Domande del paziente (4)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno da quanto lei ha descritto sembrerebbe che la causa del problema sia di origine cervicale, più precisamente la parte sottoccipitale, che è strettamente correlata con la articolazione temporomandibolare... Altro
La radioterapia pulsata può servire per una cronica anterolistesi lombare con artrosi cronica e restringimento canale spinale? grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno e grazie per la domanda.
La radioterapia pulsata a bassa dose (detta anche radioterapia antinfiammatoria) viene utilizzata in alcuni centri specializzati per la gestione del dolore cronico da artrosi, con l'obiettivo di ridurre la componente infiammatoria locale. In letteratura esistono evidenze moderate del suo effetto antalgico a breve-medio termine in quadri di artrosi avanzata, tuttavia si tratta di una scelta terapeutica che compete esclusivamente allo specialista radiologo o al medico di riferimento, sulla base del quadro clinico complessivo e dell'entità del restringimento canalare.
Per quanto riguarda l'anterolistesi lombare con stenosi del canale spinale, è importante sottolineare che la gestione conservativa, che include fisioterapia, osteopatia, esercizio terapeutico e rieducazione posturale, rappresenta spesso il primo e più solido approccio, in quanto può migliorare la sintomatologia e la qualità di vita in modo significativo senza ricorrere a terapie più invasive.
Le consiglio di valutare con il suo specialista neurochirurgo o ortopedico vertebrale l'opportunità della radioterapia pulsata nel suo caso specifico, e di affiancare un percorso fisioterapico mirato al controllo del dolore e al miglioramento della funzionalità lombare.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento. Se desidera approfondire la sua situazione con una valutazione fisioterapica e osteopatica personalizzata, può prenotare una consulenza presso lo Studio OsteoLab Latina direttamente da questa pagina o contattarmi tramite messaggio privato.
Un cordiale saluto,
Dott. Andrea Trinca, Fisioterapista, Osteopata, Studio OsteoLab Latina
Buongiorno. Da due mesi ho un rigonfiamento nella zona del legamento inguinale, poco sotto. Ho fatto una serie di controlli, tra cui ecografia che ha dato esito negativo. Da sdraiata questo rigonfiamento lo sento meno. Il momento in cui lo sento di più è quando spingo in fuori il bacino. L'ecografia non rileva nulla di preoccupante. Nemmeno il medico di base, in quanto ha constatato che la zona inguinale gli sembra essere morbida. Una visita con un chirurgo ha suggerito l'idea che possa essere un rigonfiamento causato dai tendini anche se anche lui dice di faticare a sentire sia da sdraiata che da in piedi la zona che gli indicavo. Io purtroppo continuo ad essere preoccupata. Chiedo quindi se può essere che qualcosa sia sfuggito in queste visite e se la valutazione del tendine possa essere quella corretta. Ringrazio molto per la pazienza e la disponibilità
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno e grazie per la sua descrizione dettagliata.
La sintomatologia che riferisce — rigonfiamento nella zona inguinale, accentuato dalla pressione attiva del bacino in avanti e ridotto in scarico — è effettivamente compatibile con un coinvolgimento tendineo o muscolo-tendineo, in particolare a carico dell'ileopsoas, dell'adduttore lungo o del tendine del retto femorale, strutture che transitano in prossimità di quella zona e che l'ecografia standard può a volte sottovalutare se l'esame non è condotto in posizione dinamica o sotto carico.
Va considerato anche il ruolo della fascia ileo-pettinea e delle borse sinoviali adiacenti, che possono dare rigonfiamenti palpabili senza alterazioni ecografiche evidenti in condizioni statiche.
Dal punto di vista osteopatico e fisioterapico, sarebbe utile eseguire una valutazione funzionale completa in ortostatismo e in movimento, con test specifici di carico per differenziare una problematica tendinea da un'alterazione fasciale o articolare dell'anca e del bacino.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento. Se desidera approfondire la sua situazione con una valutazione fisioterapica e osteopatica personalizzata, può prenotare una consulenza presso lo Studio OsteoLab Latina direttamente da questa pagina o contattarmi tramite messaggio privato.
