Esperienze
Accompagno le persone in percorsi di supporto per affrontare stress, ansia, emozioni difficili, fatiche relazionali o lavorative, e momenti di cambiamento.
Ognuno, con la propria storia, porta con sé qualcosa di prezioso, che mi arricchisce sul piano umano, prima ancora che professionale.
Lavorare insieme significa creare uno spazio autentico e informale, in cui potersi fermare, ascoltare, prendersi cura di sé, sentirsi al sicuro e ripartire. Vedere le persone riscoprire fiducia, forza, imparare ad amarsi è ciò che, ogni giorno, mi rende orgogliosa e mi ricorda perché faccio questo lavoro, che considero, con gratitudine, il più bello del mondo.
Sono una psicologa e psicofisiologa clinica, in formazione specialistica in psicoterapia cognitivo-comportamentale. Collaboro con l’Università di Parma come dottoranda in Medicina Molecolare e cultore della materia in Psicopatologia. Svolgo attività di ricerca nei Laboratori di Psicologia, Psicofisiologia e Neuropsicologia Clinica, riconosciuti come centro di eccellenza dalla Biofeedback Federation of Europe. Insieme al mio team, sono autrice di diverse pubblicazioni scientifiche su stress, disturbi psicosomatici, alimentari, d’ansia e dell’umore, e ho presentato i nostri lavori come relatrice a congressi nazionali e internazionali.
Sto lavorando a un progetto internazionale con Steven C. Kassel (USA), pioniere dell’Interpersonal Biofeedback, dedicato allo sviluppo di strumenti per la regolazione emotiva nelle relazioni (di coppia, familiari, professionali).
Collaboro inoltre con il Boston College, seguendo studenti tirocinanti presso l’Ospedale dei Bambini Pietro Barilla di Parma.
Ho contribuito alla standardizzazione italiana di strumenti psicodiagnostici con Giunti Psychometrics, tra cui MMPI-3, uno dei test di personalità più utilizzati a livello clinico, e Nesplora-Kids, uno strumento digitale innovativo con visore in realtà virtuale per la valutazione dell’ADHD in età evolutiva.
Mi occupo anche di psicologia e psicodiagnostica forense, in ambito civile e penale.
Ricevo a Parma, presso Reframe³ – all’interno del CUBO: un posto sicuro in cui ridisegnare insieme nuove prospettive.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicodiagnostica
- Psicologia del lavoro
- Psicobiologia e neuroscienze cognitive
- Psicologia forense
Principali patologie trattate
- Stress
- Ansia
- Depressione
- Disturbo Ossessivo Compulsivo
- Difficoltà relazionali
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
70 € -
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Diagnosi ADHD
100 € -
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Trattamento dello stress
Da 70 € -
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Training autogeno
Da 70 € -
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Test psicologici
Da 70 € -
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Indirizzi (3)
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via La Spezia 90, Parma 43125
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Volturno 39, Parma 43125
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
8 recensioni
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S
Simona
Ottima professionista e persona molto gentile. Anche lo studio è molto bello e accogliente.
• NESPLORA Aula @CUBO • realtà aumentata •
Dott.ssa Alice Fiduccia
Grazie davvero, sono contenta che la tua esperienza sia stata positiva!
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R
R. S.
Mi sono sentita accolta e ascoltata sin dal primo incontro.
Ha sempre mostrato grande empatia e professionalità, creando un ambiente sicuro che porto con me anche nella vita di tutti i giorni.
Mi ha proposto inoltre esercizi pratici, da fare insieme o a casa, che mi hanno aiutata a comprendere e affrontare in maniera concreta diverse situazioni.
Sono molto grata per il suo costante supporto e per il percorso che stiamo facendo insieme!• Laboratori di Psicologia Clinica - Università di Parma • Altro •
Dott.ssa Alice Fiduccia
Quando sei arrivata, quasi in punta di piedi, sembravi una bambina.
Sappiamo che a volte la volte la vita sa metterci alla prova, ma anche quando ti sentivi travolta io ho sempre visto la tua forza, la tua voglia di lottare e di ritagliarti il tuo spazio nel mondo, la bellezza della tua delicatezza, gentilezza, intelligenza che ti rende capace di cogliere al volo anche il più piccolo spunto di riflessione.
E io sono davvero orgogliosa di te, e piena di gratitudine per il percorso che stiamo facendo!
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G
G.B.
La dottoressa Alice è empatica, accogliente, calorosa, molto competente ! Percepisci che, al di là del ruolo professionale, lei c’è davvero.
