Dott.ssa
Carmen Tedeschi
Psicologa
·
Psicoterapeuta
Psicologa clinica
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sulle specializzazioni
Napoli 2 indirizzi
Esperienze
Sono una psicologa psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Il mio approccio si basa sulla Evidence Based Therapy, che non si limita a fornire strumenti pratici, ma si fonda su un ascolto attivo, un’alleanza terapeutica solida e la comprensione degli stati emotivi interni, anche attraverso l’osservazione del corpo. Ritengo fondamentale creare un legame tra la sofferenza attuale e gli eventi di vita passati, per permettere al paziente di stabilire insieme a me obiettivi chiari, individuando metodi efficaci e lavorando sulle proprie risorse per raggiungerli.
Il percorso terapeutico ha l’obiettivo di aiutare il paziente a diventare terapeuta di se stesso, attraverso il proprio impegno e la propria volontà, supportati dal mio accompagnamento. Utilizziamo il colloquio clinico e l’apprendimento di tecniche pratiche per riconoscere e distinguere stati emotivi, pensieri, situazioni e comportamenti. È importante acquisire consapevolezza dei propri schemi di pensiero e dei meccanismi che mantengono il disagio, imparando a gestire le distorsioni cognitive che causano sofferenza nel breve, medio e lungo termine.
Il lavoro si svolge attraverso il dialogo, imparando ad aprirsi e a riconoscersi senza giudizio, prestando attenzione consapevole a ciò che accade dentro e fuori di sé. L’obiettivo comune è il benessere, raggiunto grazie allo sviluppo delle proprie risorse personali.
Il mio approccio è integrato con strumenti di terapia metacognitiva, schema therapy, ACT. Utilizzo inoltre tecniche di rilassamento, mindfulness, training autogeno, terapie bottom-up e tecniche polivagali con particolare attenzione al respiro, oltre alla somministrazione di test, sempre adattandomi alla sensibilità di ogni paziente.
Oltre alla mia attività privata, lavoro come giudice onorario presso il Tribunale di sorveglianza di Napoli e collaboro con associazioni che si occupano di migranti, supportando pazienti ucraini fuggiti dalla guerra e donne vittime di tratta. Ho dedicato molto tempo al lavoro in centri antiviolenza, un ambito a cui tengo profondamente, e continuo a seguire privatamente donne e bambini vittime di violenza.
Aree di competenza principali:
- Criminologia clinica
- Psicodiagnostica
- Psicologia dell'emergenza
- Mediatore familiare
- Psicoterapia cognitivo comportamentale
- Psicoterapia sensomotoria
- Psicoterapia di coppia
Principali patologie trattate
- Depressione
- Attacco di panico
- Ansia
- Dipendenza affettiva
- Violenza familiare
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico clinico
65 € -
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Parent training
70 € -
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Test psicologici
60 € -
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Test di psicologia
60 € -
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Test di personalità
60 € -
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Assicurazioni non accettate
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Recensioni
31 recensioni
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A
Alice
Faccio terapia con la Dott.ssa Carmen da 7 mesi.
Fin dal primo colloquio mi sono sentita ascoltata e compresa.
È una professionista empatica, che fa sentire a proprio agio in qualunque contesto dando sempre ottimi spunti di riflessione e aiuto nel lavoro su sé stessi.
È professionale e oltretutto simpatica, solo commenti positivi per lei.
La consiglio!!• Consulenza Online • colloquio psicoterapeutico •
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S
Sara
Ho iniziato il percorso terapeutico da qualche mese e mi sto trovando benissimo con la dottoressa. Fin dal primo incontro sono rimasta piacevolmente colpita dalla sua energia positiva e dalla sua solarità: riescono ad "attraversare" lo schermo.
Apprezzo tantissimo il fatto che dia sempre feedback utili e presenti, e il suo ascolto attento e partecipato. Durante gli incontri mi sento davvero accolta e capita, oltre a essere completamente a mio agio.
La consiglio di cuore a chi cerca un supporto professionale, empatico e umano.• Consulenza Online • consulenza online •
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S
S.I.
Psicologa molto preparata e professionale. Mi ha fatto sentire subito a mio agio e mi sta aiutando concretamente. Consigliata.
• Altro • Altro •
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G
Giorgia
La dottoressa è stata una vera scoperta per me! La sua professionalità, empatia e comprensione mi stanno aiutando molto a superare momenti difficili e a trovare nuove prospettive sulla vita.
Ti ascolta con pazienza e gentilezza, creando un ambiente non giudicante che permette di aprirti e di lavorare su te stesso in modo profondo. La raccomando vivamente a chiunque stia cercando un supporto psicologico di alta professionalità.• Consulenza Online • colloquio psicoterapeutico •
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L
Loris T.
A distanza di un anno dall'inizio del percorso posso dire che è stato decisamente efficace. Carmen è molto accogliente come persona, mi trovo bene nonostante la barriera dello schermo. Mi ha aiutato molto a fare chiarezza nella mia testa, mi sento una persona più consapevole.
• Consulenza Online • colloquio psicoterapeutico •
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C
C.M.
