Dott.
Stefano Romilio
Psicoterapeuta
·
Psicologo
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sulle specializzazioni
San Salvo 1 indirizzo
Esperienze
Sono il Dott. Stefano Romilio, psicologo e psicoterapeuta sistemico‑relazionale e mi occupo di accompagnare bambini, adolescenti e adulti nei momenti di difficoltà emotiva, relazionale e familiare. Nel mio lavoro integro ascolto, chiarezza e collaborazione, con l’obiettivo di aiutare le persone a ritrovare equilibrio, risorse e direzione.
La mia esperienza nasce in diversi contesti clinici e sociali: – servizi di tutela minorile, dove ho lavorato con famiglie e minori in situazioni complesse – centri diurni psicosociali, a contatto con adulti che affrontano fragilità psicologiche – servizi pubblici come Ser.D e Centro di Salute Mentale, durante la specializzazione – progetti territoriali di supporto ad adulti in condizioni di vulnerabilità – ambito scolastico, con bambini e ragazzi con autismo, ADHD e altre difficoltà evolutive
Mi sono formato in psicoterapia sistemico‑relazionale e ho approfondito strumenti come EMDR e interventi sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Lavoro con particolare attenzione alla qualità della relazione terapeutica, alla sicurezza emotiva e alla costruzione di percorsi personalizzati.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia clinica
- Psicoterapia sistemico relazionale
Principali patologie trattate
- Ansia
- Depressione
- Attacco di panico
- Crisi relazionali
- Crisi di coppia
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
50 € -
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Consulenza online
50 € -
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Psicoterapia
50 € -
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Psicoterapia individuale
50 € -
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Analisi dello stress
50 € -
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Indirizzi (2)
Via Italica, 16, San Salvo 66050
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
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Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
4 recensioni
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G
G.D
Mi sono rivolto al Dottore durante un periodo molto difficile della mia vita ed ho trovato un professionista preparato, empatico e disponibile. Ho trovato tanto giovamento perché credo che lavorare su se stessi sia la cosa migliore che si possa fare.
Lo consiglio assolutamente
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Ottimo studio
- Puntualità
• Studio di Psicoterapia Dr. Stefano Romilio • psicoterapia individuale •
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J
J.C.
Ho scoperto il Dottor Stefano tramite un sito Internet in un momento molto particolare della mia vita, ho chiesto aiuto.. avevo bisogno di essere ascoltata. Le recensioni su di lui erano tutte positive. Effettivamente non si sbagliavano. È una persona davvero dolce, affidabile, empatica e sa svolgere bene il suo lavoro. Il percorso non è terminato ma per ora posso dire che mi sta facendo bene e continuerò senz’altro ad affidarmi a lui.
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- Spiegazioni dettagliate
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• Studio di Psicoterapia Dr. Stefano Romilio • colloquio psicologico •
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G
G.R.
Il Dott. Romilio é un ottimo professionista. La sua umanità è sensibilità mi hanno aiutato a superare un momento difficile.
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Dott. Stefano Romilio
Grazie infinite per la sua condivisione. L'umanità e l'ascolto sono al centro del mio modo di intendere la terapia, e sono davvero felice che si sia sentita/o accolta/o e sostenuta/o. Un caro saluto.
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G
GDN
Ottimo professionista, massima serietà e dedizione al proprio lavoro che svolge con passione.
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Dott. Stefano Romilio
La ringrazio sinceramente per le sue parole.
Sono felice che il percorso svolto insieme sia stato utile e apprezzato.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve,
sono un ragazzo di 18 anni, soffro di un'acuta forma di DOC da ben 8 mesi. Sto seguendo la psicoterapia cognitivo-comportamentale da uno psicoterapeuta da 7 mesi e in più prendo farmaci anti-ossessivi prescritti dallo psichiatra. Sebbene sia in terapia da ormai un bel po' di tempo, le compulsioni sono sempre più frequenti; soffro di DOC da controllo e sono costretto a controllare le luci di casa più di 60 volte al giorno. Non riesco a smettere per alcun motivo. Sto ore e ore in giro per la casa a controllare i lampadari e smetto solo quando vado a letto. In più ho DOC di contaminazione, mi lavo quasi sempre le mani con acqua e sapone. Non so perché ma non miglioro affatto. Sto perdendo peso perché sono sempre in giro per la casa a controllare, a malapena pranzo e ceno. A studiare ho difficoltà. Ho la maturità e non so come fare. In cosa sto sbagliando? Vi chiedo aiuto.