Sono grata di avere trovato una professionista come Alice, in grado di accompagnarmi con così tanta sensibilità e autenticità!• Reframe³ @CUBO • consulenza psicologica •
Dott.ssa Alice Fiduccia
Grazie, anche io sono grata di accompagnarti in questo pezzo della tua vita! La tua storia, la fiducia che mi hai dato, il tuo modo di lottare per avere di più dalla vita, sono qualcosa che porterò con me sempre!
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V
VP
In un momento di grande difficoltà, in cui avevo perso la speranza, tra ansia, fatica personale e blocchi legati al percorso universitario, ho trovato in Alice grande accoglienza e delicatezza. Il suo modo unico di esserci, il farmi sentire accompagnata anche solo con uno sguardo, una battuta, la parola giusta al momento giusto, unito alla sua competenza e alla capacità di comprendermi sempre, prima ancora che riuscissi a farlo io, mi ha guidata in un percorso di consapevolezza e riscoperta delle mie risorse. Le sarò sempre grata.
• Altro • Altro •
Dott.ssa Alice Fiduccia
Grazie di cuore.
Le tue parole significano davvero tanto per me, e poterci essere stata è qualcosa che porterò con me a mia volta!
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R
RD
Una professionista di un'empatia unica, sempre disponibile a rispondere a tutte le domande e dubbi.
• Altro • Altro •
Dott.ssa Alice Fiduccia
Grazie di cuore per le sue parole e per la fiducia! Sono felice di poterle essere di supporto :)
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F
F.P.
Molto professionale, attenta e disponibile. Mette a proprio agio.
• Laboratori di Psicologia Clinica - Università di Parma • •
Dott.ssa Alice Fiduccia
Grazie di cuore, sono felice che si sia sentita accolta!
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A
Anonimo
Ottima professionista, mi sono subito trovato a mio agio e sono felice di avere iniziato con lei questo percorso.
• Altro • Altro •
Dott.ssa Alice Fiduccia
La ringrazio molto, è un piacere accompagnarla in questo percorso!
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L
L.D.
Disponibile, attenta e professionale! Consiglio vivamente!!!
• Studio di consulenza online • Altro •
Dott.ssa Alice Fiduccia
Grazie! :)
Risposte ai pazienti
ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve dottori, vorrei fare una domanda. Sono una donna ed ho 31 anni. Ho avuto esperienze d'amore in passato ma che tutte mi hanno lasciato un segno negativo: chi mi ha tradito, chi scompariva e non mi rispondeva a messaggi o telefonate per giornate intere...quindi questo sta influenzando il mio modo di approcciare con altre persone, di cui non mi fido mai. Non riesco a lasciarmi andare in un rapporto perché ho paura di non essere amata come penso di meritare e di non ricevere la considerazione che ognuno di noi meriterebbe. Come posso fare a superare questi mostri del passato? Grazie
Gentile utente,
quello che descrive è un vissuto molto comune: esperienze dolorose nelle relazioni possono lasciare ferite profonde e condizionare la fiducia verso gli altri. È comprensibile che, dopo tradimenti o mancanze di rispetto, si sviluppi il timore di non essere amata o considerata a sufficienza.
Un primo passo importante è riconoscere che queste paure nascono da esperienze passate, ma non definiscono necessariamente ciò che potrà accadere in futuro. Spesso il lavoro psicologico aiuta a distinguere tra ciò che appartiene alla storia personale e ciò che è nuovo, permettendo di riacquistare fiducia e di costruire relazioni più serene.
Un percorso con uno psicologo può offrirle uno spazio protetto per elaborare questi “mostri del passato”, comprendere meglio i suoi bisogni emotivi e rafforzare l’autostima, così da potersi avvicinare agli altri con più sicurezza e apertura.
Con il giusto supporto, queste ferite possono trasformarsi in occasioni di crescita e restituire la possibilità di vivere legami autentici, basati su fiducia e reciprocità.
Rimango a disposizione e le auguro il meglio per il suo percorso!
Come riprendere il controllo di sé stessi?
Buongiorno, premetto che la questione é abbastanza difficile per me, nonché lunga e mi scuso in anticipo.
Sono un ragazzo di 30 anni, non mi reputo brutto ma neanche bellissimo, buon fisico, caratterialmente socievole, sorridente, gentile… nella vita mi reputo comunque fortunato, ho un buon lavoro, una casa , una bella macchina sportiva, una famiglia che mi vuole bene, amicizie strette…
Ma un problema alla base, sono sempre stato timido e negli anni ho avuto praticamente zero relazioni. Ero il classico ragazzino tranquillo che non usciva, che preferiva la lettura alle serate in discoteca, che preferiva l’arte e la buona musica. Così ho passato la mia adolescenza, de non in qualche flirt momentaneo. Nella mia vita sono stato rifiutato praticamente da tutte le ragazze con le quali ci avevo provato, spesso neanche arrivando al cosiddetto primo appuntamento. Credo sia stato questo a darmi forza negli anni, e a sviluppare così il mio successo personale e tutto ciò che sono riuscito ad ottenere nel tempo.
