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Esperienze

Sono una psicologa clinica a orientamento sistemico-relazionale e filosofa, con una specializzazione in etica delle relazioni umane. Da sempre mi interrogo sul senso delle relazioni, sul dolore che le attraversa e sulla possibilità di trasformarlo in risorsa. Il mio lavoro nasce da un profondo rispetto per la complessità dell’essere umano e dalla convinzione che ogni persona porti con sé una storia unica, fatta di legami, emozioni, ferite e desideri. Nel mio percorso professionale ho scelto di approfondire in particolare l’ambito dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, conseguendo due master specifici e collaborando attivamente con il Centro per i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione di Palazzo Francisci a Todi e con il Centro Diurno “Nido delle Rondini”. In questi contesti ho maturato una solida esperienza clinica nel trattamento di anoressia, bulimia e binge eating, accompagnando adolescenti e adulti in percorsi di cura delicati e profondi. Parallelamente, ho ampliato la mia formazione con un master in scienze criminologico-forensi, che mi ha permesso di confrontarmi con realtà complesse e spesso invisibili. Per due trienni ho ricoperto il ruolo di esperto presso il Tribunale di Sorveglianza di Perugia, entrando in contatto con storie di marginalità, disagio sociale e percorsi di reinserimento. Attualmente continuo il mio perfezionamento presso la Scuola di Psicoterapia Dedalus di Roma, diretta dal Dott. Francesco Colacicco e Prof. Luigi Cancrini, responsabile scientifico del corso, dove approfondisco l’approccio sistemico-relazionale con uno sguardo attento alle dinamiche familiari, ai contesti di vita e alle risorse relazionali di ciascun individuo. Nel mio lavoro clinico, accolgo ogni persona con uno sguardo che va oltre l’apparenza. Non mi fermo agli abiti, ma cerco l’anima: ascolto il dolore nascosto, la rabbia silenziosa, i bisogni non detti. Offro uno spazio sicuro in cui potersi raccontare, essere visti e riconosciuti, e metto a disposizione tutte le competenze e gli strumenti maturati nel tempo per accompagnare chi si affida a me in un percorso di consapevolezza, cura e trasformazione.

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Maria Pia Catanzariti
Studio di Psicologia, Savonarola

Via Gerolamo Savonarola, 74, piano primo, studio 2, Perugia 06121

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13 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Attenzione durante la visita
  • Efficacia del trattamento
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  • M

    Moussa Diarra

    Sono molto soddisfatto della visita, mi ha accolto bene.

     • Studio di Psicologia, Savonarola • colloquio psicologico di coppia  • 

    Dott.ssa Maria Pia Catanzariti

    La ringrazio per le sue parole. Sono lieta che si sia sentito accolto durante la visita. Grazie per la fiducia.


  • M

    M.

    Il mio percorso terapeutico con la Dottoressa sta proseguendo in maniera precisa e costruttiva, con grande partecipazione empatica e comprensiva.

     • Studio di Psicologia, Savonarola • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Maria Pia Catanzariti

    La ringrazio di cuore per le sue parole. Sono felice che il percorso stia procedendo bene e che abbia percepito la mia presenza empatica. Continueremo a lavorare con la stessa cura.


  • B

    Beatrice

    Dr.ssa Eccellente,umana,alla mano ,accogliente ,preparata ,umile e molto comprensibile!

     • Studio di Psicologia, Savonarola • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Maria Pia Catanzariti

    Grazie di cuore


  • M

    MMC

    Conosco la dott.ssa catanzariti da poco,ma fin dal primo incontro mi sono sentita accolta e a mio agio.Il suo studio e' un luogo che avvolge,rassicu ra e invita a respirare.La sua presenza é discreta e attenta: ti fa sentire vista senza mai sentirti giudicata

     • Studio di Psicologia, Savonarola • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Maria Pia Catanzariti

    La ringrazio di cuore per il suo pensiero.


  • C

    C.K.

    La mia esperienza di terapia con la dottoressa Catanzariti è stata davvero determinante per il mio benessere. Grazie al suo approccio sensibile e alla guida nella comprensione e gestione delle emozioni, sono riuscita a compiere progressi significativi nel trattamento del mio disturbo alimentare. Ho trovato un ambiente sicuro, un ascolto attento e un supporto competente. Un’esperienza che ha fatto la differenza e che consiglierei senza esitazioni.

     • Studio di Psicologia, Savonarola • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Maria Pia Catanzariti

    La ringrazio davvero per la sua testimonianza. La saluto con affetto


  • M

    M.C.

