Domande del paziente (150)

    Buonasera, a mio figlio hanno tolto i punti dal viso oggi. Come devo trattare, protezione solare e/o crema x cicatrizzare al meglio? I cerotti in silicone sono validi? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Domenico Simeoli

    Buongiorno. Esistono vari prodotti a base di silicone in crema/gel da applicare sulla cicatrice per migliorarne l'aspetto. Utilizzi sempre la protezione solare altrimenti rischia di sviluppare una iperpigmentazione.


    Buonasera a mia madre diabetica é comparsa una vescica con del liquidò rossastro sul lato del piede destro. È più indicata una visita dermatologica o da un podologo? Grazie per l’attenzione

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Domenico Simeoli

    Buongiorno. La cosa migliore è effettuare una visita dermatologica, per identificare la causa della bolla ed impostare, se necessario, il trattamento adeguato.


    Buonasera. Ho psoriasi su gran parte del corpo. Ilmedico di base mi ha dato enstilar schiuma in attesa visita dermatologica.Sono sparite tutte le croste ma mentre sulle braccia va meglio su una gamba ho un grande rossore e la pelle molto assottiglia. Vorrei sapere come comportarmi in attesa del dermatologo.
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Domenico Simeoli

    Buongiorno. Non si può dare una risposta senza effettuare una visita dermatologica, ma comunque il rossore alle gambe può riconoscere varie cause, mentre la pelle sottile può anche essere semplicemente conseguenza dell'età (nella zona delle gambe invecchiando spesso la pelle tende ad assottigliarsi).


    Domande su Rosacea

    Salve esiste una crema similare a efacti crema , che abbia gli stessi benefici ??

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Domenico Simeoli

    Buonasera. Come alternativa può usare Metroinidazolo topico 0,75% / 1% oppure l'acido azelaico.


    Domande su Tinea capitis

    Salve, io ho contratto la tinea corporis sul braccio più o meno a febbraio. Sono stato visitato da un dermatologo, il quale mi ha prescritto miclast e terbinafina (quest'ultima da assumere solo se con la crema non fosse riuscita a guarire). Dopo un paio di settimane, notavo dei segni di miglioramento, così, ho iniziato ad assumere anche Terbinafina in modo che guarisse del tutto. Allo stato attuale sono passati quasi 3 mesi, non riesco però a capire se sia guarita, stia guarendo (di conseguenza devo continuare ad assumere farmaci) oppure non stia più facendo effetto nulla. La macchia iniziale non è più quasi visibile, di contro, è comparsa una macchia rossa non in rilievo ne dolorante (semplicemente una macchia rossa), al bordo di quella iniziale. La mia domanda è: Cosa fare?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Domenico Simeoli

    Buongiorno. Senza sapere per quanto tempo ha assunto la Terbinafina e senza vedere la nuova macchia è impossibile dirle se ci sono i presupposti per la guarigione e cosa potrebbe essere la nuova lesione. Le consiglio una visita dermatologica in modo da definire la causa della nuova macchia e impostare la terapia adeguata.


    Sono andato dall'urologo per una macchia rossa sul glande lunga circa un cm e larga circa mezzo cm,la diagnosi e stata: EO area non disepitelizzata sul glande,mi a detto di mettere Travocort due volte al giorno mattina e sera per 7 giorni,mi devo preoccupare?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Domenico Simeoli

    Buongiorno. Spesso le macchie rosse al glande possono essere delle semplici balaniti. Faccia il trattamento e veda come va, in caso di mancata risposta le consiglio una visita con un dermatologo che si occupa anche di patologia genitale.


    Salve, soffro di dermatite atopica (diagnosticata) da più di due anni su bene o male tutto il corpo. Da un anno, inoltre, la zona labbra e contorno labbra è diventa un altro luogo dei sintomi peggiorando drasticamente la qualità della mia vita. Non senza un gran fatica e angoscia la riesco a gestire con Elidel pimecrolimus sospendendo i sintomi che tornano puntuali 2-3 giorni dopo l'interruzione di cicli di 5 giorni circa. In altre zone del corpo invece le remissioni sono molto lunghe, anche per molti mesi, fino ad un anno di assenza di sintomi. Oltre a questa condizione atopica, sono a risultato allergico, secondo Alex test, al massimo livello rispetto agli acari della polvere, che però sono dappertutto.
    Con questi presupposti mi chiedo che margini di azioni ho, anche per questa allergia in relazioni agli eczemi. Ho sentito molto parlare di nuovi farmaci biologici per forme moderate e severe di dermatite.
    Ringrazio tutti coloro che avranno la pazienza e la cortesia di leggermi.
    Cordiali saluti

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Domenico Simeoli

    Buonasera. La dermatite atopica in sede periorale può essere ostica a volte da mandar via, soprattutto se si hanno abitudini peggiorative come leccarsi le labbra. In ogni casi esistono i farmaci biologici che danno ottimi risultati in termini di remissione della dermatite atopica. Le consiglio di eseguire una visita dermatologica presso un centro ospedaliero che effettua questo tipo di trattamenti.


