Esperienze

Sono un medico chirurgo con esperienza in traumatologia dell’apparato osteo-articolare, con particolare attenzione al trattamento delle patologie degenerative e dei traumi di anca e ginocchio.
Mi occupo di traumatologia generale, offrendo un’assistenza completa sia nei traumi acuti sia nelle problematiche croniche, con l’obiettivo di garantire ai pazienti un recupero funzionale rapido e sicuro. Collaboro inoltre con il gruppo monospecialistico di chirurgia dell’anca Anca Surgical Center, centro di riferimento a Roma per il trattamento delle patologie dell’anca.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Chirurgia dell'anca
  • Chirurgia della spalla
  • Chirurgia del ginocchio

Prestazioni e prezzi

  • Visita ortopedica

    80 €

  • Chirurgia ortopedica

    80 €

  • Prima Visita

    100 €

  • Riabilitazione

    80 €

  • Valutazione protesica

    80 €

Indirizzo

Salvatore Maria Tecce
Tecce

Via di Trigoria 175, Roma 00128

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Disponibilità

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su Displasia congenita dell’anca

Buonasera, ho 25 anni.
Sono stata sottoposta più di 6 mesi fa ad un osteotomia del bacino, per correggere una displasia.
Ad oggi, dopo 3 mesi senza carico, altri 3 di riabilitazione tutti i giorni e riposo per 5 mesi, sono al punto di partenza. Il dolore è in un altro punto, ma si presenta in qualsiasi attività quotidiana io svolga.
Ho eseguito una risonanza e questo è il referto: -lieve versamento articolare coxofemorale -edema in corrispondenza dell'osteotomia ileo pubica inspessita -lieve riduzione ampiezza della porzione cranialedel canale otturatorio -cartilagine femoro acetabolare lievemente inferiore alla norma -modesto edema delle inserzioni trocanteriche dei muscoli glutei di aspetto entestico
Opinioni? Grazie anticipatamente

Purtroppo, dopo un intervento per displasia dell’anca, soprattutto un’osteotomia del bacino, è molto difficile dare un’opinione attendibile online senza visita, radiografie e immagini della risonanza. Dal referto non emerge necessariamente un quadro “drammatico”, ma ci sono alcuni elementi che potrebbero correlare con dolore: l’edema in sede di osteotomia, il lieve versamento articolare e soprattutto il modesto edema inserzionale dei glutei, che potrebbe essere compatibile con una sofferenza/tendinopatia laterale trocanterica, se il dolore è localizzato sul lato dell’anca. Però il dolore “spostato” andrebbe capito bene: inguine, lato trocanterico, gluteo, pube o coscia cambiano molto l’interpretazione. La cosa più corretta, secondo me, è farsi rivalutare dal chirurgo che l’ha operata oppure da un centro superspecialistico di chirurgia dell’anca, portando non solo il referto ma anche le immagini della RM e le radiografie post-operatorie. Gli interventi per displasia sono complessi e vanno interpretati con misurazioni precise della correzione ottenuta.

Dr. Salvatore Maria Tecce

Buonasera sono una ragazza di 26 anni, giovedì mattina ho avuto appuntamento per Arto risonanza magnetica anca sinistra e ho avuto il referto stamattina e dice cosi:

Nei limiti l'angolo di copertura acetabolare e l'angolo cervico diafisario.

Sostanzialmente nei limiti la sfericità della testa femorale con valori di angolo alfa ai limiti superiori
della norma a livello del quadrante antero superiore (62°)

Riduzione dello spessore cartilagineo a livello dei quadranti superiori, più evidente sul versante
femorale e alla giunzione testa-collo, senza segni di sofferenza edematosa della spongiosa
subcondrale.

Minima irregolarità del labbro glenoideo in sede anteriore di significato degenerativo in assenza di
franche fessurazioni.

Sostanzialmente nei limiti reperti a carico dei tendini glutei a livello trocanterico.

Nei limiti il legamento rotondo.

Desideravo sapere gentilmente di che cosa si tratta e se ci fosse una cura da fare. Vi ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

Debora B.

Per comprendere correttamente il significato del referto e stabilire eventuali indicazioni terapeutiche è necessario valutare direttamente le immagini della risonanza insieme alla clinica, perché i reperti descritti sono compatibili con un quadro lieve e iniziale di conflitto femoro-acetabolare (FAI) di tipo CAM, con angolo alfa ai limiti superiori della norma, associato a iniziale assottigliamento cartilagineo e a una minima irregolarità degenerativa del labbro acetabolare anteriore; si tratta di alterazioni che assumono significato solo se correlate ai sintomi (dolore inguinale, dolore nei movimenti di flessione e rotazione, limitazione funzionale). Data la giovane età, è più che opportuno che si rivolga ad un centro monospecialistico di cura dell'Anca per le eventuali valutazioni del caso.

Dr. Salvatore Maria Tecce
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