Tempo medio di risposta:

Esperienze

Sono una psicologa clinica e istruttrice di Mindful Eating, specializzata in disturbi alimentari e obesità. Accompagno le persone nella scoperta di un rapporto più sereno con il cibo, con il corpo e con se stesse.

Credo che ogni persona possieda già dentro di sé delle risorse preziose: a volte serve solo uno spazio sicuro per ritrovarle e imparare a usarle in modo nuovo. Nel mio lavoro mi impegno ad offrire ascolto autentico, strumenti pratici e un sostegno concreto nei momenti di difficoltà.

Mi sono laureata con lode in Psicologia Dinamica e Clinica Applicata presso La Sapienza Università di Roma, con curriculum in Psicopatologia dinamica dell’età evolutiva. Continuo a formarmi attraverso corsi di approfondimento, seminari e supervisioni professionali, perché considero la crescita professionale un valore fondamentale.

Lavoro con adolescenti, giovani adulti e adulti, offrendo percorsi psicologici individuali e di gruppo, in presenza e online. Nei percorsi che propongo offro uno spazio sicuro, accogliente e senza giudizio, dove è possibile esplorare le difficoltà, affrontare i cambiamenti e ritrovare passo dopo passo un equilibrio più sereno con se stessi.

Cosa offro

  • Sostegno psicologico individuale per la gestione di ansia, stress, difficoltà personali e momenti di transizione.

  • Percorsi di accompagnamento psicologico alla dieta e alla perdita di peso, per esplorare le emozioni e le resistenze legate al cambiamento.

  • Mindful Eating, percorsi di consapevolezza alimentare sia individuali che di gruppo, per apprendere un nuovo modo di vivere l’alimentazione basato sulla consapevolezza e non sul giudizio.

  • Sostegno nella relazione con il corpo: un lavoro psicologico per sviluppare uno sguardo più gentile e consapevole verso se stessi e la propria immagine corporea.

  • Sostegno psicologico per persone con malattie oncologiche e per i loro familiari, per affrontare l’impatto emotivo della malattia e ritrovare equilibrio, significato e forza interiore nel percorso di cura.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicologia clinica-dinamica

Aree di competenza principali:

  • Psicologia nutrizionale
  • Psiconcologia
  • Psicosomatica

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini (Solo in alcuni indirizzi)

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Logo
Dott.ssa Sara Cerroni

Se stai vivendo un rapporto difficile con il corpo o con il cibo, non devi affrontarlo da solo.
Insieme possiamo lavorare per comprendere le tue difficoltà e costruire un percorso di consapevolezza e benessere, rispettando i tuoi tempi e la tua storia.

31/10/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    50 €

  • Primo colloquio psicologico

    Prestazione gratuita

  • Consulenza psicologica

    40 €

  • Orientamento scolastico

    50 €

  • Consulenza online

    50 €

Indirizzi (2)

Consulenza online

Pagamento dopo la consulenza

Consulenza online

Pagamento dopo la consulenza

Disponibilità

Telefono

0775 168...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Studio privato

Via Le Prata, 43, Giuliano di Roma 03020

Disponibilità

Telefono

0775 168...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

1 recensione

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • M

    Avevo molto timore e vergogna di rivolgermi a qualcuno e di essere giudicata ma ho trovato nella dott.ssa Cerroni una professionista attenta, sensibile e disponibile, e questo mi ha permesso di aprirmi con serenità. Sono sicura che questo percorso mi aiuterà ad acquisire maggiore fiducia in me stessa e a stare meglio. Consiglio di cuore la dott.ssa Cerroni a chiunque stia attraversando un momento di difficoltà: saprà accogliervi con empatia e farvi sentire compresi.

