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Esperienze

Un vero vaggio non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi.

Marcel Proust

Accompagno le persone nei momenti in cui la crisi, il disagio o la sensazione che qualcosa non funzioni più diventano una soglia: un passaggio che chiede ascolto, consapevolezza e cambiamento. In questo percorso, sintomi, crisi e limiti non sono visti come problemi da eliminare, ma come messaggi che indicano la necessità di un ritorno a una direzione più autentica e coerente con la propria natura.

Il mio lavoro nasce dall’incontro tra la pratica clinica e l’esperienza maturata nella consulenza alle organizzazioni, nella psicologia del lavoro e nella psicologia ambientale.
Ho lavorato in contesti aziendali e istituzionali occupandomi di benessere organizzativo, stress lavoro-correlato, leadership, cultura organizzativa e processi di cambiamento, osservando da vicino come il lavoro e gli ambienti che abitiamo possano influenzare il modo in cui ci sentiamo, ci pensiamo e diamo senso a noi stessi.

Da psicologa transpersonale offro uno spazio di ascolto in cui la persona viene accolta nella sua interezza, riconoscendo corpo, mente e spirito come aspetti inseparabili di un unico processo di esperienza e trasformazione. Accanto al lavoro dialogico, integro pratiche di ascolto corporeo e di consapevolezza, utili a riconnettersi con il proprio mondo interno.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia del lavoro
  • Psicologia della salute
  • Psicosomatica

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13 recensioni

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  • L

    Ho avuto modo di conoscere la Dottoressa Stefania e il suo lavoro e posso dire che è una professionista estremamente empatica e preparata. Il suo approccio transpersonale crea uno spazio profondo e accogliente, in cui ci si sente subito a proprio agio e senza giudizio.
    Ho 34 anni, una posizione lavorativa di rilievo, due bimbe e una vita sempre di corsa, e già dopo una sola seduta con lei sono riuscita a ricentrarmi e a rimettere il focus su ciò che davvero conta per me - anche su aspetti di cui non mi ero nemmeno resa conto di essere carente.
    Ha una capacità molto fine di ascolto e una sensibilità che permette di andare oltre la superficie, ma sempre con delicatezza e rispetto dei tempi.
    La consiglio a chi sente il bisogno di fermarsi, ritrovarsi e intraprendere un percorso più consapevole e profondo.

     • Integral Transpesonal Institute colloquio individuale  • 

    Dott.ssa Stefania Tagliabue

    Parole che scaldano il cuore,
    Grazie Lucia, quando la consapevolezza ci fa visita è già l’inizio del viaggio di crescita e cambiamento.
    Un abbraccio


  • C

    Ho contattato Stefania perché ero molto stressata e ho trovato una professionista attenta e preparata. Attraverso una tecnica che non avevo mai trovato in nessun professionista, sono riuscita in un solo mese a ridurre stress e ad affrontare la mia vita sempre di corsa con più calma e consapevolezza

     • Il Salotto consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Stefania Tagliabue

    Grazie di cuore C.
    Ritrovarsi al centro, senza essere travolti da ciò che abbiamo intorno, ci fa tornare a casa
    Un abbraccio


  • G

    La dottoressa Tagliabue è una professionista che mette subito a proprio agio. Accoglie il racconto senza giudizio e con grande attenzione al benessere integrale della persona. Non posso fare altro che consigliarla.

     • Colloquio Online colloquio individuale  • 

    Dott.ssa Stefania Tagliabue

    La visione che condividiamo, grazie mille cara G. Un abbraccio


  • A

    Una terapeuta attenta, dimostra sempre un ascolto profondo e crea uno spazio di cura che consiglierei a chiunque.

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Stefania Tagliabue

    Ti ringrazio di cuore A.
    A presto!


  • A

    Ho partecipato ad alcune attività di mindfulness e meditazione orientate allo sport con la dott.sa Tagliabue e l’esperienza è stata più che positiva. È professionale e conduce la pratica con chiarezza e buon ritmo, con attenzione a respiro, tensioni e presenza. Esercizi concreti e utili per gestire la tensione prima e durante l’attività sportiva e mantenere la concentrazione nei momenti importanti. Consigliata a chi vuole allenare anche la mente, oltre al fisico.

