Esperienze
La nostra personalità, le emozioni e i comportamenti derivano in gran parte da aspetti di cui non siamo consapevoli. Gli eventi passati costruiscono, uno dopo l’altro, un mondo mentale nel nostro inconscio che influenza il presente, senza che ce ne rendiamo conto.
È nell’infanzia, in particolare, che affondano le radici di tanti nostri modi di essere, di pensare e agire: le esperienze vissute in famiglia, infatti, vengono apprese, memorizzate e riproposte nelle relazioni successive. Individuare e comprendere questi meccanismi - che in età adulta si attivano in maniera automatica - è la chiave per innescare il cambiamento.
Conoscere noi stessi significa portare alla luce ciò che per tanto tempo è rimasto dietro le quinte: raggiungere questo tipo di consapevolezza è il primo passo necessario per svincolare il presente dal passato e viverlo con maggiore serenità.
Nel percorso che faremo insieme ti ascolterò sempre con attenzione e partecipazione, aiutandoti a far emergere ricordi significativi e riflessioni approfondite sulla tua vita e su come ti relazioni con gli altri. Ti accompagnerò alla scoperta di tutti quegli aspetti di te che ti definiscono ma di cui non sei ancora pienamente cosciente.
Questo ti consentirà di riscoprire alcune tue qualità che erano rimaste in secondo piano, e di individuare risorse interiori che ti permetteranno di esprimerti con modalità nuove.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologo
- Psicologia clinica
- Psicologia sportiva
- Psicologia clinica-dinamica
- Psicologia sportiva
- Psicoterapia
- Psicoterapia fenomenologico-dinamica
Principali patologie trattate
- Disturbi alimentari
- Ansia
- Lutto
- Fobia
- Problemi di coppia
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Tipologia di visite
Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
70 € -
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Primo colloquio individuale
70 € -
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Test di personalità
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Tecniche di rilassamento
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Sostegno psicologico adolescenti
70 € -
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Indirizzo
Via Aldo Moro, 25, Piano terra, Robbiate 23899
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
2 recensioni
Nuovo profilo su MioDottore
I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
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G
G.M
Sono ormai quasi quattro anni che mi reco dalla dottoressa, e sono stati anni nel quale grazie alla sua professionalità e al suo aiuto sono riuscita a migliorare e non mi sono resa conto solo io ma anche al gente che mi sta intorno.
La consiglio!• Studio Dott.ssa Simona Ciaccio • psicoterapia individuale •
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C
C.M.
Ho intrapreso il mio percorso con la Dottoressa Ciaccio ormai da più di un anno. Sa mettere a suo agio il paziente, non giudica, non ci si sente “piccoli” rispetto a lei, e in generale é una persona, prima ancora di essere una terapeuta, piacevole con cui discorrere del più e del meno oltre che delle difficoltà personali. Consiglio vivamente se si vuole trovare uno spazio in cui essere se stessi e sentirsi compresi e non giudicati in cui esporre le proprie difficoltà.
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Dott.ssa Simona Ciaccio
Ti ringrazio per il feedback. É sempre utile avere un rimando, oltre al lavoro in seduta
Risposte ai pazienti
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve a tutti, avevo precedentemente mandato un messaggio inerente alla mia condizione psicologica, alla fine ho deciso di entrare in un percorso psicologico circa 2 mesi fa (quasi 3), a cadenza settimanale. So che non c'è un tempo giusto in cui sentire un miglioramento, ma sono qui a chiedere se sia giustamente così graduale il processo, nel senso che ho una forte insicurezza, e ho tanti pensieri intrusivi (legati ai social, pensieri contorti, ecc..) che ho bisogno di dire al mio partner poiché altrimenti il mio umore cambia drasticamente, sento proprio una rabbia interna vicino al petto e se la rinchiudo non fa solo che peggiorare, se il mio ragazzo o chiunque altro (ma soprattutto nelle relazioni capita) non lo capisce mi arrabbio ancora di più, ho bisogno di dire ciò che penso. Il mio ragazzo proprio per cercare di avere questi cambiamenti drastici mi ha consigliato di buttare ciò che sento, d'altro canto non so se sto facendo la cosa giusta poiché chiedo conferme alle mie domande e non so se sto alimentando ancora di più i pensieri. Ho provato a dire ciò alla mia psicologa, ma non mi ha mai dato