Domande del paziente (39)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Francesca Balivo

    Salve signora osservi bene la cacca. Talvolta si possono vedere dei piccoli e sottili vermetti che si chiamano ossiuri e che sono molto frequenti nelle comunità scolastiche.
    Altra possibilità è di guardare... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Francesca Balivo

    Salve prima di un vaccino è sempre bene fare colazione
    soprattutto negli adolescenti a stomaco vuoto ci possono essere capogiri o reazioni vagali


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Francesca Balivo

    Gentile Mamma, capisco la sua preoccupazione soprattutto trattandosi della sua prima bimba e di sintomi fastidiosi.
    Sarebbe utile sapere se la sua piccola sta crescendo di peso perchè nei primi 3 mesi... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Francesca Balivo

    Salve Signora le forma virali che determinano febbre tosse e raffreddore tendo a causare febbre anche 4-5 gg.
    Scrive che fa fatica a respirare in tal caso deve valutare se respira molto velocemente se... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Francesca Balivo

    L'Herpes labiale è contagioso e puo' trasmettersi tramite contatto diretto con le vescicole o la saliva (mani contaminate, bacio sul viso)
    Utile lavarsi spesso le mani evitare di baciare il bimbo


    Salve, acido folico (folina) per gravidanza e contemporanea allattamento bimbo di 2 anni, ci sono controindicazioni?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Francesca Balivo

    Salce la folina puo' essere assunta durante l'allattamento al seno.


    Buongiorno, la mia bimba di 3 mesi e mezzo fa un po' fatica a digerire il latte, ha continui rigurgiti, anche dopo due ore da quando mangia. Volevo sapere se ci sono gocce o sciroppo che la possono aiutare a digerire meglio. Assume adesso Mellin 1. Abbiamo già cambiato dal Neolatte che non tollerava bene. Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Francesca Balivo

    Salve Signora, i rigurgiti nei primi mesi sono frequenti e migliorano in genere dopo i 6 mesi
    Se la bimba cresce bene e non mostra altri sintomi (pianto inconsolabile scarsa crescita del peso) non è necessario usare gocce o scirippo
    Puo' essere utile evitare poppote troppo abbondanti favorire il ruttino durante la poppata e mantenere la bimba in posizione verticale dopo la poppata per 15-20 min
    Se invece i rigurgiti si associano ad altri sintomi puo' essere utile appofondire
    Cordiali saluti


    Salve
    Mia figlia ha 19 mesi e ancora allatta molto la notte. Di giorno sono riuscita a togliere il seno distraendola con i giochi, ma per addormentarsi dipende dal seno e ha ancor frequenti risvegli.
    Lei dorme nel nostro lettone.
    Come posso fare per togliere il seno la notte? È consigliabile spostarla prima nel lettino?
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Francesca Balivo

    Salve a 19 mesi mesi è opportuno inziare a ridurre le poppate notturne.
    Le suggerisco di spostare la bimba nel lettino per spezzare associazione sonno-seno
    introdurre un rituale alternativo (ninna nanna carezza pupazzo)
    di notte quando si sveglia provare a consolarla senza offrire il seno (il papa' puo' essere molto utile) procedere gradualmente senza fretta


    Buongiorno, mio figlio un mese e 10 giorni soffre di reflusso, il pediatra ha consigliato di utilizzare il latte Novalac reflux pro, mi chiedevo quando si vedranno realmente i benefici? È la terza poppata che fa e comunque durante la notte ha lamentato risalita acida in quanto metteva rumori gutturali, grugniti e si agitava nel sonno. Grazie attendo una risposta.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Francesca Balivo

    Salve il latte anti reflusso puo' richiedere 5-7 giorni prima di vedere miglioramenti evidenti,
    Le consiglio di tenere il piccolo semi eretto dopo la poppata per 20-30 min, fare poppate piu' piccole e frequenti e continuare questo latte ancora per qualche giorno.


    Domande su Faringite

    Buongiorno, mia bambina di 3 anni e 8mezzi fa sempre infezioni urinarie .A preso sempre augmentin ma no i passa piu!
    Che può prendere? Deve fare urinocultura per prendere un altro tipo di antibiotico penso!grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Francesca Balivo

    Salve, è utile fare un'urinocoltura con antibiogramma prima di assumere l'antibiotico per capire il batterio responsabile e l'antibiotico efficace.
    Le consiglio di far bene piu' acqua alla piccola, lavare la zona genitale sempre dall'avanti verso dietro con detergente delicato.
    Dopo il risultato dell'urinocoltura (in genere 48 ore) si puo' valutare l'antibiotico piu' appropriato.
    Se ha già avuto diversi episodi puo' essere utile anche ecografia renale per escludere eventuali anomalie ( per esempio il reflusso vescico-ureterale)
    Cordiali saluti


