Tempo medio di risposta:

Esperienze

Sono una psicologa clinica specializzata in Psicologia Pediatrica e dello Sviluppo, con un Master in Psicologia Giuridica e in Scienze dei comportamenti devianti.

  1. Ho esperienza nel trattamento di bambini e adolescenti con difficoltà emotive e comportamentali e offro supporto psicologico individuale e di gruppo per bambini e famiglie, con un approccio integrato.

  2. Mi occupo di casi di abuso e maltrattamento, adozione, affido, nonché di abilitazione e riabilitazione, valutazione e trattamento di disturbi dello sviluppo e dell'apprendimento. Collaboro con famiglie, scuole e servizi sociali per garantire un supporto completo e coordinato.

  3. Ho lavorato con donne vittime di violenza e bambini a rischio di vittimizzazione secondaria, e il mio intervento come psicologa mira a innescare cambiamenti significativi e a promuovere traiettorie di protezione per i minori e le famiglie.

  4. Offro anche supporto agli adulti, con l'obiettivo di aiutarli a raggiungere un buon grado di auto-efficacia e autonomia personale, e a raggiungere il benessere in ogni ambito della vita quotidiana."

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Criminologia clinica
  • Psicologia clinica
  • Psicologia dell'età evolutiva

Presso questo indirizzo visito

Adulti (Solo in alcuni indirizzi)
Bambini (Solo in alcuni indirizzi)

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico clinico

    50 €

  • Studio clinico

    Da 50 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    70 €

  • Orientamento scolastico

    30 €

  • Accompagnamento in gravidanza

    50 €

Indirizzi (2)

Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Consulenza e sostegno

Via Giuseppe de Nava, 12, Reggio Calabria 89123

Disponibilità

Telefono

0965 0...
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

0965 0...

Assicurazioni non accettate

Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione

7 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • A

    Avviare un percorso psicoterapeutico non è semplice. La paura principale è il giudizio altrui, sembrare fragile o non ricevere ascolto genuino. Con la dottoressa Casella, però, queste ansie sono svanite fin dal primo colloquio. Ha saputo rassicurarmi con dolcezza e fermezza, creando uno spazio sicuro dove non mi sono mai sentito giudicato o solo. Consiglio vivamente la dott.ssa Casella a chiunque desideri intraprendere un percorso terapeutico. Un grande valore aggiunto è la flessibilità oraria e la possibilità di sessioni online, che rendono il servizio accessibile a tutti. Sono profondamente grato per questa esperienza.

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico clinico  • 

  • R

    Persona splendida, attenta all'ascolto. La consiglio vivamente

     • Studio di consulenza online analisi dello stress  • 

  • P

    Psicologa molto competente ed empatica. Mi sono sentito subito ascoltato e, grazie al suo supporto, ho risolto diversi problemi. La consiglio vivamente.

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico clinico  • 

  • M

    Desidero ringraziare di cuore la mia psicologa perché mi è stata davvero vicino in un momento delicato. Ha compreso fin da subito la problematica, dimostrando grande professionalità e competenza. Oltre a questo, è una persona estremamente sensibile e profonda, capace di ascoltare con attenzione e umanità. Grazie al suo supporto mi sono sentita accolta, compresa e accompagnata nel percorso. La consiglio sinceramente.

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Giusy Casella

    Grazie a te Maria che con estrema disponibilità hai affrontato un percorso psicologico con fiducia e con coraggio.
    Un caro saluto,
    Dott.ssa Giusy Casella


  • L

    La Dott.ssa mi ha accompagnato in uno dei momenti più difficili della mia vita con una dolcezza e una pazienza rare da trovare. È sempre stata disponibile, accogliente e attenta, facendomi sentire compresa e al sicuro. La sua grande professionalità, unita a un’empatia autentica, mi ha aiutato a ritrovare equilibrio e forza. Sono profondamente grata per il percorso fatto insieme e la consiglio con tutto il cuore a chiunque stia cercando un supporto competente e umano. Grazie infinite

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Giusy Casella

    Grazie Laura, sono felice di sapere che il percorso fatto ti abbia aiutata a ritrovare serenità e autostima.
    Essere consapevoli delle nostre possibilità è una conquista faticosa a volte, ma necessaria per spiccare il volo.
    Ancora grazie a te per la fiducia dimostrata


  • L

    Mi sono rivolto alla dott.ssa Casella in un momento molto delicato e fin dal primo incontro mi sono sentito accolto e ascoltato. Ha un modo di fare molto empatico, mette subito a proprio agio e non fa mai sentire giudicati. Nel corso delle sedute mi ha aiutato a dare un senso a ciò che stavo vivendo, a comprendere meglio le mie emozioni e a gestire l’ansia con strumenti pratici e concreti.

