Dott.ssa
Vanessa Crotti
Psicoterapeuta
·
Psicologa
Psicologa clinica
Altro
Lodi 1 indirizzo
Esperienze
Sono una psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’albo della Lombardia dal 2012.
Grazie alla mia formazione e alle mie esperienze professionali offro ai miei pazienti:
psicoterapia per individui (diverse fasce di età: bambini, adolescenti, giovani, adulti, anziani), coppie o famiglie; per supportare chi attraversa crisi personali, familiari o professionali.
valutazioni psicodiagnostiche altamente strutturate – con test come Rorschach, , MMPI-2 e altro – per capire in profondità i bisogni psicologici, cognitivi e relazionali delle persone; in ambito forense redigo relazioni per tribunali.
valutazioni e riabilitazioni neuropsicologiche: utili in caso di declino cognitivo, disturbi di memoria o dopo traumi. Utilizzo test e protocolli mirati per potenziare funzioni come per esempio memoria, attenzione e linguaggio.
Da anni mi occupo di gestione di comunità (adulti psichiatrici o disabiliti), dove metto in pratica la mia esperienza clinica nella vita quotidiana: coordinamento, supporto, inclusione, monitoraggio del benessere della persona.
Faccio parte di reti di professionisti (psichiatri, avvocati, educatori, OSS, tecnici della riabilitazione psichiatrica e infermieri), quindi posso integrare valutazioni e percorsi terapeutici in contesti complessi (clinici ma anche legali).
Mi sono laureata all’Università degli Studi di Pavia nel 2011 e mi sono specializzata in psicoterapia presso la Scuola Lombarda nel 2018. Nel 2022 ho anche completato un master in Psicodiagnostica Clinica e Forense.
Lavoro come libera professionista dal 2012 con la cooperativa Redancia Onlus, nella sede di Crema (Redancia Po). Qui ho iniziato come psicologa e dal 2015 coordino una comunità a media protezione e una residenzialità leggera per adulti psichiatrici.
Dal 2023 collaboro anche con la Fondazione Renato Piatti Onlus a Melegnano, dove sono psicologa del Centro Diurno e della Comunità Socio Sanitaria per persone con disabilità.
Dal 2020, oltre a queste collaborazioni, ricevo anche nel mio studio privato a Lodi. Qui mi occupo di psicoterapia, valutazioni cliniche e neuropsicologiche (anche in ambito forense), a volte in collaborazione con altri specialisti — psicologi, psichiatri o avvocati. Quando serve, propongo anche percorsi di stimolazione e riabilitazione cognitiva.
Aree di competenza principali:
- Psicodiagnostica
- Psicologia clinica
- Psicoterapia cognitiva neuropsicologica
Principali patologie trattate
- Disturbo d'ansia generalizzato
- Gioco d'azzardo patologico
- Dipendenza
- Stress
- Disturbo ossessivocompulsivo
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
75 € -
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Psicoterapia familiare
90 € -
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Valutazione neuropsicologica
Da 100 € -
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Training autogeno
75 € -
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Test psicologici
Da 100 € -
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Indirizzi (2)
Via Solferino 57, Lodi 26900
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Recensioni
9 recensioni
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C
CD
Mio figlio di 15 anni ha iniziato un percorso con la dottoressa Crotti: subito si è mostrata molto
Competente e preparata e mio figlio si è trovato a suo agio immediatamente, instaurando subito in lei molta fiducia.• Studio di Psicologica • colloquio psicologico •
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F
FP
Dottoressa molto disponibile e attenta. Preparata, disponibile e professionale.
• Studio di Psicologica • colloquio psicologico •
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F
F.C.
molto professionale, gentile, empatica e che sa dare ottimi consigli
• Studio di Psicologica • colloquio psicologico •
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L
Lucia
La dott.ssa Crotti è una professionista eccezionale. Fin dal primo incontro riesce a metterti completamente a tuo agio, con un modo di fare rassicurante ma mai invadente. Ha una competenza evidente, si percepisce subito che sa quello che fa e lo fa con passione.
Quello che colpisce davvero è la naturalezza con cui ti porta ad aprirti: parlare dei propri sentimenti, delle proprie paure o fragilità, non è mai facile. Eppure con lei non ci si sente mai giudicati, mai in difficoltà. Riesce a creare uno spazio sicuro, dove ci si può esprimere liberamente.
Umana e preparata. La consiglio senza esitazione.• Studio di Psicologica • psicoterapia individuale •
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F
Francesco Rossi
Sono subito entrato in empatia con la dottoressa, che è stata molto gentile e mi ha messo subito a mio agio. Molto preparata e molto disponibile. Consigliatissima.
• Studio di Psicologica • psicoterapia individuale •
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C
CARMEN
Bravissima Ascolta con pazienza ...ero molto tranquilla quando mi parla.Mi ha aiutato tantissimo...Grazie dottoressa per le belle parole .
