Via Francesco de Vico 10, Roma 00142
I am a fluent English speaker, therefore I am available for English-speaking patients.
Hablo español fluido y estoy disponible para pacientes hispanohablantes.
04/01/2026
Benvenuto/a, sono la dottoressa Caterina Mammone, psicologa ad orientamento psicoanalitico. Nel mio studio svolgo attività di consulenza, valutazione e sostegno psicologico, rivolte tanto all’età evolutiva quanto a quella adulta.
Mi occupo di accompagnare bambini, adolescenti e giovani adulti nell’affrontare le delicate sfide che le varie fasi evolutive possono presentare, e di supportare i genitori nel navigare la complessità del loro ruolo, sostenendone le competenze per potenziare la relazione con i loro figli.
Da tempo, inoltre, collaboro con enti del terzo settore, lavorando con minori in famiglie con problemi socioambientali nel contesto di interventi volti a favorire la permanenza dei figli nel loro ambiente d'origine, e con bambini e ragazzi in età scolare che sostengo nei processi di apprendimento e di sviluppo dell’autonomia.
Nel servizio pubblico svolgo attività presso un Consultorio Familiare, dove seguo adolescenti e giovani adulti in difficoltà e mi dedico all’ambito della perinatalità, quindi a corsi di accompagnamento alla nascita rivolti ai futuri genitori, ed a consulenze e percorsi di sostegno per i neogenitori.
Ogni percorso è unico e irripetibile, come lo è la relazione che si crea tra me e il/la paziente, ma il mio lavoro muove sempre dall’accoglienza della persona che chieda il mio aiuto, in tutte le sue parti, e dall’ascolto rispettoso della sua storia, e si fonda sempre sul riconoscere i suoi bisogni profondi, sull’individuare le sue risorse interne e sull’accompagnarla ad entrare in contatto maggiormente, o più autenticamente, con le proprie emozioni.
Via Francesco de Vico 10, Roma 00142
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04/01/2026
Accettato
10 recensioni
Ci siamo rivolti alla dottoressa per le difficoltà di nostro figlio di 6 anni e abbiamo trovato un validissimo aiuto oltre che un porto sicuro, anche per noi genitori. Il bambino sta giovando di questo percorso e spero che le cose continueranno a migliorare per tutti noi.
Dalla dottoressa ho trovato accoglienza, sensibilità, ascolto, dedizione. Mi sento sostenuto e finalmente accompagnato nel modo giusto nell’attraversare la crisi che sto vivendo.
Consiglio a chiunque soffra di ansia di rivolgersi alla dottoressa. Ora sto davvero meglio!
Professionista preparata, attenta, molto accogliente. Anche il suo studio è un ambiente rassicurante, come lei. Mi sono rivolta alla dottoressa nel mezzo di una profonda crisi personale e la ringrazio tanto per come mi sta accompagnando nell’attraversarla.
Sono pienamente soddisfatta
La dottoressa riesce a distendere le mie angosce aiutandomi a capire le mie emozioni con professionalità e attenzione. Già soltanto il suo tono di voce mi calma. Da quando faccio terapia con lei mi sento molto meglio e soprattutto di aver fatto passi avanti. Continuerò la terapia con lei.
Da subito mi sono sentita accolta,compresa e supportata dalla dottoressa.Sono contenta e soddisfatta di aver deciso di intraprendere questo percorso con lei.
La Dott.ssa Mammone mi ha dato un sostegno fondamentale in un momento particolarmente difficile.
La sua grande professionalità, accompagnata da una profonda empatia, mi ha consentito di aprirmi e di accogliere le sue riflessioni e considerazioni con serenità. La consiglio vivamente.
La dottoressa, con la sua preparazione e la sua dolcezza, mi sta tanto aiutando in un momento di grande difficoltà che sto vivendo. Grazie.
Ho conosciuto la dottoressa qualche mese fa quando è nato il mio secondo figlio. È stato un incontro davvero ricco, un supporto alla genitorialità attento, sensibile e discreto. Grazie per il sostegno in questo delicato momento del mio percorso di crescita personale e per il benessere dei bambini, ne sto/stiamo traendo grande beneficio.
La dottoressa mostra ad ogni seduta la sua professionalità, accoglienza ed empatia.
Il suo studio pulito e curato nel minimo dettaglio mette subito a proprio agio.
La consiglio!
Dott.ssa Caterina Mammone
Grazie mille per il suo feedback
ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, ho 37 anni, credo di avere qualcosa che non va, non mi sento bene in questo periodo, penso sempre che mi stia per capitare qualcosa, o che qualcosa di brutto possa capitare a mio figlio di 7 anni o a mio marito. Penso che questa paura della morte dipenda dal mio vissuto, non ho più ne genitori ne nonni, ne zii, sono tutti morti da tempo. Mia madre quando avevo 23 anni e mio padre(con cui non sono mai andata d'accordo, a malapena ci scambiavamo un saluto nelle rare occasioni in cui ci si vedeva) è morto l'anno scorso. I miei nonni e zii/zie sono morti nel lasso di tempo tra infanzia e adolescenza. Da quando e morta mia madre non riesco più a vedere alcune tipologie di film e ad ascoltare la musica, perché inevitabilmente , anche nelle cose allegre mi capita di scorgere una vena triste. Non so che fare, ultimamente , quando sto da sola, mi capita di scoppiare in pianti disperati, e di fissarmi sulle cose, soprattutto se mi capita di avere delle discussioni con alcune persone. Volevo andare da uno psicologo, ma proprio non riesco a dire queste cose di persona(in generale, al mondo mi presento come una persona allegra che ride spesso, ma quando sto sola cambia tutto)... E provo molto rancore per la mia infanzia, per come sono stata "cresciuta" anche se di fatto ero lasciata a me stessa... i miei mi hanno fatta a 40 anni, passavo lunghi periodi dai miei nonni o da un'amica di mia madre, mai nessuno che mi chiedeva dei compito o di quello che pensavo. si faceva solo quello che voleva mia sorella( di 13 anni più grande di me) in ogni ambito della vita, dalla religione che dovevamo seguire, per non farle fastidio, al cambio di città ecc. A volte mi sembra che la testa mi esploda per tutte le cose che ho dentro. Vorrei sentirmi bene, senza tutta questa tristezza.
