Via Alfonso la Marmora 39, Firenze 50121
Il PRIMO colloquio conoscitivo è GRATUITO.
Leggi di più08/05/2026
Firenze 1 indirizzo
"Non sempre ciò che fa stare male è chiaro. Ma spesso insiste, e proprio da lì si può iniziare a lavorare".
Mi occupo di supporto psicologico rivolto ad adulti e adolescenti che attraversano momenti di difficoltà legati ad ansia, disturbi dell'umore, depressione, attacchi di panico e disturbi del comportamento alimentare.
Nel mio lavoro integro anche percorsi di educazione affettiva e alla sessualità, offrendo uno spazio di ascolto e comprensione rispetto alle dinamiche relazionali, all'immagine di sé e al modo in cui si vivono il corpo e le emozioni.
Spesso ciò che genera sofferenza non è solo il sintomo, ma ciò che non riesce ad essere riconosciuto o espresso: conflitti interni, vissuti emotivi complessi, schemi che tendono a ripetersi nel tempo.
Il percorso psicologico diventa quindi un luogo in cui dare senso a queste esperienze, favorendo una maggiore consapevolezza e la possibilità di costruire modalità più funzionali e autentiche di stare con sé stessi e nelle relazioni.
Via Alfonso la Marmora 39, Firenze 50121
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38 recensioni
Più menzionato dai pazienti
La dott.sa è molto accogliente ed attiva.
Mi sono sentita accolta e compresa.
Dott.ssa Serena Danti
La ringrazio molto.
Ho conosciuto Serena tramite un amica e devo dire che fin dal primo appuntamento mi sono sentito a mio agio , sicuramente molto empatica , attenta a i dettagli e fortemente preparata .
Sono arrivato da lei ed ero totalmente a terra dopo 6 mesi di sedute sento di aver fatto l’investimento più importante della mia vita e con grande entusiasmo consiglio Serena ad amici , parenti e conoscenti
Dovremmo tutti Noi investire su noi stessi specialmente in questi tempi il mondo è pieno di persone irrisolte
Grazie Serena non finirò mai di ringraziarti
Dott.ssa Serena Danti
Ti ringrazio tantissimo per la fiducia e per le bellissime parole.
Una professionista molto attenta ai bisogni degli altri… mi sono trovata davvero molto bene.
Oggi primo incontro, tutto ottimo. Felice della mie scelte: intraprendere questo cammino e con chi farlo.
Disponibile e preparata, mi ha aiutato. La consiglio
Dott.ssa Serena Danti
Grazie mille del suo feedback.
Preparata e attenta, la consiglio molto per ansia e stress.
Professionista preparata, attenta e delicata. Il percorso intrapreso mi ha aiutato tanto a superare i miei disagi. Ambiente accogliente e massima disponibilità. La consiglio vivamente.
Mi sono trovato benissimo la consiglio per tutto sono andato per un lutto
seria e competente. lo studio è in una posizione molto comoda davanti alla tram. consiglio la dottoressa per i disturbi depressivi.
Dott.ssa Serena Danti
Grazie per il suo feedback,
Mi sono rivolta a questa psicologa per un problema di ansia e fin dal primo incontro mi sono sentita accolta e compresa.
Si distingue per grande professionalità, empatia e serietà.
È una persona estremamente competente, capace di ascoltare senza giudizio e di mettere a proprio agio anche nei momenti più difficili.
Durante il percorso ho percepito sempre affidabilità e attenzione, oltre a una reale capacità di comprendere le mie esigenze e guidarmi con delicatezza ma anche con metodo.
Grazie al suo supporto ho acquisito maggiore consapevolezza e strumenti concreti per gestire l’ansia.
La consiglio sinceramente a chiunque cerchi una professionista preparata, umana e attenta.
Un sincero GRAZIE.
Dott.ssa Serena Danti
La ringrazio!
ha risposto a 10 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno a tutti. Non so se sia possibile interpretare un sogno online ma ci provo. È un sogno ric
Buongiorno a tutti.
