Tempo medio di risposta:

Esperienze

Con piacere mi presento: Dott.ssa Costanza Tavian, Psicologa Clinica - Psicoterapeuta Bioenergetica in formazione - approccio Psicocorporeo e Relazionale. Mi occupo specie di Ansia, Depressione, Stress, Dipendenza, Terapia individuale o congiunta per problemi in coppia e sessuali, Identità nel ciclo di vita.

Per dubbi, sofferenze emotive, situazioni imbarazzanti che senti impossibili da gestire o in cui Ti senti mancare, possiamo svolgere una Terapia in cui innanzitutto sentirsi completamente accolti e compresi fino in fondo. 

Per dare voce alle proprie risorse sconosciute, sostenere la consapevolezza personale, l'espressione e una padronanza sempre maggiore nei momenti difficili, anche il Terapeuta deve aver affrontato le proprie ferite. 

Esploreremo insieme relazioni, bisogni trascurati, le motivazioni e le reazioni che guidano i cicli disfunzionali. Soprattutto le Tue Forze vitali, sequestrate e non riconosciute, ma che già sono in Te per aprirti a nuove possibilità emotive e di benessere esistenziale.

Alleggerisciti: ciò che non elabori può diventare sintomo somatico e difficoltà relazionale.

Lo Studio è riservato, silenzioso e predisposto all'elaborazione di emozioni anche intense e all'integrazione verbaleUtilizzeremo strumenti integrati come Bioenergetica, Mindfullness, EMDR, Tecniche Sensomotorie, Focalizzazione psicosomatica

Sono facilmente raggiungibile a Milano, ma se non puoi presenziare svolgeremo la Terapia OnLine con metodi altrettanto qualitativi

In base alle Tue esigenze personalizzeremo tempi e modalità del lavoro terapeutico per un'efficacia e una Tua serenità sempre maggiori. 

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia bioenergetica
Psicologia delle dipendenze patologiche

Aree di competenza principali:

  • Psicotraumatologia
  • Psicosomatica

Presso questo indirizzo visito

Adulti (Solo in alcuni indirizzi)
Bambini (Solo in alcuni indirizzi)

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Logo
Dott.ssa Costanza Tavian

Via Luigi Boccherini, 21, Milano 20131

DIPENDENZA, DISREGOLAZIONE ALIMENTARE E AUTOLESIONISMO: LA CLINICA DEL VUOTO
Perché ci sono momenti in cui l’unica via sembra ferirsi, abbuffarsi o anestetizzarsi?

Quando non si è imparato a regolare emozioni troppo intense, spaventose o senza nome, il corpo prende il comando. Il gesto impulsivo – che sia un comportamento alimentare, autolesivo o di dipendenza – diventa l’unico modo per dire “sto male”, senza parole.

È un tentativo disperato di dare forma al vuoto, di allontanare l’angoscia, di non sentire l’insostenibile.
Se il dolore prende il corpo, forse è tempo di dare voce a quello che non è mai stato ascoltato.

28/01/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    80 €

  • Sessuologia

    80 €

  • Orientamento scolastico

    70 €

  • Parent training

    80 €

  • Preparazione al parto

    80 €

Indirizzi (3)

Vedi mappa si apre in una nuova scheda
STUDIO DI BIOENERGETICA E MINDFULNESS

Via XX Settembre, 37, 5, Genova 16121

Disponibilità

Telefono

02 9994...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Disponibilità

Telefono

02 9994...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Studio di Psicoterapia e Analisi Bioenergetica

Via Luigi Boccherini, 21, Milano 20131

Disponibilità

Telefono

02 9994...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

2 recensioni

Nuovo profilo su MioDottore

I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • R

    Di solito non lascio mai recensioni ma oggi, nel nostro primo incontro, la Dottoressa Tavian mi ha dato il giusto apporto di cui sentivo il bisogno. Ho avuto sin da subito dei benefici e sono molto felice di proseguire nel percorso con lei che si è dimostrata accogliente, professionale e competente. Grazie ancora!

     • Studio di Psicoterapia e Analisi Bioenergetica colloquio psicologico  • 

  • B

    Professionista empatica e che sa mettere il paziente a proprio agio la Dott.ssa e una persona precisa e puntuale e da circa 1 anno è la mia psicoterapeuta. Da quando ho intrapreso il lavoro su me stesso guidato e seguito da lei, ho notato dei notevoli cambiamenti sul mio modo di rapportarmi con me stesso e con gli altri nei vari ambiti della vita quotidiana. Di grande aiuto anchei metodi psicocorporei con cui integra i colloqui, quando necessari. La consiglio vivamente per la sua professionalità e le capacità nell'aiutare chi si trova ad aver bisogno di un aiuto.

