Piazza Marie Curie 5, Bussero 20060
In caso di prenotazione on-line, riceverà comunicazioni tramite e-mail o contatto telefonico.
Leggi di più18/07/2021
Milano 2 indirizzi
Psicologo Psicoterapeuta e Psicoanalista (socio ASP e IFPS).
Psicoterapeuta presso il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell'ASST Melegnano Martesana. Professore incaricato di Psicologia della Religione presso l’Università Cattolica di Milano e l’ISSR (Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale). Presidente della Società Italiana di Psicologia della Religione (SIPR).
Per venti anni ho lavorato presso il Centro S. Ambrogio di Riabilitazione Psichiatrica di Cernusco s/N per il trattamento integrato di persone con gravi psicopatologie.
Di formazione psicoanalitica classica, training con psicoanalisti della Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica (SPP), sede di Mlano, dell'Associazione Studi Psicoanalitici (ASP) e della Società Psicoanalitica Italiana (SPI). Socio ordinario Associazione Studi Psicoanalitici (ASP) e dell'International Federation Psychoanalytic Societies (IFPS).
Cell. 320 5645754 E-mail: stefano.golasmici@gmail.com
QUANDO CHIEDERE UN AIUTO
Quando si vivono esperienze fonte di dolore, oppure per aspetti di sé avvertiti come insoddisfacenti e che recano disagio in uno o più contesti di vita, come nelle relazioni sentimentali, sociali, professionali. Può anche essere il caso di stati ansioso-depressivi, esperienze traumatiche, lutto complicato. Oppure quando si presentano disordini emotivi accompagnati da senso di inadeguatezza, inferiorità, colpa, vergogna. Quando si vivono difficoltà e conflittualità relazionali/sentimentali o nel gestire aspetti collegati all’aggressività. Possono capitare anche difficoltà nel vivere l’esperienza della sessualità o, più in generale, l’esperienza del corpo. Oppure ancora per un disagio collegato a malattie organiche/croniche.
COME LAVORO
Il primo appuntamento è denso di emozione, trattandosi dell’incontro di due persone sconosciute. Ma è anche un momento in cui è possibile iniziare a conoscersi e poter intravedere in un nuovo contesto la propria esperienza personale. La consultazione è finalizzata alla comprensione dei bisogni, del disagio e delle risorse presenti nonostante la sofferenza. Viene quindi fatta una proposta terapeutica: può essere una psicoterapia individuale, una psicoanalisi, un consultazione terapeutica a breve termine oppure un sostegno psicologico.
PSICOTERAPIA INDIVIDUALE
In una psicoterapia individuale terapeuta e paziente sono di solito seduti uno di fronte all’altro (vis-a-vis) e normalmente si incontrano con una frequenza di una seduta alla settimana. Condividono il focus d’attenzione sul disagio lamentato e instaurano un dialogo a partire dall’esperienza personale del paziente. Vengono esplorate le motivazioni che alimentano il disagio. Questa esplorazione, a tratti anche faticosa, consente di cogliere aspetti di sé non presi in considerazione, promuovendo una ridefinizione del senso della propria esperienza personale. La durata di una psicoterapia non è quasi mai prevedibile, considerata la specificità di ciascuna situazione. Tuttavia, è possibile cogliere un ridimensionamento del disagio e una migliore gestione dell’esperienza di sé stessi all’interno di sessanta/settanta sedute di psicoterapia svolte con continuità.
PSICOANALISI
Trattamento a medio-lungo termine che richiede una frequenza medio-alta di sedute settimanali (da 2 a 4) e l'utilizzo del lettino/divano. La frequenza delle sedute non dipende dalla gravità del disagio, ma è funzionale al metodo e all'intensità di lavoro terapeutico. Il metodo psicoanalitico richiede alla persona di raccontare ciò che essa sa di sé stessa, riferendo esperienze attuali o trascorse (ricordi, sogni, fantasie), senza preoccuparsi di scegliere il materiale da raccontare. La progressiva costruzione del rapporto analitico e l'esplorazione delle vicende narrate consentono una graduale trasformazione della sofferenza e dei conflitti che la alimentano, promuovendo una migliore esperienza di sé e degli altri.
L’andamento di questo procedimento terapeutico non è prevedibile a-priori e non avviene in modo lineare (come del resto non è lineare la crescita della persona).
La psicoanalisi è rivolta a coloro che si sentono catturati in problematiche psichiche ricorrenti che ostacolano la potenzialità a provare felicità con il partner, la famiglia o gli amici, a raggiungere successo e soddisfazione nel lavoro, e più in generale a realizzare le normali mete della vita. Ansia, inibizioni, insicurezza, sentimenti di inferiorità/inadeguatezza o depressione sono frequentemente i segnali di conflitti personali. Sono sofferenze che portano a sviluppare difficoltà nelle relazioni e, se non trattate, possono avere un impatto significativo sulle scelte personali e professionali.
INTERVENTO PSICOLOGICO A BREVE TERMINE
In alcune circostanze, una serie di colloqui psicologici di durata predeterminata (sessioni da 16-24 colloqui) può offrire un sollievo e un ridimensionamento del disagio. Qualche volta diventa la premessa per un lavoro psicoterapeutico di più ampio respiro.
CONSULENZA IN PSICOLOGIA SANITARIA
Interventi psicologici di sostegno al singolo e/o al familiare per disagio concomitante a disturbi organici e patologie croniche (es. cardiopatie, malattie oncologiche, nefropatie) o per difficoltà collegate a stadi evolutivi (es. gravidanza, genitorialità). Organizzazione di Gruppi Balint per personale socio-sanitario (medici, infermieri, oss, fisioterapisti, educatori, as, ecc.).
