Dott.ssa
Daniela Canorro
Psicologa
·
Sessuologa
Professional counselor
Altro
sulle specializzazioni
Padova 3 indirizzi
Esperienze
Mi occupo di benessere psicologico, relazionale e sessuale, con particolare attenzione alle difficoltà legate ad ansia, stress, autostima, consapevolezza personale, relazioni affettive e sessualità. Sono psicologa e sessuologa clinica, con una formazione quadriennale in sessuologia, e sto proseguendo la mia formazione in psicoterapia presso il CISSPAT di Padova, a orientamento psicodinamico breve. Nella pratica clinica integro anche il Training Autogeno, una tecnica di rilassamento e autoregolazione psicofisiologica utile per favorire una maggiore gestione dell’ansia, dello stress, della tensione corporea e delle difficoltà psicosomatiche.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Sessuologia
- Counseling individuale
- Counseling di coppia e familiare
Principali patologie trattate
- Autostima
- Ansia
- Ansia da prestazione
- Anorgasmia
- Dispareunia
- +34 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
-
Colloquio psicologico
60 € -
-
Primo colloquio di coppia
100 € -
-
Consulenza online
60 € -
-
Colloquio individuale
60 € -
-
Colloquio sessuologico
60 € -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Indirizzi (4)
Consulenza online
Disponibilità
Pagamento online accettato
Risparmia tempo prima della visita.
Modalità di pagamento (visite private)
- Pagamento online accettato
Telefono
Largo Europa, 12, Padova 35137
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico istantaneo
Telefono
Calle de la Testa 6357, piano terra, Venezia 30121
Disponibilità
Pagamento online accettato
Risparmia tempo prima della visita.
Modalità di pagamento (visite private)
- Pagamento online accettato
Telefono
Via Giosuè Carducci, 13, 1° piano, Mestre 30172
Disponibilità
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
5 recensioni
-
S
S&D
La Dottoressa Canorro è riuscita ad aiutarci in un momento davvero delicato nel nostro rapporto: attenta, chiara e dettagliata nel spiegazioni e soprattutto nelfornire spunti di riflessione.
• Altro • Altro •
Dott.ssa Daniela Canorro
Vi ringrazio per il vostro feedback, sono davvero contenta di esservi stata di aiuto. Un caro saluto
-
D
Davide
Professionale, disponibile e molto umana. La consiglio
• Studio Dott.ssa Canorro • consulenza di coppia •
Dott.ssa Daniela Canorro
Grazie per il suo riscontro e per la fiducia. Un caro saluto
-
F
Franco
La Dottoressa mi hai aiutato tantissimo con professionalità e competenza. E’ stata molto empatica ed efficace.
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Daniela Canorro
Grazie davvero per il suo feedback. Mi fa molto piacere sapere che si è sentito/a a proprio agio. Sono qui se vorrà proseguire il percorso.
-
A
Al
In una parola meravigliosa. Grazie dott.ssa per la sua presenza, disponibilità
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Daniela Canorro
La ringrazio di cuore per le sue parole così sentite. Mi fa davvero piacere sapere che si è sentita accolta e seguita con attenzione. È una grande soddisfazione poterle essere d’aiuto e accompagnarla con disponibilità nel suo percorso.
Un caro saluto
-
S
Silvia
Ho incontrato la dott.ssa Canorro in varie sedute online allo scopo di poter superare un momento particolarmente impegnativo e stressante della mia vita. La sua capacità di ascoltare e permettermi di ascoltare me stessa mi ha portato a raggiungere una maggiore consapevolezza e degli strumenti utili per attraversare le difficoltà. Consiglio la dottoressa Canorro in quanto professionista competente ed attenta.
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Daniela Canorro
Grazie di cuore per le belle parole. Sono davvero felice che il nostro percorso le abbia dato sostegno e strumenti utili per affrontare le difficoltà. Le auguro di continuare con serenità il suo cammino.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 45 domande da parte di pazienti di MioDottore
salve egregi dottori vorrei chiedere un parere circa la mia situazione.
dopo 18 anni di matrimonio nel quale abbiamo avuto due figli mi sono accorto quasi per caso che mia moglie aveva una relazione extraconiugale non avevo mai avuto nessun pensiero al riguardo visto che mia moglie ha sempre avuto un carattere molto chiuso non e mai stata una persona espansiva che desse confidenza ad altre persone molto vergognosa timida e con un passato prima di conoscere me con una sola reazione nella quale aveva avuto grandissimi problemi e delusioni per cui mai ho pensato che potesse avere confidenze con altre persone nella fattispecie altri uomini.
ma evidentemente mi sbagliavo e avendo appreso che fossero 6 mesi che si frequentava con un altro uomo poi approfondendo sono venuto a conoscenza che si frequentava anche con un altro uomo ulteriore e che negli anni precedenti aveva avuto altre due frequentazioni con altri due uomini anche se parrebbe siano state molto brevi e non importanti e che non si era spinta fino ad avere Rapporti con questi due primi.
