Domande del paziente (12)

    Buongiorno circa 10 giorni fa mi sono fratturato la base del quinto metatarso con una storta al piede (diagnosi del pronto soccorso) e mi è stato prescritto un tutore Walker WPS. Dalle indicazioni fornitemi non era chiaro io dovessi tenerlo sempre ma più come una scarpa, così in questi giorni l’ho tenuto solo quando dovevo appoggiare il piede (non ho comunque camminato ma usato delle stampelle o spostatomi con la sedia della scrivania) mentre per il resto del tempo quindi da seduto e da sdraiato quando dormivo non l’ho indossato. Sono sempre stato attento a non sbattere il piede e di notte ho messo un cuscino sul bordo del letto per evitare di sbatterlo contro il muro. Ieri cercando online scopro che andava tenuto sempre,”. Vi volevo chiedere, c’è il rischio che mi si sia scomposto l’osso durante il sonno? (premetto che non sono uno che si muove molto la notte) la radiografia di controllo la avrei tra 15giorni da adesso.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Marco Izzo

    la frattura della base quinto non si scompone mai durante il sonno, stia tranquillo


    Salve, ho subito una sutura del menisco laterale destro il 1 aprile 2026; i medici mi hanno prescritto l’assunzione di enoxeparina tramite puntura a partire dal 2 aprile. L’ho eseguita ogni giorno alle 18.00 e mi chiedevo se, terminando la terapia Domenica 3 maggio, Mercoledì 6 maggio avrei potuto fumare la sigaretta elettronica.
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Marco Izzo

    BUONASERA, PUO' FARE CIO' CHE DESIDERA SENZA RISCHI SPECIFICI


    Salve, ho una frattura da fine gennaio 2026 della vertebra D6 il controllo recente dopo tre mesi con RM evidenzia discreti aspetti di sofferenza edemigena del corpo vertebrale D6 che presenta riduzione di altezza>40% e deformazione a cuneo anteriore e contestuale lineare alterazione di segnale compatibile con frattura. Faccio presente che ho osteoporosi accertata È possibile iniziare lo svezzamento del busto C35 con i dovuti criteri e attenzioni? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Marco Izzo

    BUONASERA,
    SE NON VI E' PROGRESSIONE DELLA CUNEIZZAZIONE IN 3 MESI E' DIFFICILE CHE LA FRATTURA SI SCOMPONGA SUCCESSIVAMENTE. IN REALTA' IL BUSTO IPERESTENSORE HA SCARSA EFFICACIA NEL PROTEGGERE DA ULTERIORE CUNEIZZAZIONE ANTERIORE; VALUTEREI OPZIONE CHIRUGICA CON CIFOPLASTICA


    Buonasera, vi contatto per esporvi un problema che mia madre ha da un anno e quattro mesi. Questa situazione è via via peggiorata nel tempo e abbiamo provato molte cure e terapie. Non pretendo che da questa mia email venga fatta chiarezza sul problema, ma desidero un’opzione o un’idea diversa, che forse i medici che abbiamo consultato finora non hanno avuto.
    Un anno e quattro mesi fa è comparso questo dolore all’anca sinistra a livello dell’articolazione coro-femorale sx. Si presenta come una dolenzia via via crescente a volte accompagnata da formicolio fino alla pianta del piede sinistro che si risolve solo sedendosi. Il movimento della seduta anche per solo 20 secondi innesca un beneficio immediato e una riprese della marcia senza sintomi (con un’autonomia variabile, può essere molto o molto poco). Sono state fatte una RX negativa e una RM altrettanto negativa. Abbiamo provato con 3 infiltrazioni con cortisone (non intra-articolari) senza beneficio; il beneficio è presente con somministrazione di antidolorifici (diclofenac e ibuprofene) ma compare solo per la durata indicata dal farmaco assunto. Sono state fatte inoltre dieci sedute di onde d’urto con esito negativo e sono stati iniziati degli esercizi di allungamento muscolare ma anche questi non danno nessun risultato.
    Non pretendo che alcuni di voi sappiano risolvere il problema, ma mia madre ha solo 59 anni e non vorrei doverla sottoporre ad un’operazione o ad altri trattamenti invasivi.
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Marco Izzo