un "fai questo" o "fai altro", semplicemente devo perdere il controllo e non alimentare l'ossessione con un altra tecnica che potrebbe aiutarmi in quel momento ma che non porterebbe a staccarmi dalle ossessioni. Quello che chiedo vorrei capire è se veramente è possibile uscire dalle ossessioni e assumere maggiore consapevolezza di se stessi senza "esercizi" mentali, poiché la mia psicologa mi fa molto ragionare su quanto valgo, su quanto il mio ragazzo ha scelto me e tutti i miei vari pensieri contorti che non posso dire qui poiché non è una seduta. D'altro canto sento che ancora non mi sono mosso di un passo, mi sento scoraggiato e sento che vado dalla psicologa per sfogarmi ma che poi nella pratica non metto sicurezza dato che ancora continuo ad avere cali drastici di umore e di pensieri. Vorrei capire quindi se sto andando verso un percorso che magari potrebbe portarmi a qualcosa e semmai come dovrei capirlo?. Grazie a prescindere per un eventuale risposta, Cordiali saluti
Buonasera, come professionista e come persona capisco cosa intende e penso sia più che naturale sentire il bisogno di stare bene, il prima possibile e di avere delle soluzioni pratiche ai nostri problemi. Penso che una delle difficoltà sia proprio quella di darsi del tempo perchè la sofferenza psicologica che si manifesta attraverso le ossessioni può sicuramente migliorare, se trattata in modo adeguato: le tecniche possono aiutare ma, per quanto ho visto nella mia esperienza professionale, non penso siano sufficienti. E' difatti importante comprendere il significato del sintomo, significato che è diverso per ogni persona, e varia in base alla storia di vita, alle esperienze. A volte può essere utile anche una terapia farmacologica - parallelamente a quella psicoterapeutica - ma dipende da caso a caso
Buongiorno Gentilissimi Dottori, Vorrei chiederVi come superare il senso di vergogna e di inadeguatezza..ho 35 anni e studio ancora all'università..ho lasciato per un periodo gli studi in seguito a dei lutti dei miei nonni e di mia madre e poi per depressione e durante questo periodo la mia famiglia mi fece sentire incapace in quanto mi veniva detto proprio dalla mia stessa famiglia che ormai ero fuori dal giro dell'universita', che vanno avanti nella vita solo quelli laureati a 23- 24 anni perché hanno modo di sperimentare e di fare più cose e poi, pur avendo io buoni voti, mi sono state dette frasi che ritengo cattive "i voti te li tieni per la gloria" "chi ti calcola piu' ormai" "ti prendi la pensione all' università " "dopo i 30 anni non ti prendono a lavorare, non puoi fare neanche i concorsi" "neanche un ragazzo ti può volere perché non sei indipendente".Quando ero in corso un docente mi disse che mi vedeva partecipe a lezione, rispondevo alle domande di lezione, e, nonostante non avessi ancora sostenuto il suo esame, mi chiese di fare la tesi nella sua materia ( anche se io ho pensato di non essere all'altezza, di non essere abbastanza preparata capace per una tesi sperimentale in laboratorio) ma poi dati gli eventi che mi sono successi, sono sparita dall'università..ora, siccome vorrei riseguire il corso di questo docente, provo molto vergogna (penso che sia anche perché sono stata sempre timida, introversa, scarsa autostima nonostante i buoni risultati)in quanto penso che il docente si sia offeso non avendomi più vista per la tesi o temo che vedendomi a lezione possa pensare "questa ancora qua sta"..o che non si ricordi più di me, nemmeno di avermi chiesto la tesi..inoltre temo che quando sosterrò l'esame, chiamando l'appello, dato che sono del vecchio ordinamento, si renda conto della mia vera età e che quindi mi dica che ormai data la mia età non vorrà più che io faccia la tesi con lui e neanche un eventuale dottorato di ricerca (il dottorato credo proprio che sarà impossibile farlo per la mia età ). Vi ringrazio tanto per i vostri consigli e Vi auguro una Buona Giornata.
Buonasera, è difficile dare "consigli" non conoscendoti. Sicuramente un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarti a comprendere l'origine profonda delle emozioni e delle sensazioni che stai vivendo in questo periodo della tua vita, al di là ovviamente degli eventi esterni che non dipendono da noi. Di conseguenza, avresti la possibilità di capire come gestire al meglio questo tipo di situazioni. L'unica cosa che mi sento di dirti è che a volte, anche se è difficile, parlare e spiegare la situazione è la via più "semplice", perchè come capita a tutti, a volte proiettiamo negli altri nostre paure mentre, in realtà, poi le cose vanno bene e non si prospettano gli scenari che avevamo immaginato.
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