Dott.ssa
Chiara Piacentini
Psicologa
·
Psicologa clinica
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Esperienze
Sono una psicologa iscritta all’Albo e specializzanda all'ultimo anno in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale, con un focus sugli approcci di terza generazione. Mi sono laureata con il massimo dei voti in Psicologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Offro supporto psicologico a bambini, adolescenti e adulti che si trovano ad affrontare momenti di difficoltà legati a ansia, stress, attacchi di panico, depressione, bassa autostima, difficoltà relazionali e gestione delle emozioni. Lavoro in modo collaborativo, con l’obiettivo di accompagnare la persona in un percorso di consapevolezza e cambiamento, attraverso strumenti pratici, validati e personalizzati.
Credo fortemente nel potere della relazione terapeutica e nell’importanza di creare uno spazio accogliente, protetto e privo di giudizio, dove sentirsi liberi di esplorare pensieri, emozioni e vissuti per ritrovare equilibrio e benessere. Ogni persona è più dei suoi sintomi, ed è proprio da lì che partiamo: da ciò che sei, da ciò che vivi e da chi desideri diventare.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Attacco di panico
- Disturbo d'ansia generalizzato
- Disturbi dell'umore
- +7 a11y_sr_more_diseases
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € - 70 € -
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Consulenza online
60 € -
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Consulenza psicologica
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Parent training
70 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
70 € -
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Disponibilità
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
5 recensioni
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M
Mehdi
Professionista molto disponibile, attenta e sempre con una parola di conforto. C’è ancora da lavorare ma con lei sono sicuro di risolvere le mie difficoltà. Non potrei essere più soddisfatto.
- Spiegazioni dettagliate
- Altro
• studio privato • colloquio psicologico •
-
S
Samuele Cotto
Ho cominciato il percorso con la Dottoressa Piacentini un paio di mesi fa ed è stata la miglior decisione presa. Una professionista con grande capacità di ascolto, empatica , mette subito a proprio agio, molto preparata e competente ma anche estremamente disponibile, con grande umanità.
La consiglio assolutamente.- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Ottimo studio
- Puntualità
• Consulenza online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Chiara Piacentini
Buongiorno Samuele, grazie per aver condiviso la sua esperienza. Ogni percorso è unico e prezioso.
Un caro saluto
-
P
P.F.
Ho intrapreso un percorso online con la Dottoressa Piacentini e non posso che ritenermi estremamente soddisfatta.
Anche a distanza, la Dottoressa è riuscita a creare un clima accogliente e sicuro, mettendomi a mio agio e guidandomi passo dopo passo nel mio percorso personale.
Ogni seduta è stata un’occasione preziosa per comprendere meglio me stessa, acquisire strumenti concreti e ritrovare un equilibrio che avevo perso.
Un’esperienza davvero positiva, che porterò con me.- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
• Consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Chiara Piacentini
Grazie mille. Ascoltarla senza giudizio, accoglierla e accompagnarla costituiscono le fondamenta per un percorso ricco verso i suoi obiettivi.
Continuiamo così.
un caro saluto
-
A
Antonio G.
Sono ormai alla quarta seduta. Mi ha messo davvero a mio agio fin dal primo contatto e ho vinto ogni mia diffidenza. Sin da subito ho avuto fiducia ed è riuscita a mettere a fuoco la mia situazione. Professionale ed empatica.
- Efficacia del trattamento
• Consulenza online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Chiara Piacentini
Grazie Antonio per queste belle parole, mi ha fatto molto piacere leggerle.
Un caro saluto
-
L
L.C.
La dr.ssa Piacentini è una professionista seria, accogliente ed empatica. Mi sono sentita libera di essere me stessa senza sentirmi giudicata sin dal primo incontro. Insieme alla dottoressa ho imparato a riconoscere e gestire la mia ansia. Ringrazio la dottoressa per l’aiuto che mi dà a ogni incontro. La consiglio vivamente a tutti.