    BUONASERA,
    DAI SINTOMI DESCRITTI ESCLUDEREI QUALSIASI PATOLOGIA ARTICOLARE DELL'ANCA. IL SOLLIEVO DALLA PARESTESIA E DAL DOLORE CON LA POSIZIONE SEDUTA E' DETERMINATO DAFENOMENI IRRITATIVI/COMPRESSIVI DI RADICI NERVOSE A PARTENZA LOMBARE PER CUI INDAGHEREI MEGLIO LA COLONNA


    Domande su visita ortopedica

    Salve. Ho fatto una radiografia al polso e l'ortopedico mi ha detto che non riesce a capire se la frattura risale a tanto tempo fa o è nuova. Mi ha detto di ripetere la radiografia fra 2 settimane. Vorrei un altro parere. Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Marco Izzo

    BUONASERA,
    LE FRATTURE RECENTI, OVVERO QUELLE SUBITE ENTRO 30 GIORNI DALL'ESAME DIAGNOSTICO, SONO SEMPRE RICONOSCIBILI CON UN ESAME RADIOGRAFICO STANDARD; IN CASO DI DUBBIO CONVIENE ESEGUIRE UNA RISONANZA MAGNETICA


    Buongiorno, vorrei chiedere un consiglio sull'acquisto di condroprotettori per COXARTROSI. Ho 39 anni e sono sportivo, sono stato operato 4 anni fa per ridurre il FAI con artroplastica femorale ma purtroppo è gia presente un grado artrosico di livello I - II . Dovrei iniziare un ciclo di infiltrazioni con PRP o acido ialuronico ma purtroppo qui in Piemonte non è possibile eseguire con SSN . Ho visto che in Lombardia invece è possibile.

    Potrei chiedere un consiglio sull'uso dei condroprotettori ? e quale scegliere visto la miriade di prodotti disponibili . Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Marco Izzo

    BUONASERA, I CONDROPROTETTORI HANNO SCARSA EFFICACIA A RALLENTARE LA PROGRESSIONE ARTROSICA MA POSSONO MIGLIORARE LA FUNZIONE ARTICOLARE ED IL DOLORE. LE CONSIGLIO DI SOTTOPORSI A TERAPIA INFILTRATIVA, EVENTUALMENTE ADOPERANDO CELLULE STAMINALI, E DI ASSUMERE DOLATROX BUSTINE ALMENO PER 3 MESI


    Salve,
    15 giorni fa mi sono fratturata (composta) la falange ingueale del secondo dito del piede per la caduta di 2 kg di un attrezzo da palestra. In ps mi hanno fasciato il secondo e terzo dito per il totale di 20 giorni e camminata poggiando solo.sul tallone. Mia figlia per sbaglio stasera mi ha dato una bella botta con suo piede proprio sul dito. Ho sentito un fortissimo dolore.
    Ora chiedo..può aver creato un danno? Devo prolungare la cura di una settimana per sicurezza?
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Marco Izzo

    BUONASERA,
    NON DOVREBBE ESSERE SUCCESSO NULLA DI SERIO MA PER PRECAUZIONE RIPETEREI LA RADIOGRAFIA


    Buongiorno. Sono una ragazza di 29 anni che il 21/03 ha subito una frattura pluriframmentaria della rotula sx. Sono stata operata il 23/03, mi hanno messo una placca con diverse viti.
    Fino ad una settimana post intervento sono stata con la gamba in completa estensione con l’uso di un tutore articolato che ho poi sbloccato di 20 gradi ogni 7 giorni. Ad oggi faccio fisioterapia 2 volte a settimana + esercizi a casa ma la flessione attiva della gamba è ferma a 30 gradi in quanto sento una pressione e un muro a livello della rotula. Il fisioterapista passivamente arriva a 80 gradi ma con un dolore atroce.
    Ho notato anche che la cute sopra la rotula dove sento proprio le viti è molto tesa e sembra adesa alla placca. Potrebbe essere questo uno dei motivi della poca flessione?
    Volevo sapere se è normale avere questa poca flessione dopo 40 giorni dall’intervento e se c’è possibilità di miglioramento senza passare per lo sblocco in narcosi o l’artrolisi che sono procedure che mi preoccupano tantissimo.

