Domande del paziente (5)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la ringrazio per la sua domanda.
In psicoterapia, il lavoro principale è capire come stai e cosa ti fa soffrire: pensieri, emozioni, comportamenti, relazioni, storia personale. Lo psicoterapeuta...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la ringrazio per la sua domanda. Qui di seguito provo a spiegarle brevemente la differenza tra la due figure professionali.
Uno psicologo è una persona che ha studiato psicologia all’università...
Altro
Sono al primo anno fuori corso di giurisprudenza. Ho sempre fatto tutti gli esami in regola ma da un anno quasi studio con difficoltà e lentezza. Amo la mia facoltà e non vedo l’ora di iniziare a lavorare, ma mi sento bloccata. Come posso risolvere questa situazione?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la ringrazio per la sua domanda.
Ritengo che comprendere e accogliere i cambiamenti nel proprio modo di pensare, sentire o agire può risultare particolarmente complesso, soprattutto quando questi sembrano emergere senza una causa evidente. La difficoltà può aumentare quando tali cambiamenti interferiscono con obiettivi per lei importanti, come il desiderio di concludere il percorso di studi e avviarsi al mondo del lavoro.
Potrebbe essere utile provare a interrogarsi, con atteggiamento rispettoso e benevolo verso di sé, se questo cambiamento sia avvenuto in concomitanza con qualche evento o trasformazione significativa, o meno, nella sua vita. Non necessariamente deve trattarsi di qualcosa legato direttamente all’ambito accademico: anche modifiche nelle relazioni amicali, familiari o in altri contesti personali possono avere un impatto rilevante.
Ogni esperienza che viviamo contribuisce infatti a influenzare il nostro vissuto emotivo e, di conseguenza, il nostro modo di affrontare la quotidianità.
Cordialmente
Salve,
scrivo per chiedere un consiglio su una situazione che sto vivendo da circa due settimane.
Sono stata per sei anni in una relazione importante: convivevamo, avevamo progetti comuni e anche un cane. Tuttavia, nel tempo ci sono stati molti litigi. Ho scoperto che durante la relazione lui utilizzava Tinder quando era in trasferta e usciva con altre donne. Inoltre, ho scoperto che si era risentito con la sua ex e aveva persino progettato di tornare con lei, facendole credere che tra noi fosse finita, cosa non vera. Successivamente ha interrotto anche quella relazione, dicendo di amarmi.
Dopo anni segnati da tradimenti e conflitti, a gennaio ha deciso di lasciarmi, sostenendo di non riuscire più a sostenere le continue discussioni. Questo è avvenuto poco dopo aver acquistato una casa, anche in prospettiva di costruire una famiglia insieme.
Nei tre mesi successivi ho cercato in tutti i modi di recuperare il rapporto, ma lui è sempre stato fermo nella sua decisione. Poi, improvvisamente, è tornato da me chiedendomi di ricominciare. Ho accettato, ma con molta esitazione, soprattutto per il cambiamento improvviso e apparentemente immotivato.
Da due settimane si comporta come una persona estremamente innamorata e presente. Tuttavia, non riesco a comprendere questa trasformazione così repentina. Gli ho chiesto sincerità e trasparenza, e mi ha promesso che non mi mentirà più. Nonostante ciò, continuo a provare un forte senso di dubbio e la sensazione che ci sia qualcosa di poco chiaro.
Non so se i miei dubbi siano autosabotaggio o un segnale sano di protezione.
Mi chiedo se dovrei lavorare sulla fiducia oppure ascoltare questo disagio come un campanello d’allarme, considerando ciò che è successo tra noi.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso il suo vissuto: non è affatto scontato riuscire a dare forma, con le parole, a ciò che ci attraversa più profondamente.
Da ciò che emerge, sembra che questa situazione sia, da tempo, accompagnata da una forte intensità emotiva. Emozioni che, a tratti, possono apparire difficili da decifrare o da esprimere in modo chiaro, generando proprio quella sensazione di dubbio e confusione che descrive. È comprensibile che, dopo aver attraversato momenti diversi e talvolta faticosi all’interno della relazione, possano essersi insinuate incertezze e domande sul significato di ciò che sta vivendo ora.
Più che cercare risposte immediate o definitive, potrebbe forse essere utile concedersi uno spazio di ascolto autentico verso ciò che sente. Talvolta, infatti, alcune reazioni o modalità di stare nelle situazioni possono avere anche una funzione protettiva, pur rischiando, allo stesso tempo, di limitare la possibilità di esplorare parti nuove di sé o dell’esperienza relazionale.
In questo senso, più che orientarsi verso ciò che “si dovrebbe fare”, può essere prezioso restare in contatto con ciò che sente, provando, con delicatezza, a interrogarsi su cosa le restituisce benessere e cosa, invece, sembra allontanarla da sé.
Cordialmente
Salve dottori a volte porgo domande su curiosità e dubbi in forum del genere cerco appunto dei forum di professionisti mi chiedevo quando basti scrivere su forum del genere oppure quando c’è bisogno di un incontro reale ? Spesso dove aver ricevuto risposte alle mie domande comunque mi risolvono il dubbio , ma quando è attendibile ? Grazie per una vostra risposta
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la ringrazio per la sua domanda, assolutamente legittima e comprensibile.
Ritengo che il confronto con i professionisti, come lei stesso accennava, possa certamente aiutare a chiarire alcuni dubbi. Allo stesso tempo, credo che dietro ogni domanda o incertezza vi sia sempre un pensiero più profondo che merita ascolto e attenzione. Talvolta, infatti, quel pensiero necessita di uno spazio maggiore di espressione e comprensione, così da poter esplorare con calma le sue diverse sfaccettature e comprendere meglio ciò che lo ha originato e sviluppato.
Cordialmente
Alice
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