Esperienze

Mi chiamo Barbara Sirocchi mi sono laureata in Psicologa clinica a Parma e mi sono specializzata in Psicoterapia ad orientamento psicoanalitico /psicodinamico a Milano.
La mia formazione è iniziata con un'esperienza di tirocinio presso un Asilo Nido con l'osservazione dei bambini nelle loro prime fasi di sviluppo ed è poi proseguita presso la UONPIA di Firenzuola d'Arda dove ho potuto seguire in maniera approfondita bambini ed adolescenti.
Ho poi arricchito la mia formazione con la frequenza di un Corso di Perfezionamento in Psicologia Perinatale presso la Facoltà di medicina e chirurgia di Brescia. Qui mi sono appassionata e interessata ad analizzare le tematiche legate alla gravidanza, al puerperio, alla triade madre/bambino/padre nonché ai relativi disagi e difficoltà.
Inoltre ho continuato la mia formazione con la frequenza volontaria al "Centro di secondo livello per i disturbi affettivo relazionali dell'infanzia" presso la UONPIA di Piacenza.
Ho partecipato a seminari sul tema dell'adolescenza organizzati dalla Fondazione Francesco Bonaccorsi e sono stata relatrice in uno di questi incontri illustrando il caso clinico di un'adolescente in trattamento psicoterapeutico presso di me.
Da circa 15 anni ho uno studio privato in cui tratto e mi occupo di bambini, adolescenti ed adulti.
Fondamentale, secondo il mio approccio, è l'aspetto relazionale con il paziente, l'ascolto empatico attivo e non giudicante, volto a comprendere e vedere il paziente nella sua unicità affinché egli possa, attraverso un viaggio profondo dentro di sé, intraprendere un cammino, talvolta difficile, e riconquistare la propria forza e il proprio benessere.
"Non possiamo dirigere il vento, ma possiamo orientare le vele" (Seneca).
Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini

Prestazioni e prezzi

  • Psicoterapia

    70 €

  • Counseling genitori/figli

    70 €

  • Valutazione psicodiagnostica

    70 €

  • Trattamento dello stress

    70 €

  • Test psicologici

    70 €

Indirizzi (2)

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Studio di psichiatria e psicoterapia dell'età evolutiva e dell'adulto

Via Antonio Cecchi 9, Parma 43121

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3 recensioni

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  • L

    Con il mio bambino la dottoressa si è dimostrata empatica, disponibile e attenta

     • Studio di psichiatria e psicoterapia dell'età evolutiva e dell'adulto psicoterapia  • 

    Dott.ssa Barbara Sirocchi

    Grazie per il suo feedback positivo, un caro saluto


  • R

    La dottoressa ha un modo di fare garbato ed è molto professionale. Mi ha saputo ascoltare e mi ha messo a mio agio

     • Studio di psichiatria e psicoterapia dell'età evolutiva e dell'adulto psicoterapia  • 

    Dott.ssa Barbara Sirocchi

    Grazie per aver condiviso la sua esperienza.


  • S

    Gentile e disponibile, ho avuto un’ottima impressione fin dalla prima seduta. La consiglio sicuramente

     • Studio di psichiatria e psicoterapia dell'età evolutiva e dell'adulto psicoterapia  • 

    Dott.ssa Barbara Sirocchi

    La ringrazio di cuore.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, ho 31 anni, sono una donna e da circa 10 anni soffro di disturbo di ansia con periodi alternati. Da 4 anni ho iniziato una psicoterapia, ma è da 1 anno circa che sono arrivata a capire il perché della mia ansia. A 18 ho lasciato casa e mi sono trasferita all'estero, lasciando tutta la famiglia. Infatti, poco prima di partire ho avuto il mio primo attacco di panico mentre stavo per addormentarmi. Da allora la mia vita non è più la stessa, vivo con la paura di poter morire per un attacco di cuore (i miei sintomi si concentrano quasi sempre a livello di cuore, tachicardia, dolore al petto ecc.).
Insieme alla mia terapeuta abbiamo capito che la mia ansia dipende da una forte simbiosi emotiva con la mia famiglia di origine, soprattutto con mia madre. In qualche modo cerco di stare male e di sentirmi in pericolo per sentirmi vicina a loro e per "tornare bambina" indifesa. È come se essere felice e spensierata senza di loro fosse un torto da parte mia... Sono felicemente sposata, vorrei crearmi una famiglia ma in queste condizioni non me la sento di diventare madre. Non mi sento autonoma, spesso ho paura di rimanere sola o di uscire senza nessuno.
La mia domanda è: avendo capito che di tratta di una simbiosi emotiva che ho praticamente dall'infanzia, sarà mai possibile "spezzarla"? Grazie a chi risponderà.

Buonasera, aver individuato il nocciolo del problema è il primo fondamentale passo verso il "cambiamento".
Con l'aiuto della terapeuta troverete insieme la strada per uscire da questa situazione che tanto l'affligge. Abbia fiducia!