     • Studio di consulenza online primo colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Sara Cerroni

    La ringrazio di cuore per le sue parole


Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore

ciao, ho 20 anni e in questo periodo mi sento come in loop di tristezza, demotivazione e non so se ciò che sto facendo nella mia vita è giusto per me.
sono giorni che mi sento triste, ho l’umore a terra, penso penso e penso senza fermarmi mai tanto da non dormire la notte.

sto facendo la pratica della patente e mi rendo conto di non riuscire a capirci nulla, ogni volta che faccio una guida e come se fosse la prima anche se ormai ne avrò fatte 12/13.
le persone mi mettono fretta dicendo “ poi è tardi, devi fare l’esame, impegnati” ma non capiscono che per quanto io mi stia impegnando continuo a fare gli stessi errori ed è come se non avessi mai guidato.
in altra cosa che mi crea ansia sono i turni x il volontariato (118) ogni votla solo al pensiero sto male per giorni, ho l’ansia, mi sento di non saper fare nulla e di essere incapace, in questi momenti mi viene voglia di mollare tutto, di non andare più, ma poi pensandoci mi dispiace perché comunque ci ho messo impegno, vi prego di darmi qualche consiglio perché non ce la faccio più e so che può sembrare una “cavolata” e che ce gente che sta peggio, ma questo é il MIO stare peggio, e non so se uscirò mai da questo brutto periodo che mi invalida la vita, grazie già a chi risponderà

Ciao, ti ringrazio prima di tutto per la sincerità con cui hai condiviso quello che stai vivendo. Dalle tue parole emerge una grande sofferenza che non ha bisogno di essere confrontata con quella degli altri: se stai soffrendo, allora meriti ascolto e attenzione. Il tuo stare male è importante, e non è affatto una “cavolata”.

A 20 anni è normale attraversare periodi di incertezza, in cui ci si chiede se ciò che si sta facendo sia davvero giusto per sé. Crescere significa anche fermarsi, sentire che qualcosa non va e provare a capire da dove arriva questa tristezza. Il fatto che tu ti stia ponendo queste domande è già un segnale di consapevolezza e di desiderio di cambiamento. Tuttavia, dalle tue parole questi sentimenti di tristezza, ansia e negatività sembrano diventare invalidanti.

Il mio consiglio è quello di parlarne con un professionista: non perché tu abbia “qualcosa che non va”, ma per darti l’occasione di comprendere meglio cosa sta succedendo dentro di te, da dove nascono queste sensazioni e come affrontarle con strumenti più adeguati. A volte, anche solo uno spazio sicuro di ascolto può fare una grande differenza.

Per quanto riguarda la patente: non esiste un’età giusta né un tempo prestabilito. Ognuno ha i propri ritmi e le proprie modalità di apprendimento. È possibile che, in questo momento, l’ansia stia interferendo con la tua capacità di concentrarti e sentirti presente… e allora forse è più importante fermarsi un attimo, darsi il permesso di respirare e capire prima come stai tu, al di là della guida o dell’esame.

Anche per il volontariato che fai, si sente quanto tu ci tenga: proprio per questo, quando il corpo e la mente iniziano a dirti “è troppo”, ascoltarli non significa arrendersi, ma prendersi cura di sé. E farlo non ti rende meno capace, anzi, è un segno di coraggio.

Da ciò che scrivi emerge una grande sensibilità, e le persone sensibili spesso sentono tutto in modo più intenso. Questo può spaventare, ma può anche diventare una risorsa preziosa se impariamo a conoscerla e a gestirla. Parlare con un professionista potrebbe aiutarti a ritrovare un po’ di chiarezza, di forza e di fiducia nel futuro.

Se vorrai, sarò felice di ascoltarti.

