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119 recensioni
È bravissima mi capisce alla perfezione e molto simpatica e mi fa ragionare sui discordanti
Dott.ssa Angela Barbera
Grazie
Sono rimasto molto contento dell'incontro. Trasmette tranquillità è attenta e sa ascoltare.
Dott.ssa Angela Barbera
Grazie
Dottoressa fantastica e molto diretta, ti mette a proprio agio.
Dott.ssa Angela Barbera
Grazie
Sin da subito mi sono sentita a mio agio, compresa e durante il colloquio ricorda ogni dettaglio e fornisce spunti e consigli pratici. Un esperienza straordinaria e seguirò il percorso con lei
Dott.ssa Angela Barbera
La ringrazio molto per le sue parole. Sono felice di sapere che si è sentita a suo agio e supportata durante il colloquio. Sarà un piacere accompagnarla nel percorso e lavorare insieme per raggiungere i suoi obiettivi.”
Purtroppo ho dovuto spostare appuntamento ma dopo averle fatto spostare l'appuntamento per colpa mia pensavo "non mi vorrà ricevere" invece ho capito che è una persona veramente disponibile gentile e squisita so della sua professionalità e bravura ero preoccupata che non di non incontrarla per la figura che ho fatto invece ho trovato in lei quello che molti medici non hanno "disponibilità e desiderio di aiutare le persone" Grazie Dottoressa Angela. Ci vediamo il giorno stabilito sono sicura che avrò nel percorso di guarigione una persona unica
Dott.ssa Angela Barbera
la ringrazio di cuore per le sue parole, che ho letto con sincera gratitudine. Capisco perfettamente che gli imprevisti possano accadere, e non c’è stata alcuna difficoltà nel riorganizzare l’appuntamento.
Mi fa molto piacere sapere che si è sentita accolta e compresa: per me è fondamentale instaurare un rapporto di fiducia e disponibilità con chi si affida alle mie cure.
La aspetto con serenità nel giorno concordato. Inizieremo insieme questo percorso con impegno e dedizione.
Un caro saluto
Malissimo abbiamo fatto 2 sedute di cui una disdetta per colpa mia ma con largo anticipo,prima mi ha proposto un ricovero ospedaliero,poi aspettavo una sua chiamata per fissare una seduta e mi fa chiamare da un uomo non ho capito a quale scopo,risultato problema non risolto non ci ho capito nulla io ma quello che è peggio nulla di nulla lei,esperienza pessima!
Dott.ssa Angela Barbera
I miei pazienti conoscono bene la mia professionalità e il modo in cui conduco le sedute.
Capisco che tu stia attraversando un momento difficile, ma commenti personali e fuori luogo non modificano né la mia immagine né il mio lavoro.
Mi auguro davvero che tu possa trovare al più presto un equilibrio, superare ciò che stai vivendo e tornare in armonia con te stesso, con gli altri e con ciò che ti circonda
Cordialmente
Dr.ssa Angela Barbera
La dottoressa possiede una memoria e intuizione incredibile. È riuscita a collegare tra di loro tutte le informazioni che le ho dato, dandomi un quadro completo in sola mezz'ora.
Dott.ssa Angela Barbera
Grazie
Ho avuto la fortuna di incontrare una professionista straordinaria: empatica, disponibile e profondamente umana. Non è solo una psicologa preparata, ma una vera e propria guida, capace di ascoltare con attenzione sincera e di essere presente anche oltre l’orario delle sedute, dimostrando una dedizione rara. Con lei mi sono sentita accolta, capita e mai giudicata. Ogni incontro è stato uno spazio sicuro in cui potermi aprire. La consiglio con tutto il cuore a chiunque senta il bisogno di un supporto autentico e competente nel proprio percorso personale.
Dott.ssa Angela Barbera
Grazie
Mi sono trovata benissimo
Altamente professionale grazie
Dott.ssa Angela Barbera
Grazie
Ho iniziato il percorso con la dottoressa quasi due anni fa, in un periodo un po’ complicato per me. Era la mia prima esperienza con un supporto psicologico e non potevo trovare persona migliore.
È molto simpatica, ti ascolta con attenzione senza mai farti sentire a disagio o “strano”. Mi sono sempre sentito libero di esprimermi e, grazie al lavoro fatto insieme, ora affronto situazioni che prima sarebbero state difficili con molta più serenità.
Esperienza davvero positiva, la consiglio a chiunque stia cercando un aiuto professionale ma anche umano e accogliente.
Dott.ssa Angela Barbera
Grazie
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, vorrei un parere.
Mio figlio ha 7 anni e da circa due settimane presenta un comportamento che mi sta preoccupando.
Prima delle vacanze di Pasqua entrava a scuola tranquillamente: lo accompagnavo fino alla classe, ci salutavamo con un abbraccio e un bacio, e poi entrava senza problemi. Sorridente e contento di andarci. (fa la prima elementare).
Dopo le vacanze (quindi inizio aprile), al rientro il primo giorno mi ha detto di non stare bene e l’ho tenuto a casa. Nei giorni successivi ho capito che probabilmente non era un malessere reale, quindi ho ripreso a portarlo regolarmente a scuola.