     • Colloquio Online colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Stefania Tagliabue

    Un allenamento del corpo-mente! Grazie caro Alessandro


  • A

    Parlare con la dott.ssa Tagliabue è una continua ricerca di sentieri e significati che più ci appartengono; uno spazio sicuro e stimolante. Grazie alla sua attenzione e sensibilità, ti prende per mano e ti accompagna dove, a volte, da soli si fatica ad andare, scoprendo angoli che forse tenevamo nascosti. Un viaggio e una scoperta che fa bene a se stessi, che rende più forti e consapevoli. Basta farsi travolgere dalla sua passione e profondità e mettersi in gioco. Super consigliata!

     • Colloquio Online sostegno psicologico  • 

    Dott.ssa Stefania Tagliabue

    Cara Anna, ti ringrazio di cuore per le tue parole che mi emozionano. A volte basta rivolgere lo sguardo dentro di noi per scoprire il coraggio e tutte le risorse che ci abitano, da sempre.
    Un abbraccio


  • L

    Ho conosciuto la Dott.ssa Tagliabue in un momento di crescita professionale per entrambi. Ho potuto quindi apprezzarne negli anni la passione continua per la professione, l’approfondimento, l’ascolto, lo scambio reciproco e la scoperta. Tutte queste caratteristiche abbinate alla elevata professionalità ne contraddistinguono l’approccio, che è comunque sempre orientato al continuo miglioramento grazie alle diverse esperienze fatte nel tempo.

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Stefania Tagliabue

    Grazie di cuore Lorenzo! Condividiamo gli stessi valori


  • K

    Ho iniziato il mio percorso con la Dott.ssa Tagliabue in un momento di grande confusione e difficoltà emotiva, e dopo diverse settimane di lavoro insieme posso dire con sincerità che è stata un’esperienza profondamente trasformativa.

    Fin dal primo incontro ho percepito una sensazione di accoglienza e non giudizio: Stefania sa creare uno spazio sicuro in cui ci si può aprire con fiducia e calma. La sua empatia è autentica, e la sua capacità di ascoltare non si ferma alle parole: riesce a cogliere anche ciò che non viene espresso a voce, portando sempre alla luce elementi significativi della mia esperienza interiore.


    Consiglierei la Dott.ssa Tagliabue a chiunque stia attraversando un periodo difficile o senta il bisogno di ritrovare un equilibrio autentico nella propria vita. Per me è stata non solo una terapeuta, ma anche una guida delicata e competente nel mio percorso di crescita personale.

     • Integral Transpesonal Institute colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Stefania Tagliabue

    Il campo si crea insieme cara Carla!
    Ti ringrazio e onore al tuo percorso


  • G

    Parlare con Stefania è come parlare con l'amica di sempre: facile e confortante, ed aprirsi con lei diventa inevitabile. La sua sensibilità le permette di capire anche le difficoltà non dette e trova sempre le parole giuste per aiutare ad affrontarle con serenità. La consiglierei ad occhi chiusi a chiunque stesse affrontando un periodo difficile: troverà in lei una persona paziente, in grado di fornire un supporto gentile quanto incredibilmente efficace.

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Stefania Tagliabue

    Sempre un piacere cara Giulia, le difficoltà si dissolvono quando c’è fiducia. Ti ringrazio di cuore


  • J

    Ho avuto il piacere di lavorare con la dott.ssa Tagliabue per diverso tempo e anche di partecipare ad alcune attività di meditazione da lei guidate. È una professionista altamente preparata, che vive e racconta il suo lavoro con una passione autentica. Ciò che più mi ha colpito di lei è la sua profonda empatia e la capacità di cogliere, nel dialogo, anche le sfumature più sottili, restituendo sempre spunti di riflessione preziosi e illuminanti.

