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Esperienze

Sono una psicologa clinica e nella mia pratica applico e integro principi e tecniche della psicoterapia cognitivo-comportamentale. Offro consulenze psicologiche rivolte ad adulti e giovani adulti, in un ambiente accogliente, empatico e privo di giudizio.

Nel mio lavoro mi occupo di supportare chi sta attraversando momenti di difficoltà emotiva o relazionale, chi si trova ad affrontare cambiamenti importanti nella propria vita o desidera migliorare la gestione delle proprie emozioni.

Ogni percorso è pensato su misura, costruito insieme alla persona in base alle sue esigenze e obiettivi. L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza di sé e promuovere un benessere psicologico duraturo, attraverso strumenti concreti e strategie efficaci.
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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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Dott.ssa Silvia Visentin

Via Carlo Vizzotto 79, San Donà di Piave 30027

Potete trovare sotto il mio profilo Instagram uno spezzone della mia intervista in radio in cui parlo dell’importanza dell’ascolto e della cura verso se stessi. Qui trovate il link
https://www.instagram.com/silviavisentin_psicologa?igsh=bWFmdW5mampmc3ph&utm_source=qr

22/10/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Consulenza online

    60 €

  • Colloquio psicologico individuale

    60 €

  • Primo colloquio psicologico

    60 €

  • Sostegno alla genitorialità

    60 €

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Studio Privato Dott.ssa Visentin

Via Carlo Vizzotto 79, San Donà di Piave 30027

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0421 176...
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17 recensioni

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  • X

    Professionale, empatica e molto disponibile. Mi sono trovata davvero bene durante il percorso.

     • Studio Privato Dott.ssa Visentin primo colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Grazie per il suo feedback! Un caro saluto


  • F

    La dottoressa Visentin è una professionista attenta, gentile e accogliente. Mi è stata molto utile per capire il mio funzionamento, riconoscere le mie modalità di agire e imparare quando vale la pena preoccuparsi e quando invece accogliere semplicemente le emozioni senza rimanere invischiata in brutti circoli viziosi. Mi è stata di grande aiuto.

     • Studio Privato Dott.ssa Visentin colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Grazie per le sue parole! Significano molto per me. Un caro saluto!


  • V

    Mi sono rivolta alla Dott.ssa Visentin durante un periodo di difficoltà personali e lavorative. La consiglio vivamente per la sua professionalità e sensibilità: fin dal primo incontro mi sono sentita ascoltata e compresa. Ha saputo guidare il percorso con grande attenzione, offrendomi strumenti pratici e spunti di riflessione preziosi.

     • Studio Privato Dott.ssa Visentin colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Grazie per le sue parole, è stato molto utile sapere che sta trovando a suo agio in questo nostro percorso. Un saluto!


  • A

    Ho contattato la Dottoressa in un periodo molto particolare della mia vita e fin dal primo incontro mi sono sentita ascoltata e compresa. È una professionista empatica, attenta e capace di mettere subito a proprio agio. Il percorso che sto affrontando con lei è davvero utile e positivo, nonostante la fatica che guardarsi dentro comporta. La consiglio vivamente a chiunque stia cercando un supporto serio e umano. Grazie!

     • Studio Privato Dott.ssa Visentin colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Grazie per il suo feedback e sono contenta di esserle accanto in questo percorso di consapevolezza nonostante non sia sempre così facile. Un saluto


  • O

    Mi sono trovata molto bene,mi sono sentita a mio agio

     • Studio Privato Dott.ssa Visentin colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Silvia Visentin

    La ringrazio davvero per il suo gentile riscontro. Sapere che si è trovata bene è per me molto significativo.


  • V

    Ho deciso di intraprendere un percorso con un professionista poiché sto passando un periodo difficile. Con la Dottoressa Visentin mi sono sentita ascoltata e capita fin dalla prima seduta, è un'esperienza rilassante e costruttiva. Consiglio vivamente la Dottoressa Visentin a chiunque stia cercando un supporto psicologico professionale ed attento.

