Contrada Pietra Pollastra 1, Cefalù 90015
Per prenotazioni in intramoenia presso la "Fondazione Istituto G. Giglio" chiamare il numero 0921 920126 o inviare una mail a: attività.privata@hsrgiglio.it
Leggi di più06/05/2026
Campofelice di Roccella 4 indirizzi
Sono il Dott. Filippo Amato, specialista in malattie dell’apparato cardiovascolare.
Ho conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Palermo con votazione di 110/110 e lode. Successivamente, a gennaio 2025, ho ottenuto la specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare con il massimo dei voti presso la clinica cardiologica dell’Università degli Studi di Padova, riconosciuto centro di eccellenza nazionale e internazionale per la diagnosi e la cura delle malattie cardiovascolari.
Durante il mio percorso di formazione ho lavorato come medico specializzando presso importanti strutture ospedaliere, tra cui il Policlinico Universitario di Padova, l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso, l’Ospedale dell’Angelo di Mestre e l’Ospedale San Raffaele di Milano. In questi contesti ho maturato esperienza nella gestione delle principali patologie cardiovascolari, con particolare interesse per la cardiologia clinica, l’imaging cardiovascolare (ecocardiografia di base e avanzata) e le cardiomiopatie.
Attualmente ricopro il ruolo di Dirigente Medico presso l’U.O.C. di Cardiologia della Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù e sto frequentando un Master di II livello in Risonanza Magnetica Cardiaca presso l’Università degli Studi di Padova, al fine di offrire ai pazienti un approccio diagnostico sempre più accurato e aggiornato.
Nel mio lavoro metto il paziente al centro del mio operato, ascoltandolo con attenzione e garantendo la migliore cura possibile per il suo benessere psicofisico.
Contrada Pietra Pollastra 1, Cefalù 90015
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10 recensioni
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Davvero molto gentile, professionale ed attento. Lo consiglio vivamente
Professionista d’eccezione, durante la visita ha mostrato grande competenza per la mia problematica, rassicurandomi e condividendo le scelte terapeutiche in modo chiaro e preciso! Assolutamente consigliato
Dott. Filippo Amato
La ringrazio molto per il gentile riscontro.
Cardiologo molto preparato nella sua materia, sempre disponibile e gentile dalla prima visita. Lo consiglio vivamente
Dott. Filippo Amato
La ringrazio per il gentile riscontro e per la fiducia accordatami.
Scrupoloso, attento, un bravissimo e delicatissimo professionista che ascolta con attenzione i propri pazienti.
Dott. Filippo Amato
Grazie per il riscontro e le gentili parole.
Medico molto professionale, attento e disponibile. Spiega tutto in modo chiaro e mette subito a proprio agio. Esperienza decisamente positiva, consigliato.
Dott. Filippo Amato
La ringrazio delle gentili parole. Sono lieto che l'esperienza è risultata positiva.
Medico molto preparato, esperienza positiva,consigliato.
Dott. Filippo Amato
La ringrazio per il riscontro!
Professionista estremamente preparato, molto empatico.
Lo consiglio vivamente.
Dott. Filippo Amato
Grazie mille!
Professionista estremamente competente, è stato molto accurato nella visita e nelle spiegazioni fornitemi. Lo consiglio vivamente.
Dott. Filippo Amato
La ringrazio!
Preparato, professionale ma allo stesso tempo gentile e umano. Ormai il mio cardiologo di riferimento
Dott. Filippo Amato
La ringrazio per la fiducia accordatami.
Il dottore è molto preaparato e scrupoloso, mi ha fornito indicazioni chiare e precise riguardo il mio problema. Ha dimostrato molta empatia mettendo il paziente a proprio agio. Lo consiglio assolutamente
Dott. Filippo Amato
Grazie mille per le sue parole!
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, sono stata sottoposta a due ablazioni transcatetere per TRNAV, una nel 2022 e l’altra nel 2024 (dopo diverse recidive). Attualmente assumo mezza Cardicor 1.25 (l’ho dimezzata da una settimana a causa di ipotensione e in vista di una definitiva sospensione, dopo ca. 4 mesi di assunzione) per palpitazioni postprandiali e ansia. Oggi, dopo aver mangiato pesante, in posizione seduta e leggermente piegata in avanti, ho avvertito un’extrasistole seguita da diversi battiti sopraventricolari, non so quanto veloci ma sicuramente irregolari. Il tutto è durato poco meno di 10 secondi, dopodiché il battito è tornato normale. Di cosa può trattarsi? C’è la possibilità che si tratti dell’ennesima recidiva? Grazie a chiunque risponderà
Buonasera, data la brevità dell'episodio da Lei descritto potrebbe trattarsi di un run di extrasistoli sopraventricolari (ovvero un loro insieme). Se la sintomatologia dovesse peggiorare le consiglio di eseguire ECG holter delle 24 ore e valutazione aritmologica.
Salve ho 18 anni, il 21 marzo mi è stata riscontrata una pericardite con lieve versamento (8mm), mi viene dato terapia cortisonica per 10gg (effettuati solo sei scalandolo, perché secondo il parare di un altro cardiologo il cortisone non si fa) quindi faccio 10 giorni con copertura per lo stomaco, ipobrofene da 600 mattina e sera, e colchicina (mezza pasticca) per 3 mesi… dopo i 10 giorni giorni i dolori scompaiono, e dall’eco di controllo risulta scollamento pericardico, continuo con la terapia (solo colchicina) dopo una settimana inizio a riavere dolori al petto e siccome sono in cura con vari dottori mi consigliano di fare nuovamente un altro ciclo di brufen (10giorni mattina e sera) aumentare anche la colchicina da mezza a una intera (per dieci giorni)… appena finiscono questi giorni continuo ad avere dolori, faccio eco;
AS nei limiti. VM normale per anatomia e flussi. Pattern transmitralico fuso per tachicardia. VS di normali dimensioni cavitarie e spessori di parete. FEVS 60%. Cinesi segmentaria nei limiti. VA tricuspide, normale per flussi. Aorta ascendente e arco nei limiti. Sezioni destre nei limiti. TAPSE 30 mm. IT lieve. PAPs stimata 27 mmHg. Lieve scollamento pericardico circonferenziale (max 4 mm anteriore al VDx), non significativo, con iperriflettenza del pericardio PL. VCI 15 mm, ipocollassante.
Dopo 10 giorni da questa eco, faccio un altra eco (non per il cuore ma per l’addome siccome ho altri sintomi) e mi trovano un versamento pericardico di 12mm…
Premetto che tutto questo è accompagnato da altri sintomi e altre problematiche che si sono scatenate da una febbre di due settimane a 39* e successivamente da un mese di febbricola, stiamo indagando per capire cosa a scatenato tutto questo…
Rispetto alla prima volta che avevo dolore in base alla respirazione e alla posizione che assumevo, adesso ho iniziato ad avere un po’ di affaticamento e fitte. Secondo voi la terapia data era giusta e sufficiente, consigli?
P.s. ho sempre avuto indici di infiammazione nella norma anche con la febbre alta…
Buonasera la terapia per la pericardite acuta è corretta: ibuprofene ad alta dose con lento decalage in base alla risposta clinica e colchicina per almeno 3 mesi. Alla luce dei sintomi persistenti da lei riportati è indicata una rivalutazione cardiologica.
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