Da quel momento, ogni mattina davanti alla porta della classe inizia a piangere in modo intenso, dicendo che vuole stare con me. Le maestre devono intervenire per prenderlo e portarlo dentro, mentre io vado via. Questo momento è emotivamente molto forte, anche se so di star facendo la cosa giusta.
Tuttavia, dopo circa 20–30 minuti le insegnanti mi confermano sempre che si è calmato, è sereno, lavora normalmente ed è tranquillo durante tutta la mattinata.
Invece, in occasioni diverse (ad esempio una gita) è stato capace di salutarmi senza problemi e andare verso i compagni.
Quando gli chiedo il motivo del pianto, risponde semplicemente “non lo so”.
Le insegnanti mi riferiscono inoltre che questo comportamento si verifica solo quando lo accompagno io, mentre con la madre non succede. (Siamo una coppia separata e nostro figlio è prevalente a me).
Non presenta febbre, dolori o altri sintomi fisici evidenti, se non occasionali lamentele al mattino che però non sembrano avere una base reale.
Il tragitto verso la scuola è calmo, ascoltiamo la musica, parliamo di giochi e di vita quotidiana. La salita delle scale è tranquilla, ma come arriva davanti la porta della classe scatta questo meccanismo.
Vorrei capire se questo comportamento può avere una componente legata all’ansia o al distacco e se è qualcosa di fisiologico oppure se è il caso di approfondire con uno specialista.
Grazie mille.
Quello che descrivi non è affatto raro nei bambini di 6/7 anni, e per come si manifesta ha tutte le caratteristiche di una ansia da separazione situazionale, non di un problema più grave. Questo indica che non è la scuola il problema ne tantomeno un disagio generalizzato, piuttosto, è un meccanismo appreso legato al momento del distacco con te. Dopo le vacanze che spesso rafforzano il legame, può essersi innescato un piccolo cortocircuito. Quindi, non è un problema profondo, ma un pattern relazionale e situazionale che può essere risolto cambiando il rituale del distacco:
1. Riduci il tempo del saluto
2.Niente saluti lunghi ed emotivi
3. Saluto breve, sempre uguale, prevedibile
4. Non trattare il pianto come un problema da risolvere
Più si cerca di calmare più si rafforza il meccanismo.
Meglio invece assumere la consapevolezza che riconoscere e non fermarsi sia meglio.
Importante non cambiare strategia giorno per giorno ma mantenere un equilibrio.
Buonasera dottore, le scrivo perché vorrei parlarle di una situazione che mi sta creando molta ansia. Da mesi sto cercando di convincere mia madre a farmi studiare scienze umane, ma lei è contraria perché ritiene il percorso troppo difficile per me e che non sarei in grado di affrontarlo. Questa situazione mi sta pesando molto, soprattutto perché ora sono iscritta a un indirizzo che non mi interessa minimamente e nemmeno la classe mi piace. Mi sento bloccata e non so come andare avanti. Nonostante la mia psicologa ne ha parlato già con mia madre, ma lei non vuole sentire ragioni. Ho paura per il mio futuro, di non trovare lavoro e di rimanere senza soldi. Il mio sogno è diventare psicologa e acculturarmi, e questa situazione mi deprime tantissimo. Sono sicura che verrò bocciata, e mia madre continua a ripetermi che mi boccerebbero anche a scienze umane. Inoltre, quando sono triste ho pensieri negativi come: pensieri di suicidio o farmi del male.
Come posso affrontare questa situazione? Quali alternative ho per il mio futuro?
Capisco perfettamente questa situazione possa farti sentire intrappolata e sotto pressione. Non è solo una scelta scolastica, per te rappresenta identità, futuro e autonomia. E' normale che, quando queste parti vengano bloccate , emergono ansia, tristezza e pensieri molto negativi.
In questo momento si è creato un circolo:
1. Tua madre ti scoraggia
2. Tu ti senti incapace e bloccata
3.Aumenta la paura di fallire
4.Ti senti ancora meno in grado di agire
Il punto è: non la difficoltà del percorso che ti blocca, ma il dubbio continuo su di te.
Spostiamo il focus:da dover convincere tua mamma a sbloccare te
Più cerchi di convincerla, più lei si irrigidisce. E' una dinamica molto comune. Strategicamente, serve cambiare obbiettivo: Non convincerla, ma dimostrarle progressivamente che sei in grado. Ti consiglio di studiare ogni giorno come se fossi già nel percorso che desideri, scegli argomenti inerenti alle materie. Questo aumenta la fiducia reale, da voglia a sto già facendo.
Non pensare più che verrai bocciata.
Quando dici che nei momenti di tristezza compaiono pensieri suicidi o autolesivi, significa che la pressione ha superato la soglia gestibile. Non va ignorato.
In questi questi momenti :
1.Non rimanere da sola
2.Contatta qualcuno ( amici, parenti, psicologa)
3.Se senti che aumenta, rivolgiti subito ad un servizio di supporto( anche telefonico)
Questi pensieri non sono una soluzione, sono un segnale che qualcosa va cambiato subito.
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