    Domande su Dolore

    Ho delle crepe sulle mani , sono andato da diversi specialisti ma senza successo

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Domenico Simeoli

    Buongiorno. Il problema da lei descritto può riconoscere diverse cause (eczema cronico, dermatite da contatto cronica, psoriasi ed altro ancora). Senza conoscere la sua storia clinica, i trattamenti che ha eseguito e la sua professione non è possibile suggerirle un trattamento. Le consiglio di effettuare una visita dermatologica per inquadrare al meglio la causa.


    Domande su visita endocrinologica

    per infoltire il cuoio capelluto potrebbe trovarmi una soluzione,ho capelli fini e sono pochi non ho buchi ma sono pochi

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Domenico Simeoli

    Buongiorno. La terapia adatta per il quadro da lei descritto dipende dal problema tricologico di base, ma senza sapere da quanto tempo ha questa condizione, se è stato un processo progressivo, se prende farmaci ed altro ancora non è possibile suggerirle il trattamento più adatto. Le consiglio di effettuare una visita tricologica.


    Domande su Lichen

    Salve soffro di lichen atrofico vulvare e personale. La dermatologa mi ha dato la terapia con il travocort. Nella zona vulvare ho risolto abbastanza mentre nella zona perianale no. Come potrei risolvere almeno parzialmente in questa zona? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Domenico Simeoli

    Buongiorno. Deve effettuare una terapia cortisonica più potente associando un emolliente con proprietà antinfiammatorie.


    Buongiorno, uso da 3 anni ADVANTAN unguento per una psoriasi inversa sul glande. Devo fare 3 o 4 giorni, mi passa ma dopo una settimana devo rifarla di nuovo. Può essere un problema prolungare questa soluzione a lungo?
    Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Domenico Simeoli

    Buongiorno.
    Le consiglio di effettuare una visita dermatologica per impostare un nuovo trattamento, in quanto l'utilizzo dell'Advantan come sta facendo lei per la psoriasi è sconsigliato in quanto la psoriasi dopo po' diventa refrattaria al cortisone topico e il suo utilizzo eccessivo nelle sedi genitali può portare ad atrofia della pelle.


    Ho quasi 40 anni, sono una donna e sono 4 mesi (da gennaio) che randomicamente mi si gonfia la palpebra inferiore e si arrossa a volte con prurito. Ho fatto prick test e pach test e sono negativa a tutto, non ho allergie. Ho effettuato analisi del sange: IgE SPECIFICHE ALLERGOLOGICHE PANNELLO ALIMENTI, IgE SPECIFICHE ALLERGOLOGICHE PANNELLO INALANTI. Tutto negativo ma continua a succedermi.
    Unica cosa che ho trovato è il valore del TSH leggermente alto, ma ripetuto a distanza di un mese è tornato tra i valori normali.
    Ho fatto visita endocrinologica e per il TSH al momento non prendo farmaci, devo solo tenerlo sotto controllo.
    Il gonfiore e rossore sono comparsi dopo eventi molto diversi: dopo aver fatto le pulizie in terrazza, dopo un viaggio in treno, dopo esser tornata dalla palestra ed essermi accorta di avere il trucco sbavato. Ho cambiato creme e trucchi ma niente continua a succedermi. Passa con antistaminico e crema al cortisone. Il dermatologo che ho visto mi ha detto di tenere un diario per tracciare gli episodi ma che è praticamente impossibile trovare la causa. Mi ha consigliato di fare 10 giorni di antistaminico al mese per 3 mesi e se non passa di fare 1 mese intero di antistaminico. Sto impazzendo. Vorrei capire se davvero non c'è altro che posso fare per capire la causa e farlo smettere di accadere. Potrebbe essere semplicemente stress? Sono mesi intesi di vari cambiamenti e pensieri importanti.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Domenico Simeoli

    Buongiorno. Premettendo che senza una visita non è possibile esprimersi con certezza, potrebbe anche trattarsi di angioedema (il quale riconosce diverse cause). Le consiglio di effettuare una visita dermatologica (specialmente con un collega esperto di tali patologie) per inquadrare al meglio la natura del suo problema.