     • Studio Privato Dott.ssa Visentin colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Grazie per il suo feedback! Sono felice di poterle essere d’aiuto in questo periodo.


  • M

    Stavo cercando uno specialista che rispondesse alle mie necessità, avevo provato un altro terapeuta prima ma non mi sono sentita a mio agio nell'esprimere le mie emozioni. La dottoressa Visentin invece mi ha aiutata a vivere le sedute con un atteggiamento diverso e a trarne beneficio. Consigliatissima!

     • Studio Privato Dott.ssa Visentin primo colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Grazie per le sue parole!


  • G

    La dott.ssa Visentin si è dimostrata da subito accogliente, non giudicante e attenta rispetto alla mia richiesta. Non è stato facile per me iniziare un percorso psicologico, ma mi sta aiutando molto ed io sono più consapevole di me. La consiglio caldamente.

     • Studio Privato Dott.ssa Visentin colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Grazie mille per le sue parole!


  • M

    La Dottoressa Visentin ha accolto la mia richiesta con attenzione, senza far mai mancare tatto, sensibilità ed empatia. Per questo ho proseguito e continuo un percorso che mi sta dando la possibilità di gestire al meglio le mie emozioni.

     • Consulenza Online colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Grazie mille! Sono felice di poterle essere accanto in questo percorso.


  • V

    Ho iniziato un percorso con la dottoressa Visentin per gestire l'ansia e mi sto trovando molto bene. É una persona accogliente e disponibile che mi fa sentire a mio agio

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    Dott.ssa Silvia Visentin

