Antonietta Lapegna

Psicoterapeuta · Altro

Castellammare di Stabia 1 indirizzo

4 recensioni

Esperienze

Laureata in Psicologia e filosofia, specializzata in terapia cognitivo-comportamentale, specializzata per l'età evolutiva (bambini e adolescenti), istruttore mindfulness. Lavoro con i genitori in programmi di parent-training; consulente presso le scuole di secondo grado per le dinamiche adolescenziali.
Ho fondato lo studio "Psichidea" in cui lavoro oltre che con pazienti adulti e in età evolutiva anche con gruppi di adulti ed adolescenti. Attualmente i gruppi sono online: sull'elaborazione del lutto, sui disturbi alimentari, sul protocollo MBSR di otto incontri. Ogni mercoledì da dieci anni è presente un gruppo stabile di pratica mindfulness.
Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicodiagnostica
  • Psicologia clinica
  • Psicoterapia cognitivo comportamentale

Prestazioni e prezzi

  • Psicoterapia

    Da 60 €

Indirizzo

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Antonietta Lapegna

Viale delle Terme, 25, Castellammare di Stabia 80053

Disponibilità

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Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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4 recensioni

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  • M

    La dottoressa é bravissima, ti fa sentire in un ambiente sicuro e lontano dai pregiudizi sin da subito. É una persona molto professionale ed empatica, parlare con lei é un piacere perché ti senti capito e ascoltato.

     • Antonietta Lapegna Altro  • 

    Antonietta Lapegna

    Grazie, le auguro che tutto vada come desidera.
    Cordiali saluti


  • P

    Ho svolto un percorso con la dott.ssa qualche anno fa per delle difficoltà familiari che la terapia mi ha aiutato ad affrontare e comprendere. Di recente ho scelto di rivolgermi nuovamente a lei per svolgere, invece. un percorso di mindfulness che mi sta aiutando a gestire con maggiore consapevolezza pensieri ed emozioni. E' un'esperienza molto interessante che mi sta apportando notevoli benefici nella mia vita quotidiana lavorativa e relazionale.

     • Altro Altro  • 

    Antonietta Lapegna

    Salve, ringrazio per la stima che mi ha accordato e sono felice che il percorso sia stato utile ai fini di una migliore gestione delle relazioni. Il percorso Mindfulness è un cammino che sostiene il desiderio di evoluzione personale e aiuta ad essere in contatto con se stessi in modo nuovo e sano.
    La saluto cordialmente


  • R

    Professionista disponibile, professionale, molto attento al paziente con notevole capacità di dare spiegazioni e consigli riguardo ai problemi esposti. Grazie ! Spiega molto bene le cause e le risoluzioni del caso, ti senti a tuo agio e non hai problemi a raccontare i tuoi problemi.

     • Altro Altro  • 

  • E

    La dottoressa Lapegna ha dimostrato sin da subito una grande professionalità ed empatia che mi ha permesso di aprirmi e di affrontare tematiche per me importanti. La consiglio vivamente!

     • Antonietta Lapegna psicoterapia  • 

    Antonietta Lapegna

    Grazie per la fiducia che ha riposto in me. La saluto cordialmente, augurandole ogni bene.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera,ho 18 anni e da quand’ero piccolo ho sempre vissuto in una famiglia disfunzionale con un fratello disturbato mentalmente e un altro con ritardo mentale più grandi adesso il mio problema è il seguente: non ho mai vissuto la vita mi è sempre stato impedito di uscire(non con la forza ma ho sempre avuto una madre che mi minacciava stessa cosa mio fratello) e che credeva io fossi mancante di indipendenza perciò non mi ha mai fatto uscire di casa, quando esco adesso si è un po’ calmata ma comunque vede “strano” che io esca perché e infatti una vita sociale non ce l’ho, vengo al dunque: io mi son sempre sentito come se mi mancasse qualcosa, come se fossi autistico e adesso che ho 18 anni sto capendo cose che prima non capivo come se per magia mi stessi rendendo conto, io vorrei capire se è il fatto di stare lontano dalla vita, oppure che mi sto facendo grande, ma se mi sto facendo grande vuol dire che sono ritardato perché cose che sto capendo a 18 miei coetanei le capirebbero a 14 quindi cos’è che ho? Inoltre ho sempre avuto mutismo selettivo e non mi rendevo conto all’inizio, non capivo che era un problema io mi sentivo come se non potevo farci niente, adesso invece di botto capisco che è un problema è devo fare qualcosa, io mi rendevo conto già verso i 10 anni però mi sentivo impotente adesso invece mi sento ancora più consapevole, anche il fatto del narcisismo di mio fratello, già mi rendevo conto verso i 4 anni (lui 18 abbiamo 14 anni di differenza) che aveva qualcosa che non andasse, ma solo adesso mi rendo conto di chi ho in casa (perché si, vive ancora in casa nostra a 32 anni insieme a sua moglie e abbiamo anche casa piccola ) senza mai avere un lavoro da quando ha finito le medie. È come se mi stessi rendendo conto adesso di cose che prima già sapevo ma non consideravo neanche, come faccio inoltre ad essere più spensierato e andare avanti con la mia vita ? Grazie per lo sfogo

Salve, racconti molte cose della tua vita e certamente si coglie tanta sofferenza. Dalle tue parole comprendo che stai comunque interrogandoti su molti punti della tua vita e, probabilmente, stai cercando molte risposte in internet. Lo fanno in tanti. Mi sembra anche però che queste risposte possono darti molta confusione e un senso di vertigine. Molto meglio sarebbe che tu ponessi i quesiti che presenti nel tuo scritto ad un professionista in carne ed ossa perchè si avverte anche tanta paura per le tante cose che vivi e che pensi. Tieni presente che potresti anche rivolgerti ad una struttura pubblica e fare una ricerca sul territorio in cui risiedi e magari trovare un terapeuta che possa seguirti inizialmente e dare risposte almeno ad alcune delle questioni che tu poni.

 Antonietta Lapegna

Avevo posto una domanda sulla possibilità di intraprendere un percorso di psicoterapia per superare un lutto avvenuto in famiglia. Entrambi stiamo male, io e mia mamma, ed entrambi proviamo sensi di colpa ma non abbiamo il coraggio di ammetterlo, almeno io, perché non vorrei che lei soffrisse per me sapendo che vivo nel rimorso. Io sto male forse più per lei che per la persona persa e so che mi aiuterebbe molto esternarle tutto ciò che provo. Non sapevo dell'esistenza di una terapia famigliare che potesse coinvolgere entrambi guidati da un professionista e sono convinto che questa sarebbe la strada giusta. Non so se parlare con lei e proporle una cosa del genere. Di certo non potrò fare finta di nulla ed evitare il discorso per il resto della vita. Forse dovrei farla solo io. Questo è il dubbio per il quale chiedo un consiglio

Salve, io non sono una terapeuta familiare e mi sembra che lei sia orientata aduna terapia di questo tipo. Posso dirle che le cose non dette non sono mai una cosa buona perchè lavorano all'interno sedimentando pensieri spesso non conformi alla realtà. Forse dovrebbe lavorare prima sul suo senso di colpa che mi sembra guidi, al momento, i suoi pensieri e le sue azioni. La saluto cordialmente

 Antonietta Lapegna
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