Viale Tunisia 41, Milano 20124
Dopo aver prenotato il Colloquio Online, sarai ricontattato/a da me per concordare e chiarire meglio le modalità dell'incontro.
Leggi di più16/11/2025
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9 recensioni
Ho avuto modo di intraprendere un percorso terapeutico con la Dott.ssa Acerra durato circa un anno, ed è stato per me fondamentale per riuscire a rientrare in contatto con una parte di me e della mia storia familiare. La mia personale esperienza è stata molto positiva da ogni punto di vista, mi sono sentito subito a mio agio. Ritengo la dottoressa una professionista seria e completa. Grazie di cuore.
Dott.ssa Serena Acerra
È stato per me un onore e un piacere poterla accompagnare! Grazie mille Antonio
Per tanto tempo ho rimandato l'idea di iniziare un percorso con una psicologa: da un lato provavo un certo imbarazzo, dall'altro temevo che fosse un segno di debolezza. Oggi, invece, sono profondamente grato di aver intrapreso questo cammino con la dottoressa. Sento di fare concreti passi avanti e, giorno dopo giorno, di diventare sempre più consapevole delle risorse che ho a disposizione. La consiglio vivamente!
Dott.ssa Serena Acerra
Grazie Giovanni, per le sue parole. Un caro saluto
Ottima professionista. Empatica e preparata.
È riuscita ad aiutarmi a superare un periodo critico. Consiglio vivamente !!
Dott.ssa Serena Acerra
Cara Alessandra, ti ringrazio per la fiducia. Sono contenta di sapere che ti sia sentita a tuo agio e che sia riuscita ad affrontare questo periodo.
Un caro saluto
La dottoressa è molto disponibile e professionale! Oltre ad essere molto preparata è anche molto flessibile per gli orari delle sedute! Voto 10!
Dott.ssa Serena Acerra
Grazie Giorgia, per le sue parole.
Ottima professionista, mi ha fatto sentire a mio agio!
Dott.ssa Serena Acerra
Ciao Giovanni, ti ringrazio per il feedback !
È stato un bellissimo incontro che ha dato il via ad un percorso. Sono entrato subito in empatia. La dottoressa è professionale, molto attenta e delicata nell’affrontare gli argomenti.
Dott.ssa Serena Acerra
Grazie Alfredo, per la sua testimonianza.
Mi sono sentita subito a mio agio. Ho appreso nuove consapevolezze che mi hanno aiutato a capire come mi bloccato e come credere in me stessa!
Dott.ssa Serena Acerra
Grazie S.G. , per la sua recensione.
Professionista molto competente, motivante e di polso. Trasmette una sensazione di accoglienza e comprensione , il dialogo è sempre stimolante e riflessivo! Davvero davvero consigliata !!
Dott.ssa Serena Acerra
Grazie FL, per le sue parole.
Serena è una professionista eccellente, molto attenta nelle analisi e nel mettermi a mio agio. La consiglio vivamente.
Dott.ssa Serena Acerra
Grazie Andrea, per la sua recensione.
ha risposto a 11 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, scrivo perché sono assilito da mille dubbi:
Ho 26 anni, sono in una relazione ormai giunta agli sgoccioli dopo 5 anni.
Il motivo principale è stato il mio chattare con un ragazza per un mese, durante un progetto che si svolse nel 2023, queste chat hanno ferito molto la mia ragazza al punto di creare una rottura probabilmente insanabile da ormai 2 anni.
Oltre a questo non sono mai riuscito ad essere aperto con la mia ragazza, nascondendole ad esempio le ragazze che mi piacevano durante la mia adolescenza, il fatto di parlare con alcune ragazze durante la mia adolescenza perché credevo di potermi fidanzare, o che ho ricevuto un bacio quando avevo 5 anni.
Lo so che l'ultima cosa potrà sembrare una sciocchezza ma è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: Io non sono mai stato fidanzato, e quando ho baciato per la prima volta la mia ragazza le ho confessato che quello era stato il mio primo bacio:
Varie volte abbiamo parlato di questo e non le ho mai accenato di questo bacio ricevuto a 5 anni, quando pochi giorni fa ha saputo di questo le è crolatto tutto, dicendo che dopo il trauma di aver saputo delle chat con quella ragazza del progetto ( Chat che non contenevano nulla di esplicito, ma che creavano in me comunque piacere), adesso le avevo smontato anche un altro sogno ovvero che quello con lei fosse stato davvero il mio primo bacio.
Non so che pensare, lei si sente spezzata in 2, io mi sento una persona dilaniata perché non ho mai avuto il coraggio di aprirmi e la nostra relazione si è basata su un insieme di non detti.
L'immagine che lei aveva di me è crollata totalmente e questo mi fa davvero malissimo.
Non so cosa fare, chiedo scusa se sono stato prolisso e confusionario, ma sentivo di scrivere queste parole per ricevere un vostro parere.
