Tempo medio di risposta:

Esperienze

Psicologa, psicodiagnosta e psicoterapeuta ad orientamento Breve Integrato (psicodinamico e cognitivo-comportamentale).

Accompagno giovani adulti e adulti in percorsi terapeutici personalizzati, costruiti sui bisogni e sugli obiettivi della persona, offrendo uno spazio di ascolto e comprensione del proprio disagio emotivo e relazionale.

L’approccio integrato permette di osservare la persona nella sua globalità e di scegliere le strategie più adatte per favorire il cambiamento e il benessere psicologico.

Quando necessario e/o su richiesta, integro la valutazione psicodiagnostica attraverso test cognitivi e di personalità, utili per comprendere più a fondo il funzionamento psicologico e orientare il percorso terapeutico.

Lavoro in presenza e online.

Lo studio si trova a Rho in Via Renato Serra 7

Mail: camilla.pastonesi@gmail.com 

Telefono: 3939459508

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicodiagnostica
  • Psicologia clinica
  • Psicoterapia breve strategica
  • Psicoterapia cognitivo comportamentale
  • Psicoterapia psicoanalitica
Mostra dettagli

Presso questo indirizzo visito

Adulti

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Logo
Dott.ssa Camilla Pastonesi

Via Renato Serra 7, scala B - ultimo piano, Rho 20017

Se non trovi uno slot adatto, puoi lasciarmi un messaggio: cercheremo insieme una soluzione che vada incontro alle tue esigenze.

16/04/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    70 €

  • Colloquio psicologico clinico

    70 €

  • Consulenza online

    70 €

  • Psicoterapia

    70 €

  • Psicoterapia individuale

    70 €

Indirizzi (2)

Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Studio Di Psicoterapia

Via Renato Serra 7, scala B - ultimo piano, Rho 20017

Disponibilità

Telefono

02 9994...
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

02 9994...

Assicurazioni non accettate

Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione

10 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • V

    Ho iniziato a vedere camilla da poco, ma mi ha messo subito a mio agio già dalla prima seduta, e ho deciso di continuare. Sarà un percorso duro e impegnativo, ma mi sento di essere con la persona giusta!

     • Studio Di Psicoterapia colloquio psicologico individuale  • 

  • F

    Professionista preparata e competente ma anche umana, accogliente ed empatica. Mi ha aiutato in un momento della mia vita molto delicato supportandomi, incoraggiandomi e guidandomi nella ricerca delle risposte e e delle risorse che sono sempre state dentro di me ma che non riuscivo a cogliere. Consiglio a chiunque abbia bisogno di contattarla.

     • Studio Di Psicoterapia psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Camilla Pastonesi

    Grazie per la fiducia. Nel mio lavoro mi impegno a creare uno spazio accogliente e di ascolto, dove ognuno possa riscoprire le proprie risorse e capacità.


  • S

    Professionale ed empatica, mette subito a proprio agio e offre un supporto competente e attento. Consigliata.

     • Studio Di Psicoterapia Prima Visita  • 

    Dott.ssa Camilla Pastonesi

    La ringrazio per le sue parole e per la fiducia.


  • G

    Mi sono trovata molto bene. È una professionista attenta, empatica e chiara. Mi ha aiutata a capire meglio alcune dinamiche e a gestire con più serenità un periodo difficile. La consiglio.

     • Studio Di Psicoterapia colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Camilla Pastonesi

    La ringrazio molto per la sua recensione e per la fiducia che mi ha dato. Le auguro il meglio per il suo cammino.


  • C

    La Dottoressa Pastonesi si è dimostrata molto disponibile e attenta alle mie esigenze, ha mostrato sin da subito grande empatia, facendomi sentire a mio agio e aiutandomi a venire fuori da un periodo difficile. Ottima esperienza!

     • Studio Di Psicoterapia psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Camilla Pastonesi

    La ringrazio sinceramente per le sue parole. Il percorso le ha permesso di riscoprire risorse e capacità che erano già presenti dentro di lei. Le auguro di continuare a valorizzarle nel suo cammino.


  • M

    Dottoressa molto attenta e competente, mi ha messo subito a mio agio. Mi sono sentita capita e ascoltata, mi ha aiutato a ritrovare la fiducia in me.

     • Studio Di Psicoterapia psicoterapia  • 

    Dott.ssa Camilla Pastonesi

    Grazie M. per la sua condivisione. Creare uno spazio di ascolto sicuro e rispettoso è per me un elemento fondamentale del lavoro terapeutico. Le auguro il meglio per il futuro.


  • C

    Professionista attenta e di cuore.
    Sa capirti subito, è molto empatica.

     • Consulenza online consulenza online  • 

    Dott.ssa Camilla Pastonesi

    Grazie Camilla per aver condiviso la tua esperienza del nostro percorso assieme!


  • S

    La dottoressa è molto professionale e ti mette subito a tuo agio.
    Ascolta attentamente e ti fa sentire capita. Mi sta aiutando molto.

     • Consulenza online consulenza online  • 

  • S

    Bravissima psicologa!!!
    Grazie per tutto! Mi sento più libera e sicura.