Non so se sia possibile interpretare un sogno online ma ci provo.
È un sogno ricorrente, lo faccio da quando ho memoria, direi 5 anni e ora ne ho 60. Guardo dalla finestra della cucina della mia casa d’infanzia e vedo il cortile in cui, da un lato c’è una ballerina in tutù che gira su se stessa e con le mani e i piedi lascia scie di luce. All’altro lato del cortile, c’è uno gnomo che cerca di entrare nel locale cantine attraverso la porta esistente.
Sapreste dirmi se ha un senso?
Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
Inizierei con la spiegazione del fatto che il significato del "suo" sogno dipende dalle associazioni personali che lei ha con i luoghi, i personaggi del sogno, con i suoi ricordi, con le sue immagini e con il suo vissuto. I simboli non hanno mai un significato universale ma prendono forma nella storia unica della persona.
I sogni ricorrenti tendono a rappresentare temi profondi e irrisolti della personalità che accompagnano la persona lungo tutta la vita.
Mi colpisce che la scena si svolga nel cortile della casa d'infanzia: la casa può rappresentare la psiche e le sue diverse parti, mentre l'infanzia rimanda alle radici più antiche dell'identità.
La ballerina che gira su stessa lasciando scie di luce potrebbe simboleggiare un'immagine dell'anima, della creatività, della vitalità e di una dimensione spirituale e luminosa della personalità. La figura che danza crea movimento e illumina lo spazio.
Lo gnomo, al contrario, appartiene al mondo sotterraneo delle fiabe e potrebbe rappresentare contenuti inconsci più profondi, istintivi o ancora poco conosciuti. Il fatto che tenti di entrare nella cantina è particolarmente interessante: la cantina spesso è una metafora dell'inconscio , del luogo dove sono custoditi ricordi, emozioni e aspetti della personalità non ancora integrati.
Potrebbe quindi trattarsi della rappresentazione di due forze psichiche complementari: una più luminosa e visibile e una più nascosta che cerca accesso a livelli più profondi della psiche. Il sogno, essendo ricorrente da molti anni, sembra suggerire che questo dialogo tra le due parti sia un tema centrale della sua vita interiore non ancora "visto".
Se, vogliamo dare un'interpretazione meno archetipica e più centrata sul vissuto emotivo e sulle dinamiche affettive profonde: la ballerina potrebbe rappresentare una parte vitale, desiderante e libera di sé, mentre lo gnomo una parte più nascosta , esclusa o infantile che cerca dia accedere ad uno spazio psichico protetto. Il sogno ricorrente potrebbe allora indicare un equilibrio mai raggiunto tra ciò che viene mostrato e ciò che rimane in ombra.
Insisto sul fatto che è solo il suo inconscio e di nessun altro a parlare, quindi le mie indicazioni sono solo linee generali su cui poi lei dovrà fare un lavoro personale attinente alla sua storia di vita.
Mi farei una domanda: cosa accade nella sua vita ogni volta che una parte più spontanea, creativa o luminosa emerge? E cosa succede, invece, a quella parte più nascosta che sembra cercare di entrare nella "cantina?"
Spero che queste riflessioni possano aver acceso una piccola luce nella sua cantina interiore.
Resto a disposizione se vuole contattarmi in privato,
Un caro saluto,
Dottoressa Serena Danti.
Psicologa clinica,
Sessuologa. Educazione affettiva e relazionale.
Buon pomeriggio, Negli ultimi giorni sto vivendo un aumento significativo dell’ansia, soprattutto i
Buon pomeriggio,
Negli ultimi giorni sto vivendo un aumento significativo dell’ansia, soprattutto in ambito relazionale e sessuale.
Mi sto frequentando con un ragazzo che mi piace molto e questo mi ha portato a sentirmi più coinvolto emotivamente rispetto al passato. Parallelamente, ho iniziato ad avere difficoltà durante i rapporti: in due occasioni recenti non sono riuscito a mantenere l’erezione. Una di queste volte ero sotto effetto di cannabis, l’altra invece ero lucido ma molto in ansia.
