Sono Sergio Barbieri, neurologo presso la Casa di Cura La Madonnina. Mi sono laureato in
Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano nel 1979. Dopo la laurea, ho avuto
l’opportunità di trasferirmi negli Stati Uniti, dove nel 1982 ho svolto un periodo di ricerca come
Research Fellow alla Mayo Graduate School of Medicine, all’interno della Mayo Clinic di
Rochester, Minnesota – un’esperienza che mi ha segnato profondamente, anche perché da allora
sono diventato Mayo Alumnus. Tornato in Italia, mi sono specializzato in Neurologia nel 1983 e nel
1989 ho conseguito anche il dottorato in Scienze Neurologiche, sempre a Milano.
Nel corso della mia carriera ho avuto il privilegio di dirigere il Dipartimento di Neuroscienze e
Salute Mentale della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. In
quel contesto ho anche fondato e diretto il Centro di riferimento per la Neurostimolazione, le
Neurotecnologie e i Disordini del Movimento, un progetto a cui tengo molto. Ho sempre affiancato
all’attività clinica anche l’insegnamento: ho tenuto lezioni per il Master in Neurofisiopatologia e
sono stato professore a contratto nella Scuola di Specializzazione in Neurologia dell’Università
degli Studi di Milano. Nel 2018 ho co-fondato uno spin-off dell’Università e della Fondazione Ca’
Granda, con l’obiettivo di sviluppare tecnologie innovative per il mondo delle neuroscienze.
Nel tempo mi sono occupato di diverse aree, dalla neurofisiologia clinica (in particolare
l’elettromiografia), alle malattie neuromuscolari, fino al Parkinson, alle distonie, ai disordini del
movimento e all’epilessia. Dal 1989 utilizzo la tossina botulinica per il trattamento di condizioni
come la spasticità, l’emispasmo facciale, l’iperidrosi e ovviamente le distonie.
Dal 1998 ho avuto la fortuna di partecipare a ben 95 progetti di ricerca finanziati, sia a livello
nazionale che internazionale (MIUR, PRIN, ERANET, FISM, FESR, FRRB, Ministero della
Salute). Queste attività si sono tradotte in oltre 150 pubblicazioni su riviste scientifiche indicizzate,
con peer review internazionale, e in alcuni contributi a volumi specialistici. Ad oggi ho raccolto
9620 citazioni, con un H-index di 53 e un i10-index di 104.
Raccontare tutto questo non è per fare un elenco, ma perché ciascuna di queste tappe ha
rappresentato un momento importante, fatto di incontri, scoperte, sfide e, soprattutto, tanta passione
per le neuroscienze.