    Salve, sono alla 15esima settimana di gravidanza e già alla terza settimana ho notato sue piccole linee beige sopra all’ombelico. Non sembrano smagliature,
    Ma non so distinguerle. Vivo con questa paura costante! Di cosa potrebbe trattarsi? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Domenico Simeoli

    Buongiorno. Probabilmente sono delle semplici smagliature anche se senza vederle risulta difficile esprimersi con certezza. Le consiglio di consultare il suo ginecologo o in alternativa un dermatologo a conferma.


    Domande su visita dermatologica

    Sono andata da una dermatologa che mi ha diagnosticato una semplice ragade nella zona perianale. Mi ha prescritto una cura di un mese a base di fucimix beta e connettivina bio. È passato oltre un mese, non c'è mai stata una ferita, ero solo rossa. Ora sono rosso fuoco, la pelle è gonfia e mi prude al punto da diventare dolore. Può essere che la dermatologa abbia sbagliato diagnosi?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Domenico Simeoli

    Buongiorno. Potrebbe essere, ma più banalmente potrebbe anche essere che le creme usate possano averla irritata (raramente può succedere). In questi casi una pasta all'ossido di zinco può aiutare, ma in generale le consiglio di effettuare una nuova visita dermatologica per inquadrare al meglio il problema ed impostare la terapia adatta.


    Salve, vorrei un'informazione di carattere generale sulle moderne terapie tricologiche. In caso di diagnosi di alopecia androgenetica lieve agli stadi iniziali (con iniziale miniaturizzazione), è diventata prassi comune prescrivere il Minoxidil per via orale a basso dosaggio? Qual è l'opinione generale degli specialisti su questo approccio sistemico in termini di efficacia e sicurezza rispetto alle tradizionali lozioni topiche?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Domenico Simeoli

    Buongiorno. Guardi molti tricologi ormai tendono a prescrivere principalmente il minoxidil per via orale a basso dosaggio rispetto alla formulazione topica. Funziona molto bene, non ha gravi particolari effetti collaterali (se non una teorica lieve riduzione della pressione arteriosa) ed è più comodo da assumere. Chiaramente essendo assunto per via orale non agisce solo sui capelli ma su tutti i peli, potendo aumentare quindi la peluria corporea.


    Sono stato visitato da un dermatologo specializzato in tricologia e, tramite tricoscopia, mi è stata diagnosticata un’alopecia androgenetica.
    Mi chiedo però: è possibile che una situazione di telogen effluvium possa aver “simulato” una miniaturizzazione dei capelli?

    Mi spiego meglio: il telogen effluvium può indebolire e assottigliare temporaneamente i capelli al punto da farli sembrare miniaturizzati in tricoscopia, portando quindi a una possibile diagnosi errata di alopecia androgenetica? Oppure la miniaturizzazione osservata con tricoscopia è generalmente un segno affidabile e specifico di AGA?

    Sto chiedendo questo perché, tra ottobre 2025 e febbraio 2026, ho lavorato esclusivamente con turni notturni, dormendo male, mangiando in modo scorretto e vivendo un periodo di forte stress psicofisico. In quello stesso periodo mi è comparsa anche una dermatite seborroica, che poi ho trattato. Tutti questi elementi, però, non sono stati riferiti allo specialista durante la visita tricologica, ed è per questo che mi è venuto il dubbio che il quadro possa essere stato influenzato anche da un telogen effluvium o da un indebolimento temporaneo dei capelli legato a stress, infiammazione e possibili carenze.

    Mi sono stati prescritti Minoxidil, finasteride e integratori, ma sono molto combattuto sull’iniziare la terapia. So che si tratta di trattamenti generalmente continuativi e, considerando la mia età (24 anni), l’idea di iniziare già adesso un percorso del genere mi pesa molto anche dal punto di vista psicologico.