    Grazie di cuore e grazie a lei per aver deciso di intraprendere questo percorso con me. Sono felice di supportarla ed esserle accanto in questo percorso.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 42 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, sono una ragazza di 28 anni e mi ritrovo ad avere problemi in tutte le relazioni sentimentali in cui mi trovo. Soffro di ansia sociale e non sono mai stata ricambiata dai ragazzi che mi piacevano, mentre ho sempre rifiutato chi ha tentato di approcciarsi a me per i motivi più vari (troppo bello/brutto/poco intelligente/troppo popolare). Ricordo che alle scuole medie per la prima volta un ragazzo che mi piaceva da tanto tempo mi scrisse il classico bigliettino: "Ti vuoi mettere con me?" e io ero super felice ma allo stesso tempo terrorizzata, dopo qualche giorno risposi che non lo sapevo e lui mi disse che quel biglietto era uno scherzo, era solo una scommessa con un suo amico. I primi anni delle superiori mi contattò un ragazzo della mia stessa scuola, abbiamo parlato per un po' e io mi sono affezionata molto, quando mi ha chiesto di uscire ho provato uno stato di forte ansia anticipatoria e le prime volte che ci vedevamo non riuscivo neanche a parlare per la forte ansia che provavo. Siamo usciti tante volte e io ero molto affezionata, ci abbracciavamo spesso ma ero frenata dal fatto che non fosse abbastanza carino e mi vergognavo anche un po' a stare insieme a lui, invece guardando le foto dei suoi amici ho avuto un amore platonico durato diversi anni per uno di loro, con cui non sono mai riuscita a parlare. Successivamente verso i 16 anni mi chiede di uscire uno dei ragazzi più belli della scuola, io ovviamente ero terrorizzata ma le mie amiche hanno insistito affinché ci uscissi, così ho accettato, abbiamo passato una serata insieme nella sua macchina, lui mi ha portato in un posto isolato, ho dato il mio primo bacio, lui voleva avere un rapporto ed era molto insistente ma io rifiutavo perché sarebbe stata la prima mia volta e non volevo che avvenisse in quel modo. Nonostante questo lui mi toccava anche se cercavo di allontanarlo, una volta tornata a casa lui è sparito, io ovviamente chiedevo spiegazioni e lui ha iniziato ad insultarmi per il fatto che si era sentito rifiutato e che lo avevo respinto. Sono stata malissimo per un lungo periodo dopo questo evento, credo di aver sperimentato per la prima volta depressione e pensieri suicida. Ho contattato uno psicologo e uno psichiatra che mi hanno prescritto la paroxetina. Dopo questo evento ho approcciato fisicamente con vari ragazzi solo quando a qualche festa ero ubriaca, dopo non li cercavo più o li allontanavano perché non riuscivo a gestire la situazione e sapevo che ragazzi erano e che mi avrebbero fatto soffrire. A 18 anni sono stata fidanzata per la prima volta per due anni con un ragazzo conosciuto tramite amici in comune, lui ha tentato l' approccio ma all'inizio lo rifiutavo perché non mi piaceva per niente fisicamente (quando lo vedevo anni prima pensavo che fosse veramente brutto) ma era un bravissimo ragazzo, molto dolce e presente, le mie amiche insistevano affinché ci mettessimo insieme e alla fine ho iniziato a provare attrazione nei suoi confronti. Ma ricordo che la prima volta che ci siamo baciati provavo repulsione, mi vergognavo di farmi vedere in giro con lui. Ho saputo che una mia compagna di classe aveva commentato "Io con uno così brutto non riuscirei neanche a parlarci", questo mi ha ferito molto. Non sono mai riuscita ad avere un rapporto completo con lui perché avevo troppa vergogna e paura dell' intimità. Alla fine nonostante gli volessi molto bene l'ho lasciato perché avevo troppi pensieri intrusivi sul suo aspetto fisico, sul fatto che a volte provavo attrazione ma molto più spesso repulsione nei suoi confronti nonostante una forte connessione emotiva. Sono stata sola per due anni dopo questa relazione, non provando attrazione e interesse verso nessuno, fino a quando a 22 anni ho iniziato a lavorare ed ho conosciuto un mio collega di 10 anni più grande che all'epoca era fidanzato. Ho provato attrazione verso questo ragazzo e per la prima volta ho fatto io il primo passo nei confronti di qualcuno, gli scrivevo per delle scuse di lavoro, poi abbiamo iniziato a parlare di interessi in comune come la musica. Ero terrorizzata di finire come nella precedente relazione ma mi ripetevo che mi piaceva ed era carino. Così ci siamo dichiarati e la prima serata passata insieme ho provato una forte chimica nei suoi confronti, abbiamo parlato fino alle 4 di mattina, lui ha trovato il coraggio di lasciare la sua fidanzata e abbiamo iniziato a frequentarci. Il secondo giorno che ci siamo visti però già sono iniziati i pensieri intrusivi nei suoi confronti, non mi piaceva il modo in cui si vestiva, non mi piaceva il suo viso senza barba e provavo repulsione e desiderio di fuggire. Ma mi ripetevo "Prova ad andare avanti, non devi mica starci per sempre". Con lui ho avuto le prime vere esperienze intime. Così questa relazione va avanti da 5 anni dove ci sono momenti in cui penso sia l' uomo più bello del mondo e altri in cui provo repulsione per il suo aspetto e vorrei fuggire (quando provo repulsione mi vergogno anche di farmi vedere in sua compagnia dalle persone che conosco, quando lo vedo bello invece vorrei che tutti ci vedessero insieme). La situazione è peggiorata quando all' inizio di quest' anno ho interrotto la paroxetina. Le ansie nei suoi confronti si sono estese oltre all'aspetto fisico, a volte non mi piace il suo odore, ho ossessioni sul suo livello di pulizia personale e sul livello di pulizia della sua casa, ho paura che sia una persona sporca e il pensiero di stare con una persona poco pulita mi terrorizza, appena sento un cattivo odore provenire dal suo corpo provo repulsione e vorrei scappare. Anche a livello caratteriale, quando fa un pensieri che non condivido inizio a pensare che è una persona stupida e superficiale e che non posso stare con una persona così. Ultimamente ogni suo gesto e comportamento o modo di apparire mi crea ansia e rabbia. Sono devastata, vorrei scappare ma quando lo faccio sto con la speranza che lui mi cerchi, ho il terrore di lasciarlo perché fondamentalmente da quando stiamo insieme la mia vita e il mio umore erano migliorati, questa relazione mi ha aiutato a staccarmi dalla mia famiglia di origine disfunzionale, con una madre iper ansiosa e iper controllante e un padre infantile e assente. Ho appena iniziato un nuovo percorso di psicoterapia e sono terrorizzata dal fatto di dover scoprire che il mio ragazzo non è la persona adatta a me e che tutti questi pensieri siano la manifestazione che non l'ho mai amato veramente o che l'amore è finito. Scusate per la lunghezza.