     • Studio di Psicoterapia e Analisi Bioenergetica colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Costanza Tavian

    Gentilissimo Bruno, grazie davvero per la Tua particolare recensione.


Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve ho 23 anni lavoravo in un supermercato e ho iniziato ad avere piccole vertigini di qualche secondo fino ad avere vertigini da stress e non uscire più di casa perché da lì ho iniziato ad avere paura di qualsiasi cosa sono ipocondriaca sono andata in terapia ho iniziato per una settimana a prendere Zoloft la settimana dopo Zoloft più Xanax mattina e pomeriggio e la settimana ancora dopo inizio lo stesso giorno co mirtazapina mezza pasticca e Zoloft questo per tre giorni perché avevo forte mal di testa così ho diminuito e ripreso Zoloft mezza mirtazapina e gocce Xanax mattina e pomeriggio e per 20 giorni iniziavo a stare bene poi ho dovuto aumentare la mirtazapina ad una pasticca intera sempre Zoloft e Xanax mattina e sera sempre 10 gocce e da lì per otto giorni sono stata male vuoti di testa bocca secca paure che ricominciavano a venire fino a quando ho dovuto riscendere con la mirtazapina ma ancora non riuscivo a stare tranquilla sono andata in visita e mi ha spiegato che così la cura non mi sarebbe partita ma era troppo lenta e quindi magari provare a aumentare almeno lo Zoloft sono 42 giorni che lo prendo oggi sono al nono giorno che ho riaumentato la dose e quindi sono andata a mezza mirtazapina Zoloft e gocce mattina pomeriggio e vedo che mi fa male la testa spesso mi sento tutta elettrica quando sto allungata mi sento tremare e quando mi alzo ho spesso vertigini come se fosse pressione bassa non so spiegarlo aumento dell ansia bocca asciutta e passo molte ore al telefono per non pensare questi sintomi sono una cosa normale che devo aspettare ancora qualche giorno è il telefono oppure sto tornando indietro?

Gent.ma, mi dispiace che tu stia attraversando questo momento di agitazione e di sfiducia. Non stai trovando la via per sentirti tranquilla e sentendoti più sicura nei momenti delle vertigini.
I farmaci che descrivi hanno tutti bisogno di alcune settimane per stabilizzare i propri effetti antidepressivi o calmanti, e proprio prima di una loro stabilizzazione è possibile sentire ipersensibilità, mal di testa, bocca secca, elettricità epidermica, tremori, senso di sopraffazione, e addirittura maggiore ansia. Lascia quindi che possano lungo le settimane svolgere i propri effetti.
Ma tu sembri essere ancora nel discontrollo spaventoso di quello che senti nel tuo corpo, aggravato dal non trovare risposte complete a ciò che ti accade, e dal non sentire strumenti interni e di accompagnamento efficaci per una regolazione.
L’ipocondria che avverti e che ti manda in allarme, sembra essere causata da un tuo continuo stato di pericolo, durante il quale le tue sensazioni di angoscia o di paura ti disorganizzano perché si amplificano all’improvviso.
Mi chiedo allora alcune cose: ad esempio, in che grado hai mai osservato la tua capacità di tollerare l’incertezza, o una maggior fragilità in determinati momenti che sarebbero da esplorare.
Come recepisci le richieste dell’ambiente quando ti si attivano le vertigini?
E in quel momento, le richieste che percepisci dall’ambiente esterno le senti forse più intense ed opprimenti? Ci sono momento in cui senti una maggiore vulnerabilità?
Bisognerebbe approfondire poi in che ambienti ti arrivano i segnali d’ansia nel corpo, che poi mutano in vertigini: sei al lavoro o ti succede anche quando sei a casa? E quindi anche in luoghi in cui non ci sono stimoli stressanti?
Poiché i tuoi sintomi non sono però ancora stabili, e hai già notato una fase che era di miglioramento, sembra che la causa delle vertigini non sia dovuta a una causa organica o autoimmune, ma sia più un disturbo ascrivibile all’ansia. Ad ogni buon conto, bisognerebbe comunque poter escludere che nella comparsa delle vertigini non siano implicati fattori non psicologici, facendo un’indagine di approfondimento magari attraverso marcatori ematici o una risonanza magnetica encefalica e cervicale.
E’ inoltre importante che tu concordi sempre con il tuo medico l’eventuale variazione del dosaggio dei farmaci che stai assumendo, nonostante il senso di sconforto e di urgenza che ti sta opprimendo.
In ogni caso, credo che una terapia incentrata su quelle emozioni e sugli stati del corpo di cui forse non sei ancora del tutto consapevole, potrebbe aiutarti ad affrontare gradualmente il sovraccarico emotivo e un’esposizione controllata agli stimoli riconosciuti come connessi al l’ansia. Imparando inoltre che isolarsi o rivolgersi a soluzioni esterne come il telefonare per tranquillizzarsi, portano via dall’attenzione alle risorse di sicurezza interna che puoi sviluppare proprio nel momento in cui hai più necessità di gestire i sintomi.
Ti auguro serenità, un caro saluto. Dott.ssa Costanza Tavian