In generale, ho notato che negli ultimi tempi mi sento più sotto pressione, con pensieri frequenti legati alla performance sessuale (paura di non essere all’altezza, di deludere, ecc.). Questo sta riducendo il piacere e aumentando l’ansia nei momenti di intimità.
A volte arrivo anche a mettere in dubbio il mio reale interesse verso questa persona (pensieri del tipo “e se in realtà non mi piacesse?”), ma riconosco che questi pensieri sembrano più legati all’ansia e al fatto che inizialmente avevo idealizzato questa persona. Conoscendola nella realtà, ovviamente è emersa una differenza rispetto all’immagine che avevo costruito, e questo mi genera confusione.
Oltre a questo, sto vivendo un periodo di stress generale: preoccupazioni per il lavoro, per la casa e per il futuro. Ho anche ansia legata alla mia condizione di HIV (sono in terapia e undetectable) della quale lui non è ancora a conoscenza. (Sia chiaro che non ho mai messo a rischio nessuno, sono molto prudente sulla questione)
Al momento mi sento spesso in uno stato di agitazione, con pensieri ripetitivi e difficoltà a rilassarmi. In alcuni momenti l’ansia è intensa.
Vorrei capire:
- se può trattarsi principalmente di ansia da prestazione
- se è utile un supporto psicologico (es. psicoterapia o sessuologo)
- se ha senso valutare un supporto farmacologico temporaneo per l’ansia
Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
grazie per la condivisione, non sempre facile quando tratta la sfera sessuale ed affettiva.
Dal suo racconto emerge un quadro chiaro e coerente con un periodo di forte attivazione ansiosa, che appunto sembra coinvolgere la sfera affettiva e sessuale.
La difficoltà erettile che descrive, soprattutto in un contesto di forte coinvolgimento emotivo, aspettative elevate, paura di non farcela e aumento dell'autocontrollo durante i rapporti, sono frequentemente associate ad un'ansia da prestazione. Il fatto che in una situazione fosse presente la cannabis e nell'altra un'elevata dose di ansia rafforza questa ipotesi. In questi casi spesso si crea un circolo: maggiore attenzione alla performance-aumento dell'ansia-difficoltà erettiva-paura che possa ripetersi.
Due episodi non definiscono una disfunzione, inoltre il fatto che lei riesca a collegare quello che sta succedendo con dei pensieri e delle emozioni è un tratto molto significativo.
Interessante è anche il fatto che lei nota un passaggio dall'idealizzazione alla conoscenza reale della persona. Questo può generare dubbi, confusione e pensieri intrusivi ma non necessariamente significa che ci sia un calo di interesse; spesso quando l'ansia aumenta, la mente cerca strategie adattive e spesso mette in discussione ciò che conta per noi.
A questo quadro sia aggiungono diversi carichi emotivi che sta affrontando: stress lavorativo, preoccupazione per il futuro, tensione interna costante, il peso psicologico legato alla gestione della sua condizione di HIV. Tutto ciò può incidere profondamente sul rilassamento, sul desiderio e la spontaneità sessuale.
Credo che un supporto psicologico le sarebbe molto utile, specialmente con un professionista che abbia competenze nella sfera sessuale e nella gestione dell'ansia. L'obiettivo non sarebbe risolvere solo il sintomo sessuale ma, soprattutto lavorare sul senso di pressione interna, sui pensieri anticipatori, sull'autocontrollo e sul vissuto emotivo delle relazioni.
Per il supporto farmacologico lo prenderei in considerazione con una visita psichiatrica solo se la situazione peggiora considerevolmente.
Nel frattempo può essere utile provare a spostare l'attenzione dalla prestazione all'esperienza emotiva e sensoriale del contatto corporeo, senza interpretare ogni episodio come una verifica del suo valore o del reale interesse verso questa persona.
Resto a disposizione se desidera approfondire meglio alcuni aspetti, sulla piattaforma oppure online o in presenza.
Dottoressa Serena Danti.
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