avendo appreso questo dopo svariate ricerche e domande a lei effettuate non ho più creduto che fosse tutto o che fosse vero quello che mi diceva ho iniziato a dubitare di ogni cosa mi dicesse pensando che per imbarazzo o vergogna non mi avesse detto tutto o che non mi avesse detto completamente il vero. questo scoprire sempre piu e questo mio iniziare a dubitare ha creato un rapporto che lei si e rinchiusa sempre più e spesso mi ha detto che non riusciva piu ad avere intimità con me perché dopo tutto ciò provasse schifo. infatti da un po e sempre peggio e andata la nostra intimità prima di tutto questo avevamo una vita sessuale normale o addirittura io credo piu che normale certo ero sempre io a iniziare o chiedere di fare sesso ma visto come io l avessi sempre creduta fosse mi sembrava normale che per vergogna lei non mi chiedeva mai certe cose e quindi mi sembrava normale che fossi sempre io a chiedere o iniziare ad avere intimità con lei.
adesso dopo tutto questo lei non vuole avere piu rapporti con me e se qualche rarissima volta si diciamo concede sta li come un sacco di patate tanto che io smetto perché così non mi piace e poi mi viene da pensare che con altri dopo averla anche perdonata fosse complice e non stesse inerme come con me e questo mi fa doppiamente male e stare veramente male
vi chiedo cosa posso fare secondo voi
vi ringrazio anticipatamente
Gentile utente,
quello che descrive è una situazione emotivamente molto dolorosa. La scoperta di un tradimento, soprattutto dopo molti anni di matrimonio e con una storia familiare condivisa, può produrre una frattura profonda nella fiducia, nell’immagine dell’altro e anche nell’immagine di sé dentro la relazione.
È comprensibile che, dopo aver scoperto elementi successivi e non tutti insieme, lei abbia iniziato a dubitare di ciò che sua moglie le raccontava. Quando la verità emerge a frammenti, spesso la mente cerca di ricostruire tutto, di controllare ogni dettaglio, di capire se esista ancora qualcosa di nascosto. Questo tentativo nasce dal bisogno di ritrovare sicurezza, ma può trasformarsi in un circuito molto logorante per entrambi.
Anche la sessualità, in questo momento, sembra essere diventata un luogo carico di dolore, confronto e umiliazione. Il fatto che sua moglie non desideri avere rapporti, o che li viva in modo passivo, non può essere letto solo come un problema sessuale: sembra piuttosto il segnale di una crisi relazionale più ampia, nella quale fiducia, rabbia, colpa, vergogna, distanza emotiva e desiderio si sono intrecciati.
In questi casi, forzare la ripresa dell’intimità rischia di aumentare la sofferenza. Prima ancora di chiedersi come tornare ad avere rapporti, sarebbe importante capire se entrambi desiderate davvero lavorare sulla coppia, su quali basi e con quale grado di disponibilità reciproca. Il perdono, infatti, non coincide automaticamente con la ricostruzione della fiducia, e la fiducia non si ricostruisce solo attraverso spiegazioni o rassicurazioni.
Le suggerirei di valutare un percorso di coppia, se anche sua moglie è disponibile, per affrontare quanto accaduto in uno spazio protetto e non distruttivo. Qualora sua moglie non fosse disponibile, potrebbe comunque essere utile per lei intraprendere un percorso individuale, per elaborare la ferita, il senso di tradimento, il confronto con gli altri uomini e il vissuto di rifiuto che oggi la sta facendo soffrire molto.
La domanda centrale, ora, potrebbe non essere solo “come faccio a far tornare tutto come prima?”, ma “che cosa è possibile ricostruire, se entrambi siamo disposti a guardare davvero ciò che è accaduto?”.
Resto a disposizione per uleriori chiarimenti
Un caro saluto
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicologa, Sessuologa clinica, Counselor relazionale
buongiorno ho 52 anni e ho perso mio marito di 50 anni in poco tempo per un tumore aggressivo
Lui era quello forte.. quello che mi sosteneva.. l'ottimista.. mentre io la parte fragile (sono trapiantata renale da 3 anni) abbiamo vissuto un amore di 13 anni e convissuto per 8 anni... ... sono passati più di tre mesi... non ho nessun familiare accanto ..non ne posso parlare..perchè dicono che devo reagire ..ho una mamma anziana ed un fratello più grande... vorrei che mi chiamassero e mi dicessero come va?
come sto.. invece nulla.... mia madre si chiama.... ma non posso dire che sto male... solo cosa hai mangiato tutto ok come va il lavoro.
Mio fratello non chiama mai ... dice che posso chiamarlo io... lui dice che non chiama nessuno e ha detto che non sono l'unica a soffrire ...