COSTI COLLOQUI-SEDUTE:
70 Euro (sedute a cadenza mono-settimanale)
100 Euro (colloqui a cadenza quindicinale)
Rimane intesa la possibilità di concordare singolarmente onorari in funzione di esigenze personali e secondo il trattamento adatto ai bisogni della persona (psicoterapia breve termine, psicoterapia individuale, psicoanalisi)
CONTATTI
Cell: 320 5645754. E-mail: stefano.golasmici@gmail.com
Piazza Marie Curie 5, Bussero 20060
In caso di prenotazione on-line, riceverà comunicazioni tramite e-mail o contatto telefonico.
Leggi di più18/07/2021
13 recensioni
La mia prima visita con il dottore Golamisci e mi sento davvero bene. Non vedo l’ora di continuare e di trovare la mia pace psico fisica grazie a lui. Ha compreso il mio dolore e mi sono sentita davvero finalmente compresa.
Prima visita molto buona. Il dottore è stato chiaro e gentilissimo
Il dott. Golasmici è un professionista serio, accogliente in grado anche di essere diretto in modo gentile. Mi sono sentito compreso e rispettato. Grazie a lui ho potuto comprendere meglio emozioni che mi facevano sentire in colpa e prendere decisioni sulle quali avevo perso anni della mia vita.
Consiglio il Dr Golasmici a chiunque viva un momento di difficoltà nella propria vita. Professionista serio in grado di mettere subito a proprio agio il paziente.
Mi ha aiutato a superare un momento davvero molto difficile dopo una delusione sentimentale. Non è stato facile iniziare una psicoterapia, ma mi è servito molto.
Sono stata seguita dal dott. Golasmici perché vivevo un periodo difficile che mi sembrava non finire. Ho sempre trovato una persona calma e cordiale, qualche volta risoluta. I nostri dialoghi mi hanno aiutato a superare un momento personale delicato.
Avevo paura e mi sentivo a disagio al pensiero di incontrare uno psicologo. Quando sono entrato nella stanza, dopo poco mi sono accorto che potevo parlare liberamente anche se non sapevo da dove cominciare: mi sono sentito rispettato e poco alla volta mi ha aiutato a mettere ordine alla mia confusione.
Ho cercato aiuto dopo la separazione perché non riuscivo più a essere serena. Posso dire che mi ha aiutato a superare quel periodo e a capirmi meglio.
Mi sono sentita compresa nel mio problema e mi ha aiutato ad affrontare meglio situazioni che mi creavano disagio.
Una psicoterapia è sempre una questione molto personale. Posso però dire di essermi affidata al dott. Golasmici per venire a capo di alcune mie vicende che mi facevano sentire bloccata e che mi creavano problemi.
ha risposto a 580 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno,
sento quotidianamente da circa due mesi tutto il giorno una sensazione di corpo estraneo sotto la lingua, bilateralmente inizialmente, poi solo da un lato, descrivibile come una sorta di “pallina”. Non si tratta di dolore, ma di una percezione fastidiosa e ricorrente, con intensità variabile.
Ho effettuato diversi accertamenti (ecografia, esami del sangue, visita odontoiatrica) che hanno escluso cause organiche rilevanti. Questo mi ha portato a interrogarmi sul possibile contributo di ansia, iperfocalizzazione somatica o processi di somatizzazione nel mantenimento del sintomo.
In passato ho assunto sertralina, con beneficio sui sintomi ansiosi. In generale mi riconosco come una persona con una tendenza ansiosa, tuttavia faccio fatica a reperire informazioni che colleghino in modo specifico l’ansia a questa sensazione e ciò rende il sintomo particolarmente difficile da inquadrare e tollerare.
Dopo circa due mesi di persistenza quotidiana sta diventando molto logorante a livello emotivo. Mi chiedo quindi se l’ansia possa non solo amplificare, ma anche generare questo tipo di percezione corporea, e soprattutto come sia possibile intervenire per ridurla o farla scomparire, poiché sta incidendo in modo significativo sulla mia qualità di vita. Preciso di essere già in terapia ma la psicologa non mi sa dare risposte chiare a riguardo.
Buongiorno. Escludendo cause organiche, la sensazione somatica che riferisce è suggestiva di una sintomatologia ansiosa. Un appropriato lavoro psicoterapeutico potrebbe aiutarla a cogliere le implicazioni emotive e affettive di questo disturbo: cosa tuttavia che richiede motivazione e continuità nel tempo. SG
Gentili dottori, la situazione all'università con questa persona sta peggiorando sempre più ed è sempre più tesa.
Sono andato all'università soltanto perché avevo bisogno di un aiuto dalla professoressa.
Salendo le scale per andare al secondo piano avevo un'ansia pazzesca, più di quando ho un esame.
Entrato nello studio si è affacciata questa persona, dopodiché mi sono dovuto mettere fuori per continuare il lavoro.
La situazione sta diventando più problematica, anche andare dalla professoressa per un consulto devo stare continuamente in allerta.
Come faccio? Come faccio a risolvere questa situazione che ormai sta diventando sempre più grande?
Che soluzioni posso trovare?
Buongiorno. La situazione che descrive è troppo vaga: si riesce a cogliere soltanto il disagio che sperimenta nell’incontrare una certa persona. Aggiunge anche che è una situazione che vive con dispiacere da tempo. Se pensa di avere bisogno di un aiuto per capire meglio sé stesso/a e quanto le capita, provi a chiedere una consultazione. SG
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