Iniziare un percorso con la Dott.ssa Carmen Tedeschi ha significato, per me, trovare finalmente uno spazio sicuro in cui potermi sentire accolta e compresa. Il suo modo di stare in relazione è autentico, attento, mai giudicante. È una psicoterapeuta di grande competenza e profonda sensibilità clinica. Sa accompagnare anche nei momenti più complessi, aiutando a fare ordine dentro di sé e a guardare il proprio vissuto con maggiore consapevolezza.
• Consulenza Online • colloquio psicoterapeutico •
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V
Vincenzo
Carmen é molto preparata e pratica, mi ha aiutato concretamente a fasi a gestire un problema che mi stava invalidano la qualitá della vita.
É molto attenta a tanti dettagli e ricorda scrupolosamente tutto il necessario per permetterti di avanzare nel percorso.
Grazie del tuo aiuto.
Vincenzo• Consulenza Online • consulenza online •
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A
A. D. M.
Ho iniziato il mio percorso con la Dott.ssa Carmen per gestire l’ansia e fin da subito mi sono sentita accolta e compresa. Le sedute online sono sempre state molto efficaci e mi hanno permesso di lavorare su me stessa con grande serenità, anche a distanza. È una professionista empatica, disponibile e attenta, capace di mettere davvero a proprio agio. Grazie al suo aiuto ho imparato a gestire meglio le mie emozioni e ad affrontare le giornate con più equilibrio. La consiglio vivamente!
• Consulenza Online • psicoeducazione •
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L
L.M
Sono stato in terapia diverse volte provando anche approcci diversi ma con la dottoressa mi sono trovato benissimo. Mi sono sentito ascoltato, accolto, visto ed ho imparato tantissime cose di me e di come agire in maniera funzionale per i miei bisogni. Consiglio vivamente
• Studio di Psicologia • colloquio psicologico clinico •
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D
D.B
Veramente molto in gamba e particolarmente attenta ai bisogni dei pazienti.
• Studio di Psicologia • consulenza psicologica •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 32 domande da parte di pazienti di MioDottore
PROBLEMA SULL'IDENTITA' SESSUALE
Buonasera, proverò a scrivere ciò che provo in maniera sintetica anche se sarà difficile:
Ho 30 anni che ritengo sprecati a causa di una forte ansia, insicurezza e bassa autostima che mi appartengono già dalle scuole elementari.
Sono cresciuto in una famiglia tossica con una madre aggressiva ma presente e un padre assente che mi ha sempre contraddetto e forse mai apprezzato. Sono sempre stato timido cosa che pian piano ho tentato di mascherare e a riuscire ad adeguarmi diventando molto bravo nel fare tutto ciò che facevano i miei coetanei anche se vivevo tutto con molta pesantezza e ansia. Il mio problema sono sempre state le ragazze, quando ero piccolo provavo attrazione (sessuale) anche tramite immagini ma ero quello che non riusciva a fidanzarsi, non piacevo. Sono altamente sensibile e nella mia mente e immaginazione sono profondo e romantico, immagino scene ''da film'' che in realtà non rappresentano la realtà. A causa della mia timidezza e pacatezza in un ambiente invece frenetico, sessualmente esplicito con gesti frasi e modi da parte di amici o altro e su cui io non mi sono mai riconosciuto, spesso venivo accusato di essere omosessuale perché non mi fidanzavo, non ci provavo e non avevo una lista di donne dietro come loro. Aggiungo che anche mia madre nei suoi momenti d'ira da quando sono piccolo mi ha sempre insultato chiamandomi ''fr**io'' . Questa cosa ha alimentato dall'infanzia insicurezza e malessere perché mi sentivo, quindi, diverso. Il provarci con le ragazze era una missione per dimostrare che non fosse così, le poche volte in cui ho provato a 'rimorchiare'' è andata male e mi sono arreso. Verso i 18 anni si presenta la prima esperienza sessuale (sesso orale) ma ero nel panico e faccio cilecca. Già da anni prima comunque ho iniziato a pensare di essere gay e me ne sono convinto, tutti lo dicevano quindi pensavo già che l'esperienza con quella ragazza sarebbe andata male per questo motivo. Un paio di anni dopo mi si presenta l'opportunità che evito per questa paura. Arrivo a 20 anni, università e una ragazza impazzisce per me e in modo esplicito voleva che io diventassi il suo ''scopamico'' (a me, poi, figuriamoci!) ovviamente ci sono flirt baci in pubblico ma per gioco durante serate in cui si beveva, mi invita a dormire da lei ed ero nel panico io troppo timido per la prima esperienza con una ragazza così. Va male a causa dell'ansia e assenza di desiderio sessuale ma a un certo punto ho un'erezione e vengo subito senza penetrazione. Mi chiudo definitivamente in me stesso non voglio più saperne nulla quale frequentazione e basta, ogni tanto ne soffrivo ma per anni (ora ne ho 30) totale assenza di rapporti fisici con donne o uomini. Mi trascino come anticipato