    Ho intrapreso un percorso con la Dott.ssa Catanzariti e posso dire che è stata un’esperienza davvero trasformativa. Con grande professionalità, sensibilità e capacità di ascolto, mi ha aiutato a comprendere dinamiche relazionali e familiari che per anni avevo vissuto con fatica.
    Grazie al suo approccio sistemico, ho imparato a leggere le situazioni da nuove prospettive, a comunicare in modo più efficace e a ritrovare un equilibrio che pensavo di aver perso. Mi sono sempre sentita accolta, rispettata e guidata senza giudizio.
    Il lavoro fatto insieme ha portato cambiamenti concreti nella mia vita quotidiana e nelle mie relazioni più importanti. Consiglio la Dott.ssa Catanzariti a chiunque cerchi un supporto competente, umano e davvero capace di fare la differenza.

     • Studio di Psicologia, Savonarola • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Maria Pia Catanzariti

    La ringrazio sinceramente per le sue parole. Sapere che il percorso intrapreso insieme le abbia portato maggiore chiarezza, equilibrio e benessere nelle relazioni è per me motivo di grande soddisfazione.
    Grazie per la fiducia e per aver condiviso la sua esperienza. Le auguro di proseguire con serenità il suo cammino.


  • D

    D.P.

    Mi sono subito sentita a mio agio. Per me è stata un'esperienza positiva che ha già portato risultati.

     • Studio di Psicologia, Savonarola • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Maria Pia Catanzariti

    Sono contenta dei risultati raggiunti. Un caro saluto.


  • R

    Riccardo Bolloni

    Mi sono sentito accolto e ascoltato, molto professionale

     • Studio di Psicologia, Savonarola • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Maria Pia Catanzariti

    La ringrazio per il suo feedback. Un caro saluto


  • M

    M.D.

    La Dottoressa è professionale efficiente e ti mette a tuo agio dosando parole e silenzi in modo tale da fare emergere i problemi sottostanti. La consiglio vivamente

     • Studio di consulenza online • consulenza online  • 

    Dott.ssa Maria Pia Catanzariti

    La ringrazio per la sua recensione.
    Un caro saluto


  • C

    Cristina Parasecolo

    Sempre attenta alle esigenze del paziente
    Puntuale, efficace e professionale

     • Studio di consulenza online • colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Maria Pia Catanzariti

    Grazie per il suo feedback: è un piacere accompagnarla nel percorso, e mi gratifica sapere che ha percepito attenzione e professionalità


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 21 domande da parte di pazienti di MioDottore

La mia partner ha crisi pure di rabbia capisco che si sente sola e poco desiderata, ma faccio fatica

La mia partner ha crisi pure di rabbia capisco che si sente sola e poco desiderata, ma faccio fatica a riconoscermi 100% nella sua descrizione della nostra relazione. Io mi sento sotto pressione, inadeguata e senza spazio per i miei bisogni. Inoltre, ho ricevuto da poco una diagnosi di ADHD e ho dovuto ricostruire la mia vita dopo essermi trasferita in un altro Paese, senza una rete di sostegno. Questa differenza tra i nostri vissuti mi confonde e mi deprime: non so più come comportarmi senza deluderla e ho bisogno che anche la mia sofferenza venga ascoltata e riconosciuta.
Ho la sensazione di dover anticipare continuamente le reazioni della mia partner, senza riuscire a rilassarmi nemmeno quando tutto sembra andare bene. Mi sento responsabile della sua felicità, dubito di me stessa e rinuncio spesso ai miei bisogni, al mio spazio personale e alla mia autonomia lavorativa per evitare nuove crisi.

Quando lei è serena provo sollievo, ma quando il suo umore cambia mi sento nuovamente insicura e in colpa. Ho paura di perdere me stessa nel tentativo di renderla felice.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Maria Pia Catanzariti

Cara P., leggendo le sue parole colpisce quanto lei sembri portare sulle proprie spalle la responsabilità del benessere della partner. Mi domando da dove nasca questo sentimento di colpa che emerge quando l'altra persona soffre e questa preoccupazione così intensa di renderla felice. È qualcosa che riconosce solo in questa relazione o è una modalità che l'ha accompagnata anche in altri legami significativi della sua vita?
Mi incuriosisce anche il fatto che descriva una costante attenzione ai bisogni dell'altra persona e, al tempo stesso, una progressiva rinuncia ai propri. Nella sua storia familiare c'è stato qualcuno di cui ha sentito il bisogno di prendersi cura o di cui era importante non deludere le aspettative?
Racconta inoltre di essersi trasferita in un altro Paese e di aver dovuto ricostruire la propria vita senza una rete di sostegno. Quanti anni aveva quando è avvenuto questo cambiamento? Com'è composta la sua famiglia d'origine e che tipo di rapporti mantiene oggi con i suoi familiari?
Mi chiedo se la sofferenza che descrive non appartenga soltanto alla relazione attuale, ma possa intrecciarsi anche con esperienze precedenti di separazione, adattamento, responsabilizzazione o solitudine che sarebbe importante conoscere meglio.
Un caro saluto e l'augurio che questo momento di difficoltà si possa trasformare in un'opportunità di maggiore comprensione di sé e delle proprie relazioni.


Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni e da qualche mese è terminata una relazione durata cinque an

Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni e da qualche mese è terminata una relazione durata cinque anni.
Da quel momento mi sento completamente persa e faccio molta fatica a ritrovare me stessa. Mi sento un fallimento perché, alla mia età, non ho un obiettivo preciso, non ho amiche e non ho un lavoro. Mi confronto continuamente con i miei coetanei e ho la sensazione di essere molto indietro rispetto a loro, cosa che mi fa soffrire profondamente.
Quello che mi fa stare male, però, non è tanto la fine della relazione in sé, quanto tutte le cose che sento di non riuscire a fare per me stessa. Vorrei costruirmi una vita, trovare i miei obiettivi, conoscere persone, lavorare e sentirmi realizzata, ma mi sembra di essere bloccata e di non riuscire a fare passi avanti. Questa situazione mi provoca molta frustrazione e mi porta a sentirmi sempre più insicura e inadeguata.
Ormai vivo costantemente nell’ansia, mi preoccupo per il mio futuro e sento di non riuscire a godermi il presente. La cosa che mi spaventa maggiormente è che provo una sensazione che non avevo mai provato prima: mi sento strana, diversa, come se non fossi più io stessa. Faccio fatica a riconoscermi e a capire cosa mi stia succedendo.
Vorrei capire da cosa possano derivare queste sensazioni, se siano legate al periodo che sto attraversando o se ci sia qualcosa su cui dovrei lavorare con l’aiuto di un professionista. Vorrei riuscire a ritrovare me stessa, a gestire questa ansia e a capire come ripartire senza sentirmi continuamente sbagliata e indietro rispetto agli altri.
Vi ringrazio per l’attenzione.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Maria Pia Catanzariti

Cara P., dalle tue parole emerge una sofferenza intensa che sembra andare oltre la fine della relazione. Colpisce in particolare il senso di smarrimento che descrivi, la sensazione di non riconoscerti più e di sentirti distante dalla persona che eri fino a qualche tempo fa.
È comprensibile che la conclusione di una relazione durata cinque anni, in una fase della vita in cui si costruiscono progressivamente identità, autonomia e progetti futuri, possa mettere profondamente in discussione gli equilibri personali. Tuttavia, leggendo il tuo racconto, ho l'impressione che per comprendere fino in fondo ciò che stai vivendo sarebbe importante conoscere meglio il contesto relazionale in cui la tua esperienza prende forma.
Mi colpisce infatti come tu descriva molto accuratamente il tuo malessere attuale, mentre rimangano sullo sfondo aspetti importanti della tua vita: le relazioni familiari, la quotidianità, le persone significative che ti sono vicine, il percorso di studio o lavorativo e il modo in cui la relazione si intrecciava con questi ambiti. Sono elementi che possono aiutare a comprendere se il senso di vuoto e di incertezza che oggi avverti riguardi esclusivamente la perdita del rapporto oppure qualcosa di più ampio legato alla definizione di te stessa e del tuo posto nel mondo.
Talvolta, infatti, quando una relazione occupa per lungo tempo una posizione centrale nella vita di una persona, la sua conclusione può coincidere anche con una fase di ridefinizione personale, nella quale ci si trova a dover riscoprire risorse, desideri e direzioni che fino a quel momento erano rimasti in secondo piano.
Le sensazioni che descrivi non indicano necessariamente la presenza di qualcosa di "sbagliato" in te; sembrano piuttosto raccontare un momento di profonda transizione che meriterebbe di essere esplorato con maggiore attenzione, collocandolo all'interno della tua storia personale e delle relazioni che hanno contribuito a costruire l'immagine che hai di te stessa.
In questo senso, un percorso psicologico potrebbe offrirti uno spazio utile non soltanto per gestire l'ansia e il senso di inadeguatezza, ma anche per comprendere meglio il significato che queste emozioni assumono nella tua esperienza di vita e nel momento evolutivo che stai attraversando.
Un caro saluto


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