Buongiorno da quello che racconta emerge una presenza di pensieri intrusivi che arrivano nel momento in cui approccia ad un ragazzo o viceversa. Questi pensieri sono poi considerati come pericolosi e invasivi tant’è che prova a scacciarli e sente comunque agitazione e preoccupazione quando loro compaiono. Ha scritto che ha iniziato un percorso psicologico dunque è stata molto brava a cercare di comprendere quello che le sta succedendo. Spesso siamo talmente immersi nei nostri pensieri che pensiamo siano la realtà dunque pensare di non amare una persona vuol dire che effettivamente anche nella realtà è così quando è tutto un problema mentale e astratto. I pensieri intrusivi diventano poi ossessivi nel momento in cui diamo loro importanza, ma possono essere gestiti. Ne parli con la collega e può parlare anche a lei della paura che sente. È sempre molto prezioso portare in seduta i nostri vissuti e anche qui non sempre cioè che poi pensiamo possa succedere effettivamente succederà. I pensieri sono atti mentali e le azioni sono diverse. Le auguro una buona serata

Dott.ssa Silvia Visentin

Buonasera
Sto vivendo un momento un po' doloroso
Mi piace molto una ragazza, una mia collega di lavoro.
Siamo caratterialmente diversi lo ammetto, però abbiamo ammesso ieri di provare un interesse reciproco ma c'è un enorme problema che blocca tutto.
Ci sono stati diversi litigi, soprattutto per mancanza di onestà da parte di lei, che mi hanno fatto alterare e reagire un po' troppo.
Questi litigi a lei le hanno fatto capire che non possiamo stare insieme, non potremo mai, che ha già vissuto una situazione del genere e che non vuole caderci di nuovo.
Ha già pensato diverse volte se tra noi poteva andare oltre ma non ce la fa, non è ancora pronta per una relazione e perché siamo colleghi e se già litighiamo così spesso prima di iniziare dopo diventerebbe peggio, anche se secondo me meglio litigare all'inizio che nel mezzo.
Ho provato a farle capire che io sono disposto a provare e a migliorare in primis per me stesso e sarei disposto a farle vedere più avanti che sono migliorato (davvero) ma lei non vuole neanche provarci.
Le ho confessato che è la cosa più bella che mi sia capitata da quando lavoro in questa azienda(ed è vero) e sono felice tutte le volte che la vedo... Questo discorso l'ha fatta emozionare e mi ha preso anche le mani.
Resta il fatto che ha dato un no definitivo e non vuole fare neanche un tentativo perché siamo troppo diversi e ci sono troppi litigi.
Secondo voi, ci potrà mai essere un ripensamento da parte sua e quindi un cambiamento di scelta?

Buongiorno e capisco quanto possa essere per lei doloroso questo momento. Da quello che scrive ha provato a comunicare alla ragazza quello che prova e la sua motivazione a cambiare, ma lei ha deciso di non andare oltre. Purtroppo è difficile capire se potrà mai cambiare idea perché le scelte degli altri non dipendono da noi e non possiamo controllarle. Lei a provato a fare e a dire quello che era nel suo controllo e che poteva dire, ma negli altri questi non possiamo farlo. Il mio consiglio è quello di provare dunque a capire se ha senso continuare a sperarci oppure accettare che la ragazza non vuole intraprendere una relazione. Una buona giornata ed un saluto

Dott.ssa Silvia Visentin
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