolgente a livello emotivo, comprendo il tuo sentimento. Sicuramente la poca chiarezza e l' ambivalenza della situazione hanno influito negativamente, creando in te ulteriore confusione e dubbi. Quello che tu senti e anche le preoccupazioni che hai scritto su di te e su eventuali futuri rapporti con gli altri sono assolutamente comprensibili, sono delle credenze che la tua mente crea nel tentativo di ipotizzare risposte che dall' altro in questo caso non sono arrivate. È tipico di tutti noi dover trovare a tutti i costi una spiegazione chiara a qualcosa che nella realtà ha lasciato punti sospesi. In situazioni relazionali negative spesso il pensiero più immediato è che la causa possa essere stata una propria "mancanza" o qualcosa di sbagliato che abbia portarlo l' altro ad allontanarsi. Tuttavia non esiste reale riscontro nella realtà di questo, potrebbero essere molteplici le motivazioni, indipendenti da te, che hanno provocato questa reazione. Nelle fasi iniziali di una relazione si vive una fase nella quale si enfatizzano stati di euforia e aspetti positivi. Ma successivamente, situazioni passate non adeguatamente elaborate o una maggiore elaborazione più razionale della situazione, potrebbero fare emergere aspetti che potrebbero portare l' altro a non sentirsi pronto, per molteplici motivazioni che non possiamo conoscere. Magari il dialogo aperto sarebbe stato un modo per affrontare insieme eventuali perplessità ma se questo non è avvenuto non sapremo mai la reale motivazione. Una cosa è certa: non hai nulla da incolpare a te stessa e sicuramente una relazione finita male non ti preclude la possibiltà di poter rivivere un' altro amore o che tu non possa essere più amata. Magari hai bisogno del tuo tempo per elaborare il tutto e riprendere fiducia in te e nell' altro. Vedila come un' esperienza che, per quanto possa apparire spiacevole, se elaborata bene può essere occasione per te di crescita personale e di nuove consapevolezze. Per qualsiasi cosa sono qui


    Buongiorno dottori ,ho 48 anni,volevo chiedere un parere riguardo a problemi che ho da novembre 2024.Ho iniziato con a dimenticare ogni tanto i nomi o comunque non mi arrivano nell immediato, inoltre ho sempre un po' di confusione,gli eventi mi sembrano sempre più lontani rispetto alla realtà,la memoria è peggiorata.Ho vissuto il 2024 con forte stress,e arrivo da 5 anni con problemi di insonnia ,ora migliorata con l assunzione di sertralina e olanzapina,A febbraio 2025 mi hanno fatto fare una risonanza e test neuropsicologici entrambi con esito negativo,a settembre ho rifatto i test neuropsicologici sempre con esito negativo e a febbraio 2026 ho effettuato una PET anche questa negativa.Mi sento la mente confusa.volevo chiedere un vostro parere,io ci penso tutti i giorni da mattina a sera,non so più cosa pensare.grazie a chiunque può aiutarmi

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Sara Paladino

    Salve, vivere forti condizioni di stress purtroppo può avere degli effetti anche a livello psicologico, oltre che fisico per via dell' eccessiva produzione di cortisolo conseguente a uno stress che diventa cronico. In queste condizioni è come se la mente fosse così già tanto piena di pensieri e situazioni da gestire che, per focalizzarsi su tali aspetti, perde il focus sul resto, con conseguenti dimenticanze come quelle da lei descritte. Se appunto ha fatto tutti i vari esami e sono state escluse altre condizioni ti tipo neurologico, posso tranquillizzarla. Magari ha solo bisogno di affrontare questa condizione di stress o gli strascichi che questa ha lasciato, una volta che la mente si sarà liberata e che ritrova un maggiore equilibrio sarà piú semplice ritornare a concentrarsi sulle cose che prima ricordava.
    La ringrazio per la condivisione e per qualsiasi cosa resto a disposizione.


Domande più frequenti

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.