Domande del paziente (42)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Federico Capone

    Ti consiglio di consultare sempre prima il tuo specialista di riferimento. Resto volentieri a disposizione per una valutazione specialistica più approfondita.


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Federico Capone

    Se persiste ti consiglierei di ripetere cistoscopia operativa per effettuare una biopsia dell'area iperemica e quindi considerare una diagnosi più precisa. Resto volentieri a disposizione per una valutazione... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Federico Capone

    Torna presso la struttura che ti ha operato per i dovuti controlli e chiedi chiarimenti. Resto volentieri a disposizione per una valutazione specialistica più approfondita.


    Devo sottopormi ad un intervento di orchidopessi bilaterale sono nato con testicoli ritenuto nel canale inguinale entrambi bloccati e oltre a non produrre spermatozoi ovviamente con spermiogramma fatto ed analisi specifiche per testosterone risulta 3.86 e mi hanno consigliato di fare insieme all intervento una biopsia pma è un intervento doloroso al risveglio si sente molto?Avrò possibilità di avere figli?Grazie in anticipo, e quanto tempo potrà durare l'intervento?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Federico Capone

    Buongiorno,

    nel suo caso si tratta di un criptorchidismo bilaterale trattato in età adulta: l’indicazione a orchidopessi associata a biopsia testicolare per PMA è corretta.

    **Dolore post-operatorio:** in genere contenuto e ben controllabile con analgesici comuni; è normale un po’ di fastidio o gonfiore nei primi giorni.
    **Durata intervento:** circa 60–90 minuti.
    **Fertilità:** non è possibile garantire una fertilità naturale, ma la biopsia (TESE) serve proprio a ricercare eventuali spermatozoi utilizzabili per PMA. Il testosterone che riferisce è un dato positivo.

    Presso il centro in cui lavoro, all’AOU Federico II di Napoli, siamo specializzati nella gestione di questi casi (sia chirurgica che andrologica/PMA).

    Se desidera, resto a disposizione per una valutazione approfondita.


    GFR A 64 CREATININA NELLA NORMA E TUTTI GLI ESAMI NELLA NORNA BATTERI NELLE URINE UREA LIEVEMENTW AUMENTATA.IL MEDICO DICE XHE DEVO BERE DI PIU .Devo preoccuparmi ho 66 anni menopausa a 42.Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Federico Capone

    Non vedo motivi validi per essere preoccupata. Stia tranquilla e beva di più. Resto a disposizione per dubbi o chiarimenti


    MASTURBAZIONE CON EPIDIDIMITE

    Ho 23 anni ed ho avuto un'epididimite al testicolo sinistro che ha richiesto l'ospedalizzazione a causa della febbre. Continuo a prendere gli antibiotici e ad oggi sono 6 giorni che il gonfiore è diminuito e non ho male. Tuttavia la testa dell'epididimo è ancora molto dura e mi chiedevo quanto dovessi aspettare per la masturbazione.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Federico Capone

    Buongiorno,

    dopo un’episodio di Epididimite acuta, soprattutto se febbrile e trattata con antibiotici, è consigliabile attendere la completa risoluzione clinica prima di riprendere l’attività sessuale.

    Anche se il dolore è migliorato, la persistenza di indurimento dell’epididimo indica che il processo infiammatorio non è ancora del tutto risolto.

    In genere è prudente attendere almeno 10–14 giorni dall’inizio della terapia e, soprattutto, la completa scomparsa di:

    dolore
    gonfiore
    indurimento

    Riprendere troppo precocemente può riacutizzare la sintomatologia.

    Se desidera, resto a disposizione per una valutazione di controllo prima della ripresa.


    Domande su Prostatite

    Buongiorno da molti anni soffro di emorroidi che nel tempo si sono evolute fino a prolassare, durante l'evacuazione. Dopo il riposizionamento non riesco a urinare molto bene, anzi spesso devo ricorrere a sciacqui con acqua calda. avverto dolore e bruciore nella parte rettale anale finché non mi svuoto completamente. Fatto anche un controllo da specialista per la prostata che a suo dire e' ok. Secondo lei può dipendere tutto dalle emorroidi?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Federico Capone

    Buongiorno,

    sì, la sintomatologia che descrive può essere in gran parte correlata alla patologia emorroidaria, soprattutto se è presente **prolasso**.

    Il prolasso emorroidario, infatti, può determinare:

    * irritazione e dolore anale/retto
    * difficoltà allo svuotamento completo
    * riflessi locali che possono interferire anche con la minzione (soprattutto subito dopo l’evacuazione)

    Il fatto che la valutazione prostatica sia risultata nella norma va nella stessa direzione.

    Detto questo, quando i sintomi diventano così persistenti e impattanti, è opportuno:

    * una valutazione proctologica mirata
    * eventualmente approfondire anche l’aspetto funzionale (coordinazione pelvica)

    Se vuole, resto a disposizione per una valutazione più completa, così da distinguere bene le componenti urologiche e proctologiche e indirizzarla verso il percorso terapeutico più adatto.


