Domande del paziente (9)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la vertigine al risveglio è un disturbo preciso e abbastanza comune. La vertigine posizionale va prima di tutto inquadrata, e una volta formulata la diagnosi va impostata una terapia corretta.
In...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, solitamente per la nevralgia del trigemino si usano altri farmaci. Rimane che non avendo accesso alla documentazione clinica non posso esprimermi in fatto di terapia consigliata. Nel caso sono... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, un caso complesso ma ben conosciuto nella letteratura. Si tratta di equivalenti emicranici che virano in vertigine con l'età che avanzata.
In caso di necessità sono disponibile per valutare...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno
Topiramato e Laroxyl (amitriptilina) sono entrambi farmaci comunemente utilizzati nella terapia preventiva dell’emicrania e, in molti pazienti, possono risultare efficaci.
Agiscono però in modo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, non posso entrare nel merito della terapia prescritta dal collega. Dovrei leggere la documentazione clinica, specialmente eventuali esami diagnostici eseguiti per dare poi un parere concreto.
Il...
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Buona sera
Ho 43 anni e soffro di capogiri improvvisi accompagnate da cadute
Su consiglio del neurologo ho effettuato RMN del cervello e del tronco encefalico. Questo il referto:
Sistema vestibolare in asse, simmetrico e nei limiti. Non si evidenziano alterazioni patologiche del segnale proveniente dalla sostanza bianca e grigia. le immagini acquisite con tecnica DWI non evidenziano significative aree di restrizione della diffusione di significato acuto.
deviazione scoliotica destro convessa del setto nasale con ipertrofia mucosa turbinanti. quote flogistiche a carico delle cellette etmoidali.
Effettuo elettroencefalogramma: Iperpnea senza effetto, Stimolazione luminosa intermittente senza effetto. Attività elettrica cerebrale normale
Visita cardiologica (con tilting test ) e otorino entrambe senza rilevanze.
Non so più a chi rivolgermi, dovrei consultare altri specialisti? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, quando gli esami sono negativi, spesso si tratta di una forma di cefalea, nello specifico di emicrania.
Nel caso volesse sottoporre il caso, sono disponibile.
Nicolò Fanti
RM ENCEFALO E TRONCO ENCEFALICO
Esame eseguito nelle sole condizioni di base con apparecchiatura ad alto campo (1,5 Tesla) in paziente
con riferito F.O.P.
Sono state effettuate sequenze SPIN-ECHO T1, T2, CUBE, FLAIR, DWI e GRADIENT.
Utilizzati i piani di scansione assiali, coronali e sagittali.
Nelle immagini con soppressione del segnale liquorale in sede occipitale bilaterale si apprezzano lamellari
immagini iperintense inapparenti in DWI; altra millimetrica puntiforme immagine iperintensa nelle
sequenze con soppressione del segnale liquorale si apprezza in sede talamica destra: i reperti sono
orientativi in prima ipotesi per lesioni gliotiche quali possibili espressioni di pregressi insulti vascolari.
Strutture della linea mediana in asse.
Conservata la configurazione del sistema ventricolare sovra e sottotentoriale e degli spazi periencefalici
della base e della volta.
Corpo calloso regolare per morfologia ed intensità di segnale.
Non apprezzabili espansi in corrispondenza degli angoli pontocerebellari nè in sede infundibolo ipofisaria.
Lieve ptosi delle tonsille cerebellari in assenza di significativo impegno del forame occipitale.
Setto nasale lievemente laterodeviato a sinistra. Che ne pensate? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, se la patologia primitiva per cui è stata eseguita l'indagine radiologica è una sindrome emicranica o cefalea, è un quadro che è compatibile con quanto osservato. Se in anamnesi non v'è cefalea è di interesse neurologico specialmente per il follow-up sul lungo termine. Alternativamente occorre valutare com'è la qualità di vita in caso di cefalea cronica, e scegliere se intraprendere una terapia di profilassi.
Saluti.
Nicolò Fanti
Buonasera, sono una donna di 54 anni in buona salute, pratico molto sport e mangio in modo regolato e attento, preferendo frutta e verdura alla carne. Dall'età di 12 anni circa (età del menarca) soffro di emicranie che nel corso degli anni si sono via via intensificate sia a livello di intensità del dolore sia a livello di frequenza. Ormai sono arrivata a circa 4-5 crisi al giorno, praticamente intollerabili, che combatto con sumatriptan e optalidon assunti insieme. Fortunatamente tollero bene questi farmaci che mi permettono di condurre una vita normale senza limitazioni, e utilizzo Realsil insieme a Giubileo Botanicals per proteggere il fegato. Nel corso degli anni ho provato qualsiasi terapia: agopuntura, farmaci prescritti da vari neurologi (topamax, fluxarten...), iniezioni di botulino in testa, anticorpi monoclonali, psicoterapia, farmaci per abbassare la pressione (che mi davano una stanchezza cronica siccome io soffro già di pressione bassa), ma nessuno di questi rimedi mi ha dato risultati minimamente soddisfacenti. Mi è stato detto che sono un caso "unico" e che in pratica mi devo tenere le mie emicranie essendo resistente praticamente a tutto... peccato che i farmaci prescrivibili mensilmente (optalidon e triptani) sono molti meno di quelli di cui ho bisogno, anche perché se non li assumo (specialmente optalidon) rischio di essere ricoverata in ospedale, cosa che peraltro è già capitata in passato quando sono rimasta a corto di farmaci. Ho già provato a fare 3 disintossicazioni da queste medicine, ma il problema dopo la disintossicazione rimane: l'unica combinazione che mi fa passare il dolore alla testa (solitamente concentrato alle tempie e nell'orbita oculare destra) è costituita da optalidon + sumatriptan. Ora mi è stata proposta la terapia neurale: qual è il vostro parere in merito? Cos'altro potrei fare per risolvere anche solo parzialmente il mio problema con l'emicrania?
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno carissima,
non avendo accesso alla documentazione clinica mi trovo chiaramente in difficoltà a fornire un parere valido. Da quanto riassunto di sicuro è un caso molto interessante.
Occorre valutare se la diagnosi è corretta. Poichè la maggior parte delle volte si è convinti di una diagnosi, si dà una terapia e non funziona. Si cambia terapia e non funziona. Ma il problema è la mancanza di diagnosi formulata correttamente, ne consegue chiaramente una terapia che non dà beneficio.
Sono disponibile a valutare il caso.
Nicolò Fanti
Ho un forte dolore al trigemino. Ho iniziato la carbamazepina oggi ma il dolore insiste. Ho preso anche il brufen. Che antidolorifico posso prendere in attesa che faccia effetto il medicinale specifico?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Per il dolore del trigemino gli antidolorifici comuni come ibuprofene o paracetamolo funzionano poco. La carbamazepina è la terapia giusta ma impiega qualche giorno a fare effetto. Nel frattempo si può valutare un supporto con farmaci specifici per il dolore neuropatico (come gabapentin o pregabalin) o, nei casi più intensi, un breve ciclo di cortisone. Se il dolore è ancora molto forte conviene rivedere rapidamente la terapia per adeguare le dosi.
Se non ci fosse una risposta con carbamazepina nei prossimi giorni, occorre fare una riformulazione della diagnosi (confermare se è corretta) o cambiare terapia (oxcarbazepina).
Auguri.
Dott. Fanti Nicolò
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