    Ho apprezzato molto la sua professionalità unita a grande umanità: è puntuale, attenta, disponibile al dialogo e costruisce il percorso rispettando davvero i tempi della persona. Grazie al lavoro svolto insieme oggi mi sento più consapevole, sereno e capace di affrontare le difficoltà. Consiglio sinceramente la dott.ssa Casella a chiunque stia cercando una psicologa competente, attenta e profondamente rispettosa.

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Giusy Casella

    Grazie di cuore Luca, siamo unici così come il nostro percorso è caratterizzato dall’unicità.
    Scriveva Jung che non è possibile supporre che esista una sola psicologia, quindi è fondamentale scegliere un approccio nel quale sentirsi accolti, liberi di esprimersi.
    Il setting che si crea è prima di tutto un setting interno e poi esterno, sono felice che tu ti sia sentito a tuo agio e ne abbia tratto beneficio


  • B

    Iniziare un percorso di introspezione e di psicoterapia non e' mai facile.
    La prima paura che si ha e' quella del pregiudizio, di sembrare a volte infantile o di non trovare dall'altra parte un valido ascolto.
    Ecco, con la dottoressa Casella ho sin da subito vinto queste paure perche' sin dal colloquio "conoscitivo" e' riuscita a "disarmarmi" dalle paure e dalle remore di affrontare temi delicati. Troverete dolcezza emopatia e gentile fermezza allo stesso tempo.
    Con lei non mi sono mai sentito solo ne giudicato.
    Devo a questa esperienza tanto e consiglierei La dott.ssa Casella a chiunque abbia la necessita' ma anche la paura di iniziare un percorso terapeutico.
    Con lei non vi sentirete mai soli.
    Non meno importante, la grande flessibilita' negli orari e la possibilita' di colloqui on line nei confronti dei quali io stesso ero scettico ma che di sicuro aiuta chi magari non si trova in citta' o non ha modo di presenziare fisicamente agli incontri.
    Le saro' sempre grato!

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Giusy Casella

    Grazie infinite Bruno, l’ascolto empatico, la relazione di fiducia tra psicologa e la persona che decide di riporre la fiducia nel percorso, non è automatica, richiede disponibilità reciproca, apertura, atteggiamento mai giudicante del terapeuta, ma anche un pizzico di coraggio da parte di chi decide di intraprendere un cambiamento. È sempre un viaggio, un bel viaggio che vale la pena iniziare… grazie


Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno a tutti.
Vi scrivo per raccontarvi una mia esperienza personale che mi ha segnato molto nell'ultimo periodo, sperando che voi, in qualità di esperti, possiate fornirmi qualche consiglio. Chiedo scusa fin da subito se il mio messaggio dovesse risultare un po' lungo, ma credo che per comprenderlo appieno sia opportuno spiegare il contesto nella sua interezza: 6 mesi fa, la mia ragazza mi ha lasciato. Ho 21 anni, lei pure, e stavamo assieme da quando ne avevamo 17. La particolarità del nostro rapporto non risiede soltanto nella durata del nostro fidanzamento (quasi 4 anni), ma affonda le sue radici in contesti molto più antichi: basti pensare che io e lei ci conosciamo dall'età di 13 anni, dal primo giorno della prima liceo. Rapporto che è sbocciato come semplice amicizia, evolvendosi e consolidandosi nel tempo fino a diventare i migliori amici l'uno dell'altra. Questo fino alla quarta superiore, quando io ho iniziato a nutrire un certo interesse nei suoi confronti, interesse che poi si è trasformato in un sentimento molto forte da parte di entrambi. Specifico che sia io che lei non avevamo mai avuto relazioni al di fuori di essa, né esperienze sessuali di alcun tipo: anche per questo motivo, e anche per via della nostra grande affinità, la nostra relazione è stata particolarmente intensa, passionale e colma di rispetto, comprensione e supporto reciproco. Tutto ciò fino a 6 mesi fa, quando la mia ex ha preso la decisione di lasciarmi. Le motivazioni, senza addentrarmi troppo nei dettagli, sono le seguenti: scarsa maturità da parte mia, scarsa "visione del futuro" (o lungimiranza, per usare un sinonimo), pigrizia, e soprattutto un difficile rapporto coi miei familiari, rapporto che lei considerava molto disfunzionale e problematico e che, a detta sua, non sarebbe riuscita ad accettare in un'ipotetica vita insieme. Ammetto che sì, i rapporti che ho coi miei familiari non sono certo dei migliori, e questo per varie vicissitudini interne; ragione che quindi comprendo, ma che non giustifico. Se fossi stato al suo posto, non credo che una simile circostanza avrebbe avuto le potenzialità di minare così drasticamente il nostro rapporto. Considerazioni soggettive a parte, dopo la rottura io e lei ci siamo tenuti in contatto. Contatto che avveniva quotidianamente, e questo perché nemmeno lei, probabilmente, riusciva ad accettare pienamente l'idea di aver interrotto un rapporto così importante con la persona che fino a quel momento amava e che considerava il suo migliore amico. Tutto ciò è cambiato esattamente due settimane dopo la rottura, quando lei ha proposto a un suo compagno di corso di incontrarsi per un caffè e chiedergli alcune informazioni su un Erasmus a cui avrebbe voluto partecipare in futuro (il ragazzo in questione aveva infatti partecipato a un Erasmus l'anno precedente). Le ho creduto, e le credo tutt'ora, quando mi ha detto che nel fargli quella proposta lei non provava ancora nessun tipo di interesse nei suoi confronti, anche perché, conoscendola, non sarebbe da lei (giustificazione apparentemente molto fragile, è vero, ma in questo caso non dubito della sua buona fede); fatto sta che quell'uscita debba essere stata molto impattante per lei, poiché col passare dei giorni i due si sono scritti, sentiti e rivisti. La loro frequentazione è stata breve (si è interrotta poco tempo dopo per motivi su cui non voglio dilungarmi), ma estremamente dolorosa per me. Questo perché, nel momento in cui mi aveva messo al corrente di questa situazione, le avevo chiesto di aggiornarmi costantemente, presentandole la richiesta sotto forma di semplice interessamento, quando in realtà era l'enorme gelosia che provavo a spingermi in quella direzione. Il fatto, però, è che lei non si limitava solo a riportarmi dove e quando si sarebbero visti o di cosa avevano parlato, insomma, le classiche informazioni di servizio, ma anche altri dettagli totalmente inappropriati su quanto questo ragazzo fosse attraente per lei, del fatto che lo ritenesse "bellissimo", che tra di loro ci fosse un'energia autentica, e che, qualora fosse capitata l'occasione, c'era il rischio che non sarebbe riuscita a declinare l'offerta (riferendosi implicitamente a un rapporto sessuale). Per quanto assurdo possa sembrare, ci tengo a sottolineare che ero io in primis a richiedere espressamente che lei mi riferisse ogni singola notizia, ma a mia discolpa posso dire che non ho mai, e dico mai "ordinato" che lei si soffermasse anche su quel genere di dettagli. Anche perché, a mio avviso, la decisione di non riferirmeli era di sua pertinenza, sapendo l'elevato grado di intimità. Non sto nemmeno a dilungarmi tanto su quanto quelle frasi mi abbiano segnato, su quanto io ci sia rimasto male: una volta, come se non bastasse, dopo la fine della loro frequentazione, la mia ex mi aveva inviato una sua poesia (il suo hobby è sempre stato scrivere poesie) in cui si sfogava del dolore che aveva provato nell'essere stata scaricata da lui, ma facendo emergere al tempo stesso un'attrazione evidente nei suoi confronti. In tutto quel periodo (all'incirca un mese, un mese e mezzo; noi ci eravamo lasciati esattamente un mese prima), io non le ho mai detto esplicitamente che tali affermazioni mi dessero fastidio, se non, a volte, qualche leggera dimostrazione di stizza/gelosia. Questo perché in primis non volevo darle la soddisfazione che fossi ancora innamorato di lei, che morissi dalla gelosia per lei; in secondo luogo, per quanto strano potrà suonare, io non riuscivo a distaccarmi completamente da lei, ero ancora troppo innamorato e l'idea di una separazione definitiva mi avrebbe completamente distrutto. In più, ultimo ma non ultimo, volevo essere messo al corrente dei loro trascorsi, perché qualora fosse accaduto qualcosa di molto "grave" (come un rapporto sessuale) io avrei avuto il pretesto di arrabbiarmi e rompere i rapporti, ma al contempo avrei potuto monitorare le sue mosse, sperando nel frattempo che quell'atto non sarebbe avvenuto e di conseguenza augurandomi che la goccia non avrebbe fatto traboccare il vaso. Un paio di mesi fa, una volta finito tutto, le ho detto quanto questa cosa mi avesse fatto stare male, e lei ha capito e si è scusata, giurandomi che certe cose me le aveva dette in completa buona fede, senza pensare al disagio che mi avrebbero potuto provocare. Lì per lì l'ho perdonata, ma ripensare a quello che ha detto, a solo un mese dalla nostra rottura, nei confronti di un tizio che a malapena conosceva, mi causa ancora oggi un forte malessere: ovviamente molto meno intenso rispetto a 4 mesi fa, ma certamente non trascurabile. Scusandomi di nuovo per la lunghezza del mio messaggio, quello che vi voglio chiedere è questo: come dovrei comportarmi? Dovrei comunque rompere i rapporti con lei, o perdonare e fare finta di nulla? Quello che ha fatto è stato veramente molto grave e ingiustificabile, o sono io ad essere troppo severo? Mi trovo tra due fuochi, e non so veramente cosa fare, perché la mia ex riveste ancora oggi un ruolo molto importante per me; ci sentiamo molto di meno, ma è ancora la persona con cui ho più confidenza, che mi capisce di più, che mi sa dare consigli e conforto in caso di bisogno. Per questo sono estremamente indeciso e frustrato. Vi ringrazio tantissimo per l'enorme attenzione che mi avete concesso, e ne approfitto per augurarvi una buona serata e un buon weekend. Rimango in attesa di un vostro gentile riscontro
Cordiali saluti