Dott.ssa Costanza Tavian

Chiedo a voi esperti..come può una persona elaborare la fine di una relazione lunga prima ancora che finisca? Parlo di 5/10 anni insieme, che finisco avendo ancora amore e dopo pochissimo l'altra persona volta pagina e va avanti con qualcun altro. Dicendo, in questo specifico caso, che è perché aveva già elaborato la fine stando ancora insieme a quella persona.
Io posso capire la razionalizzazione dei problemi che porteranno alla fine della relazione e i suoi limiti, ma non riesco davvero a capire come sia possibile elaborare la perdita di una persona, di una routine, di una vita, continuando a viverla. Ci si può distanziare e ok, ma non sto parlando di una rottura che è finita perché non ci sia amava più. So che ognuno ha i suoi tempi, ma davvero è incomprensibile per me come si possa affrontare il lutto per la fine di una relazione, mentre quella relazione c'è ancora. Qualcuno può aiutarmi a capirlo?

Gentilissima, dalle tue parole percepisco sgomento, incredulità e amarezza.
Ti sembra assurdo che il tuo partner abbia concluso la vostra relazione, esprimendoti solo al momento della fine che già durante il tempo trascorso insieme stava elaborando la conclusione del vostro rapporto e il suo lutto.
Sembra esserci stata fra voi un’assenza di sintonizzazione nel quotidiano, forse. Una carenza nel potervi comunicare e nel veicolarvi tutti quegli scambi che costruiscono momento per momento il tessuto della relazione. Chissà per quanto tempo, nel quotidiano, senza che te ne accorgessi, non avete attinto e messo nella vostra relazione i vostri sentimenti, i bisogni che stavate vivendo insieme, gli interessi e i progetti da mettere in discussione e in comune. E’ per questo, forse, che il momento in cui il tuo partner ti ha comunicato la rottura, non è coinciso anche con la sua capacità di esprimerti nel tempo la distanza affettiva che stava sentendo, e si è così verificato l’esaurirsi dell’amore. Ha continuato a volerti bene, e probabilmente te ne vuole ancora, ma non ha compreso l’importanza di comunicarti, strada facendo, quanto e come non si sentiva più appagato e motivato nella relazione, il suo desiderio di alimentarla che scendeva, la mancanza di entusiasmo e di creatività.
Lui sapeva che qualcosa era davvero cambiato, e che quella relazione che avevate non era più la stessa, ma non ha potuto avere la chiarezza di esplicitare giorno dopo giorno come si sentiva realmente, se non alla fine, quando evidentemente ha avvertito più autonomia affettiva e la sicurezza in sé per farlo.
E il suo veloce voltare pagina, in realtà deve essere stato un processo cominciato da lontano: negli attimi di mancanza di sintonia poco compresi da entrambi, in esperienze di disconnessione, insofferenza o insicurezza, e di cui ignoravi la consistenza e l’esistenza. Tu lo stai elaborando ora, all’improvviso. In un modo traumatico e disorientante. Lui ha iniziato ad essere consapevole delle sue frustrazioni e della perdita di ciò che eravate come coppia insieme, ma tempo fa.
Mi dispiace per il tuo momento di dolore grande, e ti auguro l’energia per stare in questa fatica e per fare i conti con tutti i sentimenti difficili che in questo momento ti travolgono e sconcertano, dato il modo in cui questo lutto anticipatorio ti è caduto addosso.
Spero che tu possa trovare la forza per proteggerti, per risentire la tua identità seppur nell’assenza dei punti di riferimento che finora avevi, e che ti davano sicurezza e senso di stabilità.
Ti auguro di non idealizzare il passato e i suoi ricordi, di uscire dall’atteggiamento di attesa, di avere fiducia nell’essere aperta, e di iniziare a rispecchiarti nell’altrove, ossia in tutte le altre cose nuove e luminose che puoi riconoscere nella tua vita.
Un abbraccio forte. Dott.ssa Costanza Tavian

Dott.ssa Costanza Tavian
Vedi tutte le risposte

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.