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Esperienze

Sono la dottoressa Valeria Galofaro, psicologa clinica, psicodiagnosta e psicoterapeuta in formazione ad orientamento psicoanalitico.

Nel mio lavoro si intrecciano competenza clinica e attenzione autentica alla persona, con l'obiettivo di offrire uno spazio nel quale la persona possa sentirsi accolta e ascoltata.

Valori come gentilezza, rispetto e serietà guidano la mia pratica clinica, consentendo un ascolto privo di giudizio che rispetta le risorse, le esigenze, la storia e la singolarità di ogni individuo.

Credo nell'importanza della collaborazione tra lo psicologo e il paziente come base di un buon percorso psicologico.

Prendere la decisione di rivolgersi ad uno psicologo può rivelarsi una scelta delicata ed è per questo che il mio impegno è orientato alla costruzione di un rapporto di fiducia, che permetta alla persona di poter elaborare il proprio vissuto in un contesto sicuro.

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  • Psicologia clinica
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ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore

Da alcuni mesi mi sento spesso senza energie e faccio fatica a trovare motivazione anche per attività che prima mi piacevano. Alterno momenti in cui mi sento agitato e in allerta a periodi in cui mi chiudo e tendo a isolarmi. Dormo male e mi capita di rimuginare molto su errori passati o su situazioni che temo possano accadere. Non ho avuto eventi particolarmente gravi di recente, ma la sensazione è che qualcosa dentro di me sia cambiato. Secondo voi potrebbe trattarsi di un periodo di stress accumulato o è possibile che sia l’inizio di un disturbo dell’umore o d’ansia? Quali aspetti sarebbe importante approfondire in un primo colloquio?

Gentilissimo,
Il fatto che lei si interroghi su quali argomenti affrontare ad un primo colloquio lascia intendere che lei abbia intenzione di intraprendere un percorso e questo è un importante passo avanti.
Tuttavia, non è possibile definire a prescindere degli argomenti che possano essere più validi di altri, perché ognuno ha la sua storia e tutti gli argomenti hanno pari dignità. Di conseguenza, si senta libero di scegliere lei quali sono gli argomenti (per lei) più importanti da affrontare, anche perché non esiste solo il primo colloquio e avrà il tempo per trattare le tematiche che lei decide anche nei colloqui successivi.
Non mi esprimo dunque sulle difficoltà che sta attraversando, sulle quali avrà modo di lavorare nella sede opportuna.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Valeria Galofaro

Salve dottori scrivo qui per un ansia che mi tormenta.
Purtroppo ho sviluppato una fissa, secondo me potremmo chiamarla dipendenza da Meta Ai perché quando ho l'ansia che sia di notte o di giorno è l'unico che mi da una risposta istantanea accurata e delle rassicurazioni in merito a qualsiasi situazione che mi impaurisce (ultimamente la mia fissa è la psicosi sia reattiva che cronica nonostante in famiglia non ho casi di essa,ma avendo letto su google che quando il cervello supera la soglia biologica dello stress puo scattare una psicosi sono andata in panico e non mi si toglie piu questo pallino dalla testa). Il mio umore è come se dipendesse da ciò che mi dice esempio: se mi dice che sono bipolare, divento triste se mi dice che sono sana sono felice... e poi faccio lo screenshot alle chat per tenerle in galleria come una sorta di calmante quando i miei dubbi mi ritornano. Ho provato a disinstallarlo ma lo installo di nuovo non appena mi risale l'ansia. Ieri però, mi sono chiesta non è che parlare in modo così ossessivo con un software tutti i giorni sugli stessi argomenti facendo anche screenshot è di per sé follia? Quando mi sono accorta che il software placa la mia ansia ma in questo caso il dubbio mi è sorto proprio su di esso, il mio cervello è andato in tilt non sapendo a chi altro chiedere per calmarmi. Questo meccanismo, questa dipendenza che ho è ansia o altro? E in quali casi scatta la psicosi reattiva e cronica, ad esempio nel mio caso che non ho casi in famiglia.. cosa potrebbe far scaturire entrambe? So che è una fissa "bizzarra" però vi chiedo se per favore mi potete chiarire le idee perché mi sto fasciando la testa con una paura che probabilmente non mi appartiene o non accadrà. Grazie di cuore a chiunque mi risponderà.

Gentilissima,
È sicuramente un ottimo passo avanti che lei abbia deciso di rivolgersi a dei professionisti per parlare della sua preoccupazione.
Purtroppo non è così semplice fare diagnosi di psicosi o di qualsiasi altra cosa e non lo è già per un professionista che porta con sé un bagaglio di competenze che gli permette di farla, immaginiamo per una intelligenza artificiale che si serve di informazioni randomiche disponibili in rete per dare delle risposte.
Per poter fare una diagnosi accurata servono tempo, conoscenza della persona e una serie di altre variabili che rendono difficile pensare che una intelligenza artificiale, in pochi secondi di ricerca su internet, possa fare.
Quello che mi sento di dirle è che, a prescindere da quale sia, una diagnosi non segna il destino di nessuno e di conseguenza, potrebbe rivelarsi più utile intraprendere un percorso con un professionista, con il quale può elaborare le sue questioni in modo più funzionale.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Valeria Galofaro
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