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Stefania Tagliabue

    Grazie di cuore Jacopo e alla tua sensibilità!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 22 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno,

sono un ragazzo sulla trentina che da qualche mese sta sperimentando stress ed ansia ad altissimo livello per via di una decisione lavorativa.
Lavoravo in uno dei posti più importanti in Italia e ho deciso di lasciarlo per provare a tornare a vivere nel mio paese di origine (a circa 2 ore di auto da dove stavo prima), con più smart working e maggior equilibrio vita-lavoro.
Non ero convintissimo della scelta già prima di prenderla, in quanto il mio precedente lavoro mi rendeva orgoglioso anche agli occhi degli altri, ma ho deciso di farlo anche sapendo che mia moglie aveva piacere a tornare al paese.
Dopo aver fatto la scelta, da circa 20 giorni, ho sempre un senso di ansia e rimpianto e sono ogni giorno tentato a voler tornare indietro.
Sono combattuto continuamente tra il voler tornare ed i sensi di colpa per gli altri, in quanto sicuramente i miei figli potranno essere più seguiti al paese avendo il supporto dei nonni e io, in futuro, potrò seguire da vicino i miei genitori durante la vecchiaia.
Nonostante questi vantaggi io mi sento spento e apatico, vorrei solo tornare al vecchio lavoro ma sono bloccato da questi sensi di colpa, in quanto mi colpevolizzo sapendo che figli e genitori avranno una vita più tranquilla se io fossi al paese ed anche mia moglie avrebbe un aiuto durante le prime fasi di vita dei bambini (che vorremmo avere a breve, ancora non ne abbiamo).
Al tutto si aggiunge che al paese ho una casa di proprietà mentre ritornando sull’altro lavoro dovrei comprare casa.
Un’altra opzione potrebbe essere quella di fare il pendolare dal mio paese, dormendo un paio di notti a settimana fuori casa, che potrebbe essere davvero un buon compromesso ma ho dei dubbi anche su questo dj non poter essere troppo presente con i miei figli in futuro.
Non ne vengo davvero a capo ed ho il cervello arrovellato da mesi.
Mi farebbe piacere un vostro punto di vista.
Grazie

Buongiorno,
quello che racconti porta con sé un peso importante e si percepisce quanto tu stia cercando di tenere insieme tante parti della tua vita senza tradirne nessuna.
Parli di un combattimento e sembra proprio che dentro di te ci siano due direzioni forti, quasi opposte, entrambe con le loro ragioni.
Da una parte ciò che ti nutre, ti accende, ti fa sentire vivo; dall’altra ciò che senti come responsabilità, cura, appartenenza. Lascio o tengo? Sento piacere o dolore?
Quando queste polarità si contrappongono, la mente spesso prova a scegliere da che parte stare, come se una dovesse vincere sull’altra. E in questo tentativo il conflitto può diventare sempre più stretto, più faticoso con l'esito di creare ancora più confusione.
Forse la questione non è tanto trovare quale delle due sia “giusta”, ma come stare davanti a entrambe senza doverne escludere una.
Perché a volte la libertà non è scegliere A o B, ma l'assenza di conflitto. Proprio nell’istante in cui il conflitto si allenta le due parti possono dialogare e esistere insieme.
Da qui, qualcosa può iniziare a muoversi in modo diverso.

