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Esperienze

Dott.ssa Chiara Lagi – Psicologa Clinica (Ordine Psicologi del Lazio n. 23552)
Specialista in adolescenza, giovani adulti, adulti e sostegno genitoriale

Se senti il bisogno di cambiamento, se stai attraversando un momento di confusione, fatica o trasformazione, o semplicemente desideri uno spazio sicuro e non giudicante dove ritrovarti, sono qui per accompagnarti verso il tuo benessere psicologico.

Mi sono laureata con lode presso l’Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma e dal 2018 esercito la professione di psicologa clinica. Sono inoltre facilitatrice in Costellazioni Familiari Individuali (qualifica professionale ai sensi della legge 4/2013) e docente di Scuola Primaria dal 1992.
Il mio approccio integra competenze cliniche, lunga esperienza educativa e una comunicazione profondamente assertiva, accogliente e rispettosa, per creare un setting in cui ogni persona possa sentirsi ascoltata e compresa.

Lavoro con:

Adolescenti (13-19 anni)
– Crisi identitarie e conflitti familiari
– Problematiche scolastiche (DSA-ADHD)
– Ansia, panico, depressione
– Disturbi alimentari, immagine corporea, isolamento sociale
– Bullismo e cyberbullismo

Giovani adulti (19-30 anni)
– Difficoltà relazionali e di coppia
– Autonomia dai genitori
– Fragilità dell’autostima
– Stress lavorativo, incertezze professionali
– Crisi esistenziali, separazioni, lutto

Adulti (30+)
– Sostegno genitoriale e dinamiche di coppia
– Separazioni e divorzi
– Sovraccarico emotivo, stress e sintomi psicosomatici
– Percorsi di crescita personale e riequilibrio mente-corpo

Mission

La mia missione è elaborare percorsi personalizzati, accessibili e centrati sulla persona, per permettere a chiunque di vivere un’esperienza psicologica significativa, trasformativa ed efficace.
Insieme possiamo progettare un cammino che favorisca:

-un equilibrio integrato mente–corpo
-una maggiore consapevolezza delle tue emozioni
-la costruzione di risorse interiori solide
-un’evoluzione autentica della tua crescita personale

Esperienze e sensibilità professionale

Per oltre vent’anni ho collaborato con l’Associazione Culturale Club Solidarietà di Roma organizzando e conducendo convegni, seminari e percorsi esperienziali su temi quali: separazioni, lutti, bullismo, emozioni primarie e fiabe introspettive.
L’esperienza come consulente dello Sportello di Ascolto mi ha permesso di osservare concretamente quanto un percorso psicologico, svolto con cura e professionalità, possa migliorare profondamente la qualità della vita delle persone.

Inizia il tuo percorso

Se stai cercando un luogo in cui sentirti accolto, compreso e accompagnato con professionalità ed empatia, possiamo costruire insieme nuove prospettive e nuove strade per il tuo benessere.

Il primo passo lo fai tu. Il percorso, invece, possiamo farlo insieme.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia dell'età evolutiva
  • Psicologia scolastica
  • Psicologia della salute

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Bambini

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Consulenza online

    50 €

  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Colloquio psicologico clinico

    60 €

  • Colloquio psicologico individuale

    60 €

  • Consulenza psicologica

    60 €

Indirizzi (2)

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Altair 2000

Via Latina 67B, Roma 00179

Disponibilità

Telefono

06 8587...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Pagamento online

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85 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • D

    Mi sono sentito subito a mio agio, capisce subito i problemi, ti lascia parlare e ascolta capendo immediatamente. Dopo la prima seduta sono riuscito a dormire immediatamente la notte, continuerò sicuramente il percorso intrapreso insieme. Consiglio vivamente a tutti.

     • Altair 2000 colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Chiara Lagi

    Caro Davide, hai deciso di metterti in gioco e a raccontare di te. Chiedere aiuto è segno di grade forza e rispetto per se stessi. Scegliere di fermarti, ascoltarti e cercare di capire cosa ti sta succedendo è uno dei passi più importanti che si possono fare per il proprio futuro. Sei partito, ed è questo che conta davvero.
    Ti ringrazio per la sincerità con cui ti sei raccontato e per avermi permesso di accompagnarti.


  • D

    Vorrei ringraziare la Dott.ssa per la sua professionalità, attenzione, comprensione ed empatia, è stato per me un percorso molto utile e costruttivo. La consiglio vivamente!

     • Altair 2000 consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Chiara Lagi

    La ringrazio di cuore per le sue parole. È stato un vero piacere accompagnarla in questo percorso e vedere quanto sia stato utile e costruttivo per lei. Rimango a disposizione per qualsiasi futuro bisogno.


  • M

    Una persona che ascolta profondamente, entra immediatamente in empatia ed ha a cuore la persona che ha davanti.

