Dott.ssa
Rossella Ianniello
Psicologa
·
Psicologa clinica
Psicoterapeuta
Altro
sulle specializzazioni
Settimo Milanese 1 indirizzo
Esperienze
Ho svolto tirocini presso diverse strutture pubbliche e private, dove mi sono formata nella psicoterapia dell'adulto e dell'adolescente.
Ho lavorato come coordinatrice e formatrice nell'ambito di servizi socioeducativi rivolti a minori, disabili e famiglie, interessandomi sempre più ai temi della genitorialità, delle relazioni familiari e della psicologia di comunità.
Nel lavoro clinico utilizzo un approccio integrato, che fa riferimento a strumenti di tipo cognitivo-comportamentale e psicodinamico, nell'intento di definire un percorso calibrato sui bisogni e sulle risorse specifiche del paziente.
Sono inoltre formata sulla psicoterapia EMDR.
La psicoterapia prende avvio dalla definizione, condivisa tra terapeuta e paziente, delle aree su cui lavorare e degli obiettivi del trattamento, secondo quelli che sono i bisogni della persona nella particolare fase di vita in cui si trova.
Scopo della psicoterapia è ridurre il disagio psichico e pervenire ad una comprensione delle proprie modalità di funzionamento psichico e relazionale, per renderle sempre più adattive, coerenti con i propri bisogni e generatrici di benessere. Non solo riduzione dei sintomi, dunque, ma promozione della crescita personale e di un positivo rapporto con sé stessi e con gli altri.
Per maggior informazioni è possibile visitare il mio sito www.rossellaianniello.it.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Depressione
- Ansia
- Fobia
- Stress
- Attacco di panico
- +20 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
-
Colloquio psicologico clinico
Da 70 € -
-
Consulenza online
Da 70 € -
-
Psicoterapia individuale
Da 70 € -
-
Psicoterapia di coppia
Da 100 € -
-
Psicoterapia familiare
Da 100 € -
-
Indirizzi (2)
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Telefono
Assicurazioni non accettate
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione
Recensioni
114 recensioni
-
S
S B
Ho avuto un’esperienza estremamente positiva con la Dr.ssa Ianniello.
Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta e ascoltata senza giudizio.
È una professionista molto competente ed empatica, capace di mettere a proprio agio e di guidare il percorso con grande sensibilità.
Grazie al lavoro fatto insieme ho acquisito maggiore consapevolezza e strumenti concreti per affrontare le difficoltà. La consiglio vivamente a chi cerca una psicologa seria, preparata e davvero attenta ai pazienti.• Settimo Milanese • Altro •
-
L
LL
La dottoressa è una professionista molto comunicativa, una qualità per me fondamentale, ed estremamente empatica. Durante il percorso mi ha aiutata a fare chiarezza su diversi aspetti di me che prima non riuscivo a vedere. Mi sono sentita ascoltata e accompagnata con grande sensibilità.
• Settimo Milanese • Altro •
-
F
F. P.
Frequento lo studio della dottoressa Ianniello da quasi due anni, mi sta aiutando tantissimo ad avere più consapevolezza della mia persona. È un' ottima professionista, molto dotata di empatia e chiarezza nelle spiegazioni. La consiglio.
• Settimo Milanese • Altro •
-
G
G.P.
La dottoressa è molto professionale ma ti mette da subito nelle condizioni di sentirti capita e ascoltata. Mi sono sempre sentita a mio agio nella sedute nonostante si parlasse anche di temi difficili da trattare. Dopo un anno di terapia mi rendo conto di quanto mi sia servito questo percorso insieme, in cui mi ha ascoltata, mi ha fornito spiegazioni in alcuni casi e in altri mi ha accompagnata nel trovarle. Mi ha fornito sin da subito strumenti utili per affrontare momenti di difficoltà e insieme abbiamo lavorato su di essi nelle sedute. Per quanto i temi siano difficili durante le sedute la dottoressa ha la capacità di rendere gli incontri più leggeri e piacevoli. Consigliatissima!
• Settimo Milanese • Altro •
-
G
GV
Mi sono rivolta alla dottoressa perché cercavo supporto in un momento difficile. Durante il percorso insieme mi sono sentita sempre a mio agio e davvero ascoltata. In lei ho proprio trovato il sostegno che cercavo, che mi ha aiutato ad affrontare e superare queste difficoltà.
• Settimo Milanese • Altro •
-
F
FM
Ho iniziato il mio percorso con la Dott.ssa in un momento difficile e fin da subito mi sono sentito accolto e compreso. La sua empatia, professionalità e capacità di ascolto mi hanno aiutato a guardare le cose da una prospettiva nuova. Grazie al suo supporto ho fatto grandi passi avanti e mi sento finalmente più sereno. La consiglio davvero di cuore!