Un caro saluto

Dott.ssa Sara Cerroni

Domande su Ansia

Salve, sono una ragazza di quasi 25 anni, sono una studentessa ormai fuoricorso da 3 anni. Ho sempre studiato e devo essere onesta anche con buoni risultati, però sono rimasta indietro a causa della mia ansia non riuscendo a dare più di 3/4 esami all'anno fino poi a bloccarmi del tutto per 2 anni in cui, pur preparandomi per gli esami, non sono mai riuscita a presentarmi. Quest'estate per la prima volta sono tornata a dare un esame e ho preso anche 30, sul momento mi sono emozionata ed ero soddisfatta, però poi dal giorno successivo già ero in pensiero per gli altri esami da recuperare e i tirocini. A settembre dovevo dare un esame, ma il giorno prima, come è capitato qualche altra volta, ho avuto crisi di pianto, forte ansia e sensazione di non ricordare nulla, per questo non mi sono presentata più all'esame. In 6 anni di università non ho mai preso in considerazione la rinuncia agli studi come oggi, non so più se voglio questa laurea, se la laurea stessa presa con tutte queste difficoltà abbia un senso. Ad oggi se mi fermo a pensare, non riesco neanche ad immaginarmi a dare ad esempio alcune tipologie di esami oppure non mi immagino nel contesto di tirocinio. Essendo fin dai tempi della scuola quella brava della classe, della mia famiglia stessa, non ho mai immaginato la mia vita senza studio, ma ad oggi mi sento arrivata al limite, ma al tempo stesso ho paura del futuro che mi aspetta non avendo un piano B. Mi sento in una situazione terribile di stallo e non so come muovermi per uscirne, ho paura di parlarne con i miei genitori perché temo saranno molto delusi da me oppure temo di non essere presa sul serio/che non mi capiscano. Mi sento inadatta alla vita sotto tanti punti di vista, è come se non mi sentissi all'altezza del vivere stesso. A volte guardo sui social miei ex compagni di scuola, vecchi amici, e li vedo realizzati, vedo che tutti sono andati avanti, io invece sono rimasta immobile. L'immagine più adatta per descrivere come mi sono sentita negli ultimi anni credo sia quella delle sabbie mobili. Tante volte ho pensato di intraprendere un percorso psicologico, però non saprei neanche come spiegare alla mia famiglia, che ha già tanti pensieri, la mia necessità. Ultimamente informandomi un po' sul servizio che potesse essere più adeguato alla mia situazione, ho notato anche di avere moltissime caratteristiche riconducibili al DOC, ci sono cose che faccio/penso da anni e anni pensando semplicemente di essere una persona un po' strana, ma che in realtà non sono "normali" e che ad essere sincera ultimamente sento peggiorate. A volte ho anche paura di parlarne, perché dire a voce alta le cose che vivo in relazione al DOC mi fa paura, ne ho vergogna, ho paura di sembrare pazza ad uno sguardo esterno. Non so, spero che qualcuno sappia consigliarmi come muovermi in questa situazione, perché mi sento troppo sopraffatta da tutto e ho paura di aver rimandato già per troppo tempo la mia richiesta di aiuto e di conseguenza di non poterne più uscire. Grazie.

Gentilissima,
ti ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità il tuo vissuto. Dalle tue parole emerge una grande sofferenza, ma anche una forte volontà di capire cosa ti sta accadendo, e questo è un punto fondamentale, perché mostra il tuo desiderio profondo di stare meglio.

Vorrei innanzitutto dirti che quello che descrivi è un sentire molto comune, che riscontro frequentemente tra i giovani adulti di oggi, spesso schiacciati da aspettative sociali e familiari, da confronti continui e da un’idea di “percorso giusto” scandito da tappe precise. Siamo costantemente bombardati da messaggi che ci suggeriscono che esista una sola strada, con tempi prestabiliti, per realizzarci.
La verità è che ognuno ha i propri tempi, i propri modi e i propri desideri, e riconoscerli è un atto di grande coraggio.

Spesso scegliamo un percorso piuttosto che un altro mossi non dal nostro desiderio, ma da quello degli altri, forse per paura di non riuscire a dare spazio o credito a ciò che sentiamo davvero. Tuttavia, scoprire cosa ci muove profondamente dentro è il primo passo verso un modo di vivere più libero, autentico e coerente con chi siamo.

Ti invito, se lo desideri, a prenotare un colloquio conoscitivo gratuito: uno spazio accogliente e non giudicante, in cui potremo approfondire insieme la tua domanda di aiuto, comprendere meglio le difficoltà che stai affrontando e iniziare a costruire, passo dopo passo, una direzione che ti faccia sentire più serena e in contatto con te stessa, aiutandoti a scoprire il tuo autentico desiderio e la tua strada.

Uscirne si può. Il fatto stesso che tu abbia scelto di scrivere e di porti delle domande è già un grande passo e un atto di coraggio.

Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Cerroni
Psicologa clinica

Dott.ssa Sara Cerroni
Vedi tutte le risposte

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.