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Quando il DIGIUNO non fa DIMAGRIRE e diventa un nuovo business.
Secondo voi il digiuno intermittente o 5 giorni di digiuno per poi riprendere ad iperalimentarsi come sempre, farà mai dimagrire (mantenendo il risultato nel tempo) qualcuno…?
Farà più bene o male rispetto ad adottare per tutta la vita uno stile alimentare più corretto, meno estremista e soprattutto più sostenibile…?
Il concetto è molto più semplice: MENO si mangia MEGLIO si sta! Senza nemmeno scomodare la Scienza... Recenti studi hanno dimostrato che il DIGIUNO non fa DIMAGRIRE!
Ai soggetti che hanno problemi di sovrappeso e obesità, soprattutto quei soggetti che non riescono mai a dimagrire, il digiuno intermittente, finalizzato al DIMAGRIMENTO, lo SCONSIGLIO vivamente!
Facciamo un passo indietro. Quali sono i benefici del digiuno intermittente?
Fa bene, migliora la salute metabolica, riduce l'infiammazione cronica, stimola la rigenerazione cellulare, contribuisce anche a migliorare la salute cardiovascolare, combattere i radicali liberi contribuendo a rallentare i processi di invecchiamento e a prolungare l'aspettativa di vita. Il tutto sempre sotto controllo medico.
Di contro, un digiuno troppo prolungato o improvvisato può causare ipotensione, vertigini e svenimenti, rivelandosi negativo per il benessere generale.
Sul piano PSICOLOGICO e COMPORTAMENTALE, e questo è rivolto ai soggetti sopra citati, il digiuno intermittente può portare a un RAPPORTO DISFUNZIONALE CON IL CIBO.
Quindi, NON è uno strumento per DIMAGRIRE!
Più PRIVAZIONE… più DESIDERIO!
Il digiuno intermittente può portare al dimagrimento solo quei soggetti che fanno già una dieta sana ed equilibrata… ma tutto l’anno. E forse non è il nostro caso.
Per esperienza diretta sul campo e profonda conoscenza dei soggetti che vorrebbero dimagrire e non ci riescono MAI, inviterei tutti a riflettere sul fatto che, nei soggetti in sovrappeso e obesi, il DIMAGRIMENTO non può assolutamente passare per il DIGIUNO!
La ragione è semplice: ai cicli di digiuno, corrisponderà una successiva risposta fatta di “SUPER ABBUFFATE”. Si sentiranno più “autorizzati”.
Tra l’altro, i TOPI da laboratorio (sui quali sono stati fatti gli studi sulla longevità e verificati i benefici), che adottano il digiuno per 5 giorni ogni 3 mesi, negli altri giorni dell’anno risiedono nelle gabbie dei laboratori e si alimentano in modo controllato, standardizzato e corretto (non escono per fare APERITIVI e pranzi o cene luculliane compensatorie).
Stessa cosa non si può dire di un umano che per ogni giorno di digiuno che trascorrerà, lo vivrà in funzione di tutto quello che dopo vorrà INGURGITARE.
Quindi, purtroppo, il dimagrimento e soprattutto il mantenimento del risultato finale, può passare solo attraverso una restrizione calorica che rispecchia il soggetto in questione e lo rieduchi ad un corretto stile alimentare (una sana dieta mediterranea) che non sacrifichi i piaceri della vita ossia… il BUON MANGIARE!
18/02/2026