• Settimo Milanese • Altro •
Dott.ssa Rossella Ianniello
Grazie di cuore
-
V
Valentina
Dopo un anno di percorso insieme, posso dire con certezza di aver ricevuto un aiuto concreto, i cui risultati continuo a vedere nella mia quotidianità. La dottoressa, oltre ad essere competente e attenta, ha anche un lato spiritoso che ha reso alcune sedute più leggere: non sono mancate le risate, anche nei momenti più difficili. Un’esperienza che consiglio a chi cerca un vero supporto, umano e professionale.
• Settimo Milanese • Altro •
Dott.ssa Rossella Ianniello
Grazie!
-
I
I.S.
Lo studio della Dott.ssa è curato con attenzione e pensato per accogliere il paziente. Si respira un clima disteso, funzionale per esprimere le proprie difficoltà. Per me la Dott.ssa è stata una guida e punto di riferimento in questi mesi, mi ha aiutata a riflettere e a cambiare prospettiva. Il mio utilizzo di fazzolettini (che gentilmente mette a disposizione) è calato nel tempo e direi che è stata una buona conquista! La ringrazio molto per questo percorso e consiglio la Dott.ssa a tutte le persone che hanno bisogno di un supporto!
• Settimo Milanese • Altro •
Dott.ssa Rossella Ianniello
Grazie mille
-
R
R.A
Mi sono trovata molto bene con la Dottoressa. È una professionista empatica, attenta e capace di mettere a proprio agio sin dal primo incontro. Mi ha aiutata a sentirmi compresa e accolta, senza mai giudicare. Il suo approccio è sempre stato serio, rispettoso e molto professionale. La consiglio sinceramente a chi sta cercando un supporto psicologico con una persona competente e umana.
• Settimo Milanese • Altro •
Dott.ssa Rossella Ianniello
Grazie!
-
E
Elena
La consiglio vivamente. Empatica e professionale allo stesso tempo. Riesce a farti mettere subito a tuo agio attivando subito una comunicazione fondamentale per il percorso che si intraprende. Le sedute con la dottoressa sono da mesi per me fondamentali ed è stato di grandissimo aiuto per affrontare un post separazione.
• Settimo Milanese • Altro •
Dott.ssa Rossella Ianniello
Grazie mile
Risposte ai pazienti
ha risposto a 161 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera,
scrivo qui per tentare di schiarirmi le idee e avere qualche parere. Da un anno sto insieme ad un ragazzo, io 27 anni lui 29. La nostra relazione nasce da un'amicizia: ai primi appuntamenti non era scattato nulla ma dopo due mesi di messaggi ed uscite decido di baciarlo. La nostra relazione si distingue per essere molto sentimentale e romantica, due caratteristiche che ormai non vivevo più da tempo e che dunque mi hanno fatto decidere di proseguire la frequentazione e cominciare poi una vera e propria relazione. Mi sono trovata di fronte a un ragazzo affidabile, responsabile, sensibile e dolce e quindi inizio a provare un senso di sicurezza mai provato prima. Queste qualità me lo fanno mettere su un piedistallo anche laddove io cominci ad avere dei dubbi o delle preoccupazioni, questo succede anche oggi.
Nel corso di questo anno il mio sentimento è però stato piuttosto altalenante. Si è stabilizzato solo negli ultimi tempi, quando ho capito che il sentimento non può farsi condizionare dal semplice cambio di umore o dai periodi di stress. Avevo bisogno di maturare e ho avuto modo di farlo grazie alla sua presenza, alla sua costanza e alla sua pazienza. Ciononostante ho però constatato che vi sono degli elementi costitutivi del carattere del mio ragazzo che non mi vanno bene: il poco carattere; la passività; la scarsa libido; la sua incapacità di relazionarsi con me e con gli altri. Su quest'ultima mi spiego meglio: è costantemente inibito nelle interazioni, insicuro, silenzioso e poco perspicace. Da quanto percepisco e da quanto ci siamo detti più volte, non riesce a godersi la compagnia degli altri e lui dice che questo sia dovuto al suo passato, improntato al dovere più che al piacere, anche in seguito a un'educazione famigliare che lo voleva ligio al dovere. Lamenta costantemente di aver vissuto una vita poco improntata al piacere e ad oggi non è per niente entusiasta della sua vita, il suo lavoro è costante motivo di insoddisfazione e ha più volte dei momenti di totale burnout che si esprimono in debolezza fisica, disturbi alimentari, forte depressione e ansia. La sua famiglia è motivo di costanti rimuginamenti e questioni dell'infanzia irrisolte, mai apertamente affrontate coi diretti interessati e abbastanza invasive. Quando propongo un'attività da fare insieme rimango spesso delusa perchè è difficile che lui sia entusiasta e presente: non parla, non ha MAI nulla da dire. Viene, lo fa per me, ma come se fosse trascinato, come se stessi portando a spasso un bambino che altrimenti non avrebbe nient'altro da fare. Se lo porto con me nel mio gruppo di amici rimane in disparte, non prende parola. O se prende parola fa degli interventi stupidi, abbastanza infantili e poco pertinenti. Solo quando siamo soli e si crea la giusta atmosfera riusciamo a comunicare e a dirci delle cose profonde, a tratti riusciamo anche a parlare di cose interessanti.