    Salve dottore dopo aver fatto esami come spermiocutura tampone uretrale prepuziale PSA urinocoltura avverto da moltissimo tempo che alla fine di un rapporto il giorno dopo avverto come degli aghi all'interno della punta del meato che durano giorni ,regolarmente Senza bruciore ad urinare che altro tipo di esame dovrei fare Grazie per le risposte

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Federico Capone

    Ti consiglierei di effettuare nuovamente una visita specialista e rivalutare il tuo caso specifico. Personalmente per escludere condizioni patologiche a carico dell'uretra un'uretroscopia. Resto volentieri a disposizione per una valutazione specialistica più approfondita.


    Gent.mi medici,
    sono un ragazzo di 22 anni. Da circa due mesi ho difficoltà ad eccitarmi sessualmente, avere una buona e duratura erezione, sia durante la masturbazione che nei rapporti sessuali. Sto avendo i primi rapporti sessuali da poche settimane, ma non riesco ad avere un'erezione completa tantomeno a raggiungere l'orgasmo. Durante la masturbazione si presenta lo stesso problema.
    Fino a due mesi fa questo problema non si era mai posto.
    Ho anche avuto un drastico calo del desiderio sessuale.
    Non so se sia utile al quadro, ma aggiungo che cinque mesi fa mi sono sottoposto ad un intervento di circoncisione.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Federico Capone

    Ti consiglio una visita andrologica per inquadrare il problema e intraprendere una terapia se necessaria. Se non trascuri il problema puoi risolverlo. Per qualsiasi dubbio o chiarimento puoi scrivermi e/o venire a parlare in studio


    Buongiorno da 13 giorni ho urgenza di urinare e bruciore all'uretra, sono stato da 2 urologi, concordano sul fatto che probabilmente si tratta di una prostatite abatterica. La terapia che sto seguendo è la seguente: xatral per 2 mesi prima di andare a dormire, orudis supposte la sera per 10 giorni e un paio di integratori. Purtroppo la terapia non ha migliorato la sintomatologia a parte durante la notte, immagino grazie all'antinfiammatorio che a breve non prenderò più. Secondo voi qualcosa non sta funzionando? È un decorso normale? Bisognerebbe cambiare terapia? Esistono altri farmaci che placano l'urgenza di minzione per tutto il giorno?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Federico Capone

    Buongiorno,

    il quadro è compatibile con una prostatite abatterica e, per questa condizione, un miglioramento non immediato nelle prime settimane è abbastanza frequente. La terapia che sta seguendo è corretta, ma spesso richiede più tempo per dare benefici evidenti.

    Se la sintomatologia dovesse persistere, può essere utile una rivalutazione per ottimizzare il trattamento e modulare meglio la terapia sull’urgenza minzionale.

    Resto volentieri a disposizione per una valutazione specialistica più approfondita.


    Buona sera Dottori, a causa di dolori ai testicoli e nella zona perianale, sotto indicazione dell'urologo, ho effettuato "ESAME COLTURALE MYCOPLASMI UROGENITALI UREAPLASMA LIQ. SEMINALE" al quale sono risultato positivo all' ureaplasma spp ed effettuato anche l'atibiogramma, l'urologo mi ha prescritto un ciclo di tre giorno di Azitromicina che risulta essere sensibile nell'antibiogramma. Ma alla fine dei tre giorni i dolori nn sono passati. Cosa mi consigliate di fare ?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Federico Capone

    Buonasera,

    la positività per Ureaplasma spp. può essere correlata alla sintomatologia che riferisce, tuttavia il ciclo di Azitromicina di soli 3 giorni, sebbene mirato sull’antibiogramma, risulta spesso insufficiente nei quadri con possibile coinvolgimento prostatico o epididimario.

    La persistenza del dolore testicolare e perineale fa infatti sospettare un interessamento prostatico (prostatite), condizione in cui sono generalmente necessari:

    * cicli antibiotici più prolungati (anche 2–4 settimane, valutando eventualmente molecole alternative come Doxiciclina)
    * associazione di terapia antinfiammatoria e, se indicato, farmaci per il rilassamento del pavimento pelvico

    Consiglio pertanto:

    * rivalutazione urologica clinica
    * eventuale ripetizione degli esami colturali (anche con valutazione prostatica mirata)
    * impostazione di una terapia più adeguata per durata e tipologia

    È inoltre opportuno considerare, se presente partner stabile, una valutazione/trattamento concomitante per evitare reinfezioni.

    Resto a disposizione.


