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Esperienze

Mi sono specializzata presso la Scuola di Psicoterapia cognitivo-costruttivista Nous di Milano e ho svolto negli ultimi anni numerosi corsi di perfezionamento in ambito clinico. Oltre all'attività clinica svolgo attività di docenza presso la Scuola di Psicoterapia Integrata di Bergamo. Nel mio lavoro affianco alla psicoterapia cognitiva l'utilizzo di modelli relazionali basati sulla teoria dell'attaccamento e svolgo valutazioni del funzionamento individuale e familiare attraverso il Modello Dinamico Maturativo dell’Attaccamento e dell’Adattamento (DMM). Svolgo attività clinica di consulenza psicologica e psicoterapeutica presso diversi studi privati a Milano. Mi occupo di adulti, età evolutiva, consulenza familiare e supporto alla genitorialità. Sono specializzata inoltre nel lavoro con adolescenti e giovani adulti. Mi interesso di pratiche mindfulness e sono formata secondo il metodo Polivagale di Stephen Porges. Collaboro con specialisti in ambito della scienza della nutrizione per costruire percorsi di cura integrati e multidisciplinari funzionali a un miglior rapporto mente - corpo.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia
Psicoterapia costruttivista
Psicoterapia sistemico relazionale

Aree di competenza principali:

  • Psicologia cognitiva
  • Psicologia dell'età evolutiva
  • Psicologia nutrizionale

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45 recensioni

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  • L

    Empatia, attenta e molto alla mano.
    Consigliatissima

     • Studio Otto - Crocetta colloquio psicologico  • 

  • F

    Empatica e professionale. Ti mette assolutamente a tuo agio e riesce ad entrare nel cuore del problema.
    Consigliatissima!!!

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  • V

    Buongiorno dopo la prima visita sono molto contenta. La dottoressa Ricci si è dimostrata empatica e attenta.
    Sono veramente conte

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  • S

    La Dottoressa Clarissa è molto professionale ma anche molto empatica. È capace di entrare in sintonia con le persone e infonde una sensazione di fiducia fin dal primo incontro. Mi trovo benissimo con lei, mi sta aiutando molto. Mi sento di consigliarla a chiunque abbia bisogno di un supporto.

     • Studio Psicologia - Amendola psicoterapia individuale  • 

  • S

    Sono molto soddisfatta di aver conosciuto la Dottoressa Ricci, ho avuto solo due incontri, ma molto positivi. Mi è piaciuto il suo approccio perché riesce a metterti subito a tuo agio e quindi ti permette di aprirti.... È puntuale, lo studio è molto confortevole. Mi permetto di consigliarla.

     • Studio Psicologia - Amendola psicoterapia  • 

  • A

    La dottoressa Ricci è molto professionale e molto preparata. Consiglio a tutti

     • Studio Otto - Crocetta psicoterapia  • 

  • G

    Terapeuta molto empatica e disponibile attenta nella valutazione.

     • Studio Psicologia - Amendola  • 

  • C

    Sempre disponibile .. !
    Mi aiuta davvero tanto
    p.s GRAZIE

     • Consulenza Online consulenza online  • 

  • C

    Competenza, professionalità e capacità di mettere a proprio agio, sono le qualità che ho riscontrato nel primo incontro con la dottoressa Ricci ed è per questo che continuerò ad andare da lei.

     • Studio Psicologia - Amendola  • 

  • La mia esperienza con la dott.ssa Ricci ha cambiato il mio modo di affrontare le situazioni. Grazie al suo sostegno, ho imparato a guardare alle cose da prospettive diverse.
    Consiglio vivamente!

     • Studio Psicologia - Amendola psicoterapia  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore

Gentili Dottori,
Sono una venticinquenne trasferitasi in Lombardia da un anno per trovare lavoro e finalmente convivere con il mio ragazzo. Sino all'anno scorso ero contentissima di questa scelta, credevo avrebbe rappresentato la mia "svolta" e che avrei portato a termine gli obiettivi prefissati. Ma la settimana prima di partire ho cominciato a star male, a pentirmi, terrorizzata all'idea di lasciare la mia famiglia e la mia città, trascorrevo intere giornate piangendo.
Al mio arrivo inizialmente ho del tutto ignorato il mio ragazzo continuando a piangere, accusare battiti accelerati e nausea, per poi cercare/tentare di mostrarmi affettuosa e di far funzionare le cose, nel frattempo ho trovato lavoro, mi trovo abbastanza bene con i colleghi e ovviamente le condizioni economiche sono nettamente migliori ( tuttavia la mia vita contempla soltanto la casa e il lavoro, nel paese in cui mi sono trasferita non vi è molta gente della mia età) ma ho iniziato ad allontanare sempre di più il mio ragazzo, al punto che mi da fastidio un suo contatto fisico, come se provassi rabbia nei suoi confronti (il tutto si è accentuato in seguito a delle vacanze trascorse a casa, in cui ho provato quotidianamente lo stesso malessere per il terrore di ripartire). Ultimamente le cose sono peggiorate perché ho iniziato anche a soffrire di insonnia, inappetenza, attacchi di panico e debolezza fisica; da settimane penso a come agire, ma qualsiasi azione mi terrorizza penso che la mia vita sia vicino ai miei affetti e non voglio perdere i momenti con loro, vederli invecchiare tramite un telefono e non essere partecipi a vicenda della vita allo stesso tempo però ho il terrore di lasciare la comfort zone che ho creato, inizio ad agitarmi al solo pensiero di comunicare le dimissioni e lasciar casa e solo nel momento in cui realizzo di non poter più star con lui inizio a piangere e ho soltanto voglia di abbracciarlo per paura di perderlo. Non vedo soluzioni al mio problema, ho sempre pensato che un ragazzo che mi ami, un lavoro e una propria indipendenza fossero i miei obiettivi da raggiungere e lasciarli andare mi fa sentire spaesata, come se tradissi me stessa. Sono in continuo contrasto con me stessa e non so davvero cosa fare, ho il terrore di decidere in base al mio malessere. Cosa potrei fare? Vi ringrazio

Buonasera, comprendo dalle sue parole che sta attraversando un momento molto faticoso. Affrontare grandi cambiamenti di vita può generare in noi dubbi o aprire questioni personali irrisolte generando emozioni intense.
Potrebbe esserle utile rivolgersi a una/uno psicologa/o per poter dare significato a quello che le sta capitando, trovare soluzioni funzionali ai suoi bisogni (che ora le sembrano in contrasto) e riacquisire tranquillità e benessere.
Un caro saluto
Dott. ssa Clarissa Ricci

Dott.ssa Clarissa Ricci

Buongiorno,
sono una ragazza di 20 anni e vorrei chiedere un parere della mia situazione.
È da una settimana che non faccio altro che piangere perchè non riesco a vedere un futuro davanti a me, nè trovo un senso alla mia vita, a cominciare dalla facoltà universitaria che ho scelto: per anni ho desiderato fare il medico, ma non avendo passato il test ho fatto una professione sanitaria che mi ha spinto a cambiare tutto (la vista di persone malate o che soffrivano era per me insopportabile). Adesso ho scelto economia “sanitaria”, tuttavia noto che non ho molto interesse e dopo non so bene cosa voglio fare, a volte penso di riprovare a fare medicina, in particolare per un fortissimo senso di invidia che provo nei confronti di una coppia di medici che ho conosciuto nonchè bravissime persone, vedendo la loro vita come perfetta sotto ogni punto di vista (umano, professionale, sentimentale).
Dunque non so che cosa scegliere tra due strade, non riesco ad agire in nessun modo e sento troppo dolore dentro di me che non riesco più a sopportare perchè sono sola con questa mia invidia. Sola in quanto ho un carattere chiusissimo e non parlo mai se non con i miei, l’unica persona che ho è mia madre che mi ama infinitamente, ma sento che non mi basta più (con mio padre non c’è rapporto, vorrei amicizie ma principalmente un fidanzato). Inoltre l’unico luogo che frequento è l’università dove avendo perso 1 anno praticamente e mezzo i miei compagni sono più piccoli di me per cui mi sento grande e diversa rispetto a loro.
Non so se sono stata chiara ma non vorrei essere prolissa. Che cosa dovrei fare? Soprattutto vorrei capire a che cosa è dovuta questa gigante invidia che provo e come la supero. Io preferirei evitare di andare da un terapeuta e provare a risolvere i miei problemi da sola.
Scusate lo sfogo lungo e vi ringrazio in anticipo per la pazienza.

Salve, comprendo la fatica connessa a questa fase della vita così delicata. Se ci pensa la scelta di un percorso universitario è la prima grande scelta che ci troviamo ad affrontare da soli una volta raggiunta la maggiore età. Non è affatto semplice!
Detto ciò bisognerebbe capire meglio anche la sua necessità di provare a sbrogliare la matassa dei suoi dubbi da sola: perchè? Che tipo di idee ha sul chiedere supporto agli altri?
Mi accodo al collega che le ha già risposto dicendole che a volte, quando le emozioni sono tante e sono intense, potrebbe essere utile avere un confronto con una persona esterna alla sua cerchia che possa aiutarla a riflettere su come riuscire ad imparare da questa situazione in modo più adattivo e, in sostanza, a stare meglio.
Le auguro il meglio
Cordialmente
Dott.ssa Ricci

Dott.ssa Clarissa Ricci
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