    Inoltre, da quello che mi è stato spiegato, l’eventuale alopecia androgenetica sembrerebbe comunque molto lieve e iniziale. Per questo mi chiedo se abbia davvero senso iniziare subito una terapia farmacologica oppure se una parte del diradamento possa essere legata soprattutto al telogen effluvium e quindi potenzialmente reversibile, andando a correggere le cause che lo hanno scatenato, come stress, sonno alterato, alimentazione scorretta e infiammazione del cuoio capelluto.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Domenico Simeoli

    Buongiorno. E' possibile, anche se difficile, confondere le due condizioni, sebbene sia più facile in caso di telogen effluvium cronico che nelle forme acute. Di solito comunque la diagnosi di alopecia androgenica non si basa unicamente sulla miniaturizzazione del follicolo pilifero, ma esistono anche altri criteri (che il suo tricologo potrebbe aver visto ma essersi limitato a parlarle di quello più comune). Inoltre consideri che telogen effluvium e alopecia androgenica possono anche coesistere nello stesso momento, quindi nulla toglie che possa averli entrambi in questo momento. In ogni caso se davvero non è sicuro della diagnosi le conviene consultare un altro tricologo fornendo tutte le informazioni del caso.


    Buongiorno, volevo sapere se è possibile che in alcune persone trattare l'alopecia androgenetica x via topica sia inefficace perché porta ad avere eruzioni cutanee e di conseguenza bisogna agire x via orale?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Domenico Simeoli

    Buongiorno. Sì può succedere che alcune sostanze contenute nelle preparazioni topiche per l'alopecia androgenica siano irritanti e facciano comparire eruzioni cutanee.


    Salve
    Soffro di Alopecia androgenetica e sono in cura da 2 anni con finasteride topica, l’anno scorso ho dovuto fare una cura di circa 3 mesi con isotretinoina 5 mg al giorno, verso la fine della terapia in questione si è scatenato un effluvio dei capelli cronico e abbondante arrivando a perdere 200-300 capelli al giorno arrivando a perdere circa il 50% della massa, ora è un anno che la caduta non si ferma, la mia domanda è : è possibile che l isotreretinoina mi abbia scatenato un alopecia cicatrizzante tipo LPP? Grazie a chi risponderà

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Domenico Simeoli

    Buongiorno.La perdita di capelli da isotretinoina è un effetto collaterale abbastanza comune e comunque transitorio. E' abbastanza improbabile che l'isotretinoina le abbia causato un'alopecia di tipo cicatriziale, considerando anche che viene utilizzata proprio per il trattamento di alcune forme di alopecia cicatriziale. L'unica ipotesi, sebbene molto remota, è che abbia avuto una reazione da farmaco lichenoide che le ha causato un'alopecia cicatriziale, ma si tratta di un evento più unico che raro. Ad ogni modo le consiglio di effettuare una valutazione tricologica per definire se si tratta effettivamente di un'alopecia di tipo cicatriziale ed impostare il trattamento adeguato.


    Buongiorno volevo sapere se per alcune persone affette da alopecia androgenetica le terapie topiche cambiando solventi o anche il prodotto non vengano tollerate e non siano efficaci?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Domenico Simeoli

    Buongiorno. Alcune sostanze contenute nel farmaco, soprattutto alcuni eccipienti, possono causare irritazione e non essere tollerati dal paziente. L'inefficacia invece può manifestarsi soprattutto con i galenici se non preparati nel modo adatto.


    Domande su Dermatite

    Buongiorno,
    da un paio di mesi soffro di dermatite periorale, che ad oggi non accenna a migliorare.
    All'insorgenza mi è stato prescritto Advantan da mettere alla sera ed effettivamente dopo pochi giorni (3/4 sere) sembrava passata quindi ho sospeso la crema.
    Purtroppo è tornata dopo poco e da li si è espansa e ad oggi non è ancora andata via.
    Da circa 2 settimane e mezzo sto utilizzando Zindalcin a sere alterne sotto consiglio del dermatologo, ho sospeso qualsiasi tipo di creme e detergenti ad eccezione di Toleriane di La Roche Posay che utilizzo al mattino e le sere che non metto Zindalcin.
    Purtroppo la situazione non sembra migliorare, cosa posso utilizzare? Grazie mille

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Domenico Simeoli

    Buongiorno. La dermatite periorale se trattata con cortisonici può facilmente diventare steroide dipendente, risultando poi difficile da trattare. La cosa migliore sarebbe usare antibiotici topici ed eventualmente creme antinfiammatorie non cortisoniche. Le consiglio comunque di effettuare una nuova valutazione dermatologica in modo da definire il trattamento migliore sulla base della gravità del quadro clinico.


Domande più frequenti

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