Lui è in terapia da qualche anno da una psicologa e mi dice di aver parlato di tutte queste dinamiche che non lo fanno stare bene e all'inizio mi sembrava essere un'ottima cosa il fatto che stesse affrontando con un professionista tutti i suoi turbamenti. Ma ad oggi noto che lamenta le stesse identiche situazioni dell'inizio della nostra relazione senza aver trovato una soluzione per stare in pace con se stesso e mi chiedo se invece non sia io, con il mio carattere più estroverso e socievole, a chiedergli troppo e a fargli male. A questo si aggiunge che io sono diventata il suo principale spazio di piacere, gli altri ambiti è come se non li coltivasse: non l'ho mai sentito entusiasta per altro che non fosse per me o per qualcosa fatta con me. Questa dinamica mi opprime e allo stesso mi spegne, perchè laddove vedo spento costantemente lui o sento che "vive" attraverso me ad un certo punto mi spengo anche io, rimango senza energie.
Non capisco se sia giusto o meno chiedere una pausa di riflessione per comprendere meglio tutte queste dinamiche o chiudere definitivamente la relazione.
Buongiorno,
Innanzitutto mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo, dove mi sembra centrale il suo senso di insoddisfazione e lo squilibrio che percepisce tra ciò che sente di "dare" al rapporto, in termini di energie relazionali e affettive e di progettazione, e ciò che sente di ricevere, in termini di coinvolgimento da parte del suo fidanzato, delle cui difficoltà è lei stessa consapevole. È sempre molto complicato capire come affrontare situazioni di questo genere, quanto spazio dare ai propri bisogni e quanto alla relazione o ai bisogni dell'altro, decidere a cosa si è disposti a rinunciare, quali compromessi occorre accettare. Quella della "pausa" potrebbe essere una prima risposta. Ma forse potrebbe darsi anche lei uno spazio di riflessione su di sé e sui motivi che le generano questo conflitto, magari iniziando un percorso psicologico.
Un caro saluto
Buongiorno Gentilissimi Dottori, Vorrei chiederVi come superare il senso di vergogna e di inadeguatezza..ho 35 anni e studio ancora all'università..ho lasciato per un periodo gli studi in seguito a dei lutti dei miei nonni e di mia madre e poi per depressione e durante questo periodo la mia famiglia mi fece sentire incapace in quanto mi veniva detto proprio dalla mia stessa famiglia che ormai ero fuori dal giro dell'universita', che vanno avanti nella vita solo quelli laureati a 23- 24 anni perché hanno modo di sperimentare e di fare più cose e poi, pur avendo io buoni voti, mi sono state dette frasi che ritengo cattive "i voti te li tieni per la gloria" "chi ti calcola piu' ormai" "ti prendi la pensione all' università " "dopo i 30 anni non ti prendono a lavorare, non puoi fare neanche i concorsi" "neanche un ragazzo ti può volere perché non sei indipendente".Quando ero in corso un docente mi disse che mi vedeva partecipe a lezione, rispondevo alle domande di lezione, e, nonostante non avessi ancora sostenuto il suo esame, mi chiese di fare la tesi nella sua materia ( anche se io ho pensato di non essere all'altezza, di non essere abbastanza preparata capace per una tesi sperimentale in laboratorio) ma poi dati gli eventi che mi sono successi, sono sparita dall'università..ora, siccome vorrei riseguire il corso di questo docente, provo molto vergogna (penso che sia anche perché sono stata sempre timida, introversa, scarsa autostima nonostante i buoni risultati)in quanto penso che il docente si sia offeso non avendomi più vista per la tesi o temo che vedendomi a lezione possa pensare "questa ancora qua sta"..o che non si ricordi più di me, nemmeno di avermi chiesto la tesi..inoltre temo che quando sosterrò l'esame, chiamando l'appello, dato che sono del vecchio ordinamento, si renda conto della mia vera età e che quindi mi dica che ormai data la mia età non vorrà più che io faccia la tesi con lui e neanche un eventuale dottorato di ricerca (il dottorato credo proprio che sarà impossibile farlo per la mia età ). Vi ringrazio tanto per i vostri consigli e Vi auguro una Buona Giornata.
Buongiorno,
Sarebbe davvero importante e utile lavorare su questi aspetti, che lei ben riconosce e sa collegare ad alcune dinamiche relazionali e familiari, attraverso una psicoterapia che le permetta di "irrobustire" la sua autostima, così da poter affrontare le sfide universitarie e poi lavorative con maggior fiducia.
Un grosso in bocca al lupo per il suo futuro
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.