Dott.ssa Barbara Sirocchi

Buonasera,
Sono una ragazza di 25 anni e poco più di un anno fa il mio ex ragazzo mi ha lasciata dopo 4 anni di relazione abbastanza travagliati (io lo avevo lasciato 2 volte per poi rimetterci insieme), perché volevamo dal futuro cose diverse, io il matrimonio e la famiglia mentre lui no. È stata una relazione faticosa perché a me sono capitate due cose molto intense e difficili in quegli anni, ho avuto un disturbo alimentare e hanno diagnosticato a mia madre un tumore al 4 Stadio, quindi già queste due cose hanno messo alla prova la nostra relazione, e lui mi è stato accanto per come ha potuto. È una persona che non mostra mai i suoi sentimenti, non mi diceva mai belle parole se non le solite 2: sei bellissima e ti amo, ripetute ormai meccanicamente. Non mi ha mai detto altro su cosa pensasse della nostra relazione, su come si sentisse lui, su cosa provasse per me. Non prendeva mai iniziativa su niente, ero sempre io a trascinarlo e ogni volta avevo il dubbio che lui volesse essere veramente lì con me in quei momenti, perché non avevo modo di capirlo.
E in tutto questo, lui verso l'ultimo periodo mi ha detto una cosa che mi ha ferito molto, ovvero che lui si era innamorata di un'altra ragazza, la me di 19 anni spensierata e sempre allegra, e che per lui è stato pesante passare questi ultimi anni con me. Io posso capire la difficoltà nello stare accanto a una persona con queste fatiche nella vita, ma sentirmi dire che si era innamorato di una me diversa da quello che ero mi ha ferita molto.
Questa estate ho conosciuto un ragazzo (non ho avuto altre persone nel frattempo) , che mi ha colpito subito per il suo essere l'opposto del mio ex: solare, allegro, estroverso, che sa divertirsi. Lui mostra subito interesse nei miei confronti e nel giro di una settimana mi chiede di uscire, e la serata contro ogni mia aspettativa va bene. Lui lavora all'estero quindi faceva avanti e indietro tornando nei weekend. Nei weekend successivi lui organizza una serata bellissima, cena fuori e poi in una terrazza con vista sulla città. Quella sera ci baciamo e mi dice che sta bene con me e vorrebbe provare a vedere come va. Io gli dico lo stesso, ma in realtà dentro me avevo una miriade di pensieri. Mi sentivo come se quel bacio lo avessi dato più per lui che per me, e non ero per niente sicura di voler iniziare una storia con lui. Ero terrorizzata che non fosse la persona giusta per me, che fosse troppo diverso da me, pensavo "lui ha una vita spensierata, gli va tutto bene, non possiamo stare insieme dato che io ho tutti questi casini nella mia vita, rovinerei la sua vita perfetta, e poi sono sicura che non sarà capace di stare accanto a una come me". Nelle uscite prima di questa, inizialmente io ero presa ed ero contenta, una sera però (prima della serata del bacio) in cui eravamo rimasti a parlare fino a tardi, qualcosa è scattato in me e ho iniziato a provare repulsione verso di lui, è stata una sensazione proprio di pancia, e da lì ho iniziato a pensare di non voler continuare quella storia e ogni volta che uscivamo io non provavo niente per lui, ma tant'è sono arrivata fino alla sera del bacio. Il weekend dopo ci rivediamo, organizza una cena a casa e dopo capisco che vuole andare oltre il bacio, ma io lo fermo e lui mi dice che non c'era nessun problema, a lui bastava stare con me. Lui riparte, per il weekend successivo organizza un'altra serata con cena fuori, e una parte di me sarebbe voluta andare, ma ha prevalso quella parte di me che voleva chiudere tutto e così ho fatto. Lui è stato perfetto anche in questo caso dicendomi che non dovevo dispiacermi e che era stata una bella esperienza. Lui è stato veramente perfetto, è la persona che ha tutte le caratteristiche che cerco, eppure non provavo niente per lui, perché? Dopo che chiudo tutto lui comincia a mancarmi e da quel momento (settembre) non ho mai smesso di pensare a lui. L'ho anche rivisto ogni tanto perché abbiamo degli amici in comune ma continuo a non provare niente, eppure non me lo tolgo dalla testa. Ora mi chiedo se sia il caso di chiedergli di riprovarci, ma è una continua lotta nella mia testa. Non so se lo penso solo perché mi facevano piacere le sue attenzioni così perfette, o se veramente mi piace.
Ho una confusione assurda nella testa e a volte penso che sia meglio lasciar perdere tutto e starmene da sola, sperando di incontrare qualcuno che invece mi sia così chiaro che mi piace che non dovrò avere più dubbi.
Vi ringrazio in anticipo per la risposta
Buona serata

Buona sera, da quello che lei ha descritto e dalle sensazioni contrastanti che sta provando, credo sarebbe consigliabile al momento mettere in stand by tutto.
Lei si dice confusa e la confusione non aiuta certo a prendere decisioni con lucidità.
Si prenda del tempo per lavorare su se stessa, per capire cosa realmente sta cercando magari chiedendo supporto ad uno specialista che la possa guidare in questo senso.

Dott.ssa Barbara Sirocchi
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