Un cordiale saluto,
Dott. Andrea Trinca — Fisioterapista, Osteopata — Studio OsteoLab Latina
Sono un uomo di 21 anni. Fino ad ottobre andavo in palestra e correvo. Da ottobre ho una pubalgia al lato destro. È stata riconosciuta per esclusione dopo una ecografia inguinale a gennaio per escludere un ernia, e dai test del fisioterapista e del medico di base. Ho iniziato la fisioterapia a inizio marzo, con due sedute di tecar e massaggio profondo delľadduttore e dello psoas e dell'attacco del quadricipite, che erano anche questi infiammati. Il fisioterapista mi ha detto di fare stretching per il primo mese e mezzo, e che poi adesso avremmo iniziato esercizi di rinforzo. Non ho ancora iniziato a fare gli esercizi di rinforzo. Mi sento peggio di prima: in questa ultima settimana/10 giorno poi addirittura lo psoas e ľattacco si sono infiammati molto e per compensare nella camminata quasi zoppico dal fastidio. Non so cosa fare e a chi rivolgermi per risolvere la situazione. Avrò tra qualche giorno una ecografia mouscolotendinea e scheletrica (esame mai fatto) per verificare lo stato della tendinopatia, ma ho paura che a questo punto sia direttamente necessaria una Risonanza Magnetica per avere una immagine completa della situazione. Potrei inoltre soffrire di una collagenopatia, cosa che però è ancora in fase di accertamento a seguito di una visita reumatologica per una possibile problematica immunitaria. A che medico posso rivolgermi? Alľortopedico? A un chinesiologo? A un fisioterapista più specializzato? Sono fermo da 8 mesi e non è cambiato niente, e ho paura che possa diventare una patologia che mi porterò avanti a vita, o che crei dei danni permanenti. Grazie per i vostri pareri.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno e grazie per la sua descrizione precisa e dettagliata.
La pubalgia in un soggetto giovane e sportivo è una condizione che richiede una gestione molto attenta, perché coinvolge in genere più strutture simultaneamente: il tendine del retto addominale, gli adduttori, lo psoas e le relative inserzioni ossee sull'osso pubico. Il fatto che dopo mesi di fisioterapia i sintomi stiano peggiorando, con un'infiammazione che si estende allo psoas e quasi zoppia, è un segnale che il protocollo attuale necessita di essere rivalutato.
Alcune considerazioni utili:
L'ecografia muscolotendinea e scheletrica che sta per effettuare è un passo corretto. Se dovesse risultare insufficiente a spiegare il quadro clinico, una RMN della pelvi e delle inserzioni pubiche è effettivamente l'esame di riferimento per la pubalgia cronica.
Il peggioramento nonostante il trattamento può dipendere da diversi fattori: un'eccessiva sollecitazione delle strutture infiammate durante le sedute (Tecar e massaggio profondo su tessuti acutamente infiammati possono paradossalmente irritare ulteriormente), oppure da un'alterazione biomeccanica a monte, come una dismetria del bacino, una rigidità dell'anca o un'iperlordosi lombare, che mantiene il carico anomalo sull'inserzione.
In merito a chi consultare: un fisioterapista specializzato in patologie sportive e del bacino, o un osteopata con esperienza in questo ambito, può effettuare una valutazione funzionale completa per identificare la causa biomeccanica alla radice. L'ortopedico o il medico dello sport sono le figure mediche più indicate nel caso in cui si voglia escludere una lesione strutturale ossea (osteite pubica) o tendinea severa.
Riguardo alla sua preoccupazione per i danni permanenti: una pubalgia, anche cronica, è quasi sempre reversibile con un percorso terapeutico corretto e mirato. L'età dalla sua parte è un grande vantaggio.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento. Se desidera approfondire la sua situazione con una valutazione fisioterapica e osteopatica personalizzata, può prenotare una consulenza presso lo Studio OsteoLab Latina direttamente da questa pagina o contattarmi tramite messaggio privato.
Un cordiale saluto,
Dott. Andrea Trinca — Fisioterapista, Osteopata — Studio OsteoLab Latina
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