Domande del paziente (3)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Maria Villa

    Buongiorno. Le vertigini, termine più usato per definire quelli che lei chiama "sbandamenti" (che perltro spiegano bene quello che le succede giornalmente), possono essere provocate da diverse cause come... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Maria Villa

    Buongiorno. Il collega ha fatto una valutazione completa e passato alcuni messaggi e suggerimenti che vengono confermati direttamente dalle sue ginocchia (il nostro corpo non ci dice bugie...la mente quache... Altro


    Buongiorno, chiedo consiglio su cosa mi stia succedendo. Da maggio 2025 ho rigidità al collo, sfociata in un’nfiammazione ad agosto. A settembre ho fatto una RX alla colonna cervicale che ha avuto questo esito: appianata la fisiologica lordosi, note di spondilosi e normali gli spazi intersomatici.
    A fine settembre ho fatto 10 sedute di posturale e massaggi. La rigidità é rimasta ma per fortuna l’infiammazione è passata.
    In un periodo di stress e forte tensione lavorativa, dieci giorni fa ho iniziato ad avere forti dolori al collo nella parte alta a sinistra fino alla spalla. Il dolore era così forte che non sono riuscita a dormire per 6 giorni provando ogni tipo di antidolorifico. Il medico mi aveva dato il tachifene che non faceva minimamente effetto. Ho trovato sollievo per 2-3 ore solo con l’Oki.
    Mi ha successivamente prescritto iniezioni di dicloreum e muscuril per 6 giorni. Nel giro di due giorni il dolore è diminuito quasi a passare del tutto.
    Nel frattempo sono andata dal fisiatra che da un esame del obiettivo mi ha trovato: rigidità del tratto cervicale, riduzione del ROM e contratture muscolari di: muscolo sternocleidomastoideo (davanti al collo), muscolo trapezio (spalle) più marcate a sinistra.
    Mi ha prescritto da fare dopo che mi sarò sfiammata: massoterapia distrettuale riflessogena, elettroterapia antalgica TENS ed esercizi posturali propriocettivi.
    A livello farmacologico invece: Flexiban 10 mg, Medrol 16 mg e Neurassial Dol.
    Ho iniziato il cortisone appena prescritto (da 3 gg) mentre avevo pensato di non prendere il flexiban visto che non avevo dolori e perché ancora prendevo il muscoril.
    A 24 h dalla fine dell’ultima iniezione (ieri) ho iniziato a sentire di nuovo dolore e rigidità, non così forte ma è presente.
    Ora vi chiedo devo iniziare con il flexiban ? Inoltre devo aspettarmi che il cortisone non faccia effetto e che mi ritorneranno di nuovo i dolori forti che avevo una settima fa ?
    Inizierò la terapia fisioterapica tra una settimana ma se avrò ancora dolore potrò farla secondo voi ?
    Capisco che i farmaci tappano momentaneamente i buchi ma se non si sfiamma la contrattura come faccio a fare terapia e tornare alla normalità ?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Maria Villa

    Buongiorno Signora. Chi le sta rispondendo è un dottore in Fisioterapia, quindi non farò alcun riferimento all'approccio farmacologico che non è di mia competenza. Mi permetto semplicemente di sottolineare che il concetto di "aspetta di esserti sfiammata e poi vai dal fisoterapista" è un concetto che è ormai superato da anni e conferma quello che constatiamo ogni giorno in studio, e che i medici, specialisti o meno, sono spesso rimasti ancorati ad una visione e ad una prescrizione della fisoterapia, jurassica! La nostra disciplina è sicuramente una di quelle che che nell'ultimo ventennio ha avuto i maggiori progressi, sviluppi e ricerche scientifiche che ne testimaniano, senza ombra di dubbio, quanto possa serenamente candidarsi come proposta terapeutica (anche antinffiamatoria e antidolorifica) al pari della stragrande maggioranza dei farmaci prescrivibili, in una prima fase di tattamento. Si rivolga con serenità ad un terapista referenziato che le saprà certamente suggerirle un piano terapeutico che non si limiti a gestire il sintomo, ma soprattutto lavorare sulla causa (cosa che nessun farmaco può ancora fare) che lo ha generato. Grazie per l'attenzione


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