Esperienze

Mi chiamo Silvia Calanchi, sono una psicologa e una psicoterapeuta sistemico-relazionale in formazione. Mi sono laureata nel 2015 in "Comunicazione e Psicologia" e nel 2018 in "Psicologia dello Sviluppo e dei processi Educativi", presso l'Università degli Studi Bicocca di Milano.
Nel 2019 ho conseguito il Diploma di Master di Secondo Livello in "Psicologia dell'Emergenza e psicotraumatologia", presso il Consorzio Universitario Humanitas di Roma.
Ho intrapreso nel 2022 la mia formazione come psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale a Milano, presso l'Istituto E.I.S.T., con focus particolare su terapie individuali, di coppia e famigliari.

Dal 2019 ho lavorato presso il Centro antiviolenza "Telefono Donna", presso il quale ho fatto esperienza di situazioni di violenza di genere e conflitti familiari.
Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia
Psicoterapia sistemico relazionale

Aree di competenza principali:

  • Psicologia dell'età evolutiva

Presso questo indirizzo visito

Adulti (Solo in alcuni indirizzi)
Bambini (Solo in alcuni indirizzi)

Prestazioni e prezzi

  • Consulenza online

    70 €

  • Psicoterapia individuale

    70 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    80 €

  • Colloquio psicologico individuale

    70 €

  • Colloquio psicologico online

    70 €

Indirizzi (3)

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Dott.ssa Silvia Calanchi, Milano

Via Soperga 41, Milano 20127

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Dott.ssa Silvia Calanchi, Marcallo

Via Roma 14, Marcallo con Casone 20010

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12 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • M

    Con la dottoressa mi sono sentito subito a mio agio.
    Non ho mai parlato così in vita mia

     • Dott.ssa Silvia Calanchi, Marcallo consulenza psicologica  • 

  • R

    La Dottoressa Calanchi è un'ottima professionista, preparata, attenta, empatica e disponibile. Capace di accogliere e di creare quello spazio sicuro di relazione che favorisce la fiducia e l'apertura. Un vero piacere collaborare con lei. La consiglio vivamente!

     • Altro Altro  • 

  • G

    La Dott.ssa Calanchi è preparatissima professioniste. Sempre disponibile e pronta all’ascolto e alla presa in carico del paziente in modo empatico ed attento.

     • Dott.ssa Silvia Calanchi, Milano Altro  • 

  • M

    La Dottoressa Calanchi è molto disponibile,ho apprezzato molto la sua cortesia e professionalità.
    M.

     • Dott.ssa Silvia Calanchi, Marcallo psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Silvia Calanchi

    Grazie M.G. per la sua recensione. Il percorso svolto insieme è stato molto positivo, ha imparato a volersi bene ed è riuscita a far riemergere molte sue risorse che da un po' di tempo teneva nascoste. Le auguro di continuare a circondarsi di persone che le vogliono bene, per davvero, in modo da condividere con loro gioie e fatiche. Un caro saluto. Dott.ssa Silvia Calanchi


  • C

    Mi sono rivolta alla Dottoressa Calanchi in un momento di vita dove la mia tendenza a giudicare me stessa in modo negativo era arrivata all’estremo.
    La Dott.ssa mi ha aiutato ad assumere una posizione maggiormente empatica e non giudicante verso di me.
    Si è sempre mostrata disponibile e mi ha fatta sentire accolta.

    Grazie!!

     • Dott.ssa Silvia Calanchi, Milano consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Silvia Calanchi

    Grazie per la sua recensione Clara. Il percorso intrapreso insieme è stato davvero positivo e questo anche grazie alla sua motivazione e fiducia. Sono davvero contenta che si sia sentita accolta e spero che possa continuare nel suo percorso di vita con uno sguardo meno giudicante e accogliente verso sé stessa, così come ha imparato a fare in questi mesi. Un caro saluto. Silvia Calanchi


  • R

    La dott.ssa Calanchi è un'ottima professionista, attenta e scrupolosa. È una collega disponibile, collaborativa e competente, davvero un piacere lavorare con lei!