    Domande su Varicella

    Salve, ho fatto vaccino varicella a mio figlio di 14 mesi e dopo una settimana ha febbre che sale fino ai 39 da 3 giorni e macchie su tronco e viso… sto trattando con nurofen e quando la prende è attivo e gioca tranquillamente… è normale che sia così alta e duri così tanto?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Francesca Balivo

    Quello che descrive è molto probabilmente la varicella post-vaccinale, una reazione nota e attesa.
    Perché succede
    Il vaccino contro la varicella contiene virus vivo attenuato: in circa il 5% dei bambini, 1–3 settimane dopo la vaccinazione, può comparire una forma lievissima di varicella con febbre e poche macchie/vescicole.
    Idati sono rassicuranti: Il bambino risponde bene al Nurofen.Quando ha la febbre controllata è attivo e gioca. Le macchie sono sul tronco e viso (distribuzione tipica)
    Sulla febbre a 39 per 3 giorni: è nella norma per questa reazione, ma è al limite. In genere dura 1–3 giorni, quindi potrebbe essere in fase di risoluzione.
    Quando chiamare il pediatra (oggi stesso):
    • Febbre che non scende sotto 38,5 anche con il Nurofen
    • Bambino che appare molto sofferente, sonnolento, non si consola
    • Le macchie diventano molte vescicole con pus o arrossamento intorno
    • Febbre che dura oltre il 4°–5° giorno
    • Difficoltà respiratorie o rigidità del collo
    Detto questo, con febbre da 3 giorni in un bambino di 14 mesi, una chiamata al pediatra domani mattina è comunque consigliabile per un aggiornamento clinico, anche solo telefonica. Meglio tenerlo informato.​​​​​​​​​​​​​​​​


    Buongiorno, ho dato bactoblis infant al mio bambino di 4 anni ma ho aperto la capsula e messo sulla lingua la polvere e lui l'ha subito ingerita. Ho letto dopo che si somministra spalmando la polvere sulle gengive. Succede qualcosa?
    Grazie
    Giulia d.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Francesca Balivo

    Può stare tranquilla, non succede nulla. Il prodotto può essere assunto anche ingerendo direttamente la polvere e non è pericoloso se il bambino l’ha deglutita subito.

    L’indicazione di spalmarlo sulle gengive serve soprattutto a favorire una permanenza più prolungata del probiotico nel cavo orale, ma se viene ingerito non comporta rischi né effetti indesiderati particolari.

    Può continuare tranquillamente la somministrazione secondo le indicazioni ricevute


    Buongiorno Dott.ri, mia figlia 2 anni e mezzo ha avuto febbre e vomito giovedi sera. Venerdi niente febbre ma diarrea, soprattutto dopo i pasti, quindi poche scariche ma sempre post pasto.
    Mangia poco
    La diarrea è gialla
    Le stiamo dando i fermenti lattici al momento.
    Ho paura possa non essere "solo" un virus transitorio ma possa essere qualche intolleranza, in virtù del tempismo con la quale scarica, a differenza di virus precedenti dove scaricava più volte durante il giorno,anche slegata dai pasti.
    Può essere ad esempio celiachia?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Francesca Balivo

    Capisco la preoccupazione, ma da come descrive l’andamento il quadro sembra molto più compatibile con una comune gastroenterite virale che con un’esordio di celiachia o di altra intolleranza alimentare.

    Febbre e vomito iniziali, seguiti da diarrea per alcuni giorni, sono infatti la sequenza tipica dei virus intestinali nei bambini piccoli. Anche il fatto che le scariche avvengano soprattutto dopo i pasti può essere normale: dopo un’infezione intestinale l’intestino rimane “irritato” per qualche giorno e il riflesso gastro-colico (cioè lo stimolo ad evacuare dopo aver mangiato) è molto accentuato.

    Le feci gialle inoltre, in corso di diarrea virale, sono frequenti e spesso legate al transito intestinale accelerato.

    La celiachia di solito NON esordisce in modo acuto con:

    * febbre
    * vomito improvviso
    * diarrea comparsa in poche ore

    Più spesso dà sintomi cronici o ricorrenti, come:

    * scarso accrescimento
    * gonfiore addominale persistente
    * alvo alterato da settimane/mesi
    * anemia
    * inappetenza protratta
    * irritabilità/stanchezza

    Quindi al momento non penserei subito a quello.