     • Consulenza online consulenza online  • 

    Dott.ssa Camilla Pastonesi

    La ringrazio per le sue parole e per la fiducia.


  • F

    Ho conosciuto la Dottoressa Pastonesi perché suggerita da una mia amica sua ex paziente, e posso dire di aver ritrovato molte delle cose positive che mi aveva raccontato
    All’inizio ero un po’ scettico, non avevo mai fatto terapia e la prima volta sono arrivato allo studio con l’ansia già a mille e la tentazione di nn entrare proprio
    Invece mi sono sentito abbastanza subito a mio agio, senza mai sentirmi giudicato o forzato a dire più di quanto mi sentissi
    Una volta sono arrivato molto agitato e sono rimasto muto, lei non ha forzato nulla e abbiamo iniziato semplicemente parlando del respiro...
    Dopo poche sedute ho iniziato a sentire un cambiamento dentro, é difficile da spiegare, come se quel nodo fisso allo stomaco che avevo da tempo si stesse piano piano allentando
    Ora, a distanza di circa 5 mesi, posso dire che il percorso mi ha aiutato a capirmi meglio e a affrontare certe situazioni con più lucidità
    Consiglio la Dottorssa a chi ha dubbi o paure ma sente di aver bisogno di iniziare

     • Studio Di Psicoterapia  • 

    Dott.ssa Camilla Pastonesi

    La ringrazio per aver condiviso la sua esperienza e per la fiducia.
    Nel mio lavoro do grande importanza al rispetto dei tempi e all’ascolto, creando uno spazio in cui ognuno possa sentirsi libero di esprimersi senza giudizio.
    Sono felice di accompagnarla in questo percorso.


Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve,vengo da un periodo di forte ansia dovuto all inserimento di una spirale medicata,a distanza di tre mesi mi sento molto meglio..lavoro,mi prendo cura dei miei figli e riesco ad avere delle giornate abbastanza normali..solo che ultimamente sento la sensazione o non so se sia solo un pensiero..di non essere motivata per il futuro e nella vita che magari non ne valga la pena..anche se ho mille motivi di vivere e la mia vita non è assolutamente monotona..cos’è questa sensazione è passeggera dovuta al mio periodo?

Buongiorno, ci tengo a sottolineare come nonostante il periodo di forte ansia che ha attraversato, è riuscita a riprendere in mano la sua quotidianità: lavora, si occupa dei suoi figli e riesce ad avere giornate abbastanza stabili. Questo ci dice che dentro di lei ci sono risorse solide, anche se in questo momento qualcosa continua a farla sentire incerta.
Quella sensazione che descrive come una mancanza di motivazione può comparire dopo fasi di ansia intensa: a volte, quando l’attivazione emotiva si abbassa, emergono pensieri più “svuotati” o una specie di distacco, che non sempre corrisponde davvero a ciò che sentiamo in profondità. È come se una parte di lei mettesse in discussione il valore delle cose, mentre un’altra parte sa bene di avere molti motivi per vivere e andare avanti.
Potrebbe essere utile capire meglio quando compare questa sensazione: in quali momenti della giornata, con quali pensieri o stati d’animo, e che effetto fa su di lei. Questo aiuterebbe a distinguere se si tratta di una fase legata al periodo che ha attraversato oppure di qualcosa che ha radici più profonde.
Rimango a disposizione!