    Grazie mille in anticipo per le risposte

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Marco Izzo

    BUONASERA,
    PRIMA DI TENTARE QUALSIASI MANOVRA DI SBLOCCO SI ISCRIVA IN PISCINA E VADA A NUOTARE; IL PROBLEMA DELLA RIGIDITA' E' LEGATO ALLE ADERENZE NEL RECESSO SOTTO QUADRICIPITALE E NON ALLE ADERENZE TRA IL PIANO SOTTOCUTANEO E LA PLACCA. CI VUOLE UN PO DI TEMPO E TANTA PAZIENZA.


    Domande su Sindrome del tunnel carpale

    Buongiorno, fatto intervento tunnel carpale ed ulnare 3 settimane fa, ed inizio ad avere dolori e fitte alla mano ed avambraccio, e' normale? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Marco Izzo

    può essere normale in un processo di cicatrizzazione e di ripresa neuronale, eviti di sforzarla


    Buongiorno, vorrei chiedere se la magnetoterapia domiciliare per il trattamento di un edema osseo alla caviglia è sicura in un’adolescente di 14 anni.
    Nello specifico, esistono controindicazioni o possibili rischi per le cartilagini di accrescimento?
    Ringrazio anticipatamente.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Marco Izzo

    BUONASERA,
    EVITI I CAMPI MAGNETICI NEI BAMBINI; L'EDEMA OSSEO SI RISOLVE SPONTANEAMENTE CON IL RIPOSO


    Buongiorno,
    mio figlio di 5 anni è caduto sbattendo il braccio (probabilbmente il gomito). Siamo andati al Pronto Soccorso. Durante la visita il braccio e il gomito non lo hanno fatto muovere, lo hanno solo tastato. Poi hanno fatto una RX e successivamente hanno deciso di apporgli il gesso. Il mio timore è che se ci sia un tendine rotto, intervenire dopo oltre 30 giorni possa essere "troppo tardi". Che ne pensate?
    Grazie a chi mi risponderà.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Marco Izzo

    BUONASERA,
    E' DIFFICILE CHE UN TENDINE SI ROMPA IN SEGUITO AD UN TRAUMA DIRETTO OVVERO IN SEGUITO AD UNA CADUTA SUL GOMITO; ALL'ETA' DI SUO FIGLIO SI VERIFICA MOLTO PIU' FREQUENTEMENTE UNA FRATTURA DELLA CARTILAGINE DI ACCRESCIMENTO OMERALE DISTALE CHE SI VALUTA ESCLUSIVAMENTE CON UN ESAME RADIOGRAFICO STANDARD. IL CONSIGLIO CHE LE DO E' DI FAR CONTROLLARE CLINICAMENTE SUO FIGLIO E DI VERIFICARE LA FUNZIONE ARTICOLARE DEL GOMITO


    lo scorso 11 maggio sono stato operato per frattura scomposta radio e ulna. mi hanno applicato placche e viti e graffette. mi è sta messa una doccia gessata. il primo controllo l'ho fatto il 20 maggio e le graffette non le hanno tolte. ora ho un secondo controllo il 28 maggio. mi chiedo, non sono troppi 17 gg per le graffette? leggevo che solitamente si tengono per 10-14 gg. in più è plausibile che mi tolgao anche la doccia gessata il 28 maggio?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Marco Izzo

    buonasera,
    la sutura in genere va rimossa quando la cicatrice è guarita, direi che a 17 giorni dall'intervento la ferita sarà ben guarita. per quanto concerne la doccia gessata in relatà non c'è motivo di applicarla se la sintesi e' stabile per cui la decisione di quando rimuoverla spetta al chirurgo che l'ha operata


Domande più frequenti

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