    Continuate invece a osservare:

    * idratazione (pipì presente, bocca umida, lacrime)
    * numero delle scariche
    * eventuale ritorno della febbre
    * presenza di sangue o muco abbondante nelle feci

    In questa fase è utile:

    * offrire liquidi spesso e a piccoli sorsi
    * pasti leggeri senza forzare
    * continuare pure i fermenti lattici se consigliati dal pediatra
    * evitare succhi/zuccheri molto concentrati che possono aumentare la diarrea

    Può volerci anche quasi una settimana prima che l’intestino torni completamente normale.

    Da rivalutare invece con il pediatra se:

    * la diarrea dura oltre 10-14 giorni
    * perde peso
    * compare molta stanchezza
    * continua a scaricare per settimane dopo i pasti
    * i sintomi si ripresentano spesso anche quando sta bene

    In quel caso si potrebbe eventualmente approfondire anche il tema intolleranze/celiachia con esami specifici.


    Buongiorno, sono mamma di due bambini di 1 e 4 anni. La piccola i primi 7 mesi di vita ha sempre dormito nella next to me facendo anche 5/6 ore di fila... Dal settimo mese i risvegli sono aumentati, arrivava a svegliarsi anche ogni ora e dalla stanchezza l'ho messa nel lettone con noi.... Il mio problema è rimasto il sonno, nel suo lettino ha continui risvegli, anche a causa dei molari che stanno uscendo. Nel lettone si sveglia di meno e basta il seno per calmarla ma non posso mai allontanarmi dato che rischia di cadere dal letto (purtroppo già successo più di una volta)....come fanno gli altri a far dormire i loro figli nel loro letto senza impazzire? PS. Mio figlio maggiore ha sempre dormito con noi nel lettone, da circa 6 mesi lo abbiamo spostato nella sua cameretta e dorme bene pur chiamandoci qualche volta di notte..

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Francesca Balivo

    quello che descrive è un quadro molto frequente intorno al primo anno di vita e rientra spesso nella fisiologica maturazione del sonno infantile. Dopo i 6-8 mesi molti bambini iniziano ad avere risvegli più frequenti legati a diversi fattori concomitanti:

    * maturazione neurologica e maggiore consapevolezza della separazione,
    * acquisizioni motorie,
    * dentizione,
    * associazioni di addormentamento (ad esempio seno/presenza del genitore).

    Il fatto che nel lettone si svegli meno suggerisce che la vicinanza fisica rappresenti per lei un importante elemento di autoregolazione. Non è un “vizio”, ma un meccanismo neurocomportamentale molto comune in questa fascia d’età.

    Quando però il riaddormentamento avviene esclusivamente tramite seno o contatto costante, il bambino può avere maggiore difficoltà a riaddormentarsi autonomamente ai fisiologici micro-risvegli tra i cicli del sonno.

    In questi casi spesso può essere utile un approccio graduale:

    * mantenere routine serali prevedibili e ripetitive,
    * favorire progressivamente l’addormentamento nel proprio spazio di sonno,
    * lavorare lentamente sulle associazioni sonno-presenza/seno senza cambiamenti bruschi,
    * introdurre modalità alternative di consolazione nei risvegli.


    Domande su visita pediatrica

    Salve buonasera,mio figlio fa 4 mesi il 21 maggio posso iniziare a dare il biscotto granulato,frutta o pappa ? E se può bere acqua grazie mille

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Francesca Balivo

    Le attuali raccomandazioni pediatriche consigliano di iniziare l’alimentazione complementare indicativamente intorno ai 6 mesi, valutando però sempre anche i segnali di maturità del bambino (buon controllo del capo e del tronco, interesse verso il cibo, riduzione del riflesso di estrusione).

    A 4 mesi compiuti generalmente latte materno o formula restano l’alimento principale e completo dal punto di vista nutrizionale. Non è quindi necessario introdurre biscotto granulato, pappe o frutta in assenza di specifiche indicazioni del pediatra.

    Per quanto riguarda l’acqua, piccoli assaggi possono essere offerti, soprattutto con l’arrivo del caldo, ma senza sostituire le poppate di latte che rimangono fondamentali per idratazione e crescita.

    Ogni bambino ha tempi diversi, quindi sarà il pediatra curante a valutare il momento più adatto per iniziare lo svezzamento


    Domande su prima visita pediatrica

    Mio figlio ha l’aria nel pancino e piange e si contorce e non dorme la notte. Cosa posso fare? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Francesca Balivo

    Capisco la preoccupazione, soprattutto quando il piccolo appare infastidito e il sonno di tutta la famiglia ne risente. Nei primi mesi di vita è molto frequente che i lattanti abbiano episodi di meteorismo e discomfort intestinale legati all’immaturità del tratto gastrointestinale.