Ma sono io una pazza... ? nel senso io vorrei sentire il loro aiuto il loro sostegno invece sto impazzendo perché non ne posso parlare...
come se lui non fosse esistito? sbaglio a voler "pretendere " un loro aiuto?
sto malissimo si aggiunge anche i miei suoceri che sin dall'inizi non mi hanno "accettato"... perché ho portato loro via il figlio da casa...
e non ho mai avuto rapporti... tranne pranzi... qualche compleanno di mio marito...(ma questo è un problema minore... il problema serio che stanno facendo storie per l'eredità specialmente il padre ... ed io sono distrutta )
Sono nel vuoto assoluto.. io e lui eravamo sempre insieme.. uniti...
ora sono nella voragine e non trovo nessun sostegno da parte di persone che conosco... sto frequentando una psicologa ed un gruppo
ma è un incubo.. possibile che i familiari invece di avvicinarsi si allontanano? non capisco... se ad un familiare muore un compagno... io lo chiamerei .. msg di sostegno ecc. invece il vuoto assoluto.. così non supererò mai... perché mi sento ancora più sola.. già sapevo che potevo contare solo su di lui... ma ora che non c'è più non solo ne ho la conferma... ma ho un dolore allucinante che nessuno può capire... e devo pure recitare si ok.. ho mangiato si ok sto bene.. e di lui... basta non se ne parla... ma è mai possibile?
Gentile signora,
comprendo che arrivi a chiedersi se ci sia qualcosa di “sbagliato” in lei, perché un dolore così intenso, quando resta senza ascolto, può far sentire smarriti, soli e profondamente disorientati. Da ciò che racconta emerge un lutto molto recente, profondo, aggravato da una forte solitudine affettiva.
Tre mesi sono un tempo ancora molto breve per la perdita di un marito, soprattutto quando la morte è arrivata rapidamente, attraverso una malattia aggressiva, e quando quella persona rappresentava per lei una presenza stabile, affettiva, quotidiana. Lei descrive suo marito come il suo sostegno, la parte forte e ottimista della coppia. È comprensibile, quindi, che oggi la sua assenza venga vissuta come una voragine.
Il bisogno che lei esprime è umano e legittimo: desiderare una telefonata, una domanda sincera, un messaggio, uno spazio in cui poter dire “sto male” e sentirsi accolta. Nel lutto, il silenzio degli altri può fare molto male, soprattutto quando la persona amata sembra uscire dalle conversazioni quotidiane proprio mentre dentro di lei resta così presente.
A volte i familiari si allontanano perché vivono il dolore con strumenti emotivi molto limitati, perché si difendono dal tema della perdita, perché cercano di aiutare parlando di cose pratiche, oppure perché conoscono solo un modo concreto e quotidiano di comunicare. Questo può spiegare alcuni comportamenti e, allo stesso tempo, lascia intatta la sofferenza che lei prova. Comprendere i limiti degli altri può convivere con il riconoscimento del proprio bisogno di vicinanza.
Mi sembra importante distinguere due piani. Da una parte c’è il lutto per suo marito: la mancanza, lo shock, l’assenza nella quotidianità, il bisogno di continuare a nominarlo e ricordarlo. Dall’altra parte c’è il dolore di sentirsi sola proprio nel momento in cui avrebbe più bisogno di una rete familiare. La perdita di suo marito sembra averle tolto anche l’unico luogo in cui si sentiva davvero sostenuta.
Per questo può essere utile formulare ai suoi familiari richieste molto concrete. Per esempio: “Ho bisogno che ogni tanto mi chiamiate e mi chiediate davvero come sto”, oppure: “Per me è importante poter parlare anche di lui, perché tenerlo nella parola mi aiuta a sentirmi meno sola”. Una richiesta chiara può aiutarla a uscire dall’attesa silenziosa e a rendere più visibile ciò di cui ha bisogno.
Il conflitto con i suoceri e la questione dell’eredità rappresentano un ulteriore carico emotivo. In una fase così delicata, sarebbe importante separare il più possibile il piano affettivo dal piano pratico-legale, facendosi affiancare da una figura competente. Proteggersi anche concretamente può aiutarla a contenere una parte dello stress e a non restare esposta da sola a ulteriori tensioni.
Il fatto che stia già frequentando una psicologa e un gruppo è un elemento prezioso, anche se in questo momento può sembrarle insufficiente rispetto all’intensità del dolore. Porti lì tutto: il dolore per suo marito, la rabbia, il senso di abbandono, la fatica di dover fingere, la sensazione che gli altri comprendano solo una piccola parte di ciò che sta vivendo. Il lutto si attraversa trovando gradualmente un modo per continuare a vivere portando dentro di sé il legame con chi si è amato.
Lei sta desiderando sostegno dentro una perdita enorme. Questo bisogno merita ascolto, presenza e uno spazio in cui suo marito possa continuare a essere ricordato, nominato e riconosciuto come parte importante della sua vita.
Un caro saluto
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicologa, Sessuologa clinica, Counselor relazionale
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.