già dalle medie l'ossessione di essere gay, iniziando a guardare porno gay, a masturbarmici, ad osservare uomini (per la maggior parte adulti, sposati molto virili) e questa diventa la mia vita intima fino ad ora nonostante queste piccole esperienze, ogni tanto mi testo e mi sono testato sull'eccitarmi con donne come ''esercizio'' ho pensieri intrisivi del tipo ''se non riesco a prepararmi in 10 min sono gay'' ''se non faccio canestro sono gay'' . Ho smesso di pensare ad avere una relazione a a rimanere così in questo mio mondo e la soluzione a tutto è stare da solo. Frequento chat in cui parlo con uomini anche in cam e mi piace sentirmi sottomesso e magari sedurli soprattutto se etero curiosi come si definiscono. Questo va avanti da 10 anni circa. Non mi sono mai posto domande, ho vissuto studiando, chiudendomi in me stesso e in questa realtà. A livello emotivo e sentimentale però io provo amore per le donne, immagino una vita con una donna da amare e proteggere, ogni sera mi metto a letto e penso a me con una donna a fianco 3 anni fa mi ero innamorato di una mia amica e siamo usciti anche insieme e ne ho sofferto tantissimo in quanto lei poi ha cambiato idea sull'interesse che provava verso di me e ora provando ad uscire con altre ragazze ho l'ansia di non avere erezioni perché ormai mi eccito solo con porno gay, non riesco a rapportarmi con loro e non so chi sono e cosa voglio. Ho letto di DOC Omosessuale che ho scoperto da poco, ma è possibile che io ne sia affetto da anni solo che non ne sapevo l'esistenza ? Ultimamente sono distrutto, ho accumulato troppo e mi sento esausto, davvero.
So che non potete fare una diagnosi e devo andare in psicoterapia e lo farò, ma vorrei qualche chiave di lettura, qualche esperienza da voi vissuta e qualcosa che mi possa essere utile.
Scusate per la lunghezza del testo e grazie anticipatamente per il vostro tempo, ammiro molto il vostro lavoro.
ti ringrazio per aver condiviso in modo così onesto e dettagliato la tua esperienza. Le emozioni, i dubbi e il senso di confusione che descrivi meritano uno spazio di ascolto autentico, privo di giudizio.
Ciò che racconti tocca aspetti molto profondi: una storia familiare complessa, vissuti di vergogna e insicurezza radicati nel tempo, e una relazione con il corpo e la sessualità segnata dall’ansia, dal bisogno di controllo e da molte pressioni esterne. In queste condizioni è comprensibile che emergano pensieri ripetitivi, rituali mentali o un senso costante di conflitto interiore.
Spesso, quando si cresce in ambienti invalidanti o contraddittori, si sviluppano modalità per adattarsi e “sopravvivere emotivamente”, che però nel tempo possono generare molta sofferenza. A volte diventa difficile distinguere ciò che si sente veramente da ciò che si è imparato a pensare o temere.
In un percorso terapeutico, è possibile esplorare questi temi con rispetto, aiutandoti a fare chiarezza, a conoscere meglio te stesso e a costruire un rapporto più sereno con le tue emozioni, i tuoi desideri e la tua identità.
Buon pomeriggio. Da anni combatto contro la dipendenza dal cibo. Non ho la forza di smettere. Mangio per noia, solitudine, nervosismo. Non ho mai capito da dove nasce questa mia dipendenza. Fin da piccolina mangiavo di nascosto. Mia mamma nascondeva spesso merendine ma io aprivo gli armadi e, appena le trovavo, le mangiavo incolpando qualcuno o dicendo bugie del tipo è venuto Tizio a casa.
Vorrei tanto capire il perché di questa mia dipendenza e cercare di gestire il rapporto con il cibo. Grazie a tutti.
grazie per aver condiviso una parte così profonda e delicata della tua esperienza. Riconoscere e raccontare con tanta sincerità il proprio rapporto con il cibo è già un atto di coraggio e un primo passo importante verso il cambiamento.
Il fatto che tu identifichi emozioni come la noia, la solitudine e il nervosismo come possibili "attivatori" del comportamento alimentare è molto significativo. Nella terapia cognitivo-comportamentale lavoriamo proprio su questi aspetti: aiutiamo a riconoscere i pensieri, le emozioni e le situazioni che contribuiscono a innescare certe abitudini, per poi sviluppare strategie più funzionali per rispondere a quei bisogni emotivi.
Il comportamento del mangiare di nascosto, anche fin dall’infanzia, può essere stato un modo per regolare emozioni difficili o soddisfare bisogni che non trovavano altri spazi. Non c’è giudizio in questo: spesso i comportamenti che oggi ci creano sofferenza sono nati come tentativi di farci sentire meglio, di proteggerci.
Un percorso terapeutico può aiutarti a fare chiarezza su questi legami profondi e soprattutto ad acquisire strumenti pratici per gestire il comportamento alimentare in modo più consapevole. Non si tratta solo di “forza di volontà”, ma di apprendere nuovi modi di prenderci cura di noi stessi, anche attraverso piccoli passi concreti.
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