     • Altair 2000 colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Chiara Lagi

    Grazie di cuore per le sue parole! Sono felice che abbia percepito quell'ascolto profondo e l'empatia immediata. È proprio quello che cerco di offrire: un spazio dove ogni persona si senta realmente compresa e valorizzata. Grazie ancora per aver condiviso la sua esperienza!


  • Z

    Una Dottoressa accogliente molto esaustiva nelle spiegazioni ti ascolta con vera partecipazione

     • Altair 2000 consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Chiara Lagi

    La ringrazio davvero di cuore per aver voluto condividere la sua esperienza. Ricevere parole di riconoscenza è un dono prezioso, un potente incoraggiamento e una conferma dell'importanza del mio lavoro. Coltivare rapporti di fiducia e partecipazione è la mia priorità assoluta.


  • G

    Terapista affidabile molto preparata e disponibile

     • Altair 2000 consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Chiara Lagi

    G. T., grazie di cuore per le parole di riconoscenza.


  • K

    Persona affidabile preparata e gentile. Mi sono sentita accolta.

     • Altair 2000 consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Chiara Lagi

    Il riconoscimento inaspettato è per me stupore e fonte inesauribile di gratitudine.


  • E

    La Dottoressa Lagi è una professionista eccellente, empatica e accogliente. Le sono molto grata per il supporto che mi sta dando.

     • Altair 2000 colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Chiara Lagi

    Grazie di cuore per questa inaspettata e gradita riconoscenza.


  • F

    Grande professionista. Empatica e accogliente! Perfetta per un percorso terapeutico di valore!

     • Altair 2000 colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Chiara Lagi

    Grazie cara F.L. Le sue parole sono la conferma che l'impegno per offrire un percorso terapeutico di valore, basato su professionalità e profonda empatia, viene percepito. Sono felice di esserle di aiuto.


  • A

    La Dott.ssa Chiara Lagi è una professionista straordinaria: empatica, attenta e sempre capace di mettere a proprio agio. Fin dal primo incontro mi sono sentito compreso e ascoltato davvero. Grazie alla sua sensibilità e competenza, il percorso con lei mi ha aiutato a ritrovare serenità e consapevolezza. Consiglio la dott. Lagi a chiunque cerchi una psicologa capace di unire professionalità e umanità in modo autentico.

     • Altair 2000 colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Chiara Lagi

    Grazie di cuore Alex per le parole di riconoscenza. Sono felice di contribuire al tuo percorso di crescita al fine di ritrovare serenità e consapevolezza. Creare un ambiente di cura e supporto autentico è di primaria importanza per stabilire l'alleanza terapeutica.


  • C

    Chiara non è una semplice psicologa, è molto di più!
    Ti capisce, ti accompagna, ti ascolta…
    Ama il suo lavoro e questo lo trasmette anche ai suoi pazienti.
    Grazie per il percorso costruito insieme, te ne sono grata!

     • Altair 2000 sostegno psicologico  • 

    Dott.ssa Chiara Lagi

    Cara Chiara, grazie di cuore per le tue parole così sincere e profonde. La tua sensibilità mi commuove. Anch'io sono felice di aver potuto condividere questo percorso di crescita e scoperta con te.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 92 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno. Vorrei capire cosa fare e che diritti abbiamo noi genitori.... nostra figlia 18 enne ha appena iniziato l' università con scarso impegno, rifiuta qualsiasi tipo di collaborazione in casa, passa tutto il tempo libero al cellulare buttata sul letto, il suo ragazzo è volgare e nullafacente, lei esce spesso senza dire dove va né con chi e torna a notte fonda. Ogni regola è ignorata, in casa usa, spreca, sporca e lei stessa non cura a fondo la sua igiene ma si trucca pesantemente. Ci sentiamo stanchi e delusi... Ci risponde sempre malissimo, ci insulta e ci ignora. Mente costantemente... insomma vuole fare solo il suo comodo. Non sappiamo cosa fare. Ci siamo informati sui suoi diritti...ma i nostri? Ovviamente ha rifiutato un percorso psicologico familiare ma non ci pensa proprio a cercarsi un lavoro e andare per la sua strada perché i nostri servigi le fanno comodo. Grazie a chi risponderà.