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Silvia Calanchi

    Grazie per la tua recensione. E' stato un piacere lavorare insieme. Spero si potrà ripetere in futuro!


  • D

    La Dott.ssa Calanchi è una collega estremamente preparata, disponibile e attenta. Un’ottima professionista alla quale affidarsi!

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Silvia Calanchi

    Grazie per la recensione, è un piacere continuare a collaborare insieme.


  • S

    La Dott.ssa Calanchi è una collega estremamente preparata, pronta all’ascolto empatico e attento.

     • Dott.ssa Silvia Calanchi, Milano Altro  • 

    Dott.ssa Silvia Calanchi

    Grazie Silvia, il lavoro svolto insieme è stato piacevole e arricchente!


  • F

    La Dott.ssa Calanchi è una collega verso cui nutro profonda stima professionale. È estremamente pronta e attenta verso le esigenze di chi si trova di fronte.

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Silvia Calanchi

    Grazie Federica, spero potremo continuare a collaborare in futuro!


  • L

    La dottoressa Calanchi è estremamente preparata, empatica e ha grandi qualità di ascolto e accoglienza. La consiglio vivamente in quanto ottima professionista!

     • Consulenze online consulenza online  • 

    Dott.ssa Silvia Calanchi

    Grazie Laura per il tuo feedback, quelle che hai indicato sono qualità a cui tengo molto nel mio lavoro.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 14 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera. Allora dopo avere consultato anche varie psicoterapeute ancora non riesco a trovare una soluzione ai miei "problemi". Tutto parte da 3 anni fa quando, all'epoca essendo single, i miei genitori decidono di comprarmi casa nel posto dove lavoravo, evitandomi di farmi fare più di 100 km al giorno di viaggio. Dopo qualche mese conosco quello che sarà il mio attuale marito e nasce mio figlio. I miei genitori hanno iniziato a rinfacciare tutti i sacrifici fatti per me, che mi hanno comprato una casa che io non meritavo in quanto non riconosco le loro rinunce. Tutto parte dal fatto che i miei genitori pensavano avendomi comprato casa di poter venire a vivere tutti sotto lo stesso tetto. Ma mio marito ha messo un bell'altolá. Nel senso che noi siamo una famiglia e che tutti sotto lo stesso tetto non poteva essere. Mio padre rispose che i patti all'epoca erano diversi. Io dissi solo che giustamente nel momento in cui avessero avuto di bisogno comunque ci sarei stata. Ma fortunatamente stanno bene. Loro pretendono di mettere bocca su tutto. Su di me che mi sono ingrassata dopo il parto, che mio marito non è longilineo, che cresciamo nostro figlio male e che si è dimagrito. Che all'asilo non deve andare perché si ammala. Poi mia madre manda 300 messaggi vocali al giorno senza un minimo di rispetto che uno lavora. Comincio a non sopportarla più. Di certo non gliela darò vinta restituendogli la casa perché potevano pensarci prima e cosa principale io non ho mai chiesto e/o preteso niente da nessuno. Con i miei genitori litighiamo spesso al punto che io non sento l'esigenza di sentirli e/o chiamarli. Con loro mi sento sempre.inadeguata e sempre giudicata per qualsiasi cosa. Mi dispiace che mio figlio spesso si ammala e rimane con loro, ma se questo è il prezzo da pagare, preferisco tagliare i ponti con tutti. Cosa mi consigliate?