Rimango a disposizione, un caro saluto
Dott.ssa Stefania Tagliabue

Dott.ssa Stefania Tagliabue

Buongiorno.
Sono una ragazza di 18 anni e questo lunedì sono partita per un erasmus a Tolosa. Sono di base una persona molto ansiosa che si fa paranoie e ossessioni si tutto, sola in una casa famiglia, ma a scuola condivido il tempo con altri 4 italiani, tra cui un mio amico di scuola, e ora ho molto tempo per riflettere e pensare.
I primi giorni sono andati alla grande, ho una relazione da quasi tre mesi e sentivo proprio una connessione profonda, non le ho mai detto ti amo soltanto perché è troppo presto. Poi, giovedì, ho scoperto che una ragazza era bisessuale come me, e quindi mi si è aperta una possibilità. Da lì ho cominciato ad avere ansia che mi piacesse e che non mi piacesse più la mia ragazza. Mi sono fatta talmente tante paturnie mentali che non ho più mangiato né dormito, mi sono convinta di provare veri sentimenti per quella ragazza conosciuta qui in erasmus, con l'ansia soltanto nel vederla. Questa ragazza non la conoscevo e non la conosco, la evito in ogni modo perché temo di alimentare i miei sentimenti che credo siano frutto soltanto della mia ansia. Quando penso al mio partner penso a lei. Costantemente. Non penso a lei in modo romantico, a volte cerco di crearmi scenari insieme per capire che emozioni provo. Quando parlo con la mia ragazza, sento soltanto questa sensazione di pesantezza e ansia e non riesco a fare niente per togliermela. Io e questa ragazza non ci parliamo, abbiamo scambiato qualche parola ogni tanto. Ammetto che da quando l'ho vista, essendo lei una ragazza bella e che mi attirava nel suo stile, volevo sorprenderla. Volevo che mi notasse. Allora ho iniziato a pensare che ci sia davvero interesse e che stia tradendo la mia ragazza. Sto davvero impazzendo, non mi sto godendo l'esperienza e non riesco più a provare sentimenti di nessun tipo.
È possibile essere innamorati follemente del mio proprio partner e dieci minuti dopo, soltanto per aver scoperto una cosa simile, perdere tutti i sentimenti? È possibile provare qualcosa di così forte per qualcuno che neanche si conosce? Che si riesce anche ad evitare?
In passato mi era stato detto di avere un doc per altri motivi, quindi la mia conclusione è che con lei ho solo questo pensiero ossessivo, perché avendone parlato con il partner mi sento di averla ferita profondamente, e quindi mi torna sempre in mente e metto in questione costantemente i sentimenti che provo per lei. Costantemente metto in questione i sentimenti che provo per la mia ragazza quando parliamo, quando chattiamo, quando mi dice cose carine e quando le dico a lei.
Nonostante razionalmente questa sia la mia risposta, irrazionalmente mi viene ansia e mi viene da pensare che io mi stia autoconvincendo che l'altra persona non la voglio. Perché io, anche se dovessi lasciarmi dal mio partner, non credo ci proverei mai con l'altra. È solo un'ossessione, come tutte le volte, non ho davvero intenzione di avere niente perché l'associo soltanto a dolore. Ma se in realtà mi stessi solo autoconvincendo di ciò? Se non amassi più la mia ragazza, da un giorno all'altro? La mia relazione è perfetta, lei è perfetta, ed io non riesco a lasciarla. Fino a due giorni fa il pensiero mi distruggeva, ora sono talmente presa dal pensiero di provare sentimenti per l'altra che non riesco a provare altro.
Ho pensato anche che lunedì, quando tornerò nella mia casa, vedendola raramente soltanto a scuola l'ossessione passerà, e mi renderò conto effettivamente della cosa stupida che sto facendo. Perché se lascio la mia ragazza adesso, mi mancherebbe e poi quando passerà l'ossessione per l'altra, perché non è detto che io le piaccia o che le piacerò, mi pentirò amaramente perché voglio davvero stare con chi sto adesso. Ho pensato che l'amore sia scegliersi, e io scelgo lei, ma se poi tornata a casa pensassi ancora all'altra ragazza in presenza del mio partener? Sempre per quell'ansia? Magari mi sono innamorata davvero e lo sto nascondendo. Ma io non voglio, e penso che se fossi davvero innamorata farei qualcosa per starci insieme, non riuscirei a reprimere così un sentimento come non riesco a reprimere il mio malessere attuale.
Ho rovinato il mio intero soggiorno qui e sto davvero male. Per favore, ho bisogno di sapere cosa mi sta succedendo e perché.

Buongiorno,
ciò che racconti arriva con tanta intensità e si sente quanto tu stia cercando di non fare male a nessuno, nemmeno a te stessa. In questa situazione si accendono tante voci insieme e ognuna chiede, con insistenza, di essere ascoltata subito, capita e risolta.
Da una parte il legame che senti importante, dall’altra qualcosa di nuovo che ha mosso qualcos'altro e in mezzo il timore, la paura di sbagliare.
Non c’è niente di strano nel fatto che qualcuna ti colpisca, anche senza conoscerla davvero. E non è detto che ciò che senti ora dica tutta la verità su ciò che provi.
A volte la mente diventa come un labirinto: più cerchi l’uscita, più ti senti persa e disorientata.
La paura e di conseguenza l'ansia sono emozioni che ci abitano e che ci parlano in lingue diverse. Forse non è così importante capire perché o cosa stia succedendo, ma trovare un interprete che possa ascoltarle e accoglierle, stare in loro presenza con fiducia in un luogo sicuro. Forse è così che smetteranno di alzare la voce.

Rimango a disposizione e un abbraccio

Dott.ssa Stefania Tagliabue
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