Caro utente, dal suo messaggio emerge quanto questa situazione la stia facendo sentire confuso e spezzato. Non sembra essere solo il tema delle chat o del bacio d’infanzia, ma la distanza che si è creata nel tempo attraverso non detti, timori di deludere e aspettative molto idealizzate all’interno della coppia.
Colpisce la sua difficoltà ad aprirsi: da un lato il desiderio di proteggere la relazione, dall’altro il timore che la verità potesse ferire. Che cosa rendeva così complicato per lei condividere parti della sua storia personale?
E, allo stesso tempo, che cosa rappresentava per la sua partner quell’idea del “primo bacio perfetto” che oggi sembra crollata?
Quando una relazione si costruisce anche su immagini molto pure o idealizzate, dettagli piccoli possono assumere un significato enorme e generare fratture che vanno oltre il fatto in sé. La domanda, forse, non è quanto siano gravi gli episodi, ma che cosa rivelano sulla vostra modalità di stare in relazione.
Potrebbe essere utile, ora, chiedersi di cosa ha bisogno lei per sentirsi autentico, e di cosa ha bisogno lei per sentirsi rassicurata, e se questi bisogni riescono ancora a incontrarsi.
Buongiorno,
Sono il lui di coppia, io 49 lei 26, stiamo insieme da 11 mesi e abbiamo condiviso sin da subito il voler giocare ogni tanto con un terzo uomo, non sempre lo stesso, all'interno del gioco Cuckold ma sempre con la massima condivisione ed inclusione di entrambi i 2 elementi principali ovvero io e lei. Gioco erotico andato sempre bene se non che 10 giorni fa abbiamo rivisto un ragazzo con cui abbiamo già giocato altre volte in questi mesi. Non so per quale motivo io quella sera mi sono bloccato, solitamente riprendo video e foto dell'incontro mentre comunque sono eccitato, parlo con la mia lei, la bacio ecc, stavolta fin da subito mi sono bloccato, non ero affatto eccitato, anzi ero molta disagio. Mi sono limitato a riprendere ogni momento con video e foto ma ero palesemente assente, non partecipe, a disagio, i silenzio, in un angolo. La mia compagna si è accorta di questo, proprio perché era talmente evidente e palese la differenza con le altre volte precedenti. Pensavo quindi ad un certo punto si fermasse, se non subito ma almeno dopo un po'. Ebbene ciò non è successo, hanno continuato per quasi un'ora come se nulla fosse, godendo allo stesso modo come delle altre volte nonostante fossero venute a mancare le condizioni indispensabili per giocare, considerando anche che entrambi ci siamo sempre detti che la coppia ha la preferenza sempre e che non si antepone il piacere di uno dei due della coppia a quello della coppia stessa. Mi sono sentito tradito, ferito, umiliato, quando in passato questo gioco eccitava e rendeva fantastica l'intimità tra noi due e la complicità prima durante e dopo, ora questo gioco ha assunto i connotati opposti. Lei si è giustificata che si è sentita abbandonata nel gioco e bloccata in quella situazione in cui il singolo ha fatto di Lei ciò che e ha voluto per tutto il tempo. Ora la mia fiducia nei suoi confronti è venuta a mancare e difficilmente potrò dimenticare quei momenti. Chiedo il vostro aiuto per definire cosa sia successo perché io non me ne capacito e ci sto malissimo. Grazie.
Caro utente, dal suo messaggio emerge con chiarezza quanto questo episodio l’abbia ferito e disorientato. Non sembra essere solo l’accaduto in sé, ma il fatto che qualcosa che per voi era sempre stato vissuto come complicità e sicurezza abbia improvvisamente assunto un significato diverso. Il blocco che descrive — il corpo che si ferma, il ritiro — sembra indicare che dentro di lei qualcosa stesse segnalando un limite. Si è chiesto che cosa abbia fatto scattare quella reazione proprio in quel momento?
Anche la sua compagna parla di essersi sentita “bloccata”. Che cosa accade tra voi quando un limite non viene espresso o colto subito? È come se, in quella situazione, entrambi foste rimasti soli: lei nel disagio, lei nella confusione.
Più che chiedersi “chi avrebbe dovuto fare cosa”, può essere utile domandarsi che cosa questo episodio sta mostrando sulla vostra sicurezza di coppia: sui segnali che usate, sui confini del gioco, su come vi proteggete quando qualcosa cambia improvvisamente.
A volte momenti così difficili aprono la possibilità di rivedere bisogni e comunicazione, per ritrovare sicurezza reciproca. Se lo desiderate, anche uno spazio di confronto esterno può aiutarvi a dare voce a ciò che quella sera è rimasto in silenzio.
Resto a disposizione se vuole approfondire ulteriormente ciò che questo episodio sta mettendo in luce nella vostra dinamica.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.