Tutto cambia un giorno quando sotto consiglio di un caro amico decido di iscrivermi ad un app di incontri. Dopo tanti rifiuti comincio a scrivermi con una ragazza che vive ad un’ora da me, e dopo un primo appuntamento, vari indizi, e dopo una breve frequentazione decidiamo di compiere il passo importante, fidanzamento ufficiale. Abbiamo poche passioni e gusti in comune, ma si tenta lo stesso. La ragazza non è italiana, ma non me ne faccio un problema e miglioro le capacità in un’altra lingua.
All’inizio tutto sembra andare a gonfie vele, ma col tempo cominciano i problemi, piccole bugie, cose nascoste come non sapere neanche il suo stipendio mensile, varie litigate… io ho sempre cercato di trattarla per il meglio, allorché ai primi mesi la quasi totalità delle uscite era a carico mio, benzina compresa. La cosa ha cominciato a pesarmi quando ogni volta le chiedevo gentilmente di contribuire ottenevo sempre la stessa risposta, “sono senza soldi, devo restituire i prestiti…”.
Passano i mesi, è sempre si faceva più evidente il problema dei soldi. Ho provato a chiederle dove spendesse effettivamente perché restare senza soldi dopo 10 giorni dallo stipendio mi sembra assurdo, non avendo nessuna spesa (in settimana é fuori e ha vitto e alloggio pagati, e il fine settimana sta da parenti).
I mesi passano, la presento a famiglia e amici , ma lei non ha mai contraccambiato. A distanza di un anno non ho mai avuto modo di conoscere la sua famiglia, neanche in video chiamata (non vivono in Italia).
Decidiamo di andare in vacanza, discussioni sul fattore economico in quanto dice di avere difficoltà a contribuire (sebbene lavori), sceneggiate , silenzi anche a cena al ristorante, la maggior parte delle spese a carico mio non avendo la patente.
Passano i mesi, sceneggiate di silenzi perfino in presenza della mia famiglia, sceneggiate perché preferisco uscire con degli amici, mancanze di rispetto come controllo del cellulare o cose non dette..
Tutte le volte poi la cosa si risolveva con delle scuse.
A distanza di un anno ho praticamente tutti contro, famigliari e amici consigliano di terminare , ma oggettivamente non riesco. Sopporto tutto per una paura credo dovuta al passato.
Non riesco a terminare questo rapporto per la paura di non riuscire a trovare un’altra ragazza, non riuscire a compiere tutte le mete che ho in mente.
Ho paura di chiudere, per non trovare ed essere costretto a rimanere solo come ho fatto per tutta la vita.
In pubblico mi mostro allegro e felice, uno penderebbe che un ragazzo giovane con una bella auto sportiva e una casa stia bene, ma dentro no.
Sono emotivamente distrutto, e vorrei riprendere il controllo di me stesso.
Come posso uscire da questo abisso?
Ringrazio anticipatamente
Gentile utente,
la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità la sua storia. Riuscire a raccontare il proprio vissuto emotivo con questa lucidità è già un primo passo importante verso un cambiamento.
Da ciò che descrive, emerge chiaramente quanto lei sia una persona sensibile, riflessiva e capace di impegno: doti preziose, ma che talvolta possono spingerci a sopportare troppo, per paura di perdere ciò che abbiamo costruito o di tornare a sentirci soli.
Il timore di non "riuscire a trovare qualcun altro" è molto comune quando la nostra autostima è stata messa a dura prova da esperienze precedenti. Ma restare in una relazione che progressivamente le toglie energia, lucidità e fiducia in sé stesso può allontanarla ancora di più da ciò che davvero desidera e merita.
Riprendere il controllo di sé non significa fare scelte drastiche all’improvviso, ma iniziare a riconoscere con chiarezza i propri bisogni, dare valore ai segnali del corpo e delle emozioni, e iniziare un percorso che la aiuti a distinguere l’affetto reale dalla paura della solitudine.
In questi casi, un percorso psicologico può rappresentare uno spazio sicuro e non giudicante, dove rielaborare le esperienze passate, rafforzare l’autostima, e imparare a costruire relazioni più sane e reciproche. Non è una debolezza chiedere aiuto, al contrario: è un atto di forza e cura verso sé stessi.
Resto a disposizione
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