Domande del paziente (4)

    Buongiorno, uomo, 36 anni, ho una ectasia della radice aortica ai seni di valsalva di 45-46 mm, scoperta per caso nel 2010 (all'epoca era di 42mm) pressione normale tendente al basso generalmente, con saltuari aumenti dovuti a lavoro, vita di tutti i giorni insomma. Mi chiedevo se prendere l aereo fosse un problema oppure no. Grazie, cordiali saluti.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Filippo Amato

    Buonasera, può tranquillamente prendere l'aereo.


    Mio nipote,gli è stato inserito un defibrillatore,nel 2021 fine anno,in medicina legale, gli hanno ritirato la patente x un anno, che documentazione avrebbe dovuto portare? purtroppo non è stato consigliato bene, adesso non sappiamo più cosa fare, grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Filippo Amato

    Buonasera, solitamente è necessaria una valutazione cardiologica con associato controllo elettronico del dispositivo (ICD).


    Salve, sono stata sottoposta a due ablazioni transcatetere per TRNAV, una nel 2022 e l’altra nel 2024 (dopo diverse recidive). Attualmente assumo mezza Cardicor 1.25 (l’ho dimezzata da una settimana a causa di ipotensione e in vista di una definitiva sospensione, dopo ca. 4 mesi di assunzione) per palpitazioni postprandiali e ansia. Oggi, dopo aver mangiato pesante, in posizione seduta e leggermente piegata in avanti, ho avvertito un’extrasistole seguita da diversi battiti sopraventricolari, non so quanto veloci ma sicuramente irregolari. Il tutto è durato poco meno di 10 secondi, dopodiché il battito è tornato normale. Di cosa può trattarsi? C’è la possibilità che si tratti dell’ennesima recidiva? Grazie a chiunque risponderà

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Filippo Amato

    Buonasera, data la brevità dell'episodio da Lei descritto potrebbe trattarsi di un run di extrasistoli sopraventricolari (ovvero un loro insieme). Se la sintomatologia dovesse peggiorare le consiglio di eseguire ECG holter delle 24 ore e valutazione aritmologica.


    Salve ho 18 anni, il 21 marzo mi è stata riscontrata una pericardite con lieve versamento (8mm), mi viene dato terapia cortisonica per 10gg (effettuati solo sei scalandolo, perché secondo il parare di un altro cardiologo il cortisone non si fa) quindi faccio 10 giorni con copertura per lo stomaco, ipobrofene da 600 mattina e sera, e colchicina (mezza pasticca) per 3 mesi… dopo i 10 giorni giorni i dolori scompaiono, e dall’eco di controllo risulta scollamento pericardico, continuo con la terapia (solo colchicina) dopo una settimana inizio a riavere dolori al petto e siccome sono in cura con vari dottori mi consigliano di fare nuovamente un altro ciclo di brufen (10giorni mattina e sera) aumentare anche la colchicina da mezza a una intera (per dieci giorni)… appena finiscono questi giorni continuo ad avere dolori, faccio eco;
    AS nei limiti. VM normale per anatomia e flussi. Pattern transmitralico fuso per tachicardia. VS di normali dimensioni cavitarie e spessori di parete. FEVS 60%. Cinesi segmentaria nei limiti. VA tricuspide, normale per flussi. Aorta ascendente e arco nei limiti. Sezioni destre nei limiti. TAPSE 30 mm. IT lieve. PAPs stimata 27 mmHg. Lieve scollamento pericardico circonferenziale (max 4 mm anteriore al VDx), non significativo, con iperriflettenza del pericardio PL. VCI 15 mm, ipocollassante.
    Dopo 10 giorni da questa eco, faccio un altra eco (non per il cuore ma per l’addome siccome ho altri sintomi) e mi trovano un versamento pericardico di 12mm…
    Premetto che tutto questo è accompagnato da altri sintomi e altre problematiche che si sono scatenate da una febbre di due settimane a 39* e successivamente da un mese di febbricola, stiamo indagando per capire cosa a scatenato tutto questo…
    Rispetto alla prima volta che avevo dolore in base alla respirazione e alla posizione che assumevo, adesso ho iniziato ad avere un po’ di affaticamento e fitte. Secondo voi la terapia data era giusta e sufficiente, consigli?
    P.s. ho sempre avuto indici di infiammazione nella norma anche con la febbre alta…

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Filippo Amato

    Buonasera la terapia per la pericardite acuta è corretta: ibuprofene ad alta dose con lento decalage in base alla risposta clinica e colchicina per almeno 3 mesi. Alla luce dei sintomi persistenti da lei riportati è indicata una rivalutazione cardiologica.


Domande più frequenti

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