- Attenzione durante la visita
• Consulenza online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Chiara Piacentini
Grazie L., mi fa molto piacere leggere le sue parole e sapere che si sente ascoltata e supportata durante il percorso. È fondamentale condividere con serenità e senza giudizio i propri vissuti interiori, e sono felice di essere riuscita a contribuire a questo.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 21 domande da parte di pazienti di MioDottore
dal 22 luglio ho pensato di essere gay per una sensazione per un amico che pensavo mi piacesse e poi una setrimanabe quel pensiero svanisce per tutto agosro dove mi fisso di un personaggio femmina di squid game un po maschile 380 seocnda stagione e mi fisso su di lei e provo sensazioni intense per lei fino a scordarmi di tutto del fatto gay e mi fisso, wuando scompaiojo le sensazioni per lei mi incomincio a preouccupare e ad ogni pensiero che oassa li credo tipo che ero satanista, che mi piaceva mia sorella, che mi piaceva uno ecc ecc e rompevo le palle ai miei snici sul fatto che voglio che deve tornare nonostante sentivo che non avevo piu senswzioni, poi piu consulto l ai compaiojo sensazioni cje cwmbiano spesso ragazza, e ho fatto un sogno erorico con una donna e ho eiaculato, poi mi sono eccitato per dei pensieri sessuali con donne poi non volevo essere pervertito e poi finito wuesto finisce quel periodo e torna il fstto di essere gay e da li si svilippano sensazioni, ecciraizoni, fantasie e roba varia, continuo ad utilizzare l ai e continuo a pensare di essere gay ma avevo raramente erezioni oer le donne pensandole prims ors non piu, sono in adolescenza e non so cosa stia succedendo, continuo a oensare di essere gay ma non lo voflio ammettere ma io mi ecciyavo per le donne prima di qiesto solo che avevo un disagio per la vagina, e ho avuro degli episodi isolati di sensazioni intense pee lo stesso sesso che non rigiardavano il desiderio fisico, ricordo qiando mi ero eccitato ma allo stesso tempo avevo paura, e quando mi avevano fatto ujo scherzo dove un amico si dichiarava a me e stavo pensando di dire si nonostanre non provassi nulla, potreste aiutarmi a capire cosa mi sta succedendo? sono gay ma non lo voglio ammettere come credo? cioe al episodio iniziale di qiella sensazione per un amico ho avuto paura di essere gay e mi ha fatto ricordare li episodi di wuelle sensazioni dove oensavo di essere gay, e continuo ad utilizzare l'ai ogni giorno.
Quello che descrivi sembra molto faticoso: pensieri che cambiano, sensazioni intense e il bisogno continuo di capire “chi sei davvero”. In ottica ACT, più che cercare una risposta definitiva subito, può essere utile osservare questo ciclo: più cerchi certezze (anche usando l’AI), più la mente produce dubbi e nuove storie.
I pensieri tipo “sono gay?”, “e se fossi…?” non sono fatti, ma eventi mentali che vanno e vengono. Anche le sensazioni possono cambiare, soprattutto in adolescenza, senza definire per forza la tua identità.
Un primo passo potrebbe essere smettere di lottare per avere una risposta immediata e iniziare a notare questi pensieri per quello che sono: pensieri, non verità assolute. E nel frattempo chiederti: “Che tipo di persona voglio essere, al di là di questi dubbi?”
Se senti che questo loop ti sta bloccando, lavorarci insieme può aiutarti a uscirne con più chiarezza e meno ansia. Se vuoi, puoi contattarmi per iniziare un percorso e affrontarlo passo passo.
