Domande del paziente (194)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro utente,
ne parli con i professionisti che la stanno seguendo per individuare la causa di questa sensazione che rischia di influenzare troppo la sua quotidianità e vita sociale quindi è necessario...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro utente,
non è necessario avere una diagnosi anche se si rispettano i criteri, soprattutto nel momento in cui potrebbe esserci un quadro patologico complesso in cui sono presenti più disturbi, in...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro utente,
la questione non è capire chi sai il problema, ma da dove viene generato ovvero qual è la causa che da vita a questa dinamica relazione che lei descrive alla perfezione. Inoltre, il saper...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro utente,
non c'è un modo o una strategia in particolare che possa funzionare. Le relazioni sono fatte da dinamiche complesse co costruite con l'altra persona sulla base del funzionamento di ognuno....
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente,
ciò che prova/ha provato lei non è detto che sia uguale o simile a ciò che ha vissuto/sta vivendo il suo ex. Un evento x può essere vissuto e può scatenare emozioni e sensazioni diverse in...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente,
le consiglio di iniziare un percorso psicologico in contemporanea ad aiuto farmacologico prescritto da uno psichiatra e non dal medico di base, così da avere professionisti specifici del...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente,
forse ciò che racconta non è detto che sia collegato all'ansia sociale o per lo meno non del tutto. Potrebbero esserci altri aspetti da indagare utili per capire la reale motivazione del...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro utente, per capire meglio e trovare una soluzione è necessario fare qualche accertamento medico ed iniziare un percorso con uno psicologo e uno psichiatra. Il fatto che i farmaci dati la scorsa volta... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Si dia tempo: nessuno nasce imparato e anche chi ora la giudica all'inizio faceva errori.
Ci metta impegno e passione nel suo lavoro e vedrà che giorno dopo giorno ci prenderà la mano e tutto sarà più...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente,
ciò che serve è una visita con uno psicoterapeuta il quale probabilmente attiverà anche uno psichiatra così da lavorare in equipe e dare subito sollievo a suo marito. Rispetto i farmaci,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
è possibile che sia sintomi che danno voce all'ansia dove ogni sensazione viene amplificata e percepita più grande. Se ha dei dubbi faccia degli accertamenti medici, ma se ci sono attacchi di panico...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro utente,
è assolutamente normale poichè il corpo somatizza finché sente ancora che ci sia qualcosa che non va. Si dia tempo e visto che già vede miglioramenti continui con il percorso iniziato poichè...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro utente,
da quello che scrive traspare la difficoltà nell'avere un rapporto stabile e positivo con il padre poichè frammentato di diversi episodi che probabilmente hanno lasciato il segno.
Se sente...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro utente,
dai tempo alla terapia psicologica di fare il suo corso soprattutto se non è possibile affiancare una terapia farmacologica poichè non tollera i farmaci. Qualora ci dovessero essere difficoltà...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro utente,
ognuno di noi si fa film/loop mentali: la nostra mente è dinamica e sempre in movimento e l'assenza di pensiero non è così facile da trovare se non dopo diversi allenamenti nel stare nel...
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Salve soffro di ansia e attacchi da panico. Da qualche mese, ho intrapreso un percorso di psicoterapia d’ accordo con il mio dottore stiamo provando la tecnica dell’esposizione da qualche settimana, devo dire che psicologicamente a poco a poco mi sto sentendo meglio soprattutto non mi faccio prendere più dal panico, ma il corpo ahimè somatizza ancora e soprattutto la mattina appena sveglia l’ansia è molto forte e va scemando durante la giornata… vorrei sapere se tutto questo è normale e se ci voglia più tempo per far riprendere il mio corpo. Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro utente,
il processo può essere lungo perchè non è immediato interrompere uno schema psicologico automatico che si è utilizzato per tanto tempo: non si tratta di un tasto On/Off ma di elaborazione di vissuti, sentimenti e pensieri che la muovono nel suo contesto di vita. Si dia tempo e si fidi del percorso che sta facendo: oltre a questo, la invito a condividere questa sua legittima domanda anche con il suo terapeuta poichè potrebbe essere importante soffermarmi anche su questo tema.
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Fontanella
salve, scrivo per parlare brevemente di un disagio parecchio invasivo, non è chissà che dramma, ma mi reca fastidio.
ho delle fantasie erotiche riguardo i tradimenti dei miei partner, non so perché questa cosa accada, ovviamente nella realtà mi farebbe schifo, ma nel momento d eccitazione non riesco a provare piacere se non pensando ad un tradimento, anche durante i rapporti spesso.
ci sono modi per cercare di evitare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro utente,
la cosa più utile non è cercare di evitare qualcosa, ma capire la motivazione per cui si ha un certo pensiero. Inoltre, non solo capire il perchè di un pensiero fine a sè stesso ma andando a ritroso capire la motivazione per la quale non ci sia piacere in assenza di un certo pensiero. Potrebbe provare un'auto riflessione su ciò, in alternativa anche solo una brevissimo percorso con un sessuologo potrebbe aiutarla.
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Fontanella
Buonasera mia figlia di 13 anni soffre di autolesionismo.adesso è la terza volta che vedo sulle braccia dei piccoli graffi ,ho sempre chiesto spiegazioni e lei mi dice che lo fa solo quando litiga con il suo fidanzatino.Ho paura di parlarne con il padre perché non capirebbe e la potrebbe rinchiudere in casa e togliere completamente in cell.Ho paura di come si possa evolvere questa situazione e non so come gestirla.E’ una ragazza bellissima ,ha amici,esce e sempre ben vestita non le facciamo mancare niente ma evidentemente le manca qualcosa.sSpero di avere una risposta grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente,
la sua preoccupazione è reale ed è normale.
E' evidente che sua figlia in questo momento stia soffrendo e che dietro alla motivazione che da ci sia in realtà un mondo profondo da esplorare. Dunque, il consiglio è di attivare un supporto psicologico per la ragazza e qualora fosse necessario rendere parte attiva tutta la famiglia quindi nel caso anche voi genitori: trovare un professionista ad approccio sistemico relazionale sarebbe un aiuto per tutto il contesto famigliare.
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Fontanella
Sono al primo anno fuori corso di giurisprudenza. Ho sempre fatto tutti gli esami in regola ma da un anno quasi studio con difficoltà e lentezza. Amo la mia facoltà e non vedo l’ora di iniziare a lavorare, ma mi sento bloccata. Come posso risolvere questa situazione?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente,
per risolvere un blocco prima bisogna capire di che natura sia quest'ultimo. Ascolti il blocco, capisca quando entra in azione, come si presenta e perchè. Se le può essere d'aiuto faccia un breve percorso psicologico per conoscere il blocco e dunque trovare la soluzione lavorando su esso. Purtroppo una formula magica non esiste, bisogna conoscere ciò con cui si ha a che fare e capirne l'origine per trovare la soluzione adatta a lei.
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Fontanella
Buonasera, dopo quanto si può fare diagnosi di disturbo ossessivo compulsivo? Posso fidarmi di una specialista che dopo solo una seduta ha già diagnosticato e detto apertamente che soffro di DOC?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
a volte ci sono sintomi molto evidenti per cui diventa più immediato diagnosticare un disturbo: anche i dettagli forniti dal paziente aiutano molto lo specialista ad orientarsi su una diagnosi piuttosto che un'altra. Se ha qualche dubbio, sarebbe in ogni caso utile parlarne con il professionista che la segue e se desidera può anche chiedere di fare alcuni test specifici.
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Fontanella