Dott.ssa Camilla Pastonesi

Buon pomeriggio, sono una ragazza di 24 anni che a periodi alterni si sente sola e nell'abitudine di provare questo sentimento a volte "respinge" situazioni sociali. Cinque anni fa, per motivi di studio, sono trasferita in un'altra città. Mio padre lavorava qui da un pò di anni e l'ho raggiunto. Ciò che mi ha spinta a fare questo grande passo - e allontanarmi dal mio contesto sociale, amici, famiglia, abitudini - è stata sia la voglia di provare qualcosa di nuovo in una nuova città, ma anche la solitudine che mi ha sempre accompagnata silenziosamente sin da piccola. Nel mio paese di origine non mi sono mai sentita parte di una "comunità" o contesto sociale. Provo a spiegarmi meglio: abitavo nella periferia di un paesino piccolo in cui non c'era la possibilità di uscire a piedi, fare una passeggiata, andare da un'amica a prendere un caffè ... e in più la mia vita sociale e scolastica avveniva in un paese limitrofo a 10 min di macchina dal mio (i miei genitori preferirono mandarmi a scuola in un altro paese). Per questo motivo non mi sono mai sentita parte di un mondo, quel piccolo microcosmo fatto di "5 min e ti passo a prendere" o di "vieni con me al supermercato un attimo?". Spesso le mie amiche, nonostante avessi un bel gruppo di amiche (con cui con alcune ancora ho rapporti ben stretti), non mi invitavano per le cose banali come le piccole cose che si fanno quotidianamente all'interno di un paese, questo perché ero "lontana" e per fare queste piccole cose non aveva senso spostarmi. Nei weekend o per feste e compleanni invece partecipavo spesso, anzi, mi manca la mia compagnia. Il luogo fisico in cui avveniva la mia vita sociale non era quindi lo stesso in cui abitavo. Spesso per sentirmi "inclusa" nelle dinamiche sociali mi adattavo anche a situazioni che non facevano parte di me, anche solo per un'approvazione nei miei confronti e per non sentirmi diversa o quella che "veniva da lontano". Oggi però a distanza di cinque anni mi ritrovo in una nuova città (in cui si sono trasferiti anche poi mia madre e mio fratello), ho conosciuto persone nuove ma paradossalmente la situazione si è ribaltata, se prima ero lontana dal paese e vivevo in "solitudine" quotidianamente, ora abito in città ho tutto quello che desideravo, posso uscire a piedi e vivere la vita all'interno della città, ho dei vicini di casa ... ma le amiche che ho qui abitano invece fuori città e in più hanno già un loro gruppo di amici. Mi sembra un circolo vizioso. Inoltre nella città a nord Italia in cui mi trovo è raro trovare studenti fuori sede (meta poco ambita), quindi i miei colleghi universitari non sono nella mia stessa condizione da "fuori sede", ma vengono all'università con la consapevolezza di tornare a casa dalla loro cerchia di amici. in più in questo contesto fatico a sentirmi me stessa, ho partecipato spesso alla vita sociale anche di uno dei miei colleghi e dei loro amici, ma mi sento sempre fuori posto, quel fuori posto che sento provenire dal passato ... io che non faccio parte di nessun mondo. Io che non facevo parte né del paesino in cui abitavo, né di quello che frequentavo e né nella città in cui mi trovo ora. C'è da dire che sono però una persona solare e aperta a nuovi contesti sociali, ma la sensazione che sento ora è di sforzarmi continuamente e mai di essere me stessa. Ho molta confusione in testa. Da poco ho finito l'università e frequento un master in un'altra città durante i weekend ... questo mi sta aiutando molto ma quando torno il pattern quotidiano è sempre lo stesso: faccio ripetizioni, mi alleno, vado al master. La mia vita sociale da quando mi sono trasferita è un pò povera e sto iniziando a pensare che ormai mi ci sono anche abituata a stare sola e ho paura di non riuscire a togliere quest'abitudine. Il mio sentirmi fuori posto potrebbe derivare anche dal fatto che non sono mai stata fidanzata e soprattutto dalle costanti paranoie che penso nei confronti delle persone che mi stanno vicino. Credo che loro si accorgano della mia solitudine, anche se io cerco di mascherarla il più possibile e tenermi occupata spesso durante le giornate. poi quando sono sola a casa piango e mi sfogo. Mi è capitato anche di sfogarmi con mamma, papà e mio fratello ma a distanza di giorni le mie paranoie tornano. Ho anche pensato di andare in terapia per cercare un modo per vivere meglio questa situazione. Probabilmente ciò che ho scritto sarò molto confuso, ma è stato come un flusso di pensieri. Grazie a chi ha letto fin qui.

Buongiorno, ciò che descrive sembra accompagnarla da molto tempo e può essere comprensibile che oggi le generi confusione e sofferenza. È significativo come lei riesca a osservare con chiarezza questo senso di “non appartenenza” che si ripresenta nei diversi contesti, nonostante i cambiamenti esterni.
È anche importante il fatto che continui a mettersi in gioco nelle relazioni, ma allo stesso tempo questo “sforzo” costante potrebbe essere proprio ciò che mantiene la sensazione di non sentirsi mai del tutto se stessa. Il fatto che lei oggi abbia più possibilità sociali rispetto al passato ma continui a sentirsi sola non è una contraddizione “strana”, ma è coerente con ciò che ha vissuto. Crescere con la percezione di essere “fuori dal giro”, anche per motivi pratici come la distanza fisica, può lasciare una traccia profonda. Non tanto nei fatti, ma nel modo in cui si interpreta le relazioni: come se ci fosse sempre il dubbio di non essere davvero dentro, di dover fare uno sforzo in più, di dover adattarsi per essere accettata. Quando dice che si sente spesso “in sforzo” e non completamente se stessa, sta toccando un punto molto importante: probabilmente una parte di lei ha imparato a stare nelle relazioni cercando di adattarsi, più che sentendo di poter semplicemente essere.
Non è un’abitudine alla solitudine nel senso “freddo” del termine, ma piuttosto un equilibrio che si è creato per proteggerla da quella sensazione di non appartenenza.
Infine, rispetto alla terapia: il fatto che lei ci stia pensando è molto significativo e, per quello che racconta, potrebbe davvero essere uno spazio utile. Non tanto perché “c’è qualcosa che non funziona”, ma perché c’è una storia interna che merita di essere capita meglio e rielaborata, soprattutto quel senso di non appartenenza che sembra accompagnarla da anni.
La sensazione di "non far parte di nessun mondo” potrebbe essere riformulata come se non avesse ancora trovato un modo di sentirsi dentro, anche quando gli altri la includono.
Resto a disposizione e le auguro di trovare maggiore serenità. Un saluto!

Dott.ssa Camilla Pastonesi
Vedi tutte le risposte

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.