    Salve ho fatto spermiogramma ed è emerso batterio streptococcus anginosus con carica batterica 5.000
    Cosa devo fare? Quale sarebbe la cura?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Federico Capone

    Di solito una carica cosi bassa e in assenza di sintomatologia è una contaminazione del campione. Per qualsiasi dubbio resto a disposizione


    Buongiorno, a causa di valori del PSA più alti della norma già dallo scorso anno (ultime analisi del 03/03/2026 PSA E.C.L.I.A. 4.53, PSA libero 1.25 e Ratio PSA 28%) e dopo aver fatto una cura con Deprox compresse l'urologo ha richiesto una Risonanza magnetica con e senza metodo di contrasto che ha evidenziato "ghiandola prostatica di dimensioni leggermente aumentate (DT 56 mm, DL 45 mm., DAP 35 mm) e presenza di un adenoma centrale trilobato di 43mm DT x 26mm DAP x 34mm DL).
    L'urologo mi ha detto che si tratta di una prostatite pregressa.
    Che ne pensate? Perchè il medico di base mi parlava invece di un ingrossamento benigno della prostata.
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Federico Capone

    Ciao, si l'adenoma è generalmente la causa di una condizione più grande che viene identificata come iperplasia prostatica benigna. Ad ogni modo va inquadrata con una visita per attuare, se necessario, una terapia che riduca la crescita e mantenga la sintomatologia costante nel tempo senza peggiorare la qualità di vita (es: minzioni notturne, senza mancato svuotamento sino alla ritenzione urinaria acuta che la costringe a posizionare un catetere vescicale). Resto a sua disposizione per ulteriori dubbi e chiarimenti


    Buongiorno ho 23 anni e vorrei chiede un parere.
    Durante la penetrazione anale in posizione da dietro avverto dolore soprattutto nella fase di ingresso. In altre posizioni non ho dolore.
    In un’occasione ho inoltre notato un piccolo sanguinamento dopo la penetrazione.
    Vorrei capire se il dolore può essere legato alla posizione/angolazione oppure ad altre cause, e se l’episodio di sanguinamento richiede accertamenti.
    Ringrazio per la disponibilità e la discrezione
    Cordiali saluti

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Federico Capone

    Spesso la penetrazione anale puo essere più dolorosa, questo perché il canale anale è più stretto e meno accogliente di quello vaginale. Il dolore che descrivi può essere riferito all'eccessivo stiramento del frenulo in questo tipo di penetrazione. Ti consiglio di effettuare una visita andrologica per valutare se c'è necessita di effettuare un piccolo intervento ambulatoriale di frenulotomia. Resto volentieri a disposizione per una valutazione specialistica più approfondita.


    Buongiorno Dottore, ho 23 anni e vorrei avere un suo parere. Ho notato che le dimensioni del mio pene in erezione sono circa 4–4,5 cm (in stato flaccido circa 2,8 cm di lunghezza e 1,3 cm di circonferenza). Vorrei sapere se queste misure rientrano nella normalità oppure se è il caso di fare una valutazione più approfondita. Non ho particolari problemi funzionali, ma vorrei un suo parere medico.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Federico Capone

    Ciao se è come dici probabilmente si tratta di micropene e andrebbe sicuramente indagata per trovare soluzioni che possono darti miglioramenti estetici e funzionali.


    Ho assunto una pastiglia di sildernafil, ma non notato una notevole differenza nella prestazione sessuale. Preciso che normalmente ho regolari rapporti sessuali, ma ultimamente ho avuto l'impressione di una erezione leggermente meno performante. L'ho assunta 30/40 minuti prima del rapporto. Era la prima volta. Pensavo a un effetto molto più intenso. Come al solito c'è voluto un po' di tempo per raggiungere l'orgasmo e la fuoruscita di sperma non è stata elevata come al solito.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Federico Capone

    Rivalutando il suo specifico caso, ci sono diverse terapie alternative. Resto volentieri a disposizione per una valutazione specialistica più approfondita.


    Vorrei trovare veramente un andrologo che possa darmi delle risposte in merito al mio caso D.E. dovuta all Intervento di prostectomia radicale poi seguito da 35 sedute di radioterapia con un prosequio di ormoneterapia ma finora dopo vari colloqui mi sembra che tutti seguino le linee guida .Ma scusate non ci possono essere soggetti che necessitano di tipologie diverse x la cura non credo che siamo tutti uguali ...ho 58 anni sempre stato sportivo ed attento al cibo ma purtroppo l errore nel.mio caso è stato saltare il check up delle analesi un paio d anni e proprio qui asintomaticamente ho ricevuto la diagnosi di carcinoma con Gleason 3 +4 con biopsia e dopo l intervento 4+4 ....

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Federico Capone

    Ciao, la DE iatrogena dopo trattamento chirurgico di prostatectomia radicale e frequentissimo ma ad oggi posso dirti esistono molte terapie efficaci alla cura di questo disturbo e posso dirti che i miei pazienti rispondo molto bene. Resto a sua disposizione per qualsiasi chiarimento


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