Cari genitori, comprendo profondamente il vostro senso di impotenza e di sfinimento. Ciò che descrivete va oltre il normale conflitto generazionale: si tratta di una frattura nei confini familiari. Quando un figlio maggiorenne assume una posizione di pretesa senza responsabilità, il ruolo genitoriale entra in stallo. In questi casi è necessario un cambio di paradigma clinico: spostarsi dal piano emotivo a quello dei confini funzionali. La dinamica attuale appare come un circolo vizioso sbilanciato, sostenuto dal timore, comprensibile ma non evolutivo, che “mettendo limiti la perderemo”. In realtà, l’assenza di limiti mantiene la regressione, non la risolve. Il passaggio ai confini funzionali segna il transito da una gestione basata sull’affetto a una gestione fondata su regole di realtà. In altri termini: smettere di agire come genitori accudenti di una bambina e iniziare ad agire come adulti coabitanti con un’altra adulta. I pilastri di questo cambio di paradigma sono:
1. Dal conflitto al contratto:
Non più genitori che supplicano, ma adulti che stabiliscono condizioni chiare, con tono fermo e non accusatorio.
2. Conseguenze reali, non emotive:
Le conseguenze devono essere chiare, proporzionate, coerenti e attuate. Esempi: riduzione del supporto economico, sospensione dei servizi accessori, richiesta concreta e verificabile di impegno nello studio o nel lavoro. Senza urla, senza colpevolizzazioni, senza spiegazioni infinite.
3. Accettare temporaneamente il rifiuto dell’aiuto:
Il rifiuto della terapia è frequente in queste situazioni. Questo non impedisce a voi genitori di intraprendere un percorso di sostegno psicologico, utile per recuperare lucidità, prevenire escalation, mantenere una posizione ferma ma non distruttiva e chiarire fin dove siete disposti ad arrivare.
Infine, alcuni segnali che emergono (trascuratezza dell’igiene, passività marcata, uso massiccio del cellulare, aggressività) meritano un monitoraggio clinico, non per etichettare, ma per comprendere e orientare eventuali interventi futuri. Vi saluto con affetto e disponibilità.
Dott.ssa Chiara Lagi

Dott.ssa Chiara Lagi

Buon pomeriggio e Buon Anno Gentili Dottori..Vorrei scrivo perché mi sento inutile..ho 33 studio farmacia e nonostante sia in ritardo e lenta, quando sostengo gli esami prendo ottimi voti, seguo le lezioni, partecipo..ma nonostante ciò mi sento inutile , anche se mi laureassi nessuno verrebbe a chiedere consiglio a me e non sarei in grado di salvare la vita a nessuno..questo perché la figlia di una amica di mia sorella si è laureata a 24 anni in medicina ed e' riuscita anche a capire che un suo familiare aveva una insufficienza cardiaca e viene elogiata da tutti : " è brava, si vede che ha la passione, è riuscita a salvarle la vita " " ci vuole un medico in famiglia"..mi sento inutile..non so neanche fare una puntura.. dopo che è morta mia madre ho pensato che se avesse avuto una figlia come lei non sarebbe morta..e poi quando mia madre stava male, mia sorella fece vedere le analisi a questa ragazza (all'epoca non ancora laureata" e siccome le disse che doveva fare una ecografia, allora mia sorella
disse" solo una studentessa di medicina è riuscita a capire " e mi disse mi disse tempo fa: "i farmacisti non sono medici, non dovrebbero consigliare"...penso che già esistendo questa ragazza ed altre persone perfette laureate giovani e con 110, non ha senso la mia laurea, penso che non mi sceglieranno per un lavoro. Vi chiedo cosa dovrei fare, non so come poter reagire, continuare a studiare. Grazie per il vostro tempo.

Ragazza cara, l’analisi della tua situazione riferita mi fa pensare che il nucleo del problema non risieda in un’incapacità accademica o professionale, ma ad una mancata elaborazione del lutto di tua madre che genera senso di colpa e autosvalutazione costanti. La convinzione che una tua diversa preparazione medica avrebbe potuto salvare tua madre è un riflesso del dolore, non della realtà. Il senso di colpa è un modo in cui la mente cerca di dare un significato a un evento inaccettabile ed è comune nei traumi da perdita. Il confronto che instauri con la figura della giovane laureata in medicina non è un parametro di realtà, ma una proiezione delle tue ferite e dei paragoni familiari. Quel confronto non misura il tuo valore, ma solo quanto ti senti ferita dagli altri. La costante autosvalutazione ti induce a percepire l’attività del farmacista non una libera scelta professionale, ma come un "ripiego" che confermerebbe la tua presunta inutilità. Al contrario, il tuo rendimento accademico, caratterizzato da ottimi voti e partecipazione attiva, è la prova tangibile di una competenza e di un valore intellettuale che il tuo dolore attuale ti impedisce di riconoscere. Il farmacista, inoltre, non fa diagnosi, ma tutela la salute, orienta, previene errori. Questa è la sua Mission. Quello che definisci "lentezza" è, in termini psicologici, un naturale rallentamento dovuto al dispendio di energie psichiche necessarie per gestire il trauma. Non sei meno capace; sei semplicemente una persona che sta studiando mentre affronta una fatica emotiva estrema. Ti suggerisco, a tal proposito, un percorso clinico che miri ad elaborare il lutto, a disinnescare il senso di colpa e ricostruire un’immagine di te più stabile. È necessario ridefinire un'identità che non dipenda dal giudizio esterno o dalla necessità di "riparare" il passato, permettendoti di abitare la tua professione di farmacista per quella che è: un ruolo di alta responsabilità e tutela della salute pubblica. In bocca al lupo.
Dott.ssa Chiara Lagi

Dott.ssa Chiara Lagi
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