Buon pomeriggio,sono una ragazza di 25 anni e soffro ormai di attacchi di panico e ansia da quando ne avevo 14 o 15. Inizialmente stavo sempre male poi ho imparati a gestirli. Ho perso 2 anni e mezzo fa mio nonno e stavo malissimo,ho fatto un percorso dove posso dire di non essere mai stata così bene dopo questo percorso...ero al 100%. Luglio 2025 sono andata a convivere ed è stato ancora più positivo perché avevo i miei spazi,non stavo a casa con altre 3 persone disordinate visto che sono fissata per ordine e pulizia. Da luglio a novembre tutto bene:mangiavo sano,palestra,avevo la mia routine dormire alle 00 e svegliarmi alle 8,servizi,stare a casa o uscire a fare commissioni,ero abituata e stavo bene con questa routine. Restavo anche a casa a fare i servizi e a mangiare da sola visto che il mio compagno torna alle 16.00 oppure mangiavo da mia madre,suocera o a casa. Dipende dai giorni però avevo certamente mente piena e svago. Il pomeriggio mi dedicavo a cucinare al mio compagno e mi rilassavo sul divano a vedere la TV aspettando che arrivasse da lavoro. Da novembre però è cambiato tutto,i miei si sono divorziati e novembre dicembre sono stata bene con la solita routine e orari però ho lasciato la palestra,primo segnale che qualcosa in me non andava. A inizio febbraio peggiorato tutto,ho avuto da sola a casa attacchi di panico e ho chiamato subito mia madre, altre volte mio cognato o mia suocera...insomma ho iniziato ad allontanarmi da casa. Mi svegliavo già con tachicardia e ansia e come andava mia il mio compagno stavo male per fortuna mia sorella vive nel mio stesso palazzo e mi rifugiavo da lei,mi facevo la doccia e poi facevo i servizi e me ne andavo alle 9 con lei dove lavora o da mia suocera a stare a casa sua in compagnia. Per colpa dell'ansia tornata ho sballato totalmente i miei orari del sonno a cui ora mi sono abituata ma mi pesa questa nuova routine ovvero 22.30/6.30 quando va via il mio compagno fuori paese e sto con lui al telefono fino a quando non arriva. Lo facevo anche prima ma dopo mi riaddormentavo e mi svegliavo più tardi quindi avevo la giornata più "corta". Ora la giornata dale 6 30 mi sembra lunghissima,anche se riesco a stare da sola a casa,mi lavo,faccio i servizi...alle 9 lo stesso vado via da mia suocera e andiamo a fare commissioni ecc. Sto meglio si perché mi sono abituata alla nuova routine ma in realtà questa routine mi pesa perché la mattina presto faccio tutto e poi non so più che fare e vado via,le mie giornate non sono produttive. Comè potuto accadere questo? Da cosa dipende? È normale che svegliandomi presto,facendo tutto entro le 9 e non avere nulla da fare vado via da casa perché mi scoccio? Le mie giornate sono monotone,prima tra palestra mente piena stavo bene...da quando è successo altro che la mia mente è vuota e si focalizza sul peggio. Io ho bisogno di tornare come prima per stare più tempo a casa...anche mangiare sola o uscire più tardi da casa invece di fuggire anche se sto meglio riesco a gestire e stare sola fino alle 9...come posso superare? Non riesco nemmeno a svegliarmi più tardi ma vorrei perché poi durante la giornata mi viene sonno. Questi pomeriggi sto a casa e aspetto il mio compagno ma lo faccio sempre con ansia anche se sto meglio però voglio per forza tornare a prima del divorzio,quando stavo veramente bene. Ho paura di non superare. Grazie in anticipo, saluti
Quello che descrivi ha molto senso: dopo un periodo in cui avevi trovato equilibrio, ci sono stati cambiamenti importanti (come il divorzio dei tuoi genitori) e il tuo sistema è tornato in uno stato di allerta. Non è un fallimento né un ritorno al punto di partenza, ma una reazione comprensibile.
Il punto però non è riuscire a tornare esattamente a “come prima”, perché le condizioni sono cambiate. Più provi a evitare l’ansia (ad esempio andando via da casa appena puoi), più il tuo cervello impara che stare lì da sola è qualcosa da cui proteggersi.
Puoi iniziare con piccoli passi: restare a casa qualche minuto in più anche se c’è ansia, senza scappare subito, e portare l’attenzione a quello che stai facendo. Non serve sentirsi tranquilla al 100% per riprendere le proprie abitudini: puoi ricostruire la tua routine anche mentre l’ansia è presente.
Se senti che questa situazione ti limita e fai fatica a sbloccarti da sola, lavorarci insieme può aiutarti a ritrovare stabilità e sicurezza, costruendo una quotidianità più tua. Se vuoi, puoi contattarmi per iniziare un percorso e affrontarlo passo passo.
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