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Esperienze

Medico urologo, da molti anni all'avanguardia nel trattamento della disfunzione erettile, del pene curvo e dell'eiaculazione precoce.
ll Dott. Alessandro Boffini si è laureato, con Lode, nel 1983 in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", successivamente nel 1988 consegue la specializzazione in Chirurgia D'Urgenza e di Pronto Soccorso presso il medesimo Ateneo. Nel 1994 consegue la seconda specializzazione in Urologia presso l'Università degli Studi di Pisa. Nel 1988 ha lavorato per tre mesi come interno presso la Foundacion Puigvert a Barcellona, presso l'Istituto IUNA (Istituto Urologia Nephrologia y Andrologia). Nel 1991 ha svolto una fellow della durata di un anno in ambito di urologia oncologica presso l'Università del Michigan Annarbor in USA. Attualmente è Responsabile del Centro Disfunzioni Erettili presso la Divisione di Urologia dell'Ospedale San Camillo di Roma, dove si occupa di deficit erettile, induratio penis plastica e di altre patologie andrologiche correlate. Attualmente esercita la sua attività in intramoenia a Roma.

Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCEO) n. 34139 iscritto il 26/01/1984
Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Urologia

Tipologia di visite

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Consulenza online

    80 €

  • Prima visita urologica

    120 €

  • Visita andrologica

    120 €

  • Visita urologica

    Da 120 €

  • Esame obiettivo

    120 €

Indirizzo

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Studio Medico

Viale delle Milizie 9, Roma 00192

Disponibilità

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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41 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • V

    La professionalità e l’attenzione al paziente mi hanno tranquillizzato e sono fiducioso sull’esito positivo della cura

     • Studio Medico infiltrazione  • 

  • M

    Molto chiaro nella spiegazione del mio problema, chiaro e diretto.

     • Studio Medico visita andrologica  • 

  • G

    il rapporto con il dottor boffini è stato chiaro ed esauriente

     • Studio Medico visita andrologica  • 

  • M

    Il Professor Boffini ha mostrato delicatezza e percezione dell'altro, favorendo la comunicazione e pertanto facilitando tutta la visita.

     • Studio Medico Prima Visita  • 

  • E

    Mi segue da anni. Sempre preciso e chiaro. E molto competente.

     • Studio Medico visita urologica  • 

  • F

    Preciso, chiaro e disponibile.
    Mi ha dato tutte le spiegazioni necessario a gestore il mio problema.

     • Studio Medico visita andrologica  • 

  • M

    Dottore serio e preparato, con spiegazioni dettagliate per le cure

     • Studio Medico visita andrologica  • 

  • A

    Disponibile e professionale, mi ha messo subito a mio agio .....

     • Studio Medico visita andrologica  • 

  • L

    Questa esperienza con il dott. Boffini a distanza di circa dieci anni dalla ultima visita conferma le impressioni passate.
    Attento alle esigenze del paziente e prodigo di informazioni. estremamente professionale.

     • Studio Medico visita urologica  • 

  • D

    Il medico non si è presentato alla visita ed alla richiesta di spiegazioni ha sostenuto che nessuno lo aveva avvisato dell' appuntamento. N.B. sul portale la visita risulta CONFERMATA

     • Studio Medico prima visita urologica  • 

    Dr. Alessandro Boffini

    Gentile paziente, siamo davvero desolati dell’accaduto.
    In effetti lo staff non ha notato la sua prenotazione nel sistema, che normalmente non avrebbe dovuto darle la conferma automatica dell’appuntamento, e non ha quindi avvisato il Dottor Boffini oggi era di guardia in ospedale e che avrebbe dovuto avere l’agenda bloccata.
    Un membro del nostro team la contatterà telefonicamente per scusarsi di nuovo a voce e per proporle, qualora volesse, una nuova data per una visita da effettuarsi a tariffa scontata.
    Le rinnoviamo le nostre più sentite scuse per l’inconveniente.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, da dicembre ho iniziato a soffrire di disfunzione erettile, con una diminuzione del volume e densità dello sperma, forte calo del desiderio sessuale e del piacere sopratutto quando mi masturbo. Negli ultimi mesi la situazione è migliorata sopratutto per quanto riguarda l'erezione, ma l'eiaculazione è ancora scarsa e ho poco desiderio sessuale, inoltre aggiungo che prima soffrivo di eiaculazione precoce mentre adesso la ottengo più difficilmente. Le mie condizioni di salute fisica e mentale non sono delle migliori, ho 31 anni, sono obeso, ho il diabete di tipo 2 e prendo glucophage a cena. Da quando ho 14 anni soffro di disturbi d'ansia e mi curo con psicofarmaci. Nel 2019 il mio psichiatra mi diede da prendere un farmaco che mi causò lo stesso problema di disfunzione erettile ma che terminò subito dopo averlo levato.Quando mi sveglio al mattino noto che spesso non ho erezioni, anche durante il giorno le erezioni sono diminuite. Il mese scorso sono stato dallurologo con tutti gli esami del sangue, ormonali, e spermiogramma ma risultano tutti nella norma. Lurologo mi ha detto che probabilmente è un problema di testa per via della mia ansia e dello stile di vita che faccio(vita molto sedentaria, sono disoccupato da molti anni.)l urologo mi ha anche dato una conffezione di circa 8 compresse (oxyfil) ma non hanno avuto nessun tipo di effetto. Asettembre avrò un altra visita dove dovrò portare una radiografia del pene. Inoltre sono un fumatore, ne fumo circa 1 pacchetto al giorno. Come ultima cosa aggiungo che il problema delle erezioni è nato a dicembre in un periodo molto difficoltoso per me perché avevo iniziato a soffrire di nuovo di forte ansia. Ora sono qui a chiedere a voi specialisti un'aiuto su come comportarmi perché questo problema mi crea ulteriore ansia. Vorrei molto che la situazione tornasse come prima. Vi prego aiutatemi a capire da dove proviene il problema ed eventualmente suggerirmi ulteriori visite da fare. Come ultimissima cosa vi chiedo se lo andare in bicicletta peggiora la situazione. Grazie.