Gentile signora, mi dispiace leggere che si stia sentendo in così grande difficoltà; tuttavia, sebbene possa sembrarle improbabile ora, la consapevolezza che lei ha del suo dolore potrebbe essere una porta su qualcosa di buono ed ancora inedito nella sua vita. Come dice lei stessa, si presenta al mondo come una persona allegra ma quando sta da sola cambia tutto: lei sta dunque vivendo un momento di presa di contatto con emozioni importanti, che meritano di essere da lei stessa riconosciute e considerate. Comprendo che tali emozioni possano avere un effetto dirompente e spiazzante, ma le faccio notare che lei è già riuscita a fare un passaggio fondamentale e non scontato collegando questo malessere ai vissuti dolorosi di cui parla. Non sapere come stare con tutto ciò che sta provando - e cosa farne - è "fisiologico", trattandosi di uno stato emotivo molto forte e mai vissuto prima con queste caratteristiche ed intensità, a quanto leggo. Ritengo che lei possa decisamente trarre beneficio almeno da una consultazione con un professionista che possa aiutarla innanzitutto a "stare", per l'appunto, e ad orientarsi nella complessità di ciò che porta. Sa... Rivolgersi ad uno psicologo non implica che lei debba condividere da subito ciò che dice di non riuscire a dire di persona: al contrario, la stanza dello psicologo è proprio quel luogo dove può darsi l'opportunità di sperimentarsi libera di essere qualsiasi versione di sé possa essere in un dato momento. Mi auguro di averle dato degli spunti di riflessione per lei fruttuosi. Resto a disposizione. Dott.ssa Caterina Mammone
Buongiorno, scrivo per ricevere qualche consiglio.
Sono un ragazzo che soffre da 5 mesi di ipocondria, patofobia ed ansia con vertigini (mi sento girare), sensazione di sbandamento o di testa vuota, gambe molli, dolori al petto vicino lo sterno, che talvolta si estendono a braccio sx e mascella e sensazione che mi stia per accadere qualcosa di tremendo, come ad esempio che stia per morire (ogni giorno ho la sensazione che questo sia il mio ultimo giorno).
Ho molta paura, anzi sono terrorizzato da qualunque malattia riguardi l'apparato cardio-circolatorio (infarto, arresto cardiaco, aneurismi, trombosi...) e, nonostante le diverse visite fatte (ECG, ecocardio; visita con auscultazione del cuore e polmoni, tutti usciti normali) sono convinto che debba morire da un momento all'altro per una malattia legata al cuore (in particolare temo l'arresto cardiaco improvviso).
Questo sta limitando molto la mia vita, ho paura di andare in quei posti lontani dagli ospedali.
Oltre ad un percorso di psicoterapia, come posso fare per tenere a bada queste mie paure?
I sintomi sopraelencati (vertigini...) possono avere una componenete psicogena?
Grazie mille per l'ascolto
Gentile utente, comprendo la difficoltà del permanere da tempo nello stato emotivo che descrive. E' bene accertarsi del proprio stato di salute sotto tutti i punti di vista, perciò ha fatto bene a fare esami diagnostici pertinenti ai disturbi corporei che avverte, in modo che siano state escluse determinate patologie. Assolutamente i suoi sintomi possono essere di natura psicogena, perciò è adeguato pensare a chiedere l'aiuto di un professionista psicologo; tuttavia, dalle sue parole non mi è chiaro se lei stia già facendo un percorso o meno. Nel caso in cui abbia già un percorso avviato, le suggerisco di portare al suo psicologo i suoi vissuti sopraffacenti e le sue legittime domande ad essi relative. Se, al contrario, non avesse ancora richiesto alcuna consultazione psicologica, le suggerisco di partire da questa per poi eventualmente decidere, insieme al professionista, di avviare un percorso. Tenere a bada le sue paure comprensibilmente le si pone come un bisogno imperativo: certamente è molto difficile trovarsi a sperimentare i sintomi di cui parla; tuttavia, la invito a considerare il fatto che possa esistere per lei una prospettiva ancora più ampia, che vada oltre l'obiettivo della gestione dei sintomi e le dia l'opportunità, accompagnato da un professionista di cui possa fidarsi, di entrare in contatto con parti di sé sofferenti, nascoste dietro ai sintomi manifesti, e di curarle. Spero di esserle stata di aiuto. Cordialmente, dott.ssa Caterina Mammone
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