Gentile utente,
la situazione che sta vivendo è certamente complessa e andrebbe approfondita meglio. Certamente sembra che lei provi un grande risentimento nei confronti delle pretese avanzate dai suoi genitori. Questi sembrano voler mantenere un controllo su ciò che probabilmente non gli compete, mettendo alla prova la sua vita indipendente che in questi tre anni si è costruita. Potrebbe essere utile intraprendere un percorso con un terapeuta ad approccio sistemico relazionale, in quanto i comportamenti delle persone del suo contesto relazionale sembrano avere una grande influenza sulla vostra vita oggi. Un saluto. Dott.ssa Silvia Calanchi

Dott.ssa Silvia Calanchi

Buongiorno, mi chiamo Cristina e scrivo, nonostante la vergogna che provo (i veri problemi, mi dico, sono ben altri) perché mi sento bloccata in una sorta di spirale tossica dalla quale, da sola, non riesco ad uscire. Ho 47 anni, fino a 9 anni fa ho vissuto in una città dove avevo amicizie, genitori, lavoro, seppur precario e non sempre appagante. Un posto dove era facile spostarsi attraverso i mezzi di trasporto pubblici. Poi ho conosciuto il mio attuale compagno e, quindi, mi sono trasferita nel suo paese, dove i mezzi pubblici di trasporto sono scarsi, dove non ho amicizie, dove la gente è chiusa, fredda e indifferente, diversissima dal luogo da cui provengo, per cui è difficile fare amicizia, specie dai 40 anni in su. La mia famiglia ovviamente è rimasta dove vivevo prima, nella mia città natale. Inoltre, qui, non un lavoro, un po' per la difficoltà di trovarlo e, negli ultimi anni, perché non ho più cercato, volendo avere la libertà di andare e tornare dalla mia città natale per aiutare i miei genitori ormai anziani. Dunque, a intervalli mensili faccio la pendolare tra la mia città natale e dove vivo con il mio compagno. Quando torno nella mia città natale va tutto bene. Sto benissimo. Quando, invece, mi ritrovo nel paese del mio compagno sto male. Soffro di solitudine, e vivo praticamente di noia. Una noia che mi soffoca e mi spegne. Somatizzo feroci mal di testa dalle troppe letture e feroci mal di stomaco. Non mi fido della gente del posto che ho constatato sulla mia pelle essere, appunto, fredda e indifferente. Non ho amici. Non amo la palestra. E ogni cosa mi sembra irraggiungibile, in quanto si trova in città, costringendomi a guidare, per giunta in strade che non conosco, quando prima, nel mio paese, bastavano un treno o un autobus. Qui, in questo posto, tutto è spento, grigio, povero. Povere, culturalmente, le persone e poveri i luoghi, privi di stimoli e occasioni. Un trasferimento del mio compagno nel mio paese è impossibile, al momento, non è fattibile. Un mio ritorno nel mio paese, idem, dato che dovrei andare a vivere con i miei genitori. Non so come uscirne. Mi sento sbagliata io. Sento che la noia che provo mentre aspetto che il mio compagno torni dal lavoro è sempre più un muro. Ho come perso quello slancio interiore, la curiosità di vedere come sarà ogni giorno nuovo, che ho sempre avuto, l'entusiasmo, l'allegria. Leggo compulsivamente, è la mia unica salvezza. Cerco stimoli, slancio, vitalità, contro tutto il grigiore che sento circondarmi. Solo spesso non basta. La testa mi scoppia... e mi ritrovo a guardare una stanza circondata di solitudine, di noia, di nostalgia. Ricordando gli anni della scuola, pieni di voci, di scoperte, di attività. Come posso uscire da questa spirale? Grazie.

Gentile utente, sembra che si trovi ferma in una condizione di sofferenza, che certamente merita di essere presa in carico. Il fatto che negli ultimi 9 anni lei non sia riuscita a creare dei legami significativi e che non riesca ad appassionarsi quasi a nulla, non significa che non sia in grado di fare queste cose in assoluto. Bisognerebbe approfondire meglio la storia della vostra coppia, la scelta del trasferimento e le aspettative che lei si è portata dietro scegliendo di cambiare città. Un percorso terapeutico potrebbe aiutarla a comprendere meglio ciò che prova e il significato del suo sentirsi così bloccata nella sua quotidianità. Coinvolga il suo compagno, in modo che questo possa essere un percorso per fortificare la vostra relazione e condividere le fatiche.
Un caro saluto, dott.ssa Silvia Calanchi

Dott.ssa Silvia Calanchi
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