Gentile paziente, capisco lo stress che la situazione le comporta, ma ci sono margini di miglioramento su tutti i fronti.
Ansia, diabete, fumo, obesità e sedentarietà sono un mix insidioso per la salute andrologica, ma il fatto che i suoi esami siano nella norma è confortante.
Il problema dell’erezione e dello scarso flusso dello sperma derivano dalla carenza di microcircolo nei corpi cavernosi del pene, che peggiora appunto con il diabete, la sedentarietà e il fumo.
Il trattamento con le onde d’urto migliora il microcircolo, perché crea neoangiogenesi, cioè crescita e sviluppo di nuovi capillari, con conseguente aumento dell’afflusso di sangue al pene.
Può senz’altro essere una soluzione concreta al suo problema, nell’ambito di un approccio su più fronti.
La bicicletta, se praticata intensamente, può peggiorare la situazione. Nessun problema se la usa per piccoli spostamenti quotidiani, ma per tragitti intensi sarebbe meglio evitare.
È però importante che lei pensi anche alla sua salute generale: potrebbe cominciare a camminare e incrementare man mano la velocità, oppure seguire qualche allenamento a bassa intensità adatto anche a persone sovrappeso. Su YouTube si trovano molti tutorial gratuiti adatti ad ogni livello. Non servono attrezzi, iscrizioni in palestra o obiettivi impossibili. Cominci con piccoli allenamenti leggeri. Inoltre, lo sport aiuta a combattere la depressione e l’ansia, perché stimola le endorfine e le permette di settare piccoli obiettivi che la aiutano a trovare motivazione.
Le suggerirei inoltre di iniziare un programma per smettere di fumare. Questi programmi sono gratuiti e organizzati dalle ASL, dagli ospedali ecc. Chiami il telefono verde nazionale antifumo, non posso inserirlo nella risposta ma lo trova facilmente su internet.

Dr. Alessandro Boffini

Buongiorno
sono la figlia di una sig.ra 93enne in discrete condizioni di salute considerata l'età, non diabetica, ipertensione nei limiti (risponde bene all'Aprovel) insufficienza valvolare lieve, autosufficiente, autonoma in tutto, lucidissima. Una cisti renale dormiente da decenni, in un anno è passata da 3cm a 7, 5 infiltrata profondamente nel rene. Dopo eco, tac e risonanza magnetica (non sono presenti metastasi e l'unico sintomo è ematuria e conseguente anemia importante) tutti i vari urologi interpellati ci hanno dato solo due possibilità: aspettare che il tumore faccia il suo corso o sottoporla a nefrectomia totale con tutte le conseguenze del caso. L'estensione della lesione non depone per la embolizzazione (andrebbe in necrosi tutto il rene) e non hanno valutato la terapia la terapia a bersaglio molecolare per es. con il TIVOZANIB o altro. Sono basita che nel 2023 non esistano terapie alternative in casi come quello di mia madre la cui età è il fattore deterrente principale ad un'operazione invasiva come la nefrectomia. Piuttosto che "aspettare" senza far nulla, o rischiare l'operazione è possibile che non si possa fare nulla? Le chiedo cortesemente un Suo autorevole parere. Grazie

Gentile paziente, concordo con la decisione di evitare l’embolizzazione. Se l’ematuria è persistente e anemizzante (da verificare periodicamente in accordo con il medico di base), si potrebbe ipotizzare una radionecrosi tumorale con aghi a radiofrequenza. Ovviamente non avendo visitato la paziente, siamo nel campo delle ipotesi terapeutiche, non posso garantire che sia un percorso attuabile.
Si confronti con l'urologo o cerchi un secondo parere.
Faccia molti auguri a sua madre

Dr. Alessandro Boffini

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