    Può essere utile:
    • favorire pause durante la poppata per facilitare il ruttino
    • mantenere il bimbo in posizione semi-verticale dopo i pasti
    • eseguire delicati massaggini sul pancino in senso orario
    • muovere dolcemente le gambine “a bicicletta”
    • evitare sovralimentazione o poppate troppo rapide

    Se il bambino cresce bene, mangia volentieri e non presenta febbre, vomito persistente, sangue nelle feci o importante distensione addominale, nella maggior parte dei casi si tratta di una fase transitoria.

    Ovviamente, se i sintomi sono molto intensi o persistenti, è opportuno confrontarsi con il pediatra curante per una valutazione clinica diretta.


    Vorrei un consiglio per mio nipote di due anni e mezzo. Settimana prossima dovrebbe fare i seguenti vaccini:

    - anti morbillo rosolia parotite,
    - anti varicella,
    - anti epatite A.

    Mia sorella vorrebbe farglieli fare separatamente e in giorni diversi. é possibile? Se sì, quale dovrebbe essere il lasso di tempo tra uno e l'altro?
    Inoltre, potete confermare che non ci sono correlazioni tra questi vaccini e insorgenze di forme di autismo, allergie o altro?

    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Francesca Balivo

    Salve e’ possibile fare i vaccini separatamente in particolare potrebbe fare il vaccino anti morbillo parotite rosolia (trivalente) quindi dopo 28 giorni il vaccino antivaricella e dopo altri 28 giorni quello dell’epatite A . I vaccini sono sicuri e non causano autismo.
    Inoltre l’associazione del vaccino anti morbillo parotite rosolia e varicella in un unica somministrazione (1 vaccino quadrivalente) e’ consigliato per proteggere prima il piccolo ed evitare più punture .
    Il vaccino quadrivalente può essere fatto nella stessa seduta con il vaccino anti epatite A (2 sedi diverse) senza che ciò comporti alcun rischio per il bambino . Cordiali saluti


    Buongiorno, il pediatra ha prescritto a mio figlio di 6 mesi l’antibiotico Neoduplamox per sospetta adeno sinusite. Il problema è che non lo prende, lo sputa immediatamente. Ho provato a metterlo dentro l omogenizzato a pera , l’ha preso una volta e ora non vuole nemmeno più la pera. Come devo fare? La risposta del pediatra è stata :trovi lei il modo….
    Ringrazio a chi riesce ad aiutarmi. Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Francesca Balivo

    Purtroppo a questa età succede molto spesso, soprattutto con alcuni antibiotici dal sapore più forte. L’importante è evitare di mescolarlo a quantità grandi di cibo, perché se poi rifiuta l’alimento rischia di assumere una dose incompleta.

    Può provare così:

    somministrarlo con una siringa direttamente lateralmente nella bocca, verso la guancia, poco per volta;

    dare subito dopo qualcosa di gradito (latte, yogurt se già introdotto, frutta, acqua);

    eventualmente dividerlo in 2-3 piccole somministrazioni consecutive nell’arco di pochi minuti;

    evitare di miscelarlo nel biberon intero o nella pappa completa.


    Domande su Faringite

    Buonasera, mio figlio 3 anni e mezzo, ha virus da streptococco. Ha iniziato oggi la terapia antibiotica e presenta tonsille molto gonfie e doloranti, oltre ad avere difficoltà nella deglutizione, russa molto e non riesce a riposare. Posso dare nurofen per attenuare eventuale gonfiore alle tonsille o adenoidi?
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Francesca Balivo

    Sì, se non ci sono controindicazioni note al suo utilizzo (allergie, problemi gastrici/renali, disidratazione importante ecc.), può somministrare ibuprofene al dosaggio adeguato per il peso, perché oltre all’effetto antidolorifico ha anche un’azione antinfiammatoria che può aiutare sul dolore e sul gonfiore tonsillare, facilitando un po’ la deglutizione e il riposo.

    Consideri però che nelle prime 24–48 ore di antibiotico è abbastanza frequente che le tonsille siano ancora molto infiammate e che il russamento aumenti per l’ingombro delle alte vie aeree.

    Mi raccomando a monitorare che:

    * riesca comunque a bere almeno piccoli sorsi frequentemente;
    * non compaiano difficoltà respiratoria importante
    * mantenga una buona idratazione.

    Per il resto, liquidi freschi e morbidi possono aiutarlo un po’.


Domande più frequenti

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