Ciao, grazie per aver trovato la forza di raccontare con tanta chiarezza quello che stai vivendo. Da quello che descrivi, la tua sofferenza è reale, intensa e molto faticosa da sostenere ogni giorno. Non c’è nulla di “sbagliato” in te: il DOC può diventare estremamente invadente, soprattutto quando si è molto stanchi, sotto pressione o quando le compulsioni hanno preso spazio nella quotidianità. Voglio dirti una cosa importante: il fatto che tu sia in cura, che tu stia seguendo una psicoterapia e una terapia farmacologica, non significa che “dovresti già stare bene”. Il DOC non segue tempi lineari, e spesso i miglioramenti arrivano in modo graduale, dopo periodi in cui sembra addirittura peggiorare. Questo non è un fallimento, ma una caratteristica del disturbo.
Le compulsioni che descrivi , i controlli ripetuti, il lavaggio delle mani, la difficoltà a fermarti , non sono scelte volontarie. Sono comportamenti che il DOC ti impone per ridurre l’ansia nell’immediato, ma che poi la rinforzano nel tempo. Non è mancanza di volontà: è un meccanismo psicologico molto potente, che richiede tempo e un lavoro mirato per essere indebolito.
Quello che mi colpisce è che, nonostante la fatica, tu stia continuando a cercare aiuto. Questo è un segnale di grande forza, anche se forse non te ne rendi conto. In una situazione come la tua, ci sono alcuni punti che possono essere utili da tenere a mente:
Non sei tu a fallire: è il disturbo che sta chiedendo più spazio. E questo può succedere anche durante una terapia ben condotta.
È fondamentale che tu condivida con il tuo terapeuta e con lo psichiatra esattamente quello che hai scritto qui. Il peggioramento dei sintomi, la perdita di peso, la difficoltà a studiare e a gestire la quotidianità sono segnali importanti, che vanno portati in seduta senza paura di “deludere” nessuno.
Il carico scolastico e la maturità imminente possono amplificare i sintomi. Non è un caso se in questo periodo senti tutto più difficile.
Vorrei lasciarti con un messaggio chiaro: non sei solo, e non sei “sbagliato”. Stai affrontando un disturbo che può essere molto duro, ma che può migliorare con un lavoro mirato, continuo e condiviso con i professionisti che ti seguono. Parlane apertamente con loro: non per giudicare ciò che stai facendo, ma per permettere alla terapia di adattarsi a ciò che ti serve adesso.
Buongiorno, sono un ragazzo di 22 anni che vive la vita in un grigio perenne. Il mio problema? La sensazione di non essere mai scelto, nel senso, ho 22 anni e non ho mai avuto una ragazza, ma non solo quello, ormai non riesco neanche più ad approcciarmi con una ragazza se non la conosco, fatico a continuare un discorso non riesco a tenere il contatto visivo e varie cose che forse una persona di 22 anni dovrebbe riuscire a fare. È come se andassi in blocco, evito anche di affezionarmi o cose del genere perché tanto so già che non finirà come voglio io. Prima associavo la cosa del non trovare una ragazza con il mio aspetto fisico, ma con il tempo ho capito che non è quello, anche perché ho migliorato di molto il mio aspetto, certe volte mi sembra di essere destinato a non poter trovare l’amore, mi sembra di essere noioso, di non essere mai abbastanza, mi sembra di essere proprio io il problema ed è da 22 anni così. So che molti diranno “non sei in ritardo ognuno ha i suoi tempi” ma allora a questo punto mi chiedo, quanto sono lunghi i miei tempi? Quanto ancora dovrà durare questa cosa? Per quanto ancora dovrò vedere i miei amici con le loro fidanzate e io dovrò cercarmi altri amici non fidanzati per uscire? So che magari potrà sembrare una banalità, ma ho bisogno di poter amare e di essere amato e invece sono anni che lotto con me stesso e che vivo questa situazione, una situazione che mi logora da fin troppo tempo e certe volte mi fa dire che forse è così che deve andare.
Ciao, grazie per aver condiviso qualcosa che ti pesa così tanto. Quello che descrivi non è una “banalità”: è una sofferenza vera, che tocca il senso di valore personale e il bisogno profondo di sentirsi scelti.
Voglio dirti una cosa con chiarezza: non sei “difettoso” e non sei in ritardo. Quello che vivi : il blocco, l’evitamento, la paura di non essere abbastanza non parla del tuo valore, ma di una ferita che si è costruita nel tempo e che oggi ti fa proteggere te stesso evitando il rischio del rifiuto.
Il fatto che tu senta il bisogno di amare e di essere amato è un segnale di vitalità, non di mancanza. E il fatto che tu riesca a raccontarlo così bene dice che dentro di te c’è già una parte che vuole uscire da questo grigio.
Quello che stai vivendo non è un destino, è un pattern: si può comprendere, si può lavorare, e può cambiare. Non da un giorno all’altro, ma cambia.
E non devi farlo da solo: parlarne con un professionista può aiutarti a sciogliere quel blocco che oggi ti sembra insormontabile.
Tu non sei il problema. Il problema è la storia che ti sei trovato a vivere, e quella si può riscrivere.
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