• Studio di Psicologica • colloquio psicologico •
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P
Ponti Marinella
Una professionista gentile empatica e preparata,attenta al paziente
• Studio di Psicologica • colloquio psicologico •
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D
Diego
Sono al secondo colloquio,al momento mi sto trovando molto bene,sono riuscito a sfogare un po’ di pensieri che mi tormentavano,la dottoressa è molto professionale ed attenta alle problematiche. Molto disponibile e gentile
• Studio di Psicologica • colloquio psicologico •
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C
Casella Donatella
La dottoressa è molto professionale , empatica, diretta, disponibile , attenta e molto altro
• Studio di Psicologica • colloquio psicologico •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Mio figlio ha 25 anni e sta passando un momento brutto. oscilla da una fase depressiva a una fase aggressiva è diventato difficilissimo confrontarsi con lui e non accetta assolutamente un supporto terapeutico. cosa posso fare?
Salve, mi spiace molto per la situazione che sta affrontando. Quando un figlio attraversa una fase di forte sofferenza emotiva, può essere molto doloroso sentirsi impotenti nell'aiutarlo e farlo sentire meglio, soprattutto se rifiuta ogni tipo di supporto terapeutico (per iniziare un percorso è necessaria la motivazione e se manca è inutile insistere).
Se posso darle dei consigli partirei dall'evitare uno scontro diretto con suo figlio, davanti all'aggressività è importante non reagire in modo altrettanto emotivo. Piuttosto è meglio offrire uno spazio sicuro dove la comunicazione deve essere aperta e non giudicante. Dovrebbe cercare di ascoltare suo figlio senza forzarlo a parlare, mostrandosi disponibile all'ascolto e a condividere i suoi pensieri. Potrebbe farsi aiutare da figure esterne (es. un amico o il medico di base) con le quali suo figlio possa sentirsi meno giudicato e sottopressione. Infine può lei stessa rivolgersi a uno psicologo o a un centro di salute mentale per avere indicazioni su come affrontare e gestire al meglio la situazione.
Credo che il suo atteggiamento premuroso avrà effetti su suo figlio nel tempo e perché no, portarlo a decidere di affrontare un percorso di terapia.
Buona serata
Vanessa Crotti
Buon pomeriggio e Felice Anno Nuovo Gentili Dottori..Vi scrivo per chiederVi come comportarmi: al termine delle lezioni di un corso a giugno all'università, scrissi al docente la possibilità di un ricevimento per avere chiarimenti..mi diede appuntamento un giorno preciso ma quel giorno lui non venne...un altro giorno a settembre andai a seguire un esame e al termine gli esposi il problema e mi disse tranquillamente di potermi fare ricevimento ma poi si ricordo' di avere una riunione e quindi niente..Da settembre lasciai stare, anche perché sono molto introversa, avevo vergogna a ricontattarlo, ho capito i suoi impegni, e che potesse essere noioso rispiegare alcuni concetti..non gli scrissi più per non infastidirlo..pensai anche che il docente ce l'avesse con me nonostante rispondevo alle sue domande di lezione, ero partecipe..ora, siccome, ricomincerà questo corso, vorrei riseguire alcune non tutte delle sue lezioni, quelle in cui ho più dubbi...ma temo che vedendomi si arrabbi, che mi possa considerare una stalker.. chiedo il vostro parere, Grazie Mille.
Buongiorno e Buon anno!
Posso capire quanto questa situazione la può mettere a disagio; anche perchè quando si è introversi si può dare molto peso al giudizio degli altri e si può avere il timore di essere invadenti. E' comprensibile che abbia interpretato gli impegni del professore come un possibile rifiuto, e che questo l'abbia portata ad evitare nuovi contatti. Allo stesso tempo, quello che è accaduto non segnala necessariamente ostilità nei suoi confronti: ai docenti può capitare frequentemente di non riuscire a rispettare appuntamenti per imprevisti o sovrapposizioni, e il fatto che in entrambe le occasioni avesse altri impegni fa pensare più alla sua organizzazione che a un giudizio su di lei.
Il desiderio di seguire nuovamente alcune lezioni è del tutto legittimo e rientra in un comportamento normale e rispettoso: partecipare a un corso non è in alcun modo “stalkerare” qualcuno, ma semplicemente usufruire di un’attività che è pensata per gli studenti. Se si presenterà nuovamente a lezione, è molto probabile che lui la percepisca come una studentessa interessata e motivata, non certo come una presenza invadente.
Se in futuro dovesse ancora sentire il bisogno di avere chiarimenti, potrebbe anche chiedere via mail se c’è un ricevimento disponibile.
Per cui il disagio che sente è reale e comprensibile, ma non corrisponde necessariamente alla realtà della situazione. Non ha fatto nulla di sbagliato, e seguire di nuovo le lezioni è un comportamento adeguato e perfettamente normale.
Buon pomeriggio
Vanessa Crotti
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