Buon pomeriggio e grazie per la condivisione di esperienze emotive così personali.
Parlarne è un passo importante verso la metabolizzazione e l'accettazione che qualcosa nella tua vita sta cambiando e verso il raggiungimento di una consapevolezza importante: anche tu hai bisogno di altre esperienze.
Le crisi sono sempre grandi opportunità di cambiare ciò che in noi richiede una novità, un passo avanti, una ricchezza inesplorata.
Nel tuo messaggio sei concentrato su di lei, le tue energie sono totalmente spese per comprendere cosa ha mosso e muove le scelte e le esigenze della tua ex ragazza, ma i tuoi bisogni? Il tuo sentire? Le tue scelte?
Questo distacco da lei può essere una grande opportunità per comprendere meglio te stesso, l'uomo che sei diventato in questo percorso che avete fatto insieme, cosa ti può rendere felice e soddisfatto ora in un rapporto.
Ti auguro di intraprendere un viaggio che ti porti quelle novità positive per la tua vita anche senza il suo punto di riferimento.
Cari saluti,
Dott.ssa Giusy Casella, psicologa clinica

Dott.ssa Giusy Casella

SALVE SONO UN RAGAZZO DEL 89 DI ROMA,HO UN DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO
HO SEMPRE AVUTO VARI DISTURBI GIA DAL PERIODO DELL INFANZIA,STO VIVENDO UN PERIODO DI ANSIA
CHE NON SO COME GESTIRE,NON MI SENTO COMPRESO DAI FAMIGLARI HO FORTE CONFLITTI IN FAMIGLA
HO RAPPORTO DI DIPENDENZA FAMIGLARE,NON RIESCO A STACCARMI DA LORO,HO RAPPORTO MALATO CON FAMIGLARI
CON PAPA CE MANCANZA DI COMPRENSIONE I RAPPORTI CON LUI CE FORTE DISPREZZO SEMBRA,DA PARTE MIA SPESO DA PARTE SUA STO VIVENDO PERIODO DI ANSIA PAURA DEL FUTURO O PAURA DI PRENDERE MEDICINALI PER TIMORE DEGL EFETI COLATERALI E DIPENDENZA.....PSICOTERAPIA STO TENTANDO ANCORA DA TANTI ANNI MA NON RIESCO ANCORA A TROVARE UNA STRADA.
M SENTO UNPO INTRAPPOLATO.
NON M SENTO CAPITO DAI FAMIGLARI NON HO AMICI,UNA VITA CHE MI FA STARE IN EQULIBRO
I FAMIGLARI MI VOGLONO DIRIGERE VERSO UN PERCORSO DI AUTONOMIA
DAL LUNEDI AL VEN 8.00 -14.00 PRESSO UN ISTITUTO DI RIABILITAZIONE MA NON SO SE RIUSCIRO AD ANDARE VISTO
QUESTA ANSIA CHE HO FOBIE CHE MI PREOCCUPANO
NON RIESCO A TROVARE UNA MIA STRADA....DA TANTI ANNI
SOFRO A VOLTE DI IPOCONDRIA,ECESSIVA PROCUPAZIONE X LA SALUTE..

Carissimo grazie per la tua condivisione.
Un percorso certamente ti aiuterebbe, ma pensa tutto questo con molta serenità.
Si sceglie sempre un professionista competente e con il quale instaurare un'alleanza terapeutica, con il quale sentirti a tuo agio e se non fosse così potresti decidere di cambiare in qualunque momento.
Mi auguro che tu possa trovare il professionista giusto con il quale intraprendere il percorso più adatto a ritrovare l'equilibrio necessario per affrontare la tua quotidianità.
Un caro saluto,
Dott.ssa Giusy Casella, Psicologa Clinica, Criminologa

Dott.ssa Giusy Casella
Vedi tutte le risposte

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.